Oggi in treno ho incontrato un musicista che ha collaborato spesso con la banda in cui suono, è un professionista e a volte ci ha anche diretto. -Eh, mi dice tutto affranto, fatica andare a lavoro eh? Beh gli rispondo, almeno te vai a suonare, mica è proprio come lavorare...
Mi guarda grave, - Eh! sapessi la fatica! suonare tutti i giorni, sempre roba nuova, e poi lì quando ti mettono lo spartito davanti devi suonare subito (leggi: mica come voi pippe delle bande di paese) pensa che ora stiamo preparando il Don Carlos con l'Accademia di Santa Cecilia (la banda in scena - nota del blogger) sapessi come scriveva Verdi... devo suonare la parte del Flicorno in LA, e io l'eseguo con lo strumento in SIb, quindi un macello, na fatica, sei diesis etc.... e poi fra un po' faremo l'Aida...
Eh già poraccio, peggio che andare in miniera...
28 febbraio 2007
Musicisti minatori
2 settembre 2005
2005: Fuga da New Orleans
Ve lo ricordate il Film 1997: Fuga da New York, a Manhattan regnava la violenza, bande rivali si scontravano senza controllo. Certo un film, mai qualcuno avrebbe pensato che una cosa del genere sarebbe potuta accadere nella realtà, soprattutto in una nazione potente e moderna come gli Stati Uniti d'America. Eppure a volte la realtà supera la fantasia, qualcosa di molto simile sta accadendo a New Orleans. Addirittura hanno sparato a un elicottero che stava calandosi per portare soccorsi al Centro Congessi, queste cose accadono ogni giorno a Bagdad, ma qui siamo in America, e gli Americani sono scioccati, ma del resto i mitra M-16 le bande che spadroneggiano a New Orleans li hanno prelevati saccheggiando i supermercati dove vengono venduti senza problemi. La città è allo sbaraglio, l'anarchia regna sovrana.
ma a prescindere dalle violenze, trovo sia incredibile il dilettantismo dimostrato dai soccorsi americani, considerando inoltre che si tratta di un evento che era stato annunciato da tempo. Siamo sempre i primi a criticarci ma credo proprio che la nostra Protezione Civile sia ben altra cosa. Jena Plissken*, salva la Città del Jazz!!
*Jena Plissken è l'eroe nel film 1997: Fuga Da New York, interpretato da Kurt Russel.
"Not a single tourist caught in the tsunami was mugged. Now with all this happening in the U.S. we can easily see where the civilized part of the world's population is."
Sajeewa Chinthaka, Colombo, Sri Lanka (Via Yahoo News)
26 luglio 2005
Apocalypse Now

L'orrore... l'orrore...
Il Colonnello Kurtz (Marlon Brando) ripete ossessivamente queste parole, l'orrore come terrore morale, necessario a preservare la nostra civiltà.
L'orrore ha una faccia, e devi diventare amico dell'orrore. L'orrore e il terrore morale sono tuoi amici. Se non lo fossero sarebbero nemici da temere.
Ho rivisto di recente questo capolavoro di Coppola e trovo che queste parole siano di una agghiacciante attualità, è il credo di chi semina l'orrore e terrore nelle città.
Ma l'orrore ha molte facce. Come definireste questi due imbecilli che si fanno una foto ricordo nel luogo dove è avvenuta la strage di Sharm? Dell'orrore vogliamo anche la foto ricordo. E questo è l'orrore morale
7 marzo 2005
La Turchia, l'Europa e Berlusconi
In merito agli incidenti a Istambul durante una manifestazione per i diritti delle donne, proprio quando si comincia a discutere sull'adesione della Turchia alla UE, l'Europa dice: "Siamo preoccupati e scioccati da quanto è successo".
Queste immagini hanno un ché di dejavu'... qualcosa accaduto a Genova qualche anno fa... eppure noi in Europa ci siamo già. Sarà per questo che Berlusconi appoggia fortemente l'adesione turca?
