Da oggi inauguro una nuova rubrica dedicata ai blog con contenuti (prevalentemente) culturali e che non fanno uso di meme, post a catena e altri mezzucci per alzare l'audience
Il primo blog di cui vi voglio parlare è Binario Loco visto che si è da poco trasferito nel suo nuovo fiammante dominio http://www.binarioloco.it. Lo seguo da quando era su Splinder, luogo da cui siamo partiti un po' tutti:). Il suo curatore è Massimo Frezza, un amico che conobbi a una manifestazione dell'estate romana del 2003; vendeva libri e dischi in una bancarella e fra una chiacchera e l'altra mentre rovistavo fra la merce in esposizione, venne fuori che eravamo due blogger e ci scambiammo il link "dal vivo" su un foglietto di carta.
E' interessante notare la maturazione del suo blog, una volta era molto introspettivo, e trattava diversi temi, sebbene il cinema sia sempre stato l'argomento principale dei suoi post. Ora ha allargato la "redazione", e con alcuni validi collaboratori e scrive esclusivamente di cinema. (Il lato introspettivo lo riserva per il suo blog più intimo Viaggio Notturno, che in verità è aggiornato molto raramente).
Con post di qualità e ottime recensioni Binario Loco è il blog ideale per tenersi aggiornati sul mondo del cinema, per questo motivo non può mancare nel vostro lettore feed.
Gradevole il tema grafico di Wordpress utilizzato.
Blog: Binario Loco
Argomento: Cinema
Indirizzo: http://www.binarioloco.it
Feed RSS: http://www.binarioloco.it/feed/
(Per sapere cos'è un feed rss e come abbonarsi a un blog, compreso questo che state leggendo, leggete qui)
13 febbraio 2008
Blog: Binario Loco
16 gennaio 2008
La CIA dietro Facebook?
Avvertenza: questo è un post complottista!
Credo di essere stato uno dei primi a scrivere di Social network in Italia in un post datato 19 novembre 2003, MySpace e Facebook non erano ancora popolari, anzi credo che neanche esistessero, c'era Tribe, che benché sia stato uno dei primi siti sociali non ha avuto le stesse fortune dei due che ho menzionato poco fa. Già allora mi chiedevo quale potesse essere l'utilità di questi aggregatori, e devo dire che me lo chiedo tuttora.
Per MySpace possiamo fare un discorso a parte perché è molto usato da musicisti, i quali sono soliti fare cose più creative che mettersi a cazzeggiare su internet e lo usano come mezzo promozionale. MySpace inoltre è odiatissimo da geeks e nerds della rete per l'aspetto grafico delle pagine di molti utenti che non rispettano assolutamente gli standard web. Geeks e nerds che invece amano molto Facebook. Se non hai il tuo spazio su Facebook ormai sei fuori. E dunque anche io mi ci ero iscritto, ma non l'ho trovato per niente utile, una specie di concentrato di internet fatto apposta per non farti uscire da lì. Ma se voglio frequentare un forum preferisco i newgroup, o al limite una mailing list. Inoltre continuavo a ricevere inviti fastidiosi per applicazioni e altra roba inutile e ho cercato di cancellarmi, ma pare la cosa sia impossibile, si può soltanto disattivare l'account, ma i tuoi dati rimangono nel loro database.
Comunque il motivo per cui ho dciso di scrivere questo post, non è tanto per criticare Facebook, ma per spiegare cosa c'è dietro. Molto illuminante a tale scopo è stata le lettura di un interessantissimo articolo di Tom Hodgkinson pubblicato il 14 gennaio scorso sul Guardian, che è la fonte principale per questo post.
