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13 maggio 2008

Mostra Giovanni Bellini - Scuderie del Quirinale, Roma

Giovanni Bellini è l'artista che più di ogni altro ha attraversato i tempi e le rivoluzioni culturali: è lui, prima di Leonardo, il grande inventore della rappresentazione dei sentimenti e della natura, offrendoci opere di straordinaria poesia in paesaggi che riassumono tutto ciò che fino allora si era visto in Italia e in Europa, con la figura umana immersa totalmente nello spazio circostante in commoventi, sentite rappresentazioni così intimamente veneziane nella morbidezza della luce, nel realismo sobrio degli uomini e delle donne, nel gusto per i particolari vegetali colti in singola identità botanica. Capolavori ottenuti trasformando ogni elemento tecnico: Giambellino muove i primi passi pittorici usando la tempera e poi arriverà a un utilizzo così sapiente dell'olio da impastare le forme degli astanti, seppur volumetricamente solide, con architetture e sfondi, offrendo il primo esempio italiano di uso "moderno" della tecnica importata dalle Fiandre. Giungendo alla fine della carriera a lavorare la superficie pittorica con le dita, creando quelle inusitate morbidezze cromatiche che apriranno la via a Giorgione e Tiziano.

Una grande retrospettiva su Giovanni Bellini è, così come per Antonello da Messina, operazione mai tentata perché ritenuta di difficilissima strutturazione: la sola mostra monografica, curata da Rodolfo Pallucchini, fu fatta a Venezia e risale al 1949.
Alle Scuderie del Quirinale sono presentati ottanta dipinti, circa i tre quarti della produzione certa di Giovanni Bellini, puntando ad avere non solo opere religiose ma anche le grandi allegorie e mitologie. Non mancheranno anche alcune delle grandi pale d'altare di Giovanni, prime tra tutte il Battesimo di Cristo eseguito per la chiesa di Santa Corona a Venezia e la stupefacente Pala di Pesaro.

Ad accompagnare la mostra, a cura di Mauro Lucco e Giovanni C. F. Villa, vi sarà un'attenta campagna di indagini scientifiche che svelerà gli splendidi disegni sottostanti di Giovanni Bellini: analisi per la maggior parte (circa sessanta opere) già effettuate, così come una prima ricognizione delle opere nei musei prestatori.
Il catalogo, sempre a cura di Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa, si presenterà come una nuova e aggiornata monografia sul pittore veneziano.

Il quadro del post: Giovanni Bellini - Giovane donna nuda davanti allo specchio (1515) - Kunsthistorisches Museum Vienna


Mostra: Giovanni Bellini
Quando: dal 30 settembre 2008 al 11 gennaio 2009

Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma

24 gennaio 2008

Roma fa la pace con Maria Callas

Nel post Liberare gli applausi di qualche giorno fa, avevo sottolineato come nell'Opera, al contrario di ciò che avviene nei concerti di musica classica, applausi o sonori fischi vengono elargiti con generosità in qualsiasi momento; accade anche ai più grandi, che sovente, offesi, lasciano la scena. Come l'anno scorso alla Scala di Milano quando il tenore Roberto Alagna piantò in asso il pubblico meneghino, e non ne fu esclusa neanche colei che è considerata la più grande cantante lirica di sempre: Maria Callas: al Teatro dell'Opera di Roma nel 1958 La "divina" venne fischiata e fuggì alla fine del primo atto della Norma di Bellini. Nel teatro era presente anche il Presidente della Repubblica Ronchi. Ma a differenza di quanto accaduto recentemente a Milano, dove Alagna venne prontamente sostituito, quella sera a Roma non c'era nessuna cantante "di riserva" e la rappresentazione venne interrotta.
Si racconta che la Callas fuggì in lacrime attraverso il sottopasso che conduce direttamente dal Teatro dell'Opera all'Hotel Quirinale lasciando un biglietto di scuse che però il responsabile del teatro di allora si rifiutò di leggere al pubblico presente in sala.
E così dopo 50 anni Roma ha deciso di fare la pace con Maria Callas con uno spettacolo multimediale presso lo stesso teatro dell'Opera dove avvenne il fattaccio. Allo spettacolo, che mescola teatro, cinema e opera parteciperanno il soprano greco Dimitra Theodossiu e il mezzosoprano argentino Nidia Palacios.

Ora, va bene realizzare uno spettacolo in sua memoria, ma il titolo non mi sembra appropriato Maria Callas e Roma amici più di prima, considerando che Maria Callas riposa da più di trenta anni al cimitero munumentale Père Lacahise di Parigi chi ci dice che se fosse viva avrebbe accettato le scuse di Roma?

