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9 maggio 2008

Maggio Sermonetano

Mi sono state segnalati un paio di eventi che si svolgono a Sermoneta, incantevole borgo medievale nel Lazio nell'ambito del Maggio Sermonetano

Edizione numero tredici per il "Maggio Sermonetano – Spettacoli in Strada", che anche nel 2008 si conferma tra le più interessanti manifestazioni del Lazio. La rassegna, che si svolgerà nei week end tra l'11 e il 31 maggio nell'antico borgo medioevale di Sermoneta, riafferma anche quest'anno la sua peculiarità di festival dedito alla valorizzazione dell'alterità culturale. Apice artistico del "Maggio Sermonetano" sarà il concerto in esclusiva nazionale di Toumani Diabaté, il 23 maggio alle h 21:00, all'interno della suggestiva cornice dell'antico castello Caetani.

Toumani Diabate -The Mande Variation World Tour
T. Diabate: traditional kora; “gold key” kora.
La musica per kora – antica arpa maliana a 21 corde – è uno dei miracoli più intimi e stupefacenti dell’arte africana. Chiunque l’ascolti resta incantato. Toumani Diabaté ne è l’interprete più autorevole, e il suo nuovo disco per kora solo, “The Mandé Variation”, ne è l’espressione più perfetta e sofisticata.
Nato a Bamako, capitale del Mali, nel 1965, Toumani Diabaté è l’erede di una cultura orale che si tramanda da padre in figlio da 700 anni e 71 generazioni. Conosciuto sia per le sue straordinarie interpretazioni del repertorio tradizionale, sia per le significative collaborazioni trasversali - da Björk a Damon Albarn, da Taj Mahal ad Ali Farka Toure, da Roswell Rudd a Salif Keita - Toumani Diabaté è al suo decimo disco. Nel 2006 il maestro maliano ha vinto il Grammy Award come “Best Traditional Music Album” assieme allo scomparso Ali Farka Touré, con il loro In the “Heart of the Moon”. In Mali Toumani Diabaté è oggi il griot più rispettato e venerato, e si esibisce nelle occasioni ufficiali più importanti, come le visite dei rappresentanti dei governi stranieri.
“The Mandé Variation” per le visionarie interpretazioni di temi classici e le ardite improvvisazioni, segna il nuovo traguardo delle possibilità creative della kora, risultando uno dei più stupefacenti album di musica strumentale attualmente sul mercato. Prodotto dal team costituito da Nick Gold e Jerry Boys, esce per la World Circuit, la miglior etichetta di world music esistente, autentica garanzia di qualità sia dal punto di vista tecnico che artistico. L’unico concerto italiano del World Tour di Toumani Diabate, che si terrà il 23 maggio al castello Caetani di Sermoneta, h 21:00, rappresenta quindi un evento unico e imperdibile. Da non perdere.



Poeti tra gli Aranci
All'interno della 13a edizione del Festival del "Maggio Sermonetano" un mini-festival di tre giorni che nasce con l'intento di testimoniare la ricchezza di linguaggi, stili e messaggi che si muovono nei cantieri della poesia italiana contemporanea. Presso il ‘Giardino degli aranci’, ore 17.30, Sermoneta (Latina).


DOMENICA 11
Donatella Mei, Bianca Menna, Faraon Meteoses, Domenico Sacco, Gianni Godi, Marina Pizzi, Rossano Astremo, Angelo Zabaglio, Tonino Vaan.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’

DOMENICA 18
Luigi Romolo Carrino, Daniela Raimondi, Dale Zaccaria (voce) e Fabrizio Rufo (chitarra), Roberto Raieli, Mimmo Grasso (voce) e Davide Carnevale (tamorra), Andrea D'Urso , Lucianna Argentino.
Performance a cura della Scuola del maestro Antonio FranzÈ.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’


DOMENICA 25

Viola Amarelli, Monica Maggi, Maria Grazia Calandrone, Goffredo Muratgia, Leone D'Ambrosio, Emilio Piccolo, Annamaria Ferramosca, Roberto Ceccarini.
Performance a cura della Scuola del maestro Antonio FranzÈ.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’

18 marzo 2008

Festival Futuro Presente

Arte e nuove tecnologie
Rovereto
5-10 maggio 2008

Il Festival Futuro Presente presenta ogni anno l’opera di un Maestro o comunque di realtà particolarmente significative e di tendenza della cultura contemporanea. In tutti i casi si tratta di una ricerca che, pur ruotando intorno all’asse di una disciplina ben definita, si apre alle interrelazioni con i diversi linguaggi della musica, della danza, del teatro, delle arti visive, del cinema, dell’architettura, del design.
Dopo Merce Cunningham, Philip Glass e Bernardo Bertolucci questa edizione indaga il rapporto tra arte e nuove tecnologie. Con Studio Azzurro, William Forsythe, Ryoji Ikeda, Klaus Obermaier, Pfadfinderei e Modeselektor, Mouse on Mars, Derrick de Kerckhove.

5 - 10 maggio
Corso Bettini
Studio Azzurro
(Italia)
Tracce e partecipazione
Installazione virtuale

5 - 10 maggio
Piazza del Polo Museale
William Forsythe
(Germania)
City of Abstracts
Installazione interattiva

Lunedì 5 maggio
ore 15 Sala Conferenze del Mart
Dynamic Abstraction
Incontro con JOSHUA DAVIS
(U.S.A.)

ore 16 Piazza del Polo Museale
JOSHUA DAVIS
(U.S.A.)
Random Assistant
Installazione interattiva

ore 18 Sala Conferenze del Mart
Viaggiatori elettrici
Incontro con STUDIO AZZURRO
(Italia)

ore 21 Piazza del Polo Museale e Corso Bettini
Inaugurazione del Festival e delle installazioni
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
MOUSE ON MARS in concerto
(Germania)
Performance multimediale con immagini del film "Fata Morgana" (1970) di Werner Herzog e musica elettronica


Martedì 6 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Il fagiolo magico
Incontro con N03 e STUDIO AZZURRO

ore 18 Sala Conferenze del Mart
Il senso dell’arte. La tendenza alla multisensorialità dalle avanguardie storiche alle protesi mediali
Incontro con PEPPINO ORTOLEVA
(Italia)

ore 19 Sala Conferenze del Mart
Pratiche di rete all’epoca del web 2.0: dalla folksonomy ai mondi virtuali
Incontro con DOMENICO QUARANTA
(Italia)

ore 21 Auditorium Fausto Melotti
Klaus Obermaier
(Austria)
D.A.V.E.
Spettacolo di danza multimediale

ore 22.30 Piazza del Polo Museale
Erikm in concerto
(Francia)
Performance multimediale con immagini del film "South" (1919) di Jack Hurley e musica elettronica