Consideriamo il Board, i capi, quelli che comandano, insomma chi c'è dietro Facebook: Mark Zuckerberg, Peter Thiel e Jim Breyer
Mark Zuckerberg
Mark Zurbregger (classe 1984) è il tipico geek, asso del computer che ha inventato Facebook mentre era studente ad Harvard, il sito divenne in breve tempo molto popolare fra gli studenti della prestigiosa Università americana, ma a noi interessano di più gli altri due, quelli che ci hanno messo i soldi e che, di fatto, lo controllano.
Peter Thiel
Peter Thiel (classe 1967) è un mago della finanza multimilionario che va in giro con una McLaren da 500.000 dollari e ha un maggiordomo in livrea, è stato amministratore e co-fondatore di PayPal (Poi venduto a Ebay). Pare sia uno di quei capitalisti voraci che per raggiungere i propri obiettivi non guarda in faccia a nessuno. Una specie di Gekko, il finanziere senza scrupoli interpretato da Michael Douglas nel film Wall Street. Ha investito 500.000 dollari su Facebook agli inizi.
Insieme a David O. Sacks, ha scritto un libro intitolato: The Diversity Myth: 'Multiculturalism' and the Politics of Intolerance at Stanford. un attacco dettagliato al liberalismo e alle ideologie multiculturali che dominano all'Università di Stanford in California. Secondo lui la multicultura conduce a una diminuzione delle libertà individuali. I due a Stanford fondarono anche un giornale di estrema destra che viene ancora pubblicato The Stanford Review il cui motto è Fiat Lux!
Peter Thiel inoltre è membro dell'associazione ultraconservatrice The Vanguard il cui scopo è quello di ridisegnare l'America e il globo secondo valori conservatori in cui prevalga il libero mercato e il governo abbia un potere limitato.
E PayPal venne creato proprio perseguendo questi valori: Per Thiel, PayPal era una questione di libertà: permettere alla gente di evitare i controlli sulla valuta e far muovere i soldi in tutto il mondo (Trad. art. citato)
Jim Breyer
Ma veniamo al terzo investitore, meno famoso ai geeks degli altri due, ma non meno importante. E' entrato in Facebook nell'aprile del 2005 portando un investimento di 12,7milioni di dollari per conto della Accel Partners, una società di venture capital per mezzo della quale questo individuo risulta anche nei booard di Wal-Mart, la più grande catena di supermercati americana, e della Marvel la società di fumetti che detiene i diritti dell'Uomo Ragno, i Fantastici 4 etc. Jim Breyer è stato anche a capo della National Venture Capital Association, (NVCA) la potente associazione di chi investe nello Zuckerberg di turno, gente che sta davvero nelle stanze dei bottoni.
Ancora più preoccupante è un successivo flusso di dollari che sono stati versati su Facebook. la Greylock Venture Capital ha infatti investito sul social network la somma di 27,5 milioni di dollari. Fra i dirigenti della Greylock figura Howard Cox, anche lui ex capo della NVCA che è anche fra i dirigenti della In-Q-Tel, che credeteci o no è la società no-profit di Venture Capital della CIA!!!
C'è scritto chiaramente sul loro sito (Clic su MISSION->Our AIM):
In-Q-Tel identifies and partners with companies developing cutting-edge technologies to help deliver these solutions to the Central Intelligence Agency and the broader U.S. Intelligence Community (IC) to further their missions.
Come giustamente scrive il giornalista del Guardian la CIA ama le nuove tecnologie perché se ne serve per spiarci meglio.
Mi fermo qui, l'articolo sul Guardian che vi consiglio caldamente di leggere rivela moltre alte cose interessanti, io ho già sforato di parecchio la brevità che di solito caratterizza il post di un blog, e soprattutto di questo blog. Quello che mi interessava era mettervi la pulce nell'orecchio...
Se ti è piaciuto questo post, forse potrebbe interessarti un mio vecchio post complottista: Le Mani Sulla Rete
5 novembre 2007
Senza ADSL
Da diversi giorni sono senza ADSL in quanto mi trovo in quel limbo in cui sono costretti coloro che per un motivo o per un altro decidono di cambiare provider. Questo comporta un certo rallentamento negli aggiornamenti visto che posso scrivere post solo da "postazioni di emergenza". Ho dovuto anche saltare il Podcast Day, ma cercherò di rifarmi non appena mi attiveranno la banda larga col nuovo provider.
