Il Times di Londra ha stilato una lista con i dieci migliori ostelli d'Europa. Se non mettete piede in un ostello dall'interrail del 1983, fareste fatica a riconoscerli. Ora sono dotati di televisione a schermo piatto, docce abbondanti e sono situati in posizioni centralissime. Per stilare la lista il giornale inglese si è servito dei giudizi degli utenti di HostelBookers.com, un ottimo sito che permette di prenotare ostelli in tutto il mondo.
C'è anche una presenza italiana, La Controra di Napoli, un ex convento trasformato in ostello.
1. Lisbon Lounge, Lisbona
2. Red Nest Hostel, Valencia
3. Miss Sophie’s Hostel, Praga
4. Mandragora Hostel, Budapest
5. Mleczarnia Hostel, Wroclaw
6. Greg Tom Hostel, Cracovia
7. La Controra Flashpackers Hostel, Napoli
8. Langholmen Hostel, Stoccolma
9. St Christopher’s, Berlino
10. Centric Point Hostel, Barcellona
13 giugno 2008
I dieci migliori ostelli d'Europa
5 giugno 2008
Guida alla Parigi Low Cost
Prendo spunto da un articolo pubblicato su El Pais per una guida di Parigi dedicata a chi ha un budget limitato.
Il viaggio
Parigi è collegata molto bene all'Italia, ci sono voli low cost anche a meno di 100 euro da numerose città del nostro paese che fanno scalo nei tre aeroporti della capitale francese. Andiamo a vedere nel dettaglio ogni aeroporto:
CHARLES DE GAULLE (CDG)
E' l'aeroporto principale di Parigi; uno dei maggiori d'Europa, e presenta i mali di tutti gli aeroporti di grandi dimensioni: frequente perdita di valigie e ritardi. L'autobus (Roissybus) che porta in città è sempre pienissimo, il biglietto costa 8,60 euro e ci mette circa un'ora.
Elenco dei voli low cost dall'Italia a Parigi CDG:
# Bari (BRI) con MyAir
# Bologna (BLQ) con MyAir
# Brindisi (BDS) con MyAir
# Cagliari (Sardinia) (CAG) con Meridiana
# Catania (CTA) con Meridiana - WindJet
# Genova (Genoa) con MyAir
# Milano Linate (LIN) con Meridiana
# Milano Malpensa (MXP) con easyJet
# Napoli (NAP) con Meridiana
# Olbia (OLB) con Meridiana
# Palermo (PMO) con Meridiana - WindJet
# Pescara (PSR) con On Air
# Roma Fiumicino (FCO) con Vueling
# Venezia Marco Polo (VCE) with : easyJet - Vueling
ORLY (ORY)
Più piccolo del CDG e decisamente più funzionale. L'autobus (Orlybus) costa 6,10 euro e impiega circa venti minuti ad arrivare alla piazza Denfert Rochereau.
Elenco dei voli low cost dall'Italia a Parigi ORY:
# Milano Linate (LIN) con easyJet
# Milano Malpensa (MXP) con Volareweb
# Milano Orio al Serio (BGY) con MyAir
# Napoli (NAP) con easyJet
# Palermo (PMO) con Transavia
# Pisa (PSA) con easyJet
# Roma Ciampino (CIA) con easyJet
# Venezia Marco Polo (VCE) con: MyAir
BEAUVAIS (BVA)
E' l'aeroporto usato dalla Ryanair, più scomodo rispetto agli altri due soprattutto per la distanza, il bus per Parigi costa 13 euro, impiega un'ora e un quarto a arriva a Porte Maillot
Elenco dei voli low cost dall'Italia a Parigi BVA:
# Milano Orio al Serio (BGY) con Ryanair
# Pisa (PSA) con Ryanair
# Roma Ciampino (CIA) con Ryanair
# Venezia Treviso (TSF) con Ryanair
(Consultare inoltre i siti di Alitalia e Air France dove a volte è possibile trovare voli in offerta più convenienti dei low cost)
TRASPORTI
Parigi in Metropolitana
A Parigi per muoversi conviene sempre usare la Metropolitana e le ferrovie urbane RER: insieme formano una formidabile rete di trasporto su ferro, lo stesso biglietto può essere utilizzato sia per la Metro che per i RER. E' possibile acquistare delle carte turistiche: Un giorno per il centro di Parigi 8,50 euro. Un abbonamento di cinque giorni per l'intera rete, compresi i treni RER (che permettono di raggiungere, ad esempio Disneyland, Versailles e gli aeroporti) costa 47 euro.