Mercoledì 7 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Dallo schermo alla scena
Incontro con STALKERVIDEO e STUDIO AZZURRO

ore 18 Sala Conferenze del Mart
Il sistema digitale interattivo e la performance
Incontro con Klaus Obermaier
(Austria)

ore 19 Sala Conferenze del Mart
First Class Digital S**t
Incontro con PFADFINDEREI
(Germania)

ore 21 Auditorium Fausto Melotti
Ryoji Ikeda
(Giappone)
Datamatics 2.0
Performance multimediale con musica elettronica

ore 22.30 Piazza del Polo Museale
Christian Fennesz in concerto
(Austria)
Performance multimediale con immagini del film "Berlin: Die Sympohnie der Großstadt" (1927) di Walter Ruttmann e musica elettronica

Giovedì 8 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Dallo schermo alla scena
Incontro con GIUSEPPE BARESI e STUDIO AZZURRO

ore 18 Sala Conferenze del Mart
Il punto di essere nelle arti interattive
Incontro con DERRICK DE KERCKHOVE
(Canada)

ore 21.00 Auditorium Fausto Melotti
Pfadfinderei e Modeselektor
(Germania)
LabLand Show
Performance multimediale con musica elettronica

ore 22.30 Piazza del Polo Museale
VLADISLAV DELAY in concerto
(Finlandia)
Performance multimediale con immagini del film "Hired a contract killer" (1990) di Aki Kaurismäki e musica elettronica

Venerdì 9 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Vòltess
Incontro con UMBERTO FIORI, TOMMASO LEDDI e studio azzurro
(Italia)

ore 18 Sala Conferenze del Mart
In sintesi o concreto? Le esperienze storiche della musica elettroacustica e l’attualità sonora
Incontro con LELIO CAMILLERI
(Italia)

ore 19 Sala Conferenze del Mart
Arte digitale. Le radici del nuovo.
Incontro con MARIA GRAZIA MATTEI
(Italia)

ore 21 Auditorium Fausto Melotti
Francisco Lopez in concerto
(Spagna)
Untitled 0508
Performance sensoriale

ore 22.30 Piazza del Polo Museale
SOISONG in concerto
(Inghilterra)
Performance multimediale con immagini del film "Blue" (1993) di Derek Jarman e musica elettronica con Peter Christopherson e Ivan Pavlov

Sabato 10 maggio
ore 16 Sala Conferenze del Mart
Dalla macchina da presa alle macchine da cinema.
Incontro con BRUNO FORNARA
(Italia)

ore 18 Sala Conferenze del Mart
Schermi interattivi. Il cinema nei videogiochi.
Incontro con MATTEO BITTANTI
(Italia)

ore 19 Sala Conferenze del Mart
Gli ambienti della creazione sonora dal network underground mondiale al mondo reale
Incontro con FRANCISCO LOPEZ
(Spagna)

ore 20 Sala Conferenze del Mart
Tekkonkinkreet
Film d’animazione
ore 21.30 Piazza del Polo Museale
KOAN01+OOTCHIO
(Italia)
Sci-fi landscapes

ore 22.30 Piazza del Polo Museale
Pfadfinderei & KRSNSKATE
(Germania)
Panorama Live Show
Djs & Vjs set

Per informazioni
Festival Futuro Presente
T 0464 431660
info@festivalfuturopresente.it
www.festivalfuturopresente.it

11 marzo 2008

I Beatles non andranno (ancora) su iTunes

Se ne discuteva già da un po', Steve Jobs sembrava quasi esserci riuscito a portare l'intero catalogo dei Beatles su iTunes, e recentemente alcuni tabloid inglesi avevano annunciato che i brani del quartetto di Liverpool sarebbero stati rilasciati come download legali. Ma a quanto pare la compagnia Sony/ATV, joint venture fra la Sony e Michael Jackson, che detiene i diritti di pubblicazione del catalogo dei Beatles ha smentito la notizia.
Dopo il cedimento di Madonna, dei Metallica e dei Led Zeppelin, i Beatles sono rimasti gli ultimi artisti di calibro a rimanre ancora fuori da iTunes.

2 marzo 2008

BBC Radio 3 Listeners' Awards

Sul sito della BBC è possibile votare i musicisti candidati al RPS BBC Radio 3 Listeners' Awards.
Il premio rende onore a personaggi nel campo della musica, delle arti e dei media che si sono particolarmente distinti nell'anno 2007. Qui di seguito propongo la lista dei nominati che potete votare. Come sempre, liste del genere su questo blog hanno più che altro lo scopo di tenere informati i lettori sui musicisti più interessanti da seguire nel complicato panorama musicale contemporaneo.

Jirí Belohlávek Direttore d'Orchestra

Christine Brewer Soprano

Alice Coote Mezzo-soprano

Mark Elder Direttore d'Orchestra

Stephen Isserlis Violoncellista

Steven Osborne Pianista

Mark Padmore Tenore

Lawrence Power Violista

Gwilym Simcock Pianista Jazz, compositore

Llyr Williams Pianist

Per ulteriori informazioni e per votare clic qui

5 febbraio 2008

Cronaca musicale del 1859

Fra i tesori e le curiosità di Google Books, sono andato a scovare un'edizione del 1859 della Rivista Contemporanea da cui vi propongo questo articolo in cui si chiede a gran voce un aiuto governativo alla musica.

CRONACA MUSICALE

Volgendo uno sguardo alla stagione autunnale che ora s'approssima al fine, vi cerchiamo indarno qualcuno di quei grandi fatti che lasciano traccia di loro nella storia dell'arte. E se ci facciamo ad interrogare l'avvenire, nulla, per avventura, ci promette il carnovale che sta per far capolino. L'apatia degli artisti e l'indifferenza del pubblico sono presso al loro apogeo. Si va al teatro per abitudine e non per interesse a ciò che vi si rappresenta; si canta per calcolo e non per accrescere lustro e decoro all'arte musicale. Il solo Verdi ha di quando in quando il privilegio di far parlare di sé e delle sue opere: l'Italia, un dì sì feconda di sommi compositori, vede con timore avvicinarsi l'ora in cui sarà costretta a pascersi di rimembranze, e ad appoggiare il suo primato nella musica non alle glorie contemporanee, ma alle memorie del passato ; essa, madre dei grandi artisti, è inondata da artisti stranieri, ai quali se manca il fuoco sacro degli Italiani, non è venuta ancor meno la perseveranza nello studio. Da ogni lato sorgono lagni, si riconosce da tutti questo decadimento, da tutti si proclama esser tempo di porvi argine, il giornalismo invoca provvedimenti dai governi, nuovi progetti vedono la luce, ad ogni piè sospinto v'imbattete in un riformatore del teatro musicale ed intanto i giornali predicano al deserto, i progetti sono in contraddizione fra di loro, e la riforma non progredisce d'un passo. Ecco la pittura esatta e fedele dello stato in cui si trova il teatro musicale, nè temiamo che le nostre parole vengano smentite.

