Da una segnalazione che mi è stata fatta con un commento al post sulla Mostra dedicata ai Pittori Macchiaioli, raccomando una serie di eventi davero interessanti per celebrare il centenario della scomparsa del pittore Giovanni Fattori.
Le celebrazioni del centenario/Un anno di eventi
Firenze 15/02/2008 - Quattro importanti mostre di taglio inedito con centinaia di opere, una straordinaria iniziativa editoriale, un convegno nazionale sul restauro. Con un denso programma che abbraccia l’intero 2008 e uno scorcio di 2009, Firenze celebra il più noto dei Macchiaioli, il pittore dell’epopea risorgimentale e delle vedute maremmane, scomparso un secolo fa in un’aula dell’Accademia di Belle Arti, l’istituto di via Ricasoli che aveva frequentato per 60 anni, prima studente, poi docente.
Il progetto elaborato da Carlo Sisi, uno dei massimi esperti di arte dell’Ottocento, e la mostra organizzata dalla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, costituiscono la straordinaria offerta di Firenze per Fattori, programma promosso e prodotto dall’Ente Cassa di Risparmio congiuntamente alla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze - Galleria d’arte moderna, con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione di Firenze Musei, Fondazione Parchi Monumentale Bardini e Peyron, Accademia di Belle Arti, Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Biblioteca Marucelliana, Museo civico Giovanni Fattori - Villa Mimbelli di Livorno e Centro europeo per il restauro (CERR) di Siena.
Il calendario delle celebrazioni (www.firenzeperfattori.it) è stato presentato oggi dal presidente dell’Ente Cassa Edoardo Speranza con la soprintendente Cristina Acidini, Isabella Lapi Ballerini, direttore della Galleria d’arte moderna, Carlo Sisi e, per le rispettive competenze, i curatori degli eventi, Silvio Balloni, Francesca Dini, Giuliana Videtta, Giuliano Matteucci, Giorgio Bonsanti, Monica Maffioli. Obiettivo del lungo viaggio sulle orme di Fattori, livornese di nascita e fiorentino d’adozione, è di sottolinearne il particolare valore nella cultura italiana tra Ottocento e Novecento e di mettere a fuoco le caratteristiche della sua pittura in rapporto ai movimenti artistici europei del tempo.
La presentazione (4 marzo) dell’edizione anastatica dello Zibaldone di Telemaco Signorini, compagno di strada di Fattori, rappresenta la prima tappa del viaggio. Curata da Balloni, l’anastatica rende finalmente possibile la consultazione di un volume complesso quanto unico, in cui Signorini sintetizzò tutti i temi della modernità di allora e della sua ispirazione: la novità della fotografia, l’incisione, l’impegno sociale, il rapporto con Proudhon e col verismo. L’originale sarà esposto alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, le copie saranno donate alle biblioteche pubbliche d’Italia.
Dal 19 marzo al 22 giugno Villa Bardini ospiterà la mostra Fattori e il Naturalismo in Toscana (curata da Francesca Dini) dedicata al Fattori naturalista, pittore dei campi. Saranno esposte circa 40 opere, per lo più di grandi dimensioni, per mettere in luce il rapporto tra l’artista e alcuni epigoni toscani della generazione successiva (i Tommasi, Sorbi, Cecconi, Micheli, Panerai, Gioli, Cannicci, Ferroni). Una mostra di nicchia, che arricchisce la parallela monografica di Livorno con un capitolo assai significativo circa il percorso di Fattori dal realismo al simbolismo.