15 febbraio 2005
Il futuro del mercato artistico? On demand!
Qual'è il modo in cui fruiremo dell'arte in futuro? Un'idea me la sono fatta già da qualche tempo, ma questo post da Lacy Road che riporta un interessante articolo da Il Mucchio Selvaggio in cui viene intervistato il gestore di un negozio di dischi di Firenze, mi ha dato lo spunto per questo post.
Al momento per l'acquisto di CD e libri uso molto internet, del resto è una pacchia, su Amazon, Jazzos, Mymusic e altri siti è possibile trovare praticamente tutte le pubblicazioni dai cataloghi di qualsiasi etichetta discografia o casa editrice. Questo non toglie che di solito se entro in un negozio di dischi o una libreria non ne esco mai a mani vuote. Ma hanno ancora un futuro i negozi di dischi e le piccole librerie? Non so se ci avete fatto caso ma da un po' le grandi catene commeciali tendono ad unificare librerie, discoteche e videoteche, sono i mediastore, dove puoi acquistare un libro, un CD, un DVD, un videogame etc...
Ho l'impressione che le case discografiche e le case editrici non abbiano colto appieno le grandi potenzialità del digitale.
Per quanto riguarda la musica una casa discografica potrebbe benissimo evitare di stampare migliaia di copie di CD di un determinato gruppo su cui non è disposta ad investire più di tanto. Le vendite potrebbero essere effettuate "on demand", e la stessa cosa potrebbe valere per dischi che magari da anni sono fuori catalogo. Mi spiego meglio, Il negozio di dischi di pinco pallino è collegato con la banca dati di tutte le etichette discografiche. Arrivo io e chiedo un CD dei Pincopallins che è fuori catalogo dal '72... Il gestore del negozio si collega all'etichetta proprietaria dei diritti di quel disco, scarica i file, masterizza il CD e stampa la copertina (con tanto di bollino SIAE) al volo. Con la teconologia che abbiamo a disposizione oggi tutto questo sarebbe possibile ma questo scenario è ancora da fantascienza. Ovviamente questo tipo di transazione potrebbe benissimo essere effettuata individualmente da internet, ormai l'acquisto di file online è popolarissimo, ma il negoziante potrebbe comuque fornire quel servizio "aggiunto" di consulente, persona con cui scambiare informazioni musicali; e il luogo fisico del negozio è sempre un centro culturale dove incontrare persone con i tuoi stessi interessi.
Ma tutto questo potrebbe benissimo essere valido per i libri. Oggi esistono stampanti in grado di stampare e rilegare un libro intero in modo del tutto automatico in pochi secondi a partire da un documento pdf, ps o doc. E' già da un po' che si sente parlare di Print On Demand. Se le case editrici usassero questa tecnologia non avrebbero più bisogno di stampare migliaia di copie di libri che rischierebbero di rimanere invenduti perché i libri potrebbero essere stampati al momento dell'acquisto direttamente in libreria!
Ma credo che tutto questo rimarrà fantascienza...
2 dicembre 2004
Tanta musica
Scusate l'assenza, in questo periodo non ho molto tempo per stare in rete perché sto suonando parecchio. Ho due concerti a breve con due bande diverse:
L'8 dicembre ad Aprilia al Teatro Europa con la Banda di Aprilia.
Il 12 dicembre a Roma all'Auditorium del Santuario del Divino Amore con la Banda del Divino Amore.
Inoltre sto suonando con un gruppo jazz con cui mi sto divertendo molto, per ora stiamo mettendo su degli standard, per il futuro c'è l'intenzione di scrivere pezzi nostri e magari trovare una cantante.