Non abbiamo intenzione di proseguire la presenta cronaca su questo piede, né di ricorrere per riempier le nostre pagine ad inutili piagnistei; vediamo piuttosto se non v'è mezzo di uscire da una condizione sì misera ; tale indagine riuscirà più proficua che non l'esame degli spettacoli del Carignano, intorno ai quali la stampa periodica ha intrattenuto i lettori a sazietà.

Moltissime sono le questioni riflettenti il teatro musicale, e tutte hanno urgente bisogno di venir risolte. — Si tratta in primo luogo di riaprir l'adito ai compositori esordienti, ed inoltre d'impedire gli scandali e gli abusi d'ogni maniera che deturpano la riproduzione delle opere di quelli già saliti in fama, nonché di conservare, o, per dir meglio, di riacquistare nell'esecuzione della musica quella supremazia che fu nei tempi addietro privilegio di noi Italiani.

Ma l'esame di tante questioni e delle diverse opinioni che corrono intorno alle medesime, non è opera da intraprendersi in un breve articolo di giornale, e, d'altro canto, dopo le infinite discussioni che già si fecero a tale proposito, a poco gioverebbe l'espressione di un'opinione individuale. Alle polemiche subentrino i fatti, o, se si vuoi perdurare nelle polemiche, abbiano almeno uno scopo, sieno condotte colla certezza di ottenere un pratico risultamento , e non per lo sterile gusto di sputar qualche sentenza e di riveder le buccie ai confratelli in giornalismo.

Il primo punto su cui tutti dobbiamo insistere , si è che il Governo assuma il protettorato dell'arte musicale, come già esercita quello delle arti sorelle. Sappiamo che ciò dispiace a molti; si dirà che offendiamo il principio della libertà , che l'influenza governativa condanna l'arte ad intisichire, che ci facciamo sostenitori di principii vieti ed assurdi, che propugniamo il monopolio e la centralizzazione governativo-musicale. — Siamo preparati a questi appunti, ma alle declamazioni risponderemo coll'eloquenza dei fatti.

Senza parlare del rimanente d'Italia, dove sinora i governi esercitarono non illuminata protezione, ma oppressione durissima sul teatro musicale, soffermiamoci al Piemonte. Qui da dieci anni regna in tutto il suo splendore il sistema dei nostri oppositori ; qui è cessata ogni influenza governativa, i teatri non ricevono sussidii e sono lasciati per intero in balìa della speculazione privata; qui si è ritenuto per assioma che la concorrenza è il principio vivificatore dell'arte; qui non esistono istituti d'educazione musicale patrocinati dal Governo, non incoraggiamenti ai giovani, non premii ai vecchi, non vincoli agl'impresarii nell'interesse dell'arte , non guarantigie per gli artisti, insomma niuna influenza, veruna tutela, ma un campo
liberissimo, che i privati possono percorrere in lungo ed in largo senza aiuto, è vero, ma anche senza freno di sorta.

Che ne è avvenuto? Nessuno dei primarii maestri italiani ha, nello scorso decennio, scritto pei nostri teatri — non Verdi, non Petrella, non Degiosa. — Ai giovani fu ermeticamente chiusa la porta. In virtù della concorrenza si ebbe qualche buono spettacolo, ma si fu varie volte in procinto di rimanere senza teatro di musica; gli artisti si divisero in varii partiti, ed ora regna fra di loro la discordia, e, ciò che è più, gli speculatori più onesti e più intelligenti
non essendo riusciti a fare il proprio vantaggio, né a soddisfare il pubblico, incominciano a ritrarsi dall'arena. L'impresa del Vittorio Emanuele ha ceduto le armi, e quella che l'anno scorso al Regio proclamò di voler far risorgere l'arte, ha anch'essa abbandonato l'assunto. E se quest'anno si volle che almeno un teatro fosse aperto a Torino, fu giuocoforza ricorrere alla protezione se non governativa almeno municipale. Qual utile recherà all'arte questa mezza misura, questa protezione che si limita a sborsar danaro, senza che dal medesimo altri ritraggano profitto oltre l'impresa, lo chiariranno gli eventi.— Intanto abbiamo fatto notare un fatto che è la prima condanna del sistema seguito sinora.

Perché mai il governo che erige cattedre di belle lettere, apre accademie di pittura e di scultura, si pregia di possedere ricche pinacoteche , ordina a distinti artisti quadri e monumenti, compra alle pubbliche mostre i lavori dei giovani, lascia poi in totale abbandono
la musica ? Che sarebbe dei pittori e degli scultori se dipendessero solamente dal capriccio degli speculatori privati ? La protezione che noi chiediamo per la musica non deve mutarsi in tirannia. Non si tratta d'imporre vincoli all'arte, d'impastoiarla, di renderla eunuca, ma di soccorrerla, di aiutarla con mezzi efficaci ed illuminati ; e se ciò è buono, è utile, è lodevole per la pittura, per la scultura o per le lettere perché mai sarà dannoso, anti-liberale, e biasimevole
per la musica?

In verità noi arrossiamo d'insistere su verità sì evidenti. Si vuoi forse affermare che la musica non è egualmente degna di favore ? Ma la sarebbe questa una teoria strana, specialmente in Italia, nella patria di Rossini, di Bellini e di Verdi. Qual peccato ha commesso la povera musica italiana da meritare il disprezzo di cui certuni la fanno segno? Non è dessa un'arte nobilissima al paro delle altre?
Eh via ! Siffatte obbiezioni ottenevano credito cent'anni fa quando Haidn occupava il posto ed il rango di valletto alla corte di un principe della Germania, ma ai nostri giorni sono ingiuste e ridicole.