In autunno (17 settembre – 15 novembre) spetterà all’Accademia di Belle Arti ospitare I luoghi di Fattori, affascinante retrospettiva di disegni, foto, oggetti, curata da Giuliana Videtta con Anna Gallo e allestita nelle aule dove il pittore studiò e insegnò, ambienti ripristinati e visitabili per la prima volta. Il programma culminerà con la mostra L’altra faccia dell’anima. Ritratti di Giovanni Fattori (ottobre 2008 – gennaio 2009, curatori Giuliano Matteucci e Carlo Sisi), presentata dalla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti su progetto dell’Istituto Matteucci, che, attraverso una mirata selezione di circa 60 ritratti, tende a rivelare l’artista in uno degli aspetti meno noti, ma certo tra i più complessi e sorprendenti della sua personalità: una fisionomia pittorica che, mutando nel tempo attraverso il costante aggiornamento dello stile, impone Fattori tra gli osservatori più attenti e acuti dell’anima del proprio tempo.
Anche Macchie di luce. I Macchiaioli e la fotografia (Museo Alinari, 4 dicembre 2008 – 15 febbraio 2009, curatrice Monica Maffioli) è un’operazione inedita, con cui si affronta per la prima volta in modo tanto ampio il rapporto tra gli esponenti del movimento e la rivoluzione dell’immagine prodotta tecnologicamente. Un confronto tra scatti belli e rarissimi con dipinti di Signorini, Fattori, Borrani, per una mostra che si collega ai temi dello Zibaldone e ai contenuti delle altre esposizioni.
Infine (13 – 14 novembre) il convegno Effetto luce sulle tecniche di restauro dei dipinti dell’800, ideato in seguito agli interventi sulle opere fattoriane avviati alla Galleria d’arte moderna come Progetto Giovanni Fattori. L’iniziativa mette per la prima volta a confronto i maggiori esperti internazionali sui temi della conservazione dei dipinti su tela e su legno del XIX secolo.
Giovanni Fattori su Wikipedia
Galleria di quadri di Giovanni Fattori su Wikicommons
14 marzo 2008
Firenze per Fattori, un anno di eventi
4 febbraio 2008
Mostra: Cina: alla Corte degli imperatori - Palazzo Strozzi, Firenze
Capolavori mai visti, dalla tradizione Han all'eleganza Tang (25-907)
Una spettacolare celebrazione dell’Età d’Oro della Cina, che porterà in Europa oltre cento capolavori risalenti alla dinastia Tang. Saranno esposti splendidi affreschi, spettacolari sculture di pietra, squisiti oggetti d’oro e d’argento, preziose ceramiche, vivaci statue di terracotta, vetri esotici, gioielli raffinati, lacche preziose, molti dei quali mai visti finora in Occidente. L’epoca Tang fu un periodo di rinascimento delle arti, delle arti applicate e della letteratura, un tempo di grande sviluppo sociale, economico e culturale per la Cina. La Via della Seta, che collegava l’Estremo Oriente all’Asia e al Mediterraneo, aprì la Cina a influenze straniere che produssero un marcato cosmopolitismo, riflesso nell’arte del tempo.
Uno dei vertici della mostra sarà rappresentato dai meravigliosi affreschi, che rivelano differenti aspetti della società cinese di quel periodo, l’importanza degli stranieri nella politica, vari aspetti del costume, della moda femminile, le pettinature estremamente complesse ecc. Questi esempi, raffrontati con un affresco rarissimo (ne sono stati scoperti solo tre) eseguito durante la precedente dinastia Han, non solo illustrano il linguaggio delicato e sentimentale della ritrattistica Tang, ma sottolineano anche l’importanza della tolleranza in una società cosmopolita.
Mostra: Cina: alla Corte degli imperatori. Capolavori mai visti, dalla tradizione Han all'eleganza Tang (25-907)
Dove: Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi,
50123 Firenze
Quando: 7 Marzo - 8 Giugno 2008
Orari: tutti I giorni 9,00 – 20,00
Giovedì ore 9,00 – 23,00
Accesso in mostra consentito fino a un ora prima dell’orario di chiusura
Biglietti
Ridotto € 8,50, € 8,00, € 7,50
Intero € 10,00
Scuole € 4,00
Informazioni: 055/2645155
Cina Mai Vista
(Informazioni dal sito di Palazzo Strozzi, non si assumono responsabilità per eventuali variazioni)

