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16 gennaio 2008

La CIA dietro Facebook?

Avvertenza: questo è un post complottista!

Credo di essere stato uno dei primi a scrivere di Social network in Italia in un post datato 19 novembre 2003, MySpace e Facebook non erano ancora popolari, anzi credo che neanche esistessero, c'era Tribe, che benché sia stato uno dei primi siti sociali non ha avuto le stesse fortune dei due che ho menzionato poco fa. Già allora mi chiedevo quale potesse essere l'utilità di questi aggregatori, e devo dire che me lo chiedo tuttora.

Per MySpace possiamo fare un discorso a parte perché è molto usato da musicisti, i quali sono soliti fare cose più creative che mettersi a cazzeggiare su internet e lo usano come mezzo promozionale. MySpace inoltre è odiatissimo da geeks e nerds della rete per l'aspetto grafico delle pagine di molti utenti che non rispettano assolutamente gli standard web. Geeks e nerds che invece amano molto Facebook. Se non hai il tuo spazio su Facebook ormai sei fuori. E dunque anche io mi ci ero iscritto, ma non l'ho trovato per niente utile, una specie di concentrato di internet fatto apposta per non farti uscire da lì. Ma se voglio frequentare un forum preferisco i newgroup, o al limite una mailing list. Inoltre continuavo a ricevere inviti fastidiosi per applicazioni e altra roba inutile e ho cercato di cancellarmi, ma pare la cosa sia impossibile, si può soltanto disattivare l'account, ma i tuoi dati rimangono nel loro database.

Comunque il motivo per cui ho dciso di scrivere questo post, non è tanto per criticare Facebook, ma per spiegare cosa c'è dietro. Molto illuminante a tale scopo è stata le lettura di un interessantissimo articolo di Tom Hodgkinson pubblicato il 14 gennaio scorso sul Guardian, che è la fonte principale per questo post.

Consideriamo il Board, i capi, quelli che comandano, insomma chi c'è dietro Facebook: Mark Zuckerberg, Peter Thiel e Jim Breyer

Mark Zuckerberg
Mark Zurbregger (classe 1984) è il tipico geek, asso del computer che ha inventato Facebook mentre era studente ad Harvard, il sito divenne in breve tempo molto popolare fra gli studenti della prestigiosa Università americana, ma a noi interessano di più gli altri due, quelli che ci hanno messo i soldi e che, di fatto, lo controllano.

Peter Thiel
Peter Thiel (classe 1967) è un mago della finanza multimilionario che va in giro con una McLaren da 500.000 dollari e ha un maggiordomo in livrea, è stato amministratore e co-fondatore di PayPal (Poi venduto a Ebay). Pare sia uno di quei capitalisti voraci che per raggiungere i propri obiettivi non guarda in faccia a nessuno. Una specie di Gekko, il finanziere senza scrupoli interpretato da Michael Douglas nel film Wall Street. Ha investito 500.000 dollari su Facebook agli inizi.
Insieme a David O. Sacks, ha scritto un libro intitolato: The Diversity Myth: 'Multiculturalism' and the Politics of Intolerance at Stanford. un attacco dettagliato al liberalismo e alle ideologie multiculturali che dominano all'Università di Stanford in California. Secondo lui la multicultura conduce a una diminuzione delle libertà individuali. I due a Stanford fondarono anche un giornale di estrema destra che viene ancora pubblicato The Stanford Review il cui motto è Fiat Lux!

Peter Thiel inoltre è membro dell'associazione ultraconservatrice The Vanguard il cui scopo è quello di ridisegnare l'America e il globo secondo valori conservatori in cui prevalga il libero mercato e il governo abbia un potere limitato.

E PayPal venne creato proprio perseguendo questi valori: Per Thiel, PayPal era una questione di libertà: permettere alla gente di evitare i controlli sulla valuta e far muovere i soldi in tutto il mondo (Trad. art. citato)

Jim Breyer
Ma veniamo al terzo investitore, meno famoso ai geeks degli altri due, ma non meno importante. E' entrato in Facebook nell'aprile del 2005 portando un investimento di 12,7milioni di dollari per conto della Accel Partners, una società di venture capital per mezzo della quale questo individuo risulta anche nei booard di Wal-Mart, la più grande catena di supermercati americana, e della Marvel la società di fumetti che detiene i diritti dell'Uomo Ragno, i Fantastici 4 etc. Jim Breyer è stato anche a capo della National Venture Capital Association, (NVCA) la potente associazione di chi investe nello Zuckerberg di turno, gente che sta davvero nelle stanze dei bottoni.