Parigi in Bicicletta
Una valida alternativa alla Metro sono le biciclette del sistema di noleggio Velib, viene richiesto un deposito cauzionale di 150 Eur (che verranno restituiti), il noleggio costa un euro al giorno, cinque Euro per una settimana. Si possono utilizzare le biciclette a disposizione nelle numerose stazioni Velib della città. Le bici possono essere prese in una stazione e consegnate in un'altra. I primi trenta minuti sono sempre gratuiti, poi si paga un euro per la seconda mezz'ora, due euro per la terza, e a partire dalla quarta mezz'ora si paga 4 euro ogni tranta minuti supplementari. Ulteriori informazioni le trovate qui: http://www.velib.paris.fr/
DORMIRE A PARIGI
A Parigi non è facile trovare una stanza di albergo economica. Ma come consiglio spesso a chi vuole viaggiare risparmiando c'è l'alternativa degli Ostelli. Quelli dell'Associazione Internazionale Hostelling International (http://www.hihostels.com/) hanno gli standard elevati; e non vi preoccupate se avete passato i venti anni da un pezzo... Negli ostelli sono benvenuti viaggiatori di tutte le età (ci ho visto veramente di tutto: dal gruppo anziani in vancanza, al Business Man con tanto di giacca e cravatta e valigetta 24 ore) Ricordatevi comunque che a meno che non viaggiate in coppia o famiglia e riuscite a prenotare una stanza tutta per voi, andrete in camerata con perfetti sconosciuti.. Ecco la lista degli ostelli di Parigi appartenenti alla Hostelling International:
(Per ulteriori informazioni e per prenotare clic sul nome dell'ostello)
Cité des Sciences
Prezzo: da 20 euro, stanze da 2, 3, 4, 5 e 6+ letti
Aperto 24h
Jules Ferry
Prezzo: da 20,50 euro, stanze da 4, 5 e 6+ letti
Aperto 24h
Le d'Artagnan
Prezzo: da 20 euro, stanze da 2, 3, 4, 5 e 6+ letti
Aperto 24h
Clichy
Prezzo: da 21 euro, stanze da 2, 3, 4, 5 e 6+ letti
Aperto 24h
C'è inoltre Hostelworld.com. Un sito di cui si servono molte compagnie low cost. Non l'ho mai utilizzato ma vale la pena darci un'occhiata, sembra davvero interessante, oltre ad ostelli vi è la possibilità di cercare alberghi economici, appartamenti e campeggi. Verificate sempre l'età di ammissione (quelli della Hostelling International non hanno limiti di età) e l'eventuale coprifuoco (alcuni ostelli chiudono i battenti la sera e se non arrivate in tempo passate la notte fuori!, quelli della Hostelling International che ho riposrtato sopra sono aperti 24 ore su 24)
MANGIARE A PARIGI
Se volete spendere solo pochi euro per mangiare troverete centinaia di posti dove degustare cibo "da strada" come panini o kebab (questi ultimi a Parigi sono superbi).
I ristoranti più economici sono quelli stranieri, come qualli indiani, cinesi, greci, turchi, libanesi. In molte panetterie è possibile sedersi e degustare le Quiches (sorta di torta salata).
I classici Bistrot vanno bene durante Le Happy Hours (dalle 18:00 alle 20:00), quando una birra o un cocktail costano la metà.
ARTE
I 23 Musei nazionali, fra cui il Louvre, d'Orsay e il Centre Pompidou consentono l'ingresso gratuito la prima domenica del mese. Ovviamente c'è sempre una coda molto lunga per entrare.
Questi Musei sono sempre gratuiti:
#Musée Carnavalet/Histoire de Paris
#Musée Zadkine
#Petit Palais, Museo delle Belle Arti
#La Vie Romantique
#Musée Cernuschi
#Musée du Parfum-Fragonard
#Théâtre-Musée des Capucines-Fragonard
#Musée des arts asiatiques Guimet
#Musée d’art moderne de la Ville de Paris
#Musée Cognacq-Jay
#Maison de Balzac
#Maison de Victor Hugo
#Musée du Moyen Âge (Thermes de Cluny)
#Musée de la Préfecture de Police
#Musée Bible et Terre Sainte @ Institut Catholique de Paris
#Musée Curie (Institut du Radium)
#Musée Bourdelle
#Mémorial Leclerc – Musée Jean-Moulin
(Foto della Torre Eiffel da Flickr, utente calips96 - CC BY-NC)
30 aprile 2008
La Costiera Amalfitana
La costiera amalfitana è uno dei luoghi più incantevoli del nostro paese, forse il tratto di costa più bello d'Europa e decidiamo di passarci il ponte del 25 aprile. Partiamo senza preparare nessun itinerario, abbiamo solo una lista di alberghi stampata da internet. Impostiamo Amalfi sul navigatore TomTom e partiamo.
La strada è abbastanza scorrevole, il navigatore ci fa uscire dall'A1 a Nocera-Pagani, dopo un breve tratto urbano prendiamo l'A3 fino a Vietri sul Mare, il primo paese della costiera. Da qui in poi troviamo molto traffico e proseguiamo a passo di lumaca sulla SS 163: una strada stretta, a picco sul mare e con degli scenari spettacolari. Poco prima di Maiori notiamo uno degli hotel elencati nella nostra lista. Visto che ormai siamo in macchina da più di quattro ore e constatato che c'è un posto libero nel parcheggio antistante l'albergo decidiamo di fermarci.
L'albergo è il Club Due Torri di Maiori. Ci chiedono 120 Euro per una matrimoniale standard e 150 per la "super", storciamo un po' la bocca e tiriamo fuori la nostra lista di alberghi stampata da internet dove c'è scritto che il costo di una matrimoniale è di 90 euro. Ci viene obiettato che quello è il prezzo in bassa stagione e il periodo dei ponti primaverili è considerato alta stagione; ma ci danno la camera standard a 90 euro con prima colazione.
La stanza è dotata di un balconcino con due sdraie da cui si gode una vista assolutamente spettacolare.
Al momento della registrazione mi viene chiesto di lasciare le chiavi della mia Opel Corsa, vista la scarsezza dei posti macchina a dipsosizione, le automobili vengono continuamente spostate in un parcheggio a qualche decina di metri, in modo tale da lasciare sempre un posto libero davanti l'ingresso per permettere a eventuali clienti di fermarsi agevolmente, come del resto abbiamo fatto noi. Abbiamo notato che si tratta di una pratica adottata da molti alberghi lungo la costiera.
Maiori è a pochi passi dall'Albergo, un'alluvione ditrusse gran parte del Centro Storico negli anni '50 e le vecchie costruzioni vennero sostituite da palazzi moderni, per questo a differenza delle altre cittadine della Costiera, a Maiori ci sono bei viali larghi e soleggiati dove è piacevole passeggiare. Inoltre qui c'è la spiaggia più grande di tutta la Costiera. Con la giornata stupenda mi viene voglia di fare il bagno, acquisto un costume, un telo mare e mi tuffo!
