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6 giugno 2008

Sonetto di Juan Boscán "Da qual parte del Cielo, e di qual stella"

Proseguiamo la pubblicazione dei tesori di Google Books con un altro sonetto di Juan Boscán, tratto sempre da:

Scelta di Poesie Castigliane del secolo XVI tradotte in lingua toscana dal conte Giambattista Conti ed opere originali del medesimo pubblicato a Padova nella tipografia del Seminario MDCCCXIX

SONETTO II

Da qual parte del Cielo, e di qual stella

Di Juan Boscán (1493 - 1542) (Nel libro, indicato come Giovanni Boscano)
Traduzione di Giambattista Conti

Da qual parte del Cielo, e di qual stella
      Scese a vestirsi del terreno aspetto
      Quest' Angel novo; e qual astro fu eletto
      Ad operar quaggiù faccia sì bella?

Qual n' è la causa occulta, se non quella,
      Ch'è immensa, eterna, e divino intelletto,
      Fonte d' ogni altra causa e d' ogni effetto,
      Principio , e norma , a cui natura è ancella?

Dio ce la diede; anzi gemma sì rara
      Sol n'offre al guardo; che indegno d'ornarsi
      Di quella è il mondo, e troppo al Cielo è cara.

Pur, com'ei vuol, che il suo poter si scopra,
      Forse lei dona un tempo per mostrarsi
      Più chiaramente in sì mirabil opra.


Il libro da cui è tratto questo sonetto è consultabile su Google Books

Dallo stesso libro su questo blog:
SONETTO I

9 maggio 2008

Maggio Sermonetano

Mi sono state segnalati un paio di eventi che si svolgono a Sermoneta, incantevole borgo medievale nel Lazio nell'ambito del Maggio Sermonetano

Edizione numero tredici per il "Maggio Sermonetano – Spettacoli in Strada", che anche nel 2008 si conferma tra le più interessanti manifestazioni del Lazio. La rassegna, che si svolgerà nei week end tra l'11 e il 31 maggio nell'antico borgo medioevale di Sermoneta, riafferma anche quest'anno la sua peculiarità di festival dedito alla valorizzazione dell'alterità culturale. Apice artistico del "Maggio Sermonetano" sarà il concerto in esclusiva nazionale di Toumani Diabaté, il 23 maggio alle h 21:00, all'interno della suggestiva cornice dell'antico castello Caetani.

Toumani Diabate -The Mande Variation World Tour
T. Diabate: traditional kora; “gold key” kora.
La musica per kora – antica arpa maliana a 21 corde – è uno dei miracoli più intimi e stupefacenti dell’arte africana. Chiunque l’ascolti resta incantato. Toumani Diabaté ne è l’interprete più autorevole, e il suo nuovo disco per kora solo, “The Mandé Variation”, ne è l’espressione più perfetta e sofisticata.
Nato a Bamako, capitale del Mali, nel 1965, Toumani Diabaté è l’erede di una cultura orale che si tramanda da padre in figlio da 700 anni e 71 generazioni. Conosciuto sia per le sue straordinarie interpretazioni del repertorio tradizionale, sia per le significative collaborazioni trasversali - da Björk a Damon Albarn, da Taj Mahal ad Ali Farka Toure, da Roswell Rudd a Salif Keita - Toumani Diabaté è al suo decimo disco. Nel 2006 il maestro maliano ha vinto il Grammy Award come “Best Traditional Music Album” assieme allo scomparso Ali Farka Touré, con il loro In the “Heart of the Moon”. In Mali Toumani Diabaté è oggi il griot più rispettato e venerato, e si esibisce nelle occasioni ufficiali più importanti, come le visite dei rappresentanti dei governi stranieri.
“The Mandé Variation” per le visionarie interpretazioni di temi classici e le ardite improvvisazioni, segna il nuovo traguardo delle possibilità creative della kora, risultando uno dei più stupefacenti album di musica strumentale attualmente sul mercato. Prodotto dal team costituito da Nick Gold e Jerry Boys, esce per la World Circuit, la miglior etichetta di world music esistente, autentica garanzia di qualità sia dal punto di vista tecnico che artistico. L’unico concerto italiano del World Tour di Toumani Diabate, che si terrà il 23 maggio al castello Caetani di Sermoneta, h 21:00, rappresenta quindi un evento unico e imperdibile. Da non perdere.