Ancora più preoccupante è un successivo flusso di dollari che sono stati versati su Facebook. la Greylock Venture Capital ha infatti investito sul social network la somma di 27,5 milioni di dollari. Fra i dirigenti della Greylock figura Howard Cox, anche lui ex capo della NVCA che è anche fra i dirigenti della In-Q-Tel, che credeteci o no è la società no-profit di Venture Capital della CIA!!!
C'è scritto chiaramente sul loro sito (Clic su MISSION->Our AIM):

In-Q-Tel identifies and partners with companies developing cutting-edge technologies to help deliver these solutions to the Central Intelligence Agency and the broader U.S. Intelligence Community (IC) to further their missions.

Come giustamente scrive il giornalista del Guardian la CIA ama le nuove tecnologie perché se ne serve per spiarci meglio.

Mi fermo qui, l'articolo sul Guardian che vi consiglio caldamente di leggere rivela moltre alte cose interessanti, io ho già sforato di parecchio la brevità che di solito caratterizza il post di un blog, e soprattutto di questo blog. Quello che mi interessava era mettervi la pulce nell'orecchio...

Se ti è piaciuto questo post, forse potrebbe interessarti un mio vecchio post complottista: Le Mani Sulla Rete

21 agosto 2005

Le mani sulla rete

Chi è la persona che più di tutti sta cercando di influenzare le sorti di Internet? Bill Gates? No, Steve Jobs? Nemmeno, forse qualche grande azienda come Google o Yahoo? No.

Può essere che ci sia un complotto, un'associazione che in qualche modo stia cercando di prendere possesso di Internet? Lo so detta così può sembrare una follia di fantapolitica, ma se cerchiamo di osservare più da vicino gli strumenti che utilizziamo tutti i giorni con il nostro computer, ci accorgiamo che forse esiste davvero una sorta di "Spectra" neanche tanto segreta che si cela nella rete.

Mettiamo di voler in qualche modo prendere il controllo di Internet, da dove partiremmo? Dal browser ovviamente, che è lo strumento che state usando in questo momento e che è indispensabile per fruire della maggior parte dei servizi disponibili in rete.
Il Leader rimane sempre Internet Explorer, ma da un po' di tempo si sta facendo largo Mozilla Firefox come valida alternativa, dietro Firefox c'è la Mozilla Foudation e da poco è stata creata la Mozilla Corp. Bene andiamo a vedere chi c'è nel comitato direttivo:


  • Mitchell Baker, President, Mozilla Corporation and Board Member, Mozilla Foundation

  • Frank Hecker, Director of Policy, Mozilla Foundation

  • Karim Lakhani, Open Source Researcher, MIT

  • Tristan Nitot, President, Mozilla Europe

  • Joichi Ito, Board Member, Mozilla Foundation

  • Chris Blizzard, Board Member, Mozilla Corporation


Dopo il browser avrei bisogno di controllare tutto il software che viene usato su Internet e non solo. La Open Source Initiative è un'associazione nata con lo scopo di promuovere il software "Open Source", da non confondersi con il Software Libero di cui si occupa la Free Software Foundation, in netto contrasto con la OSI.
Vediamo chi c'è dietro la OSI:

  • Michael Tiemann - President

  • Danese Cooper - Secretary/Treasurer

  • Russell Nelson

  • Joichi Ito

  • Bruno Souza

  • Chris DiBona

  • Rishab Aiyer Ghosh

  • Sanjiva Weerawarana

  • Eric S. Raymond - Founder & President Emeritus


Continuiamo con il nostro gioco, state leggendo un blog, e i blog ultimamente costituiscono un ottimo strumento per influenzare l'opinione pubblica. Six apart è una delle principali società che fornisce strumenti per la crezione di blog, ad essa infatti fanno capo le piattaforme Movable Type, Typepad, e Livejournal.
Nella pagina "About" di Typepad si legge:

Six Apart is a privately held company funded by August Capital and Neoteny Co., Ltd.

E chi è il "president & Ceo" della Neoteny?:

  • Joichi Ito


Ma devo dare un ordine a tutto lo scibile umano che è possibile trovare nella blogosfera, mi serve un indice, un motore di ricerca che mi informi in tempo reale su tutto ciò che sta accadendo nel web. Per questo utilizzo Technorati, andiamo a dare un occhiata al Management Team di Technorati:

  • David L. Sifry, Founder and CEO

  • Adam Hertz, Vice President of Engineering

  • Joichi Ito, Vice President of International Business and Mobile Devices

  • Teresa Malo, Chief Financial Officer

  • Richard Ault, Director of Product Marketing

  • Liz Westover, Director of Developer Relations

  • Tantek Çelik, Chief Technologist


Mi serve anche una licenza per dare una parvenza legale a tutto quello che gli ignari blogger scrivono, in questo modo posso controllarli meglio. Per far questo mi servo della Creative Commons.
Vediamo chi c'è dietro la CC:

Creative Commons was founded in 2001 with the generous support of the Center for the Public Domain. It is led by a Board of Directors that includes cyberlaw and intellectual property experts James Boyle, Michael Carroll, Molly Shaffer Van Houweling, and Lawrence Lessig, MIT computer science professor Hal Abelson, lawyer-turned-documentary filmmaker-turned-cyberlaw expert Eric Saltzman, renowned documentary filmmaker Davis Guggenheim, noted Japanese entrepreneur Joichi Ito, and public domain web publisher Eric Eldred.