Mentre passeggiamo per la graziosa cittadina notiamo la locandina di un concerto in programma per quella stessa sera in un chiesa. Decidiamo di andarci. Si tratta di una manifestazione dedicata ai talenti dei conservatori campani e assistiamo alle esibizioni del chitarrista Antonio Mascolo e del duo Bernadetta Luciano (flauto) e Lorenzo Marino (chitarra).
Il giorno dopo saldiamo il conto dell'albergo e ci mettiamo in marcia per Amalfi. Cittadina deliziosa, dal ricco passato e con un duomo bellissimo che custodisce le spoglie dell'Apostolo Sant'Andrea.
Dopo Amalfi proseguiamo lungo la statale 163 e ci fermiamo a pranzare a Praiano, poi ci rimettiamo in marcia con l'intenzione di fermarci a Sorrento, ma sopraggiunta un a certa stanchezza decidiamo di tornarcene a casa.
31 marzo 2008
L'Armenia e la perdita del Monte Ararat
Correva l'anno 301 DC, e l'Armenia, che confina con Azerbaigian, Georgia, Iran e Turchia, fu il primo paese del mondo ad adottare il cristianesimo come religione di stato. E qui ancora non si rassegnano per il Trattato di Kars del 1923 fra l'Unione Sovietica, e la Turchia che assegnò a quest'ultima il Monte Ararat, dove si posò l'Arca di Noè. Gli armeni considerano il Sacro Monte come qualcosa che appartiene profondamente alla loro cultura e per il quale si sentono i progenitori dell'umanità. Non c'è una sola casa armena senza una foto o un dipinto con il Monte. Un'idea fissa, simbolo di Orgoglio Nazionale ma fuori dai confini nazionali.
Armenia su Wikipedia
Monte Ararat su Wikipedia
(Foto del Monte Ararat da Wikipedia)
7 marzo 2008
Sciare in Utah
Per la rubrica dei viaggi, sempre molto seguita su questo blog, questa volta vi propongo le piste innevate dell'Utah, negli Stati Uniti. Il Boston Globe suggerisce 10 motivi per andare a sciare in questo angolo di America, io ne aggiungo un'altra, che vale soprattutto per noi europei: il dollaro debole.
Direte: ma con tutte le stazioni sciistiche che abbiamo in Italia perché dovremmo andare a sciare in Utah? Mah, a me piace scoprire luoghi alternativi, posti dove magari non andrò mai, ma mi piace sognare di andarci:-)
A circa 35 minuti dall'aeroporto internazionale di Salt Lake City, Park City ha tre importanti stazioni: Deer Valley Resort, The Canyons Resort e Park City Mountain Resort. Queste tre stazioni sciistiche sono in grado di offrire 3.500 ettari di piste innevate. Per chi viene dall'estero è disponibile il Three Resort International Pass.
Parkcity inoltre ha una grande ricettività alberghiera, con hotel di tutte le classi e case private, oltre a un centinaio di ristoranti e bar e tutta una serie di attività ricreative come gite con motoslitte, passeggiate sulla neve, gite in mongolfiera, pattinaggio su ghiaccio, palestre, teatri e musica dal vivo.
Per qualsiasi informazione:
http://www.parkcityinfo.com
(nella foto: Park City - dal Boston Globe)
27 febbraio 2008
Viaggio ad Amsterdam
Il viaggio
per arrivare ad Amsterdam da Roma non ci sono compagnie a basso costo. La Transavia ti vende la tratta Roma-Rotterdam spacciando quest'ultima come un aeroporto secondario di Amsterdam, ma in realtà è parecchio distante. Quindi abbiamo volato con la KLM, la compagnia di bandiera olandese. I biglietti andata e ritorno, acquistati online con largo anticipo direttamente sul sito KLM, sono costati 165,35 eur ciascuno, comprese tasse. Trenta ora prima della partenza la KLM ti permette anche di fare il check-in online, molto comodo perché si evita la coda in aeroporto se si ha il solo bagaglio a mano. Si stampa un "boarding pass" e con questo si accede direttamente al terminal dove si trova il "gate di imbarco".
L'aeroporto di Amsterdam-Schipol ha una stazione ferroviaria con un treno rapido e comodo che porta direttamente alla stazione centrale di Amsterdam.
La città
Ad Amsterdam ero già stato nel 1989, era una tappa del mio interrail. Devo dire che a parte la facciata della stazione e qualche visione tipca della città olandese, cioé i palazzi stretti e i ponti sui canali, non è che me la ricordassi molto. Inoltre le strade principali del centro storico in questo periodo sono completamente sventrate a causa dei lavori per la metropolitana. Comunque la città con i suoi canali e i palazzi pendenti che sembra quasi stiano cadendo, ha un fascino tutto suo.
Cartina alla mano (la stessa che ancora conservavo dall'89, e che si è rivelata utilissima) decidiamo che all'albergo si può arrivare a piedi e ci incamminiamo. Strada facendo ci imbattiamo nelle bancarelle di un mercato) e decidiamo di visitarlo.
Il mercato di Albert Cuypstraat (Vedi cartina) per certi versi assomiglia ai mercatini rionali e settimanali italiani, molti prodotti "Made in China" sono esattamente gli stessi, la globalizzazione si vede anche da queste cose. In questo sito ho trovato una curiosa immagine "rotante" a 360° di queso mercato.