Dichiari adunque il Governo di volersi in qualche modo occupare delle questioni musicali. Le Commissioni non aggravano il bilancio, e giacché ne ha nominato tante altre , ne istituisca una pure per quest'oggetto. Diremo di più, non vogliamo neppure che assegni a tale Commissione i principii che devono dirigere ed informare le sue deliberazioni. Lasci a lei piena libertà di decidere se e fino a qual punto si possa ammettere l'ingerenza del governo, ed in caso affermativo, come la medesima si debba manifestare. — Non siamo indiscreti, e chiediamo in fin dei conti una cosa semplicissima, che per nulla compromette la libertà d'azione del Governo. Non vogliamo far trionfare le nostre idee, ma chiediamo che si apra una discussione che ci conduca ad un qualche risultamento. Il Governo farebbe con ciò cosa grata agli artisti, i quali formano una classe numerosa e contribuiscono alla floridezza ed al decoro dello Stato, e, quando i tempi lo permettessero, avrebbe nelle deliberazioni e nelle proposte della Commissione una norma da seguire, non diremo ciecamente, ma con fiducia. — E crediamo che le nostre parole avranno l'approvazione di quanti s'interessano al progredire della musica, a qualunque sistema essi si mostrino devoti. Né ci si dica che non è questo il momento opportuno agli studi ed alle riforme in tale materia. Napoleone I dettava da Mosca il decreto che riordinava il teatro francese. La musica che per tanti anni ci confortò nella sventura , ha dritto di ricevere alla sua volta conforto ora che per la patria nostra sorgono giorni migliori.

G. D'Arcais

Rivista Contemporanea
Volume diciassettesimo
Anno settimo
Torino, 1859


Il libro da cui è tratto questo articolo è consultabile su Google Books

31 gennaio 2008

Il silenzio prima di Bach


Acclamato al Festival di Venezia 2007, Il silenzio prima di Bach non è esattamente un film, nel senso che non c'è una vera e propria narrativa. Tutto ruota intorno alla musica di Bach. Pellicola diretta dall'ottuagenario cineasta sperimentale spagnolo Pere Portabella (classe 1929) che non ha mai permesso che i suoi lavori venissero riversati su VHS o DVD.
Un film visionario, scene della vita di Bach si alternano con i giorni nostri, in una sorta di contrappunto cinematografico omaggio a colui del contrappunto fu grande maestro.
Ancora non si sa una data precisa per l'uscita in Italia di questa pellicola, intanto godetevi questo estratto:


La stupenda musica è il Preludio della Suite per violoncello N.1, ovviamente di Bach

Titolo originale: Die stille vor Bach

22 gennaio 2008

Liberare gli applausi

Riprendo con questo post un discorso che avevo appena accennato qualche giorno fa: gli applausi nei concerti di musica classica. Ripeto qui ciò che ha detto il Maestro Uto Ughi in un'intervista a Mentelocale a proposito di qualche applauso di troppo partito durante le pause fra un movimento e l'altro della stessa sonata:

Un applauso è una manifestazione di contentezza! Come si può essere scontenti di un applauso in più.
Il New York Times ha affrontato questo tema qualche giorno fa, con un articolo di Bernard Holland.
Chiunque sia andato a vedere un concerto di musica classica in un importante Auditorium si sarà reso conto dell'atmosfera surreale che si crea fra i vari tempi di una stessa sinfonia, un silenzio in un certo senso frustrante, dobbiamo frenare il nostro impulso di applaudire un'esecuzione che magari ci ha particolarmente entusiasmato perché vige un codice di comportamento ferreo, sebbene non scritto, né tantomento obbligatorio per il quale se qualcuno si azzarda solo ad accenare un applauso verrà fulminato da mille sguardi degli altri spettarori sdegnati. Eppure una volta non era così, Beethoven diceva che Il silenzio non è ciò che l'artista vuole. Liszt si sarebbe sentito offeso se non fosse stato applaudito fra un movimento e l'altro di una stessa sonata. Oggi c'è un sorta di ipocrisia che aleggia nelle sale da concerto, con delle regole che Elias Canetti ha paragonato a quelle di una messa, con i suoi precisi rituali, e in un sorta di atto sovversivo, chi non gradisca l'esecuzione si prodigherà in una fastidiosa tosse!
L'Opera rimane immune a queste pratiche, lì, applausi o sonori fischi vengono elargiti con generosità in qualsiasi momento.
Nel jazz esiste ancora ampia libertà di applauso, anche se c'è qualche personaggio bizzarro (Keith Jarret tanto per non fare nomi) che pretenderebbe un'atmosfera di silenzio assoluto.

17 gennaio 2008

La musica a scuola

Parto da un'interessante intervista a Uto Ughi pubblicata su Mentelocale per scrivere di un tema che mi è stato sempre molto a cuore: l'insegnamento della musica nelle scuole.
Il Maestro Ughi dice:

Quello che invece servirebbe davvero è un'istruzione musicale vera nelle scuole - in questo senso l'Italia è uno degli ultimi paesi al mondo

Mi viene da pensare al modo in cui viene insegnata la musica negli Stati Uniti, lì ogni scuola ha la sua banda, o a volte un'orchestra, e non è un caso se grandissimi nomi della musica americana, come Louis Armstrong, Miles Davis, Charle Parker, Chet Baker, solo per citarne alcuni, abbiano cominciato a suonare proprio nella banda della scuola.
Se si eccettuano alcuni istituti sperimentali, che comunque sono casi rari, in Italia la musica viene insegnata (si fa per dire) durante i tre anni delle medie con il flauto dolce, ma dovrebbe avere un ruolo ben più importante, ed essere una materia fondamentale come l'italiano: studiata dalle elementari alle superiori.

Dalla stessa intervista, mi intriga molto una frase che il Maestro ha detto a proposito di qualche applauso partito durante le pause fra un movimento e l'altro della stessa sonata.
Un applauso è una manifestazione di contentezza! Come si può essere scontenti di un applauso in più

Proprio qualche giorno fa avevo letto un articolo sul New York Times a proposito di questo tema, e ho intenzione di elaborare un post che verrà pubblicato nei prossimi giorni.

5 dicembre 2007

La Vegetable Orchestra

Questa orchestra suona con strumenti ricavati da frutta e verdura, mi immagino i loro discorsi durante le prove... tipo: "Accorda 'sta cipolla che stai mezzo tono fuori" oppure "Falla bene 'sta scala, te stai a magnà le note..."