19 ottobre 2007
La vera classifica dei blogger italiani?
Una classifica alternativa basata esclusivamente sulle visite uniche
La classifica di Blogbael è diventata lo strumento principale per misurare il valore di un blog. Come noto è basata principalmente sui link in ingresso, più vieni linkato più sei un blogger che conta, non importa se fai cento visite scarse al giorno.
Per questo voglio offrire una prospettiva diversa e proporre una classifica alternativa basata esclusivamente sul numero dei visitatori unici. Non è facile avere una lista del genere perché ogni blogger utilizza un sistema di rilevazione statistiche diverso, ma da un po' di tempo c'è un simpatico gadget che gira per la blogosfera: L'Autoroll; lo potete vedere anche nel menù di questo stesso blog: in base a determinati algoritmi dovrebbe creare un elenco di blog in qualche modo attinenti a quello in cui viene visulizzato, in realtà non è sempre così ma è un buon modo per pubblicizzare il tuo blog e per scoprirne di altri interessanti. Ora, questo dispsitivo al suo interno presenta delle classifiche di blog che sono basate su un criterio molto semplice: le visite uniche. Niente algoritmi complicati, solo ed esclusivamente visitatori, queste classifiche sono: Top 500 English, Top 500 French, Top 100 Spanish e Top 100 others. Noi blogger italiani siamo fra questi ultimi, andando ad estrapolare da questa lista i soli blog italiani si scoprono cose interessanti, basti guardare il carneade Chartitalia,qui al N. 4 mentre è al N. 1657 su Blogbabel
TOP 30 BLOG ITALIANI
attenzione: questa classifica è riferita al mese di settembre 2007 ed elenca i soli blog che utilizzano il Criteo Autoroll, quindi ne rimangono fuori alcuni molto frequentati.
Fra parentesi è indicata la posizione su Blogbabel mentre viene scritto questo post.
E come tutte le classifiche, lascia il tempo che trova:-)
1. Maestro Alberto (64)
2. Pandemia (3)
3. Andrea Beggi (5)
4. Chartitalia (1657)
5. DElyMyth (16)
6. PocaCola (166)
7. Traffik (526)
8. Daniele Salamina (138)
9. Quinta's (18)
10. Reset (N/D)
11. Quadernone Blu (1187)
12. Tiziano Fogliata (86)
13. Passaggio notturno (657)
14. Davidonzo (254)
15. Luca Conti (89)
16. Lost Discovery (2317)
17. Soldi Web (643)
18. Jujuly25 (N/D)
19. Buraku (2156)
20. Simplicissimus (1856)
21. Contexart (1945)
22. Matematicamedie (N/D)
23. Questo non è un blog (238)
24. Lucani nel mondo (2646)
25. Aggery (1220)
26. Internet e tecnologie news (7152)
27. Terronista (153)
28. M-contest (N/D)
29. Dejan blog (6664)
30. Pillohacking (N/D)
6 agosto 2007
Problemi DNS risolti
Ho modificato i settaggi DNS di questo blog seguendo alla lettera le istruzioni trovate QUI, ora è raggiungibile sia da nightpassage.org che da www.nightpassage.org.
4 agosto 2007
Qualche cambiamento
Come avevo annunciato ho spostato il dominio di questo blog sull'hosting di Blogger, c'è però un problema, il blog si apre solo se si digita www.nightpassage.org. Scrivendo nightpassage.org (senza il www) mi dava una pagina di errore "404", ho risolto temporanenamente mettendo una pagina che inoltra automaticamente all'indirizzo corretto, ma per favore aggiornate i vostri bookmark e il vostro blogroll. Pare sia un problema noto soprattutto per chi ha un dominio su Godaddy e l'Hosting su Blogger,
Comunque sia non lo considero grave anche perché il grosso delle visite lo ricevo da Google, dove tutti i post sono correttamente indicizzati con il www.