L'albergo
Abbiamo soggiornato all'Hotel Aalborg, (Vedi Cartina) Una doppia con prima colazione per due notti 155 euro. (prenotazione effettuata online sul sito dell'Albergo) La posizione è ottima, in una zona tranquilla e non molto lontano a piedi dal quartiere dei musei e dal centro, ma alcune cose di questo albergo non ci sono piaciute: primo, appena arrivati ci viene chiesto di saldare il conto in anticipo, cosa che ho trovato piuttosto fastidiosa, porgo la carta di credito e mi viene detto che per i pagamenti con carta c'è da aggiungere una commissione del 4%, così tiriamo fuori gli euri e saldiamo in contanti. La camera è piccolissima, e il letto anziché essere matrimoniale è a una piazza e mezzo. Nel bagno c'era una semivasca (non saprei come altro chiamarla) assurda, piccola e con una specie di gradino-sedile. Era praticamente impossibile rimanere in piedi per farsi una doccia a meno di non rischiare perdite di equilibrio che potevano portare a sonore culate.... La pulizia non mi è sembrata esemplare e il personale era scontroso. Ma comunque siamo gente di mondo e ci siamo adattati. Almeno c'era una ricca colazione ma bisognava arrivare presto in sala pranzo per non rischiare di rimanere all'asciutto.
In albergo si potevano anche noleggiare le bici, cosa che abbiamo fatto, ne scriverò più avanti.
Amsterdam di sera
La sera del primo giorno usciamo per una passeggiata in centro, era sabato e le strade erano molto animate, in qualche modo cerchiamo di seguire i flussi di turisti e gente del luogo per non prendere strade vuote, ma in questo modo a un certo punto ci troviamo in un vicoletto affollatissimo, e ci rendiamo conto di essere finiti nel quartiere a luci rosse in quanto il motivo di questa folla erano le prostitute svestite che vendevano il loro corpo in vetrina. Ho avuto l'impressione che la maggior parte delle persone erano turisti curiosi che guardavano le ragazze in vetrina come un'attrazione turistica, piuttosto che depravati in cerca di emozioni sessuali. Vero è che però in questa città si vedono personaggi strani: gruppetti di ragazzi dai 20 ai 30 anni, che vengono qui per fumare spinelli nei coffee shop e sono riconoscibili dall'andamento barcollante, o uomini dai 45 ai 60, da soli, faccia triste, questi sì, in cerca di emozioni sessuali. Il sindaco di Amsterdam vorrebbe sbarazzarsi di questo quartiere imbarazzante, così come dei coffee shop. E la mia opinione è che non ha tutti i torti in quanto il red light district è proprio vicino alla piazza del Dam, a ridosso di una zona ricca di ristoranti e locali tipici. E' come se ci fosse un quartiere a luci rosse a Trastevere a Roma o nel Quartiere Latino a Parigi. Non mi fraintendete, non voglio fare il bacchettone puritano e dire che il quartiere a luci rosse di Amsterdam debba chiudere, ma credo sarebbe più opportuno almeno spostarlo in qualche zona periferica.
Mangiare ad Amsterdam
L'Olanda, come tutti i paesi del Nord-Europa, non ha una grande tradizione culinaria, di conseguenza ad Amsterdam è possibile trovare ristoranti con tutte le cucine del mondo. Per qualche strano motivo qui hanno attecchito parecchio i ristoranti argentini, ce ne sono tantissimi ed erano quelli che preferivamo; con 11/15 euro (a seconda del peso) si può prendere una bella bistecca ai ferri, tipo fiorentina. Abbiamo mangiato in due ristoranti argentini entrambi nella Damstraat (Vedi Cartina) la strada ricca di locali dove si mangia bene e a prezzi accessibili, paragonabile come ho detto a Trastevere o al Quariere Latino. La birra è molto economica, intorno ai due euro al boccale, del resto questo è il paese della Heineken! Il caffé qui lo fanno bene, magari non come quello dei nostri bar (be' forse di certi sì!), ma sicuramente paragonabile a quello che facciamo a casa, ricordatevì di chiedere un "espresso" (in italiano) che se dite solo coffee magari vi danno quello solubile. Attenzione a non entrare nei coffee shop se si vuole degustare un caffé! Questi sono in realtà locali equivoci dai quali, per quanto mi riguarda, è meglio stare alla larga.
Il Begijnhof
Il Begijnhof (Vedi Cartina) è un'oasi di tranquillità in mezzo al caos di Amsterdam, un angolo spirituale, dove da secoli vivono solo donne. C'è una chiesa cattolica, che venne costruita clandestinamente nel 1671, siamo entrati proprio nel mezzo della messa, quando ci si scambia il segno di pace. E' stato curioso vedere come tutti si davano la mano con tutti, allontanadosi anche dai propri banchi per andare a scambiare il segno di pace con i fedeli più lontani. La messa era celebrata in olandese ma ci siamo seduti su un banco in fondo per non fare la solita figura dei turisti irrispettosi. Alla fine della celebrazione il sacerdote è uscito cantando, e ha atteso sulla porta tutti i fedeli dando loro la mano uno per uno (non erano tantissimi per la verità) a me e Carla, mentre stringeva la mano ha detto "Bonjour!" e io ho risposto con Boungiorno!
Gita in bici a Broek in Waterland
Domenica abbiamo noleggiato le biciclette e siamo andati a fare una gita in campagna. In albergo il costo di noleggio per un giorno era di 8 euro. La bici è forse il mezzo migliore per spostarsi ad Amsterdam, e certamente quello più popolare, ma se avete intenzione di noleggiare una bicicletta fate delle prove prima di avventurarvi nelle piste ciclabili!! Qui infatti le bici, almeno quasi tutte quelle che danno a noleggio, hanno un sistema frenante particolare, non ci sono le classiche levette sul manubrio, ma bisogna girare i pedali al contrario. Una cosa scomodissima per chi non è abituato.