Vegetable Orchestra

27 novembre 2007

C'erano una volta gli audiofili

Ve li ricordate i sistemi Hi-Fi di una volta, quando "lo stereo" aveva una dignità tutta sua nell'ambito dell'arredamento casalingo, per noi appassionati di musica era un po' come un totem. I vari componenti, come l'amplificatore, il "piatto" giradischi, la "piastra" per le cassette e il sintonizzatore radio; se ne stavano impilati nel loro mobiletto chiuso da ante di vetro, a volte in sala, più spesso in cameretta, e le due casse, anche esse di dimensioni considerevoli, stavano ai suoi lati. E con gli amici si dibatteva sulle marche migliori, sulle potenze espresse in watt, si parlava di tweeter, di woofer, di alti, di bassi, di equalizzatori, di preamplificatori.
Un articolo sul New York Times mi ha fatto tornare in mente tutto quel mondo. Una volta eravamo tutti un po' audiofili, ora questa figura sta scomparendo. Secondo il prestigioso giornale americano la colpa è da attribuirsi all'avvento dell'iPod, ma non sono totalmente d'accordo. Gli impianti Hi-Fi che andavano tanto negli anni '80, erano già rari molto prima che uscisse il primo iPod. Furono gli sterei "compatti" a prendere il sopravvento nelle case degli appassionati di musica. E questi uscirono quando il CD aveva ormai preso completamente il posto del disco in vinile, (i primi lettori CD erano moduli aggiuntivi da inserire nel mobiletto descritto sopra). Più economici, e di dimensioni adatte a case sempre più piccole, i compatti sono ancora oggi i principali mezzi utlizzati per l'ascolto della musica in casa. La qualità del suono non è certo paragonabile a quella di quei mitici impianti Hi-Fi, e non è che oggi sia impossibile, potendo permetterselo, acquistare un impianto Hi-Fi come quelli degli anni '80, gli audiofili esistono ancora, ma sono merce rara e sembrano più attenti alla qualità audio di un disco piuttosto che a quella artistica. Ed è per questo che tutto sommato molti appassionati di musica si accontentano di un compatto, o eventualmente di un lettore Mp3, perché sono comunque in grado di percepire il valore artistico di ciò che ascoltano, indipendentemente dal mezzo usato.

23 ottobre 2007

Spartiti di pubblico dominio

Visto il numero di visitatori che arrivano qui cercando informazioni sulla chiusura di IMSLP.ORG, ho deciso di preparare una lista di siti dove è possibile scaricare spartiti di pubblico dominio o gratuiti.

Non sono gli unici, ma certamente i più seri, e quelli che utilizzo di più; e dove potete essere sicuri che non vi si apriranno dieci finestre di pubblicità. Un elenco più completo potete trovarlo nelle pagine del WIMA.

1. The Mutopia Project
L'ambizione di questo sito è quella di creare una biblioteca musicale digitale di musica libera sul modello del Project Gutenberg (Libri di pubblico dominio). Il limite sta nel fatto che accettano solo spartiti creati con il software GNU Lilypond, che non è proprio semplice da utilizzare, ma è gratuito e gli spartiti che crea sono bellissimi, molto meglio di quelli prodotti da software commerciali come Sibelius o Finale.

2. WIMA - The Werner Archive
Questo è il sito più antico da cui è possibile scaricare musica gratis, originariamente era stato creato per la diffusione di spartiti realizzati con MusiXTeX, programma che non è molto usato né aggiornato da quando Lilypond è diventato un progetto maturo. Per questo oggi si trovano spartiti realizzati oltre che con MusiXTex, anche con vari altri software come Finale, Sibelius e Lilypond.

3. Sibeliusmusic
In questo sito gli spartiti sono realizzati esclusivamemte con Sibelius, non è possibile scaricarli in formato digitale ma solo visualizzarli o stamparli. Molti sono a pagamento, ma ce ne sono migliaia gratuiti per tutti gli strumenti, comprese partiture di banda, orchestra etc.
La visualizzazione e la stampa degli spartiti richiedono l'installazione del Plugin Scorch, gratuito e compatibile con i principali browser.

4. Finale Showcase
Spartiti realizzati con il software Finale, per la visualizzazione e la stampa è necessario installare il software gratuito Finale Notepad (o avere la versione comemrciale di Finale)

5. Library Of Congress
La Library Of Congress è la Biblioteca Nazionale Americana, nella sezione Music For The Nation si possono scaricare migliaia di spartiti di pubblico dominio. Si capisce da qui l'enorme differenza con le nostre istituzioni, noi sprechiamo milioni di Euro per un sito inutile come Italia.it, mentre gli stessi soldi avrebbero potuto essere utilizzati per rendere pubblici i tesori delle nostre biblioteche.
Oltre a spartiti di grandi compositori si trova anche molta musica di illustri sconosciuti che dimostra la vitalità culturale di una nazione ancora giovane. Le scansioni presentano un bordo nero, seguite quindi questi consigli per stamparli in modo che siano leggibili. Vi assicuro che vengono delle ottime stampe con le quali potrete tranquillamente suonare, molti spartiti di IMSLP provenivano da qui.
-Scaricate la versione "Access Bitonal TIFF" degli spartiti
-Apriteli con il vostro software preferito di elaborazione immagini e tagliate i bordi fino a lasciare un piccolo margine.
Ora potete stampare.
Se non sapete come fare per tagliare i bordi ecco le istruzioni con IrfanView (gratuito):
-Tenendo premuto CTRL ruotate la rotellina del mouse fino a che l'immagine venga ridotta a una dimensione su cui potete lavorare agevolmente.
-Con il cursore selezionate la parte dello spartito da stampare, lasciando fuori dalla cornice i bordi. Potete spostare agevolmente ciascun lato della cornice col mouse.
-Ora da Edit selezionate "Crop Selection" (oppure digitate CTRL+Y).
-Stampate e buona suonata!

15 ottobre 2007

Cinestesia, cinema muto musicato dal vivo a Pavia


Classici del cinema muto musicati dal vivo dal collettivo Bluesforce

Perché Cinestesia?

Per (ri)scoprire la forza del cinema puro, perché l'immagine ha un linguaggio e la musica, spesso aiuta a decifrarlo.