Lunedì 28 gennaio alle 20.30 cinquant’anni dopo la contestata Norma
Omaggio alla divina con rari filmati, immagini dietro le quinte, documenti inediti e registrazioni di prova ripartendo dalla fine del I atto di Norma, dove nel gennaio di cinquant’anni fa si interruppe clamorosamente la sua recita. Canteranno il soprano Dimitra Theodossiou e il mezzosoprano Nidia Palacios. Al flauto Giovanni Roselli, al pianoforte Paola Dal Verme. Interviene l’attrice Piera degli Esposti. Spettacolo multimediale promosso dalla commissione cultura del Comune di Roma, dal Teatro dell’Opera e dall’Istituto Luce, in collaborazione con l’Associazione culturale Maria Callas e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. I biglietti invito verranno distribuiti presso il foyer del teatro venerdì 25 gennaio dalle ore 9.00 alle ore 17.00 fino a esaurimento della disponibilità per un massimo di due biglietti a persona.

Dove: Teatro dell'Opera, Roma
Piazza Beniamino Gigli, 1
00184 - Roma
Telefono 06.48.16.02.55
(A due passi dalla stazione Termini e da Piazza della Repubblica)
Metro: Linea A - Repubblica o Termini
Guarda Cartina

7 gennaio 2008

Mostra Renoir al Vittoriano, Roma

Fra le mostre più interessanti in programma per il 2008, c'è sicuramente quella dedicata a Pierre Auguste Renoir. 150 opere in cui verrà evidenziato soprattutto il suo rapporto con l'Italia. Ancora non so quali saranno i quadri in mostra, ma visto l'accento posto sul nostro paese mi chiedo se verrà esposto il dipinto che propongo qui Bagnante Bionda
Mentre si trovava in Italia nel 1881, il pittore impressionista francese fu influenzato dalle opere d'arte dell'antica Roma e del Rinascimento, che gli ispirarono la monumentale e imponente Bagnante Bionda, una svolta nell'arte figurativa di Renoir. (Sullo sfondo è dipinta la costa di Napoli).

Mostra: Pierre Auguste Renoir. Tradizione e innovazione

Dove: Complesso del Vittoriano (sito non aggiornato)
Via Di San Pietro in Carcere, Roma


Quando: Dal 7 marzo al 29 giugno 2008

Orari: dal lunedì al giovedì 9:30 - 19:30
venerdì e sabato 9:30 – 23:30
domenica 9:30 – 20:30


Pierre Auguste Renoir su Wikipedia

21 novembre 2007

Mostra Ottocento Italiano - Scuderie del Quirinale, Roma


Giuseppe Pelizza Da Volpedo (1868 - 1907) - Il Quarto Stato

Se per caso vi siete persi la mostra sui Macchiaioli al Chiostro del Bramante di Roma (Ma c'è tampo fino al 3 febbraio 2008 per visitarla), potete vedere molti degli stessi artisti (ma non so se si tratta anche degli stessi quadri) in una mostra allestita alle Scuderie del Quirinale dedicata alla pittura italiana nell'Ottocento:

"Ottocento", per la prima volta una mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia.
Il secolo in cui l'Italia conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale, l'età cioè del Risorgimento, sembrò però segnare la perdita dell'antico primato, quando per secoli la civiltà e la cultura italiana avevano dominato il mondo. Se il melodramma, con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, fu e rimarrà universale, nel campo artistico solo lo scultore Canova, all'inizio del secolo, e i pittori Boldini e Segantini, alla fine, hanno goduto di una vera fortuna internazionale.

Questa mostra rappresenta dunque una grande sfida. Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria Vittoria Marini Clarelli, (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del secolo e già curatori delle mostre dedicate ai Macchiaioli e a Boldini che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e di critica).

Il fine è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all'altezza della migliore tradizione nazionale, un glorioso passato il cui splendore sembrava sempre più lontano ed inafferrabile.

Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica a Milano, i Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini a Firenze, i vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno saputo interpretare il lento, spesso dorato, tramonto dell'ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell'Accademia, per realizzare, in nome della verità, quella dei grandi ideali popolari del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, quella della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, quella infine dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno.

Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica Principessa Belgiojoso, i sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio, Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, come l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri) e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, ci potranno restituire le passioni, tra speranze e delusioni, di un paese in lotta per la propria indipendenza e per la creazione di una società più giusta.
Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere ed interpretare la realtà.

La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo. I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro significato storico, come il celeberrimo Quarto Stato, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, di questa ultima grande stagione della pittura italiana dell'Ottocento.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - faranno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni.