Dietro alla stazione centrale c'è un servizio di traghetto gratuito che ti porta con tutta la bici ad Amsterdam Noord, di lì seguendo le piste ciclabili si esce dalla città e si arriva fino alla campagna, magari se vi procurate una mappa delle piste ciclabili è meglio, noi siamo andati un po' a zonzo e siamo sbucati in campagna dopo aver attravesato diversi quartieri residenziali. Abbiamo chiesto dove potevamo mangiare qulcosa e ci è stato consigliato di andare al villaggio di Broek in Waterland, molto carino, con le case che si specchiano sull'acqua, abbiamo trovato un bel ristorantino di Pannenkoeken o Pancakes, il "De Witte Swan" dove servono delle specie di crepes che sembrano pizze. Pare sia un cibo molto poplare in Olanda, sono buone e saziano molto.
Su Google Maps ho ricostruito il percorso fatto in bici: notare che quello proposto nella cartina è il percorso automobilistico, soprattutto dopo aver attraversato l'A10, (quella sorta di raccordo anulare nella cartina) le piste ciclabli passano in mezzo alla campagna.
Il Requiem di Verdi alla Concertgebouw
La sera siamo andati alla Concertgebouw, il famoso auditorium di Amsterdam per assistere al Requiem di Verdi. I posti che ci hanno assegnato erano proprio dietro l'orchestra, riuscivo perfino a leggere lo spartito dei contrabbassisti! Un concerto bellissimo, visto da una posizione particolare da cui potevo seguire il Direttore mentre dirigeva, per chi come me suona in una banda, ed è dunque abituato a seguire un certo tipo di direttori, è stata davvero un'esperienza. Devo dire che comunque il concerto non è stato affatto economico: 43,50 euro un biglietto, ed era la categoria più economica, acquistato online mesi prima. La sala comunque era piena e vedere un concerto all'estero è sempre un'esperienza che ti permette di capire molte cose su usi, costumi e cultura del paese.
Programma: Verdi - Requiem. Radio Filharmonisch Orkest. Direttore: Jaap van Zweden, Soprano: Hasmik Papian, Mezzosoprano: Marianne Cornetti, Tenore: Vinson Cole, Basso: Stanislav Shvets
La Mostra di Millais
Di questa mostra ne avevo parlato in un post qualche tempo fa. E' stata allestita nei tre piani nella nuova ala del Museo Van Gogh, riservata alle mostre temporanee. Bellissima davvero, abbiamo passato gran parte della mattinata ammirando le opere del pittore inglese, e non avevamo più le forze per visitare anche l'ala principale del museo dedicata a Van Gogh (lo stesso biglietto di 10 euro, dà accesso sia alla mostra che al museo).
Prima di tornare in aeroporto, visto che avevamo il tempo, ci siamo fatti un giro intorno ai canali su uno di quei tipici battelli turistici, e abbiamo potuto ammirare la città da una prospettiva diversa, direttamente dall'acqua.
Insomma, non ci siamo fatti mancare niente!
7 febbraio 2008
Metelkova City

Metelkova City è un posto molto particolare nel cuore di Lubiana che si è autoproclamato Zona Culturale Autonoma.
Una volta qui era di stanza l'esercito yugoslavo. Dopo la proclamazione dell'indipendenza della Slovenia nel 1991, le numerose caserme vennero abbandonate. Nel 1993 alcuni squatters, attivisti ed artisti cominciarono a prendere possesso del complesso. Oggi è sede di numerosi club, discoteche alternative, studi di artisti e organizzazioni non-governative. Le vecchie caserme sono state ricoperte di dipinti e statue.
Un luogo che è una sorta di "grande esperimento" un importante polo artistico e culturale nel cuore della vecchia Europa e che ha destato la curiosità perfino del New York Times.
28 gennaio 2008
La Pista Ciclabile del Vallo di Adriano
Adriano fece costruire il Vallo che porta il suo nome nel 122 DC, segnava il confine fra la Britannia e la Caledonia (Scozia) e doveva servivre per prevenire le incursioni delle tribù dei Pitti, era lungo 120Km dal Mare del Nord al Mare d'Irlanda. Oggi solo brevi tratti del Vallo sono visibili, ma scavi archeologici portano alla luce ogni anno nuovi rinvenimenti.
Nel 2006 è stata inaugurata una pista ciclabile che attraversa tutta la regione del Vallo di Adriano da costa a costa, lungo un paesaggio incredibilmente variegato, pieno di siti archeologici, verdi campi con pecore al pascolo e caratteristici villaggi del Nord dell'Inghilterra.
Il tragitto va dalla Fortezza Romana di Arbeia (Nella Foto) nel Tyne & Wear (Est) fino a Ravenglass, in Cumbria (Ovest). Ma per una questione di venti a favore, è consigliabile percorrere il tragitto da ovest e est.
Se volete realizzare questo affascinante viaggio il consiglio è di volare a Newcastle dall'Italia, noleggiare le bici e farsi trasferire tramite apposite agenzie in Cumbria.
Di seguito alcuni siti utili per l'organizzazione del viaggio.
Voli diretti dall'Italia a Newcastle:
Da Roma Ciampino con la EasyJet
Da Milano Oro al Serio con la Ryanair
Da Pisa con la Jet2
Il sito della Pista Ciclabile del Vallo di Adriano.
Con moltissime informazioni utili, comprese agenzie per il noleggio bici, servizi di trasferimento, hotel, botteghe per la riparazione bici lungo il percorso, etc.
Hadrian's Cycleway
Il sito della regione del Vallo di Adriano
Con molte informazioni turistiche
Hadrian's Wall
(Foto della Fortezza di Arbeia da Wikipedia)
15 gennaio 2008
Liverpool: capitale europea della Cultura

Liverpool è conosciuta per i Beatles e per la sua squadra di calcio. Ma c'è molto di più in questa città che per l'anno 2008 è stata nominata Capitale Europea della Cultura. Andiamo a scoprirla.