Poeti tra gli Aranci
All'interno della 13a edizione del Festival del "Maggio Sermonetano" un mini-festival di tre giorni che nasce con l'intento di testimoniare la ricchezza di linguaggi, stili e messaggi che si muovono nei cantieri della poesia italiana contemporanea. Presso il ‘Giardino degli aranci’, ore 17.30, Sermoneta (Latina).


DOMENICA 11
Donatella Mei, Bianca Menna, Faraon Meteoses, Domenico Sacco, Gianni Godi, Marina Pizzi, Rossano Astremo, Angelo Zabaglio, Tonino Vaan.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’

DOMENICA 18
Luigi Romolo Carrino, Daniela Raimondi, Dale Zaccaria (voce) e Fabrizio Rufo (chitarra), Roberto Raieli, Mimmo Grasso (voce) e Davide Carnevale (tamorra), Andrea D'Urso , Lucianna Argentino.
Performance a cura della Scuola del maestro Antonio FranzÈ.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’


DOMENICA 25

Viola Amarelli, Monica Maggi, Maria Grazia Calandrone, Goffredo Muratgia, Leone D'Ambrosio, Emilio Piccolo, Annamaria Ferramosca, Roberto Ceccarini.
Performance a cura della Scuola del maestro Antonio FranzÈ.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’

5 gennaio 2008

Sonetto di Juan Boscán "L'ali acceso il desio move con forza"

Google Books è pieno di tesori messi a disposizione di chiunque abbia un computer e l'accesso a Internet. Da oggi, saltuariamente, in questo blog, cercherò di dare nuovamente vita a scritti che per lungo tempo sono rimasti a dormire negli scaffali delle più prestigiose biblioteche del mondo. Cominciamo con un sonetto tratto dal libro:

Scelta di Poesie Castigliane del secolo XVI tradotte in lingua toscana dal conte Giambattista Conti ed opere originali del medesimo pubblicato a Padova nella tipografia del Seminario MDCCCXIX

SONETTO I

L'ali acceso il desio move con forza

Di Juan Boscán (1493 - 1542) (Nel libro, indicato come Giovanni Boscano)
Traduzione di Giambattista Conti

L'ali acceso il desio move con forza
      Per gir cantando a sì gran Donna eguale;
      Ma fredda tema al cominciar m'assale,
      E più ch'io tento, più l'ingegno ammorza.

E d'altra parte le ragion mi sforza,
      Sì ch'or vinc'ella, ora il timor più vale;
      E parlo, e taccio, e il canto or scende, or sale;
      Alfin pur volo, e il bel desio rinforza.

Del basso uman legnaggio alta ventura,
      Gloria ed ammenda al secol duro ed empio
      Fu l'apparir costei nel mortal velo.

Vedemmo in lei quantunque può natura,
      vedemmo in lei d'ogni virtù l'esempio,
      e insieme aggiunto con la terra il Cielo.

Il libro da cui è tratto questo sonetto è consultabile su Google Books

2 maggio 2007

Aprilia: Poesie vomitate contro la Turbogas

Mi è arrivata questa segnalazione di un evento che si svolge nella mia città, la pubblico volentieri anche perché (come quasi tutti i miei concittadini) non sono affatto favorevole alla realizzazione della Turbogas:

Domenica 13 maggio 2007, ad Aprilia (LT), in località Campo di Carne, presso il presidio permanente allestito dalla "Rete dei cittadini contro la Turbogas", che protesta contro la costruzione di una pericolosa centrale termoelettrica a gas, nove poeti, a partire dalle 18.30, leggeranno le loro poesie dopo averle messe in bocca, insieme a dei liquidi, e vomitate, nel vero senso della parola.
Un atto di malessere, ma anche un atto simbolicamente aggressivo, concepito per esprimere la ferma disapprovazione nei confronti di una politica energetica altamente nociva per la salute, che non riguarda soltanto la città di Aprilia, ma l'intero Paese.
Tumori, leucemie, malattie polmonari: sono questi gli effetti provocati da una centrale di questo tipo, che emette ossidi di azoto, monossido di carbonio, polveri sottili e anidride solforosa, per un raggio di circa 30 chilometri.
La centrale dovrebbe sorgere a meno di 500 metri da una scuola elementare di 40 bambini, in un quartiere di circa 12.000 persone, e all'interno di un territorio che comprende, oltre ad Aprilia, una città di 60.000 abitanti, anche altri grossi centri come Latina, Anzio, Nettuno, Pomezia, Velletri e Ardea, con pesanti ripercussioni negative nei settori del turismo e dell'agricoltura.
La performance di poesia vomitata, ideata dal poeta Ugo Magnanti, vedrà la partecipazione di altri otto autori, che la interpreteranno in chiave personale: poeti in senso lato, come Antonio Rezza, famoso per il suo straordinario teatro; e poeti in senso stretto, come Bianca Madeccia, sospesa tra poesia e arte materica, Angelo Zabaglio, 'slammer' irriverente, Alessandro D'Agostini, fondatore del movimento "Giovani Poeti d'Azione", la 'cinica' e 'crudele' Francesca Spessot, di Trieste; e poeti di confine, come Vitaldo Conte, importante teorico d'arte, e come i due giovani 'poeti totali' del collettivo Sparajurij di Torino.
Nel punto del sito in cui si svolgerà la performance, verrà predisposta una istallazione di Valerio Cicco che rappresenta un grande 'vomitatoio', e che sarà utilizzata dai poeti durante l'azione.
Con le "Poesie vomitate contro la Turbogas", la poesia tenta di uscire ancora una volta dalle cornici estetizzanti e suggestive, per rappresentarsi come un atto di moderno civismo, al di là dei suoi contenuti specifici.
L'evento è stato patrocinato, ad Anzio, dalla Libreria Italiana, dal Caffé Grand'Italia, e dall'Agenzia di viaggi "Tuttotondo", e a Nettuno dalla Libreria Fahrenheit 451, esercizi sempre sensibili a manifestazioni che coinvolgano la salvaguardia della salute, dell'ambiente e della cultura, e che in questo caso hanno reso possibile la venuta nell'Agro dei performer di Torino e di Trieste.

Settore: cultura e ambiente
Poesia: Vitaldo Conte, Alessandro D'Agostini, Bianca Madeccia, Ugo Magnanti, Antonio Rezza, Sparajurij, Francesca Spessot, Angelo Zabaglio.
Tipo di evento: lettura-azione di poeti: "Poesie vomitate contro la Turbogas".
Data: 13/05/2007, ore 18.30.
Presso: via Nettunense Km 24.200, 04011 Aprilia (LT).

11 aprile 2007

L'infinito


Il sottoscritto blogger e la sua bella al Colle dell'Infinito, Recanati

A pasqua siamo stati nelle Marche, scriverò un post dettagliato su questo viaggio ad Ancona e dintorni, per ora vi propongo queste foto del luogo dov'è nata una delle poesie più belle della letteratura mondiale...
Appena arrivati a Recanati sono subito andato a cercare il Colle, Carla si è messa a ridere quando nella piazzetta del paese (quella del Sabato del Villaggio) piena di turisti, ho chiesto a un vigile Mi scusi dov'è l'Ermo Colle?...

e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

è proprio quella siepe...

Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura.
E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei.
Così tra questa immensità s'annega il pensier mio e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

Il panorama dal colle, dovrebbe essere molto simile a quello che vedeva il Leopardi

6 marzo 2007

Festa della donna: Poesia femminile a San Lorenzo

Segnalo questa lettura di poesie per la festa della donna a Roma, interverranno:

Rita R. Florit
Bianca Madeccia
Fortuna della Porta
Monica Maggi
Monica Osnato

Organizzazione: Lieto Colle

Giovedì 8 marzo, ore 21:00
Bar a Book
Via dei Piceni, 23
Roma - zona San Lorenzo

4 agosto 2006

Otto poeti nell'immondizia, lettura itinerante di poesia

Anzio e Nettuno 11/08/06

Venerdì 11 agosto 2006, a partire dalle ore 18.30, presso due discariche abusive situate nel territorio delle città di Anzio e Nettuno, otto poeti leggeranno le loro poesie circondati da resti di elettrodomestici, materassi, divani e mobili sfondati, water capovolti, potature, calcinacci, e quanto altro capita di trovare sul ciglio delle strade grazie al malcostume di alcuni.
L'evento, ideato dai poeti Ugo Magnanti e Bianca Madeccia, si propone di richiamare l'attenzione delle cittadinanze e delle amministrazioni su questo fenomeno di inciviltà, che, insieme alle aggressioni edilizie e ambientali commesse negli ultimi decenni sul territorio, costituisce, soprattutto in estate, un attentato alla bellezza delle due città.
Il programma assegna quattro poeti ad ognuna delle due discariche abusive, simbolicamente individuate fra le altre presenti nel territorio, nella quali appunto ogni poeta leggerà per qualche minuto i suoi testi.
Oltre agli ideatori della manifestazione, leggeranno i loro testi nell'immondizia, altri sei poeti molto apprezzati: Vitaldo Conte, Enrico Pietrangeli, Simonetta Ruggeri, Angelo Zabaglio, Luca Pietrosanti e Roberto Sannino.
Ad aprire le letture saranno Ugo Magnanti, Vitaldo Conte, Enrico Pietrangeli e Simonetta Ruggeri, alle ore 18.30, ad Anzio, presso Via della Campana, a circa cinquanta metri dall'incrocio con Via dell'Armellino. Subito dopo il piccolo 'convoglio' di poeti e di pubblico si sposterà a Nettuno, in Via Capo Teulada, dove sarà la volta di Bianca Madeccia, Angelo Zabaglio, Luca Pietrosanti e Roberto Sannino.
Con gli "Otto poeti nell'immondizia", questa volta la poesia esce dalle cornici estetizzanti e suggestive, per rappresentarsi come un atto di moderno civismo, al di là dei suoi contenuti specifici.
L'evento è patrocinato dalle Librerie "Misteri" di Nettuno, sempre sensibili a manifestazioni che coinvolgano arte e cultura, e dall'Università Popolare di Roma.


Brevi note biografiche degli "Otto poeti"

VITALDO CONTE insegna Storia dell'Arte nelle Accademie di Belle Arti di Foggia, Catanzaro, Frosinone, Roma, Catania, Lecce. Collabora a quotidiani e riviste ed è autore di diverse pubblicazioni di poesia lineare e verbo-visuale, di saggi sulla creatività intermediale tra cui l'antologia "Nuovi segnali con cassetta di poesia sonora" (Maggioli, 1983) e "Borderline" (Skender, 1998); è curatore di manifestazioni e mostre; come artista ha partecipato a numerosi eventi ed esposizioni personali e collettive in Italia e all'Estero.

BIANCA MADECCIA poetessa e pittrice, è autrice di poesie, racconti brevi, articoli, recensioni. Nel 2005 è stata inserita nell'antologia di poesia e immagine "Fotoscritture" (Lietocolle), in due edizioni dell'"Antologia della poesia d'amore al femminile" e in "Preferenze" di ArteRomaSedici (2006). Ha partecipato e partecipa a numerose letture e perfomances di poesia. Suoi testi poetici sono stati interpretati e musicati dal gruppo ligure Eccebanda.

UGO MAGNANTI ha pubblicato la raccolta di poesie "Rapido blé". Il suo poemetto visivo "Alfabeti" è stato acquisito dalla Biblioteca Casanatense di Roma, e la sua 'Autopoesia con frecce' esposta alla Biennale di Londra 2006, progetto "Arrows". Ha partecipato con la poesia-oggetto "Raskòlnikov" alla "7a Rassegna Internazionale del Libro d'Artista" e ha rappresentato a La Maddalena le "Tre poesie-azione del poeta egoista", nell'ambito di "Artincorpo", festival di performances d'arte.