Mostra: Ottocento
Quando: dal 28 febbraio 2008 al 10 giugno 2008

Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma

5 novembre 2007

Fuga a Tre

(dal canto gregoriano al Free Jazz)
Viaggio nell’arte dell’improvvisazione


Parte stasera a rassegna Fuga a tre, che propone otto eventi musicali diversificati, in concerto formazioni in trio provenienti da varie regioni d’Italia e d’Europa, a fare da trait d’union è il linguaggio dell’improvvisazione, che non è patrimonio esclusivo del jazz. La musica improvvisata, in cui si ritrovano i principi naturali del fare musica, è una pratica che risale alle origini, con la codifica gregoriana della musica sacra ed è fortemente presente nel vasto repertorio delle fughe di Bach, poi solosuccessivamente trascritte su spartito.
In questa prima edizione di “Fuga a tre” i generi musicali proposti vanno dalle forme originali di rilettura della musica classica alla contaminazione jazzistica della musica etnica, dal jazz sperimentale al jazz più classico, dalla fusion alla musica elettronica. Oscillando tra scrittura e improvvisazione le esibizioni dei grandi artisti ospiti della rassegna fungeranno da stimolo per valorizzare il potenziale comunicativo presente nello spettatore, nell’attimo in cui deciderà di mettere in gioco la propria identità musicale. “Fuga a tre” nasce per sottolineare con forza il valore culturale della contaminazione e della “imprevedibilità” nel dialogo musicale e rappresenta, nel dilagare del conformismo e superficialità dei giorni nostri, una proposta formativa ed educativa da innestare nel potenziale creativo delle nuove generazioni.

Sala Trevi
Vicolo del Puttarello 25
00187 Roma
Tel.: 06.6781206
(Zona: Fontana di Trevi)

Orario d’inizio concerti:
ore 21

Ingresso: 5 Euro (concerto) – 10 Euro (concerto + aperitivo)

PROGRAMMA:

Lunedì 5 novembre

WORLD

MOHSSEN KASIROSSAFAR (Iran)

SARAWAN - tamburi d'Iran

Simonetta Imperiali: zarb, daff
Luigi Marino: zarb, daff
Mohsen Kasirossafar: zarb, daff, voce

Giovedì 8 novembre

ELETTRONICA

FRANCESCO D’ERRICO (Campania)

Slow food music3

Francesco D’Errico: pianoforte e live elttronics
Daniele Esposito: contrabbasso
Salvatore Tranchini: batteria

Venerdì 9 novembre

ETNO/JAZZ

LUTTE BERG Ensemble (Svezia/Italia)

Lutte Berg: chitarra, ch. fretless
Alessandro Gwiss: pianoforte, tastiere, live electronics
Luca Pirozzi: basso elettrico, contrabbasso

- Aprono il concerto i napoletani SERPENTE NERO = BLUES (Alfredo Vitelli: chitarra - Eugenio Lucrezi: basso, voce - Geremia Terno: batteria) con il progetto Blues talks / talkin' blues.

Sabato 10 novembre

CLASSICA


FRANCESCO VENERUCCI (Lombardia)Goldberg "InJazz" Suite

Francesco Venerucci: pianoforte
Alessandra d'Andrea: flauto in do, in sol e ottavino
Daniele Basirico: basso elettrico e contrabbasso

Domenica 11 novembre

FOLK/JAZZ

ROCCO DE ROSA (Lucania)

Rocco De Rosa: pianoforte
Pasquale Laino: fiati
Antonio Franciosa: percussioni

- Apre il trio del pianista LORENZO DI LORENZO = FREE JAZZ (Lorenzo Di Lorenzo: pianoforte - Manuel Timperi: basso - Alessandro Grasso: percussioni)

Lunedì 12 novembre

POPOLARE (greco-balcanica, araba, indiana e persiana)

CARLO COSSU (Puglia) Balkan Free

Carlo Cossu: violino, viola, dejeridoo, canto armonico
Angelo Olivieri: tromba
Antonio Iasevoli: chitarra

4 maggio 2007

Roma Rock Festival 2007

Ecco alcuni artisti che si esibiranno al Romarock Festival questa estate all'Ippodromo delle Capannelle:

30 giugno: Daniele Silvestri

2 luglio: Placebo

3 luglio: Peter Gabriel

4 luglio: Le vibrazioni

13 luglio: Finley

18 luglio: Avril Lavigne

20 luglio: Robert Plant

27 luglio: Avion Travel

Ulteriori info: www.romarockfestival.it

Ricordo inoltre che il 14 luglio ai Fori Imperiali ci sarà l'ormai tradzionale concerto gratuito, quest'anno ad esibirsi davanti al Colosseo saranno i Genesis

10 settembre 2006

La regina della notte bianca

Notte bianca senza tirare tardi al laghetto dell'EUR, con l'Orchestra di Roma e del Lazio che ha eseguito musiche di Mozart in un certo senso "a tema": La Piccola Serenata Notturna e La Ragina della Notte dal Flauto Magico con dietro uno stupendo spettacolo pirotecnico che con i riflessi sul laghetto creava una scenografia unica. Tutto certamente suggestivo, MA... la musica era quasi completamente coperta dai fuochi artificiali che entravano perfino nei microfoni degli orchestrali, fortuna che poi per la Regina è stato fatto un bis senza fuochi, non conosco il nome della giovane e brava cantante lirica che l'ha eseguito, ma ha incantato tutto il pubblico della notte bianca probabilmente non molto avvezzo alla musica lirica (e mi ci metto in mezzo anche io visto che non sono certo un melomane)