(da http://it.visitliverpool.com/)
Liverpool è caratterizzata da un'atmosfera cosmopolita variegata e dinamica che ha da sempre influenzato l'intera Gran Bretagna, l'Europa ed il mondo e sta oggi rapidamente diventando una delle mete preferite per chi vuole trascorrere qualche giorno di vacanza alla scoperta di una città europea.
Liverpool e dintorni
La regione della Merseyside ha una posizione invidiabile sul mare, con oltre 120 km di coste suggestive da Southport a Wirral
Il centro di Liverpool offre uno straordinario numero di musei, teatri e gallerie d'arte, oltre ad una vasta gamma di attrazioni turistiche. Se però siete alla ricerca di verde, pace e tranquillità, nella Merseyside troverete chilometri di coste suggestive, una campagna verdissima e numerosi parchi nazionali.
Patrimonio Culturale e Artistico
Le profonde ed affascinanti radici culturali della regione vanno ben al di là dei suoi bellissimi edifici.
Liverpool ha più musei e gallerie d'arte di qualsiasi altra città del Regno Unito al di fuori di Londra e tutti i musei e le gallerie sono ad ingresso gratuito.
L'esplorazione di tutti i musei e le gallerie d'arte di Liverpool non è però che l'inizio della lunga lista delle attrazioni culturali e artistiche della città
La Musica e i Beatles
La scena musicale a Liverpool è straordinaria - concerti ovunque, tutte le sere e per tutti i gusti.
Considerata la capitale della musica pop, Liverpool ha da sempre avuto un ruolo preminente nella storia della cultura musicale popolare mondiale. Oggi questo ruolo va ben al di là delle fortissime tendenze innovative dei mitici Anni '60.
I talenti artistici e musicali della città di Liverpool sembrano essere illimitati. Tra tutte le città del Regno Unito Liverpool ha infatti prodotto il più alto numero di solisti e gruppi musicali che hanno raggiunto il N. 1 della Hit Parade inglese e internazionale.
Questi brevi paragrafi erano solo gli incipit di alcune delle sezioni del sito turistico ufficiale http://it.visitliverpool.com/ dove potrete trovare informazioni molto più dettagliate in italiano.
Arrivare a Liverpool
L'Italia è ben collegata all'aeroporto John Lennon di Liverpool con voli quotidiani della Ryanair da Alghero, Bergamo, Pisa, Roma e Treviso.
Altri siti di interesse:
http://www.liverpoolmuseums.org.uk/ Il portale dei musei della città inglese, fra i quali, se avete poco tempo, consiglio la Walker Art Gallery con importanti collezioni che vanno dal tredicesimo al ventesimo secolo.
La Royal Liverpool Philharmonic Orchestra una delle migliori orchestre d'Europa, e la Phliharmonic Hall,il bellissimo auditorium della città inglese dove è possibile assistere a concerti di musica classica, rock, jazz e contemporanea.
Liverpool 08, il sito ufficiale con il programma dettagliato di Liverpool capitale europea della cultura 2008
Liverpool su Wikipedia
Liverpool su Wikitravel
24 dicembre 2007
Viaggio a Santa Fe

La Cattedrale di San Francesco d'Assisi a Santa Fe, New Mexico (Foto: New York Times)
Continuiamo il nostro viaggio in un'America diversa, lontano dalle mete turistiche più tradizionali, almeno per noi europei.
Santa Fe si trova nel New Mexico, ed è meta di pellegrinaggio per molti cattolici grazie alla Cattedrale di San Francesco d'Assisi e al Santuario di Chimayo, la Lourdes del "Southwest". Ma a parte l'aspetto religioso, la Città è ricca di storia e cultura, vi sono numerose gallerie d'arte, e un Teatro dell'Opera che secondo alcuni in America è secondo solo al Metropolitan di New York.
Leggi l'articolo su Santa Fe dalla sezione viaggi del New York Times
Andare a Santa Fe dall'Europa: Si può arrivare all'aeroporto di Albuquerque da New York-La Guardia con la compagnia Southwest Airlines. Dall'aeroporto di Albuquerque c'è un servizio navetta gestito dalla Sandia Shuttle
La guida d Santa Fe su Wikitravel
23 novembre 2007
Rona, via dalla pazza folla

Rona, Isole Ebridi, Scozia (Foto: The Guardian)
Se cercate un posto dove rifugiarvi e per evadere un po', l'isola di Rona, senza strade, senza ristoranti e con due soli abitanti, fa al caso vostro.
Per arrivarci:
L'isola di Rona fa parte dell'arcipelago delle Ebridi, al largo della Scozia.
-Da Roma, Milano e Pisa a Glasgow con la Ryanair
-Da Glasgow a Portree in autobus con la Citylink
-Da Portree c'è una barca che parte la mattina presto per Rona
Per altre informazioni, leggete il bellissimo articolo sul Guardian.
3 novembre 2007
Nel Kentucky fra Bourbon e Bluegrass

Un Jamboree nel Kentucky (foto: New York Times)
C'è un'America diversa da quella che di solito ci viene proposta dal cinema, un'America fuori dai soliti percorsi turistici, almeno per noi europei. Si tratta di un paese rurale con gente più vera. È lì a mio giudizio la vera essenza di questo grande paese. In un bellissimo articolo, il New York Times ci porta alla scoperta del Kentucky, delle sue distillerie di Bourbon e di una musica dalle radici profonde: il Bluegrass. Il Kentucky Bourbon Trail è un road trip attraverso le distillerie di whiskey di questo stato, che sono aperte al pubblico; ma è anche un viaggio attraverso la musica bluegrass, infatti ci si può imbattere in manifestazioni come il Jerusalem Ridge Festival che si è da poco concluso a Rosine.