Non abbiamo ancora finito, cos'è che smuove i soldi in internet a parte il porno? La Musica. Le vendite di brani in formato digitale crescono in maniera esponenziale ogni anno. Senza contare la larga diffusoione di lettori Mp3 su cui possiamo ascoltare i nostri CD dopo averli trasformati in file musicali digitali.
Avrete notato che quando infilate un CD audio nel vostro lettore del computer, se siete collegati a internet verranno automaticamente scaricati i titoli dei brani. Questo servizio è fornito da alcuni database musicali disponibili in rete. Windows Media Player e iTunes usano servizi commerciali, rispettivamente AMG e Gracenote, Winamp e la quasi totalità dei programmi free invece si servono del servizio gratuito fornito da FreeDB. Questi database sono realizzati dagli stessi utenti che ascoltano musica, nel momento in cui inseriamo un CD non presente nel database infatti, verremmo invitati a scrivere a noi i titoli in modo che tutti quelli che ascolteranno quello stesso CD in seguito potranno scaricare i titoli dei brani.
A far concorrenza a AMG, Gracenote e FreeDB da poco è arrivato un nuovo soggetto: MusicBrainz. Per finanziare questo servizio è stata creata una fondazione: MetaBrainz
Indovinate un po' chi c'è nel Board of Directors di questa fondazione? Bravi avete indovinato:

  • Director Dan Brickley of W3C and the FOAF Project

  • Director Cory Doctorow of Electronic Frontier Foundation

  • Director Joichi Ito of Neoteny Co. Ltd.

  • Director Lawrence Lessig of Stanford Law School and Creative Commons

  • Executive Director Robert Kaye of the MetaBrainz Foundation


Board davvero impressionante non trovate? Mi chiedo perché...

Uno dei siti che si serve di MusicBrainz è last.fm, una specie di social network musicale. Joichi Ito nel suo blog ne parla così:

Disclaimer: They are friends and I've been "helping them out" a bit... Not that I should get ANY credit for the great stuff they are doing.

Insomma gli ha dato una mano a 'sti ragazzi... ma qual'è esattamente il servizio fornito da last.fm? Come ho detto è una specie di social network musicale con i forum, gli "amici" e una particolarità in più: dal loro sito è possibile scaricare Audioscrobbler, un plug-in per i principali lettori multimediali (Windows Media Player, Winamp, iTunes e altri) che invia a last.fm tutti i dati della musica che ascoltate. In questo modo potete ricevere delle "raccomandazioni" sul modello di quelle fornite da Amazon: chi ha ascoltato questo brano ha ascoltato anche...
Ora francamente non so a voi, ma a me non piace molto l'idea di avere un software che registra e invia tutti i dati della musica che ascolto, faccio tanto per stare attento a non prendermi spyware!

Bene in questo modo posso avere il pieno controllo anche della musica ascoltata in rete...

Abbiamo giocato? Un po'... ma mica tanto, credo ci sia veramente da preoccuparsi, questo Joichi Ito è un fancazzista prezzemolino che passa il suo tempo in giro per i comitati direttivi delle varie fondazioni o una sorta di Licio Gelli tecnologico? Non dimentichiamo che finanzia e co-dirige la 3dsolve, il cui principale cliente è l'esercito americano...

Link Correlati:
Un articolo su Joichi Ito di Michele Bottari su Zeusnews
Un articolo di Danilo Moi
Un articolo su liberazione del 17 agosto di Stefano Bocconetti

AGGIORNAMENTO (21/08/05): Ho aggiunto Technorati alla lista dato che ieri notte, probabilmente per l'ora tarda, me ne ero dimenticato.

AGGIORNAMENTO (22/08/05): Ho aggiunto il link a un articolo su Liberazione che mi è stato segnalato nei commenti (grazie Mario)

AGGIORNAMENTO (24/08/05): Mi è stato segnalato per email che Ito è anche nel board del'ICANN, la società preposta all'assegnazione dei nomi di dominio e Ip, praticamente Internet!!! (Grazie Danilo)

AGGIORNAMENTO (26/08/05): Michele Bottari di Zeusnews ha scritto un editoriale dedicato a quasto post, Thanks!!!