Programma:

13 novembre 2007
La corazzata Potemkin
di Sergei Eisenstein, 1925

11 dicembre 2007
Passione e morte di Giovanna D'Arco
di Carl Theodor Dreyer, 1928

8 gennaio 2008
La febbre dell'oro
di Charlie Chaplin, 1925

12 febbraio 2008
Aurora
di Friedrich Wilhelm Murnau, 1927

11 marzo 2008
Come vinsi la guerra
di Buster Keaton, 1926

8 aprile 2008
L'isola del peccato
di Alfred Hitchcock, 1929

13 maggio 2008
Lulù: Il vaso di Pandora
di Georg Wilhelm Pabst, 1928

10 giugno 2008
Destino
di Fritz Lang, 1921

Musicisti:
Cristiano Callegari - Piano
Fafo - Percussioni
Roberto Lisi - Basso
William Novati - Elettronica
Luigi Scuri - Batteria
Paolo Terlingo - Chitarra

Inizio proiezioni ore 22:15

DOVE: Spaziomusica, Pavia - Via Faruffini, 5

12 ottobre 2007

La nona di Dvořák: una sinfonia multiculturale

Visto che oggi è l'anniversario della scoperta dell'America scriverò della Sinfonia N. 9 di Antonin Dvořák, detta Dal nuovo mondo (a volte questa sinfonia viene indicata come quinta)

Durante il suo soggiorno in America, dal 1892 al 1895, Antonin Dvořák era rimasto particolarmente colpito dalla musica popolare che ebbe modo di ascoltare, arrivando a dire:

Sono convinto che il futuro della musica in questo paese debba essere basato su quelle che vengono chiamate "melodie negre". Queste possono essere le fondamenta per una scuola di composizione originale e seria. Questi temi belli e vari sono il prodotto della terra, sono le canzoni popolari dell'America, e i vostri compositori devono basarsi su di esse.

Dvořák dichiarò di aver scritto, per la nona sinfonia, temi che incarnavano le peculiarità della musica indiana. Eppure molti concordano sul fatto che questa magnifica composizione contenga soprattutto melodie della sua terra di origine, la Boemia. Ma credo che fu Leonard Bernstein a vederci più chiaro di tutti, definendo quest'opera essenzialmente multiculturale. Ed è proprio questo il tratto più tipicamente americano della nona di Dvořák, il fatto di rappresentare una specie di crogiulo multiculturale, proprio come gli Stati Uniti. Questo crogiulo lo si evince dall'incredibile ricchezza di temi di questa composizione.

Adagio - Allegro Molto
La musica descrive bene le sensazioni di trovarsi in un mondo nuovo già a partire dai primi minuti, fino all'arrivo del primo bellissimo tema, lo annunciano i corni dopo 2.04 minuti nel filmato qui sotto, per poi essere ripetuto dagli oboi. Questo tema verrà usato più volte nel corso della sinfonia ed è une delle arie considerata più "americane".


Largo
Nel secondo movimento si riconoscono arie pentatoniche che possono far venire in mente la musica degli indiani d'America, ma anche quella degli "spiritual" neri, specialmente la dolcissima melodia cantata dall'oboe che comincia al minuto 0.48 e che verrà ripresa in seguito.


seconda parte del Largo:


Scherzo - Molto vivace
Questo è forse il movimento più multiculturale, dove melodie popolari americane risuonano insieme a danze slave e a un minuetto mitteleuropeo. Verso la fine ritorna anche il motivo principale del primo movimento.


Allegro con Brio
Il movimento finale comincia con quello che è forse uno dei temi più famosi, dove sono ancora i corni a cantare, e questo impiego massiccio dei corni dà veramente l'idea della conquista del west.


Nei video la IX sinfonia è eseguita dalla Dublin Philharmonic Orchestra, direttore Derek Gleeson

Vedere la IX di Dvořák dal vivo:
A Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 10 novembre, 2007
Domenica 11 novembre, 2007
Mercoledì 14 novembre, 2007

Con questo succulento programma molto americano:

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore: James Conlon
pianoforte: Stefano Bollani

Schulhoff - Jazz Suite

Gershwin - Rhapsody in blue

Dvořák - Sinfonia n. 9 "Dal nuovo mondo"


La partitura gratuita della IX di Dvořák


Disponibili in PDF nel Progetto Biblioteca Musicale su Internet gli spartiti di:

Partitura completa

Trascrizione per pianoforte

Trascrizione per pianoforte a 4 mani

Si scaricano tutti da QUI
Purtroppo al momento IMSLP.ORG è stata costretta a chiudere




La IX Sinfonia di Dvořák su iTunes:

Leonard Bernstein - New York Philharmonic
Leonard Bernstein & New York Philharmonic - Bernstein Century - Dvorák: Symphony No. 9 in E Minor, Op. 95 "From the New World"

Herbert Von Karajan - Berliner Philharmoniker
Berliner Philharmoniker & Herbert Von Karajan - Dvorák: Symphony No. 9 & Slavonic Dances

Lorin Maazel - Wiener Philharmoniker
Lorin Maazel & Wiener Philharmoniker - Dvorák: Symphonies Nos. 8 & 9 "From the New World"

Krzysztof Penderecki - Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Krzysztof Penderecki & Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi - Dvo?ák: Symphony No. 9 "From the New World"

James Levine - Chicago Symphony Orchestra
Chicago Symphony Orchestra & James Levine - Dvorak: Symphonies No. 7 & 9 "From the New World" - Symphony No. 9 (From the New World), Op. 95 in E Minor: I. Adagio - Allegro Molto

Rico Saccani - Budapest Philharmonic Orchestra
Budapest Philharmonic Orchestra & Rico Saccani - Dvo?ák: New World Symphony & Scherzo Capriccioso - Symphony No. 9 in E Minor, "New World Symphony": I. Adagio - Allegro Molto

2 ottobre 2007

Il primo CD secondo Repubblica?

Ieri sul blog Kataweb Musica di Repubblica è stato dato risalto al fatto che il primo di ottobre ricadeva l'anniversario dell'uscita del primo cd. Secondo l'autore del pezzo, tale John Vignola, il primo CD sarebbe 52nd Street di Billy Joel. Peccato sia una notizia non esatta, in quanto il primo CD della storia è la Sinfonia Alpina di Strauss eseguita dalla Berliner Philharmoniker diretta da Karajan. La data di pubblicazione è il 17 agosto 1982, circa un mese e mezzo prima dell'uscita del disco di Billy Joel in Giappone Ecco la celebrazione del venticinquennale dell'evento come riportato dalla CNN.
Ieri notte avevo fatto notare la cosa nei commenti del blog, ma a Repubblica non ammettono contraddittorio, se loro ti danno una notizia sbagliata te la devi prendere per giusta e basta! E ll mio commento è stato cancellato.

5 agosto 2007

Strade del cinema 2007 - Festival del cinema muto musicato dal vivo

Parte domani, 6 agosto, il Festival del cinema muto musicato dal vivo di Aosta.