Di CMS dinamici come WordPress o Dotclear non ne voglio più sapere. Blogger.com forever!
Per quanto questo sia soprattutto un blog musicale, ho notato che i post più cliccati sono quelli di arte, viaggi e letteratura; cercherò quindi di scrivere di più su questi argomenti. Ma soprattutto cercherò di tornare a fare il blogger visto che ultimamente mi sono quasi esclusivamente limitato a pubblicare comunicati stampa di festival!
20 aprile 2007
Post di servizio
Forse qualcuno che mi segue da feed avrà trovato alcuni vecchi post risalenti a circa 4 anni fa. Il fatto è che sto aggiungendo i tag a tutti i post del blog e riorganizzando la directory delle immagini. Questo comporta la rinomina di tutte i file immagine, e sicome so che molti di questi sono usati da altri blog, sappiate che dovrete rinominare anche voi i vostri link. Non è più un problema per me se usate le immagini presenti nel mio blog, ora che sto spostando il podcast su Blip.tv non ho più problemi di banda, certo un linkino e una mail per avvisarmi farebbe piacere:-).
La cosa comunque richiede tempo e siccome ogni volta che aggiorno un vecchio post questo viene aggiunto anche al Feed, ecco spiegato il motivo dei vecchi post su Feedburner.
Visto che tutto sommato non ho fretta, aggiornerò tre vecchi post ogni volta che ne scrivo uno nuovo. Così avrete anche modo di scoprire qualche mio vecchio post intressante:-)
28 gennaio 2007
Tante novità
Ci sono diverse novità in questo blog. Primo, il nome ritorna all'italiano "Passaggio Notturno" mentre "Night Passage" rimarrà per il blog e podcast in inglese. (L'indirizzo rimane comunque lo stesso).
Avrete notato che l'aspetto grafico è diverso e decisamente più gradevole visto che un sacco di gente m'ha detto che quello vecchio "minimalista" non gli piaceva! Il template l'ho trovato su OSWD, un sito dove è possibile scaricare moltissimi modelli open source, il problema è che sono "nudi", c'ho passato tutto il weekend per inserire il motore di Blogger.com, che poi io di CSS capisco veramente poco; però copia qua, incolla là, sposta qui e alla fine pare che funzioni!
Ma la novità più importante è decisamente il mio ritorno alla Ceative Commons. Qualcuno ricorderà che un po' di tempo fa decisi di non usare più questa licenza in segno di protesta contro Joichi Ito, uno dei suoi dirigenti, per via del fatto che costui possiede un'azienda di software che realizza simulatori 3D usati dall'esercito americano per addestrare i soldati.
Ma dopo una profonda riflessione sono giunto alla conclusione che le licenze Creative Commons sono valide, pazienza per la presenza di questo losco figuro fra i suoi dirigenti. Anche il podcast sarà 100% Creative Commons. Il fatto è che è l'unica via per essere nella piena legalità. Fra poco spariranno anche tutte le immagini protette da copyright (copertine dischi e libri, foto artisti etc...) . In linea di massima cerchrò di attenermi alle regole usate da Wikipedia per la pubblicazione di materiale:
Dalle FAQ di Wikipedia
Perché sulla Wikipedia in inglese ci sono tantissime immagini prese da internet riguardanti, copertine di dischi, artisti famosi, libri ecc. mentre su quella in italiano vengono cancellate?