Arrivare nel Kentucky:
Il modo più affascinante è certamente quello di volare a New York dall'Europa, noleggiare una macchina, impostare il navigatore (o acquistare una cartina!) e mettersi in marcia.
Altrimenti sempre da New York è possibile arrivarci in Autobus con la Greyhound, il viaggio dura circa 20 ore e prevede due cambi.
In aereo, con la compagnia Southwest Airlines è possibile arrivare a Louisville da molte località americane, come ad esempio dall'aeroporto di New York-Long Island Islip
Il Kentucky su Wikitravel
5 ottobre 2007
Viaggio a Birmingham

Il Selfridges
È arrivato il momento di tirare fuori il blocchetto degli appunti per mettere insieme il post sul mio viaggetto a Birmingham.
Arrivare a Birmingham
Birmingham è collegata a Roma con un volo quotidiano della BMI Baby, una compagnia a basso costo che ha sede proprio nella città inglese. Il volo di andata parte alle 11.15 da Fiumicino. Trattandosi di un volo per l'Inghilterra il settore dove effettuare il check-in è quello riservato alle compagnie che in qualche modo possono essere soggette a potenziali attacchi terroristici, questo significa fare una lunga fila per accedere al Terminal C , che è una specie di piccolo aeroporto a sé di massima sicurezza. Anche l'area Duty Free è più piccola e non è collegata con gli altri terminal. La sala di imbarco dove parte l'aereo per Birmingham poi è una specie di prefabbricato un po' squallido. L'aereo che devo prendere io parte con notevole ritardo, all'inzio penso sia normale, dopotutto siamo ad Agosto e c'è un aumento del traffico aereo. Ma quando sono passate circa due ore con gli altri passeggeri in attesa di imbarco cominciamo a guardarci intorno perplessi cercando di capire che succede; veniamo a sapere che una delle hostess ha avuto un malore ed è stata portata in ospedale. Per le regole dell'aviazione civile, un aereo non può decollare se non ha almeno un'assistente di volo ogni cinquanta passeggeri, così la compagnia ha deciso di imbarcare solo i primi 100 che hanno effettuato il check-in, gli altri 50 sono rimasti a terra. Fortunatamente rientravo fra i primi 100, proprio non so come hanno fatto per arrivare a Birmingham gli altri!
L'aeroporto è ben collegato alla città con un treno che impiega circa 10 minuti. Per prenderlo è necessario andare al piano di sopra e servirsi della navetta gratuita che porta alla stazione dell'aeroporto.
La città
Appena uscito dalla stazione di Birmingham ho avuto una bella sensazione di città viva e piena di contrasti. Prima di andare a cercare l'albergo me ne sono andato un po' a zonzo, c'era un bel flusso di gente per le vie del centro chiuse al traffico automobilistico.
La visuale che si gode arrivando dalla stazione e dirigendosi verso il Bullring, il quartiere dello shopping, è davvero singolare: da un lato una cattedrale gotica, dall'altro un modernissimo centro commerciale che è diventato il simbolo della nuova Birmingham: Il Selfridges, una costruzione davvero audace "tutte curve" con una copertura di 15.000 dischi di alluminio. La sua realizzazione ha generato forti polemiche, ma tutto sommato credo dia un tocco di modernità e di luce a una città che altrimenti avrebbe avuto un aspetto forse un po' lugubre.
Victoria Square è il vero cuore della città, una bella piazza molto grande in austero stile vittoriano; è adornata da curiose statue che non sembrano avere nulla a che fare tra loro, come l'IronMan: un uomo d'acciaio stilizzato, (chissà se il nome della statua viene dall'omonima canzone dei Black Sabbath, gruppo di Birmingham), poi una specie di gattone chiamato la Sfinge e una curiosa statua di donna in mezzo a una fontana, sembra seduta a fare il bagno, tant'è che la statua si chiama "The River", ma per tutti a Birmingham è The Floozie in the Jacuzzi.
Il Museo di Birmingham
A Birmingham ci sono diversi musei, ma ho fatto in tempo a visitarne solo uno, il Birmingham Museum e Art Collection situato in Chamberlain Square, adiacente a Victoria Square. Un museo davvero bello, vale la pena venire a Birmingham solo per visitarlo. Ci sono collezioni degne di nota come quella del Barocco Italiano e dei Preraffaeliti, ed ho potuto vedere opere di artisti come William Adolphe Bouguereau e John Everett Millais.
In conclusione questa città inglese va sicuramente tenuta in considerazione come valida alternativa a luoghi più rinomati, soprattutto per un bel weekend all'estero.
Guarda le foto che ho scattato a Birmingham su Flickr
2 ottobre 2007
La BBC acquista la Lonely Planet
La BBC ha acquisito il 75% di Lonely Planet. Circa 35 anni fa i coniugi inglesi Maureen e Tony Wheeler cominciarono a vendere le loro guide turistiche spillate a mano al prezzo di 96 penny. Oggi la Lonely Planet è leader nel campo delle guide turistiche che sono obiettivamente le migliori in circolazione, e con l'acquisizione saranno presto tutte disponibili su web, ma non è chiaro se gratis o a pagamento.
Molto sucesso ha avuto recentemente Lonely Planet TV, sito dove, sul modello di YouTube, gli utenti possono caricare i loro video di viaggio che possono essere anche incastonati in altri siti web con il codice "embed".