ENRICO PIETRANGELI ha partecipato, fin dai primi anni Ottanta, a diverse rassegne ed incontri di poesia nella Capitale. Ha pubblicato la raccolta di poesie "Di amore, di morte" per la Teseo Editore. Nel 2005 pubblica il romanzo "In un tempo andato con biglietto di ritorno" (Proposte Editoriali) e realizza una seconda raccolta in versi dal titolo: "Ad Istanbul, tra pubbliche intimità".
Redattore di "Tam Tam", gestisce il sito: "Poesia, scrittura e immagine" Dia Amore Di Morte

LUCA PIETROSANTI si è appena laureato in Critica musicale al DAMS dell'Università di Padova. Curatore in rete del blog letterario "Dasein" http://dasein.splinder.com , nel 2004 ha esordito con la raccolta di poesia "Il corpo e il giardino". Ha partecipato e partecipa a reading di poesia.

SIMONETTA RUGGERI vive e lavora a Roma. Comincia a pubblicare negli anni Novanta con la Armando Armando editore. Nel 2000 vince il premio letterario fiorentino "Viaggio infinito" e nel 2001 il premio nazionale di poesia "Dario Bellezza". Ha partecipato e partecipa a letture di poesia. La sua ultima pubblicazione è del 2006, con la casa editrice Farnedi di Cesena.

ROBERTO SANNINO ha pubblicato la raccolta di poesia "Inquietudine", edita dalle edizioni del Libro Italiano, la raccolta "Il biancospino", edita dalle edizioni Montedit, con la quale nel 2004 ha vinto il primo premio del concorso letterario "Fonopoli", e la raccolta "Il dubbio", uscita nel 2005 per Seneca Edizioni. È inserito nelle antologie poetiche delle principali case editrici del settore, ed è socio onorario dell'Unione Italiana Scrittori ed Artisti.

ANGELO ZABAGLIO scrittore e musicista collabora con il collettivo di Latina "Anonima Scrittori". Ha vinto il festival della Poesia 1998 indetto dalla F.I.D.A.P.A. ed è stato finalista di molti premi letterari, tra cui: "Premio Campiello giovani 2000", "Licenza poetica 2000", "Les lyriques", "Un messaggio in bottiglia 2000". Ha vinto nel 2004 il Poetry Slam Interrete di Milano e lo Slam Poetry al Salone del libro di Torino.

23 aprile 2005

Artisti in movimento

Poeti, musicisti, ballerini, pittori italiani riuniti in un solo evento ospitati una coop multiculturale tutta al femminile. La poesia qui diventa una pratica di abbraccio che raccoglie e avvolge arti e pratica sociale.

La notte innocente
Presentazione del libro della poetessa Gabriella Gianfelici. Interverranno:
Paola d'Agnese e Maria Teresa Pellegrini Raho. Letture dell'attrice Marinella Ottier.

A due voci
LiricaSonora. Brani musicali su testi di Gabriella Gianfelici interpretati da "Libra": Stefania de Grossi e Bob Masala.

Emozioni in Movimento
Tango argentino & Poesia. Versi di Anita Bucchi. Interpretazione e danza: Claudio Jurman e Luca Lamberti.

Pensieri di vetro e di vento
ImmagineVersoEmozione. Personale di Bianca Madeccia.

21 maggio, ore 17.30, presso Risvolti, Coop Multiculturale, Largo P.F.Scarampi 2/3, Roma (Circonvallazione Cornelia, Pineta Sacchetti). Tel: 06 66 01 92 85

Ingresso Libero

29 dicembre 2004

Il paradiso perduto

E gli uomini vollero piuttosto
le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19.



A queste piagge
Venga colui che d'esaltar con lode
Il nostro stato ha in uso, e vegga quanto
È il gener nostro in cura
All'amante natura. E la possanza
Qui con giusta misura
Anco estimar potrà dell'uman seme,
Cui la dura nutrice, ov'ei men teme,
Con lieve moto in un momento annulla
In parte, e può con moti
Poco men lievi ancor subitamente
Annichilare in tutto.
Dipinte in queste rive
Son dell'umana gente
Le magnifiche sorti e progressive .

(Da LA GINESTRA O IL FIORE DEL DESERTO di Giacomo Leopardi)

15 novembre 2004

Arte Poetica

Qualcosa in più del dono della sintesi:
vedere, nella luce, il suo passaggio.