7 settembre 2004
I bambini di Ossezia e i bambini di Goya
Finora ho evitato di commentare quanto accaduto in Ossezia, ma vorrei dire due parole sul post di Gianluca Neri su Macchianera. Secondo lui un morto adulto vale esattamente come un morto bambino e quindi lo sdegno nel mondo causato dalla strage nella scuola di Beslan sarebbe ipocrita. Non sono d'accordo. Nel bambino l'adulto in qualche modo vede la "speranza" per un futuro migliore, un bambino è un adulto ancora non corrotto dalle brutture della vita. Il grande pittore spagnolo Goya aveva una sfiducia totale verso l'umanità (per rendersene conto basti guardare le Pinturas Negras), ma salvava i bambini, perché li considerava puri. Guardate questo meraviglioso quadro, la Famiglia Reale spagnola, con il Re Carlo IV con la sua faccia da babbeo e inetto, la Regina Isabella di Parma, con quella faccia da strega, era lei che comandava in Spagna insieme al suo amante il ministro Godoy. E tutti i vari nobili arrivisti che stanno intorno alla coppia reale, guardate attentamente tutte le facce, Goya era Pittore di Corte e questo è un quadro uficiale, eppure è riuscito a raffigurarli con la loro inettitudine dipinta sul volto. E ora guardate le facce dei bambini, gli unici ad avere un volto "puro". Un morto è sempre un morto e deve comunque e sempre causare sdegno. Ma quando muore un bambino muore anche la speranza.
16 agosto 2004
Dalla nuova postazione
Il nuovo PC e il virus Rbot
Ebbene vi scrivo dal nuovo fiammante P-IV, ce l'ho da pochissimi giorni e già mi ero beccato un bel virus. Eppure non faccio uso di software pirata, pare mi sia entrato un trojan sfruttando una backdoor di Windows XP! Si tratta del virus Rbot, di cui esistono molte varianti. Me ne sono accorto perché pur avendo l'ADSL dopo un po' la connessione andava a morire e andavo lentissimo, tutta la banda veniva succhiata anche se non avevo nessun programma aperto. Ho installato un bel firewall: Kerio (gratis per uso personale) che mi ha rilevato un file di nome muamgrd.exe che cercava di collegarsi a internet, se non gli davo il permesso non avevo più quel problema. Però questo file non riuscivo a cancellarlo, così mi sono scaricato Avast, ottimo antivirus, anche questo gratis per uso personale, che mi ha risolto il problema. Vi consiglio di proteggervi e usare questi due software per navigare tranquilli, si tratta di una soluzione ottima e assolutamente gratuita.
Il ferragosto
Ferragosto tranquillo nella spiaggia del litorale a sud di Roma vicino casa, vale la pena segnalare un episodio a cui ho avuto modo di assistere: come tradizione a ferragosto si fanno i gavettoni e ieri c'erano dei bambini di 5 o 6 anni che si divertivano a tirare "secchiellate" d'acqua a chi passeggiava sul bagnasciuga. Se una bambina di 6 anni ti fa un gavettoncino a ferragosto e per di più in spiaggia tu che fai? sorridi no? Ebbene passa un signore sulla cinquantina con la moglie, puntuale gli arriva il gavettone, questi si incazza di brutto e tira un bel ceffone alla bambina, in un micro secondo quattro o cinque persone gli sono addosso e lo riempiono di pugni!
9 agosto 2004
Dalla postazione di emergenza
Sempre dal PC di mia sorella, saluti a tutti i nuovi e vecchi commentatori, in vacanza andrò solo pochi giorni dal 26 al 30 agosto a Stoccolma. Giusto per cambiare aria, ne ho davvero bisogno. Ho fatto tutto da internet, e mi chiedo che fine faranno le agenzie di viaggio, pensare che qualche anno fa ne volevo aprire una, andai anche a Parma per un colloquio con la Sestante, a loro andavo a genio ma dovevo cacciare un sacco di soldi e decisi di lasciar perdere. Poi recentemente è uscita fuori la storia della Parmalat, e la Sestante a quanto pare faceva parte dell'impero di Tanzi, meno male che i miei soldi non sono finiti nel suo calderone.