Un sogno di mezza estate

Strade del Cinema, nella sua sesta edizione, rilancia e si rinnova, sempre più ricco e sempre più aperto a tutte le immagini e a tutte le musiche del mondo

LAUREL & HARDY con i migliori musicisti europei emergenti
Gianluigi TROVESI e Rodolfo VALENTINO
Marc RIBOT e Gabriele D’ANNUNZIO
Fred FRITH e Febo MARI
Louis SCLAVIS e Vittorio SELLA
François RAULIN e Jean EPSTEIN
The GREAT VOICES OF BULGARIA e Alphonse DAUDET …

e poi ancora documentari inediti per l’Italia che ci faranno scoprire la musica di AFRICA, ASIA, AMERICA DEL NORD e DEL SUD, EUROPA attraverso le esperienze di Youssou N’Dour e Willem Breuker, Marc Ribot e Deben Batthacharya, l’Orquesta Aragòn e Ismael Lo …

e ancora, esperienze originali di soundscape design con Stefano ZORZANELLO, risonanze storiche con Didier PETIT e Lucia RECIO, Jean Paul DESSY e Paolo ANGELI nei luoghi più suggestivi della città …

e ancora il musical, con LES PARAPLUIES DE CHERBOURG di Jacques Demy, e il grande cinema contemporaneo con le musiche di Howard Shore in una notte bianca interamente dedicata alla trilogia del SIGNORE DEGLI ANELLI.

STRADE DEL CINEMA 2007
IL CINEMA COME NON LO AVETE MAI SENTITO, LA MUSICA COME NON L’AVETE MAI VISTA.

Per informazioni e programma:
http://www.stradedelcinema.it

30 maggio 2007

La CBS acquista Last.fm



Last.fm, il "social network" musicale con base a Londra, molto poplare fra i blogger è stato acquistato dalla rete americana CBS per una cifra pari a 280 milioni di dollari. Meno dei 1,65 miliardi pagati da Google per YouTube ma sempre una bella cifretta.
Fondato nel 2002 da Martin Stiksel e Felix Miller in una stanzetta a Whitechapel, East London, Last.fm traccia i gusti musicali di oltre 15 milioni di utenti in tutto il mondo, fornisce stazioni radio personalizzate, mette in contatto con persone che hanno gli stessi gusti musicali per condividere raccomandazioni di nuovi artisti secondo le logiche del Web2.0.

19 marzo 2007

Giovani Musicisti a Strade del Cinema - Festival Cinema Muto Musicato dal Vivo

Il «Concorso Giovani Musicisti Europei» è una rassegna monotematica, una retrospettiva dedicata ogni anno a un autore dell'epoca del muto. Negli anni sono stati oggetto di questa sezione competitiva Buster Keaton, Charlie Chaplin, Charley Chase e Harold Lloyd.
Durante le selezioni (che per il 2007 si svolgeranno a Aosta, Palermo, Firenze e Liège) verranno scelti dieci musicisti, singoli o gruppi, che parteciperanno alla fase finale del concorso, ad Aosta durante Strade del Cinema Festival del Cinema Muto Musicato dal vivo in programma nel mese di agosto. Quest'anno anche l'associazione culturale tedesca «Kaleidoskop», partner, insieme alla belga «ASBL Les Grignoux», di «Strade del Cinema» nell'organizzazione di «Musica per gli Occhi», darà il suo contributo per organizzare le selezioni che si svolgeranno a Liège, in Belgio, in modo da permettere un allargamento del bacino di reclutamento di aspiranti finalisti.
Le selezioni si baseranno sulla musicazione dal vivo di un cortometraggio-test uguale per tutti i candidati, nel corso di una serie di sedute, all'inizio di giugno, nelle diverse città coinvolte. Non sarà quindi una selezione su base curricolare, ma verrà valutato il valore musicale, nonché l'aderenza al film, della musicazione proposta. Ai dieci finalisti, verranno poi forniti altrettanti mediometraggi dell'autore oggetto della retrospettiva, da musicare ed eseguire dal vivo durante il festival di agosto.
Quest'anno, per la prima volta, la retrospettiva di «Strade del Cinema» sarà dedicata a una coppia, ovvero ai celebri Laurel & Hardy, molto noti al grande pubblico per le comiche sonore, ma autori anche di una serie di film muti di altissimo livello.
Ai vincitori del «Concorso Giovani Musicisti Europei» saranno commissionate, per un compenso di 1500 euro messo a disposizione dall'«Associazione Culturale Strade del Cinema», la musicazione di un lungometraggio, messo a disposizione dal «Museo Nazionale del Cinema / Fondazione Maria Adriana Prolo», e la sua esecuzione dal vivo presso il museo stesso e nel corso della successiva edizione del festival.
L'esecuzione dei primi tre classificati alla fase finale del festival, invece, verrà incisa sul CD «Notes on Frames 2007».

Associazione Culturale Strade del Cinema
Regione Borgnalle 10/e – 11100 Aosta – tel. 0165/060.106
www.stradedelcinema.it
I candidati che desiderano partecipare alle selezioni compileranno in ogni sua parte il modulo di iscrizione disponibile sul sito www.stradedelcinema.it e lo invieranno, entro e non oltre il 15 maggio 2007, all’indirizzo di posta elettronica selezioni@stradedelcinema.it.
Il Concorso è aperto a musicisti, singoli o gruppi, di qualsiasi nazionalità che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età alla data dell'11 agosto 2007. Per l'ammissione dei gruppi conterà la media dell'età dei musicisti.
L'accesso alle selezioni è vincolato al pagamento di una quota di iscrizione di 30,00 (trenta) euro, I.V.A. 20% compresa, per i gruppi e di 20,00 (venti) euro, I.V.A. 20% compresa, per i musicisti che si esibiscono in solo da far pervenire, tramite vaglia postale, all’Associazione Culturale STRADE DEL CINEMA®, Regione Borgnalle 10/e, 11100 Aosta, con causale "Selezioni 2007", entro e non oltre il 16 maggio 2007. Le quote di iscrizione non sono rimborsabili.
I candidati alla selezione riceveranno a mezzo posta una copia in formato DVD con time code di un cortometraggio muto, per il quale comporranno una musicazione da eseguire dal vivo nel corso delle selezioni ufficiali che si terranno: a Palermo il 31 maggio e il 01 giugno 2007; a Firenze il 02 e il 03 giugno 2007; a Liegi il 05 e il 06 giugno 2007; ad Aosta il 9 e il 10 giugno 2007.

Promuove l'Archivio Giovani Artisti del Comune di Aosta in collaborazione con l'Assessorato all'Istruzione, alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Aosta e “Strade del Cinema - Festival Internazionale del Cinema Muto Musicato dal Vivo”.