Articolo sul Guardian Unlimited
Comunicato stampa ufficiale della BBC
1 ottobre 2007
TripIt, organizzatore di viaggi
TripIt è un sito che serve a organizzare i propri viaggi e ad avere sempre a disposizione online il proprio itinerario personalizzato, È sufficiente inoltrare la mail di conferma ricevuta da uno dei siti di prenotazioni online supportati (ad esempio Ryanair) e pensa a tutto TripIt, anche aggiungendo informazioni, mappe e foto da siti come Google Mappe, Wikipedia e Flickr. Ovviamente supporta tutte le amenità del web2.0 come la possibilità di condividere gli itinerari con amici e familiari.
18 settembre 2007
Londra - Sydney in autobus
A Sydney in autobus? Al non proprio modico prezzo di 5.400 euro solo andata potrete percorrere 24.000 chilometri attraverso 20 nazioni per 12 settimane e viaggiare in pullman da Londra a Sydney. Per quanto folle possa sembrare i 38 posti disponibili sono stati tutti venduti. Tappe principali: Praga, Vienna, Budapest, Transilvania, Gallipoli ,Istanbul, Turquoise Coast, Bam, Taj Mahal, Corbett Tiger Reserve, Kathmandu, Mount Everest, Bangkok, Ko Samui, Kuala Lumpur, Sumatra, Komodo, East Timor, Kakadu National park, Ayers Rock, Sydney.
Nella maggior parte dei casi si dorme in tenda (bisogna portarsela), tranne che per alcune soste in grandi città o in caso di condizioni climatiche sfavorevoli; in questi casi si soggiorna in piccoli alberghi. Il vitto è compreso durante il viaggio e negli accampamenti, quando si soggiorna in albergo si deve provvedere da soli. Al costo del bigletto bisogna aggiungere le spese per i visti e il trasferimento in aereo da East Timor a Darwin, più tutta una serie di spese extra come a esempio le tasse di dogana. Alla fine penso che ci vorranno sui 6.500, 7.000 euro. Ma certo credo sia un'esperienza fantastica. Il viaggio inaugurale di questa tratta è partito domenica scorsa e l'arrivo a Sydney è previsto per il 9 dicembre. Per le prossime partenze e se ci state facendo un pensierino visitate il sito della OzBus
6 settembre 2007
Di ritorno
Come dai barcamp italiani a cui ho partecipato, anche dal PodcampUK sono tornato con molti spunti e idee da mettere in atto nel blog e nel podcast. Ho fatto un'immersione nella lingua inglese che mi ha sicuramente giovato; devo dire anche con qualche diffcoltà in quanto sono più abituato all'inglese "Made in USA", ed era tanto che non mi trovavo in un ambiente dove nessuno parla italiano.
Birmingham mi è piaciuta molto, ne scriverò un post dettagliato a breve. C'è un museo bellissimo e solo questo vale un viaggio in questa città inglese.
Intanto potete vedere le foto che ho caricato su Flickr. Sempre a proposito di Flickr, ho tolto quasi tutte le foto; verranno ripristinate a breve con una risoluzione maggiore.
15 agosto 2007
La nuova Linea Aerea del Vaticano
Il Vaticano ha i suoi confini, un ufficio postale e perfino un campionato di calcio, quello che le è mancato finora è stata una linea aerea di stato. Ma questa lacuna verrà riempita presto. Dall'anno prossimo infatti lo Stato Pontificio, sotto il marchio "Cerco il tuo volto, Signore!" lancerà i suoi primi voli charter per Lourdes, a cui si aggiungeranno in seguito altre note località di pellegrinaggio come Fatima in Portogallo, Santiago di Campostela in Spagna e la Madonna di Guadalupe in Messico. Verranno impiegati aerei della compagnia Mistral, fondata dall'attore Bud Spencer e ora di proprietà delle Poste Italiane e dell'Opera Romana Pellegrinaggi. È curioso notare come i colori della Mistral siano il bianco e il giallo, come quelli del Vaticano. E forse proprio in conseguenza di questa iniziativa la Mistral sta cercando assistenti di volo, se siete interessati rivolgetevi QUI.
3 giugno 2007
Choquequirao, l'alternativa a Machu Pichu

Choquequirao, meta più difficile da raggiungere di Machu Pichu, ma appunto per questo più affascinante come ci spiega in un bellissimo articolo il New York Times, se non altro perché si tratta di un sito Inca dove non si incontrano gruppi con 60 turisti giapponesi e due guide turistiche dotate di ombrelli e megafoni.
Per arrivarci bisogna arrivare a Cuzco, in Perù e da lì rivolgersi alle locali agenzie di viaggi, L'articolo del New York Times segnala la SAS Travel Perù
9 maggio 2007
Una targa dove morì Antonio Currà
Era l'agosto del 2003, e ricordo che rimasi particolarmente colpito dalla morte di Antonio Currà un ragazzo italiano di 19 anni ucciso a Copenhagen mentre era in viaggio verso Capo Nord, così scrissi questo post. Oggi mi arriva l'email con la notifica di un commento anonimo a quel post, mi ha molto emozionato perché è evidente che è stato scritto da qualcuno che gli era molto vicino e che mi informa che proprio nel luogo dove Antonio morì, verrà affissa una targa. Purtroppo non ha lasciato l'email, avrei voluto ringraziare di persona questo commentatore che si firma "Chey". Lo faccio con questo post e copio qui il suo commento:
Sono felice che il ricordo del Toto riviva in tanta gente che non ha avuto modo di conoscere.Sono felice che l'assurdità della sua morte abbia un significato di pace alle sue spalle.Verrà affissa una targa in suo nome in quel luogo dove smise di sognare.Sarà un inno alla fratellanza. proprio come lui avrebbe desiderato.nn viaggiava solo a causa delle diversità di mete di viaggio dei suoi amici.è stata una sua scelta.Che il nome di Antonio porti sempre un'emozione con se.
Sei rimasto, nel tempo, nel mondo.
Chey