Ringrazio tantissimo Teresa che ha comniciato ad occuparsi della versione spagnola di questo blog, d'ora in poi sarà lei a tradurre i post.
Molti che hanno il loro blog ospitatato da Splinder non ce la fanno più dei malfunzionamenti di questa piattaforma, io l'abbandonai già parecchio tempo fa. Fra qualche giorno scriverò un post con istruzioni dettagliate per chi volesse passare ad una soluzione più performante usando l'accoppiata Blogger + Altervista. Soluzione assolutamente gratuita, senza banner pubblicitari e del tutto simile a quella adottata da me, solo che io avevo questo spazio su un server francese, mentre altervista è in italiano. Binario Loco, su mio suggerimento ha adottato questa soluzione e gli faccio tanti auguri per il suo nuovo blog su altervista.
6 agosto 2004
Addio al disco rigido
E così il disco rigido ha deciso di abbandonarmi. Documenti importanti non ne ho persi anché perché da un po' di tempo uso i servizi di Yahoo on-line e la scelta si è rivelata molto saggia: posta solo da web, bookmark più importanti salvati nel servizio My Yahoo e ducumenti importanti salvati nella valigetta Yahoo (anche il vecchio blog, più di un anno di scritti, fortunatamente l'avevo zippato e salvato qui) Questa scelta inoltre mi consente di avere il mio spazio e i documenti a disposizione da qualsiasi computer con accesso alla rete. Ma ho perso una cartella con ben 10 giga di musica in Mp3! sigh! Erano quasi tutti CD miei che mi toccherà rippare di nuovo, ma c'erano anche delle belle rarità che nei negozi di dischi non si trovano assolutamente e che mi toccherà andarmi a cercare di nuovo nei circuiti p2p.
Forse è un altro segnale di cambiamento, appena avrò risistemato il tutto partitò con un sistema nuovo di zecca. Sono piccole cose ma importanti, come quando decisi di chiudere il vecchio blog e aprirne uno nuovo. Su quel blog c'era la mia vita passata, e volevo semplicemente mettere una pietra sopra su alcune vicende...
19 luglio 2004
Tipi di musicisti
L'artista
L'artista è quello che guadagna con la propria musica e si diverte, può essere un grande concertista che riempie un prestigioso auditorium, un rockettaro che riempie uno stadio o un jazzista che suona davanti a venti persone in un club, l'importante è che sia soddisfatto di quello che fa senza essere comandato da nessuno.
l'impiegato
L'impiegato vive di musica, fa il turnista o suona in un'orchestra e di solito guadagna bene, spesso anche di più dell'artista, ma è un professionista che suona quello che gli viene comandato, non ha velleità artistiche, o forse le ha ma ha deciso di fare questa vita perché guadagna di più. Spesso gli impiegati insegnano anche in ottime scuole.
Il fallito
Il fallito di solito è molto frustrato, ha studiato musica una vita si è diplomato al conservatorio col massimo dei voti, compone anche musiche che lui ritiene bellissime, ma non ha sfondato, non è diventato un artista e non è riuscito neanche a fare l'impiegato. Odia gli artisti e gli impiegati perché secondo lui sono raccomandati. Lo trovate nelle scuole di musica di periferia, a suonare nei matrimoni, a insegnare musica alle scuole medie o a fare concerti di beneficienza in sale buie dove il pubblico sbadiglia mentre lui suona Chopin, perché gli appassionati veri i concerti li vanno a vedere all'Auditorium dove suonano gli artisti.
Il dilettante
Questa è la categoria a cui appartengo anche io, il dilettante conosce i suoi limiti, sa di non essere un grande musicista, e non ha grandi velleità. Suona in gruppetti con gli amici o nelle bande di paese. Quando gli capita di guadagnare qualche soldino suonando è felice. Alcuni riescono anche a passare di categoria, ma di solito o diventano impiegati o artisti, difficile il passaggio da dilettante a fallito.