14 giugno 2006

Festival Jazz Esperanto 2006 - Tangenziale Culturale

Il Municipio Roma III e l'ass. cult. Beba do Samba

presentano

ESPERANTO, TANGENZIALE CULTURALE

15 giugno - 29 Luglio - INGRESSO LIBERO

Giardini di Largo Passamonti, Scalo San Lorenzo, Roma
INFO: 3398785214 - 3285750390

Anche quest'anno il Festival "Esperanto" prende il via; Accadrà giovedì 15 giugno in Largo passamonti. Ora, la prima domanda potrebbe essere: "Dove sta Largo Passamonti?" E considerando che per tutto c'è una risposta, siamo pronti ad accontentarvi. Nella tangenziale est c'è un'uscita Scalo San Lorenzo; apparirà come d'incanto, sulla sinistra, un giardino recintato da cancellata, ebbene quello è il posto. E' fuori dalla zona ztl di San Lorenzo, c'è un parcheggio per un migliaio di macchine proprio di fronte, adiacente al muro del Verano, magari potreste esclamare che la compagnia non è la migliore, ma magari spendete esistenze frequentando gente molto più morta, magari no. Chi mai può dirlo! Che aggiungere: che i concerti sono gratuiti, iniziano alle 22.30 tassativamente, finiscono a mezzanotte, poscia dj set, quindi non dovete far altro che poggiarvi su una sedia o, se preferite, sul pratone dell'area sanlorenzina... la programmazione è straordinaria, potrete impattare Funkallisto, i Neo, George Garzone, Lamar Tribe Featuring Bob Gullotti, il ritorno a Roma dopo dodici anni di Gabriel Rosati, Djangolo e molto altro, giovedì per l'inaugurazione vi aspetta Johnny Bangla con la Bangla Sunshine Band ed una special appearence di Funkallisto... ora sapete cosa fare tutte le sere d'estate....

15-16-17-18 Giugno
Area Concerti

Giovedì 15 Giugno - Inaugurazione
L'apertura del festival "Esperanto 2006" è dedicata ad incontri, al dialogo tra culture, al riavvicinamento dei giovani alla musica. I Funkallisto, leggendaria band della capitale, che coniuga con grande perizia il jazz groove anni '60, il funk, il r'n'b, ed anche qualche ritmo latino, si esibirà insieme alla Bangla Sunshine band, formazione di supporto della più brillante realtà recente, il cantante di daccha Johnny Bangla. Ormai ex venditore di rose, il nostro artista coniuga il soul, il funk, la musica tradizionale bengali, in un mix eccitante ed irresistibile; questa l'apertura, con l'intervento di numerosi musicisti sul palco.
Apertura ore 21,00. Inizio conerti ore 22,30. Ingresso Libero.

Venerdì 16 Giugno
21,00 Apertura
22,30 PINK PUFFERS - MARCING BAND IN CONCERTO
24,00 Dj Set

I Pink puffers sono una band che propone un repertorio assai vasto, con un organico da marching band, con tuba, sax alto, trombone, tromba, sax soprano e batteria. Un ponte tra il funk ed il balcanico, tra il jazz groove ed il caraibico. Piena di energia e di colori, questa formazione si è affermata tra le migliori novità della stagione musicale.
Ingresso Libero.

Sabato 17 Giugno
21,00 Apertura
22,30 CURANDERO IN PERSON IN CONCERTO
24,00 Dj Set

Torna sul palco Curandero in Person, chitarrista/trombettista/autore/percussionista di brani che con grande charme e senso dell'ironia attraversa in maniera primaria la bossa nova, non disedegnando anche incursioni nel brasile più folklorico e la musica contemporanea lirica e raffinata.
Ingresso Libero.

Domenica 18 Giugno
21,00 Apertura
22,30 FUNKALLISTO IN CONCERTO
24,00 Dj Set

Leggendaria band della capitale che coniuga con grande perizia il jazz groove anni '60, il funk, il r'n'b, ed anche qualche ritmo latino. Il sestetto presenterà la nuova produzione musicale, raffinata e piena di ritmo, una proposta molto coinvolgente che abbraccia un po' tutti i settori della black music. Ingresso Libero.

Inoltre:

Stand di artigianato

Stand etnici: dall'artigianato degli indios del Brasile, ai tessuti africani fino all'argento indiano.

Stand informativi: Emergency e Greenpeace

Punto Ristoro

Videoproiezioni

Laboratori di arte

Dibattiti