OGNI INFORMAZIONE RIGUARDANTE LE MODALITA' DI PARTECIPAZIONE SONO DISPONIBILI ALL'INDIRIZZO WWW.STRADEDELCINEMA.IT

INFO festival:
Associazione Culturale Strade del Cinema - 0165 230528
info@stradedelcinema.it - www.stradedelcinema.it

14 marzo 2007

Festival Futuro Presente, Rovereto

Il Festival internazionale Futuro Presente sarà interamente dedicato a Bernardo Bertolucci e si svolgerà dal 3 al 12 maggio 2007, come di consueto a Rovereto (TN).
Molto interessante anche la parte musicale di questo festival trentino con artisti di spicco quali Ryuichi Sakamoto e Gato Barbieri

PROGRAMMA

Futuro Presente

Effetto Bertolucci

Rovereto
3 - 12 maggio 2007

Giovedì 3 maggio

Sala conferenze Mart ore 18.00
Inaugurazione del Festival e delle mostre

SUONI
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Ryuichi Sakamoto
Concerto

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 22.30
L'ultimo imperatore
Film di Bernardo Bertolucci

Venerdì 4 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 18.00
Il tè nel deserto
Film di Bernardo Bertolucci


Sabato 5 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 18.00
Il piccolo Buddha
Film di Bernardo Bertolucci

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Io ballo da sola
Film di Bernardo Bertolucci


Domenica 6 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 15.00
La luna
Film di Bernardo Bertolucci

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 18.00
L'assedio
Film di Bernardo Bertolucci

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
La strategia del ragno
Film di Bernardo Bertolucci


Lunedì 7 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 15.00
La commare secca
Film di Bernardo Bertolucci

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 18.00
Prima della rivoluzione
Film di Bernardo Bertolucci

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Il conformista
Film di Bernardo Bertolucci


Martedì 8 maggio

INCONTRI
Sala conferenze Mart ore 18.00
Incontro con Gato Barbieri
con la partecipazione di Franco D'Andrea
condotto da Marco Molendini

SUONI
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Gato Barbieri in concerto
Gato Barbieri al sassofono
Mario Rodriguez al basso
Charles Blenzig al pianoforte
Roberto Quinteros alle percussioni
Portinho alla batteria

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 22.30
Ultimo tango a Parigi
Film di Bernardo Bertolucci


Mercoledì 9 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 15.00
Partner
Film di Bernardo Bertolucci


INCONTRI
Sala conferenze Mart ore 18.00
La storia? Un set
Incontro con Stefano Socci e Adriano Aprà

SUONI e CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Concerto
Gruppo Ocarinistico Budriere

Novecento Atto I
Film di Bernardo Bertolucci


Giovedì 10 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 15.00
La via del petrolio
Film di Bernardo Bertolucci

CINEMA
Sala conferenze Mart ore 18.00
Bertolucci secondo il cinema
Film di Gianni Amelio

SUONI e CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Dall'invito al proscenio
Nuovo Concerto Cantoni

Novecento Atto II
Film di Bernardo Bertolucci

SUONI
Sala conferenze Mart ore 24.00
Concerto
Dustin O'Halloran


Venerdì 11 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 15.00
Amore e rabbia
Film di Bernardo Bertolucci

INCONTRI
Sala conferenze Mart ore 18.00
Tra Rivoluzione e Oriente
Incontro con Morando Morandini e Italo Spinelli

SERATA EVENTO
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Incontro con Bernardo Bertolucci, Eva Green e Louis Garrel

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 21.30
The dreamers
Film di Bernardo Bertolucci

SUONI
Caffetteria Mart ore 24.00
DJ Set


Sabato 12 maggio

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 15.00
La tragedia di un uomo ridicolo
Film di Bernardo Bertolucci

INCONTRI
Sala conferenze Mart ore 18
Marco Baliani legge poesie di Attilio e Bernardo Bertolucci
scelte da Paolo Lagazzi

SERATA EVENTO
Auditorium Fausto Melotti ore 20.30
Talk show con Bernardo Bertolucci
e Marcello Garofalo, Morando Morandini, Lucilla Albano, Matthew Spender
Partecipano Eva Green e Louis Garrel

CINEMA
Auditorium Fausto Melotti ore 22.30
Histoire d'eaux
Cortometraggio di Bernardo Bertolucci

SUONI
Sala conferenze Mart ore 24.00
Matt Elliot
Concerto

MOSTRE
Bertolucci Images
Mart 3-12 maggio
dal martedì alla domenica dalle 10 alle 21

Sogni di carta nel cinema di Bertolucci
Materiale iconografico di tutti i film di Bertolucci
Auditorium Melotti 3-12 maggio

Bertolucci a Rovereto
Mostra fotografica per le vie del centro
Via Roma 3-12 maggio


Info
0464 431660
www.festivalfuturopresente.it
info@festivalfuturopresente.it

28 febbraio 2007

Musicisti minatori

Oggi in treno ho incontrato un musicista che ha collaborato spesso con la banda in cui suono, è un professionista e a volte ci ha anche diretto. -Eh, mi dice tutto affranto, fatica andare a lavoro eh? Beh gli rispondo, almeno te vai a suonare, mica è proprio come lavorare...
Mi guarda grave, - Eh! sapessi la fatica! suonare tutti i giorni, sempre roba nuova, e poi lì quando ti mettono lo spartito davanti devi suonare subito (leggi: mica come voi pippe delle bande di paese) pensa che ora stiamo preparando il Don Carlos con l'Accademia di Santa Cecilia (la banda in scena - nota del blogger) sapessi come scriveva Verdi... devo suonare la parte del Flicorno in LA, e io l'eseguo con lo strumento in SIb, quindi un macello, na fatica, sei diesis etc.... e poi fra un po' faremo l'Aida...
Eh già poraccio, peggio che andare in miniera...

26 gennaio 2007

Amie Street

Amie Street è un negozio di musica online decisamente originale. I prezzi delle canzoni partono da zero, più il brano viene scaricato più il prezzo aumenta fino a un massimo di 98 centesimi di dollaro.
Se si scopre un bella canzone è possibile raccomandarla prima che salga di prezzo, ottenendo in questo modo crediti per altri brani gratis. Ho scaricato un CD gratis e devo dire che è ottimo The Love - Songs About The Record, gli Mp3 però sono solo a 128KBPS e apparentemente codificati con Fhg (Windows Media Player o iTunes), ma va detto che inserire i file nel negozio online è a discrezione degli artisti, e sono loro a decidere bitrate e codificatore. Ovviamente tutti i brani sono senza alcuna protezione (DRM)