Art Poètica
Alguna cosa més que el do de síntesi:
veure en la llum el trànsit de la llum.

(Pere Gimferrer, poeta catalano)

23 marzo 2004

Innamorarsi

Dal blog di Daniel, traduco dalla spagnolo questo bel post

Innamorarsi è sempre un atto ingiustificabile e definitivamente stupido
Un atto il cui unico destino è il fallimento perché il suo pre-destino non è altro che il sabotaggio
E' un atto proprio di persone spostate e con problemi di autostima, secondo mio zio scapolo
Essere innamorato è un impulso più forte del gioco, più crudele dell'alcol e crea assulutamente più dipendenza di qualsiasi altra droga
Deve essere per tutto questo che continuiamo a insistere

11 marzo 2004

Resisti Madrid!

L'attentato di stamattina a Madrid

¡Madrid, Madrid!, ¡qué bien tu nombre suena, rompeolas de todas las Españas!
La tierra se desgarra, el cielo truena, tú sonries con plomo en las entrañas.


Antonio Machado

Madrid! Madrid! come suona bene il tuo nome, frangiflutti di tutte le Spagne!
La terra si lacera, il cielo tuona, ma tu sorridi, col piombo nelle viscere.

28 gennaio 2004

I Klezroym al La Palma , 27/01/04

Ieri era la Giornata della memoria ed ho assistito ad un magnifico concerto dei Klezroym, band di musica Klez con una strizzatina d'occhio al jazz. Se qualcuno ha mai avuto modo di vedere alla RAI "Dove osano le quaglie", i Klezroym, romani, sono il gruppo che allieta la trasmissione suonando degli intermezzi dal vivo. La musica Klez nasce nelle comunità ebraiche dell'Europa dell'Est, ed ha degli elementi che ricordano le musiche tradizionali di quelle zone. Lo spettacolo di ieri era incentrato sull'ultimo disco: Yankele nel Ghetto. Sono canti di Yankele Hershkowitz, che nel Ghetto di Lodz regalava qualche momento di gioia agli ebrei che ci vivevano. Questi canti sono giunti a noi grazie al libro di Gila Flam: "Singing for survival, Songs of the Lodz Ghetto, 1940-45? University Of Illinois Press. I Klezroym hanno magistralmente
interpretato questi brani creando una sorta di Suite che hanno eseguito nella prima parte del concerto. Nella seconda parte la band si è esibita in brani del loro repertorio.

TESTO DA YANKELE NEL GHETTO

ES IZ A KLUG (Yankele Hershkowitz)

NOSTRO E' IL DOLORE

Nostro è il dolore
nostra la pena!
Nostro è il dolore,
non serve lamentarsi!
Siamo noi di Lodz
a venir sacrificati!
Quasi fosse un comandamento:
Il saggio non è che un idiota.
Ho uno zio, si chiama Leml,
sta a capo dei pompieri,
Si muove in fretta, sembra un cammello;
spegne gli incendi
con una fiaschetta.

Testo dall'album SCENI'

è il brano con cui si è chiuso il concerto, l'ultimo bis, un uomo ricorda alla sua innamorata il sentimento di struggente rimpianto che li lega alla loro terra di Spagna, perduta nell'esilio. E' in spagnolo, ho saputo che la comunità ebraica sefardita di Roma, di origine spagnola, parla ancora lo spagnolo del '400 in famiglia.

Questa brano ha dei versi di una bellezza struggente:

TROKAR KAZAL TROKAR MAZAL (Gabriele Coen, Isotta Toso)

Mira Querida el sol del invierno
en esta tierra es una lampa sin luz.
Sueña querida sueña el tiempo pasado,
en nuesta kasa la primavera es ya.
Canta querida canta la mansevez,
es una vez y no torna atras.

CAMBIARE PAESE CAMBIARE DESTINO

Guarda amore guarda il sole d'inverno
in questa terra è un faro senza luce.
Sogna amore, sogna il passato
al nostro paese è già primavera.
Canta amore, canta la giovinezza
Viene una volta sola e non torna mai più.