Perché quelle immagini sono sì protette da copyright, ma negli Stati Uniti si cerca di "aggirare il problema" attraverso la legislazione sul fair use, istituto prettamente statunitense che prevede la possibilità di utilizzare le immagini protette da copyright senza autorizzazione del proprietario, questo però, a determinate condizioni, ossia, per finalità di promozione "del progresso della scienza e delle arti utili". Un istituto come questo non esiste in Italia, per questo motivo si cerca di evitare l'inserimento di immagini in fair use.
Aggiornamento Con Firefox e Opera il nuovo template funziona perfettamente, con Internet Explorer invece ci sono dei problemi di visualizzazione alla colonna dei menù, non ho idea di quale sia la causa. Proverò a smanettarci...
29 dicembre 2006
Bar Camp Roma 2007
Il 20 gennaio parteciperò al BarCamp, che ancora non ho capito bene cosa sia ma è pieno di blogger "che contano" (roba seria, gente che fa di mestiere il "conversational media consultant"!!) e allora vado anche io a fare la mia sporca figura:-) (Il buon Luca Conti non se la prenda, è solo una battuta)
Secondo le regole dovrei portare un intervento ma non faccio in tempo a prepararlo e allora cercherò di aggregarmi a qualcuno di quelli già programmati, che peraltro sono numerosi, quelli che mi intressano di più sono:
"Podcasting dall'audio al video - Breve tour tra i podcast più pazzeschi degli ultimi due anni (chicche storiche ... il primo podcast di Qix?) e retroscena (RocketBoom, CommandN, Suicide Girls?!). Some podcaster testimonial invited" di Lele Dainesi, al quale ho scritto una mail dicendogli che mi interessava partecipare, ma non ho ricevuto risposta, comunque sia cercherò di buttarmi nel dibattito, ne avrei ben donde essendo io in questa lista TIE'!!! Scherzo ovviamente, chi mi consoce sa che non sono uno che si loda, ma insomma permettetemi di allargarmi ogni tanto:-)
C'è poi un intervento di Antonio Tombolini sui lettori di libri elettronici (e-book) di ultima generazione, con inchiostro elettronico (e-ink). Ne porterà un po' in visione e la cosa mi incuriosisce visto che da quando ho un palmare ho cominciato a leggere i libri scaricati da Liber Liber
Ce ne sono altri che sembrano interessanti, vedrò via via a quali partecipare.
Un paio di interventi con molta fuffa sono sicuramente: "La blogosfera è autoreferenziale ? Si, no, perchè, serve, come evitare, come accentuare" di Vittorio Pasteris. e "Alcuni elementi per una definizione del termine "Blog". (Ovvero perché parliamo da anni non sapendo ancora di cosa)" di Simone Morgagni
Fra quelli iscritti finora ne conosco solo uno di persona, se venite fatemelo sapere.
Per ulteriori informazioni visita la pagina del RomeCamp
Per il resto un Buon Anno a tutti, io me ne vado qualche giorno in montagna con la mia bella.
17 novembre 2006
Generazione U: La fuga di Logan e i blogger GGGiovani
Nella variegata blogosfera italiana c'è una categoria di blogger che fa un po' storia a sé. Sono i GGGiovani blogger della comunità del Cannocchiale, ragazzi vagamente di sinistra che vogliono cambiare il mondo, se ci fate caso un blogger GGGiovane del Cannocchiale avrà nei suoi link quasi eclusivamente altri blog GGGiovani del Cannocchiale. Alcuni di loro hanno fondato un'associazione chiamata Generazione U e appoggiano la creazione del Partito Democratico.
Sarà che non sono più GGGiovane o forse che sono troppo di sinistra, ma non sono affatto d'acordo con la creazione del partito democratico, ma comunque se ne può discutere e anzi mi fa piacere che sia nata un'associazione che ha questa finalità
Nel podcast Parola di Blogger è possibile ascoltare un dibattito dei GGGiovani di Generazione U.
La cosa su cui soprattutto il GGGiovane Mario Adinolfi insiste è la questione generazionale.
In tutta sincerità il suo intervento a me ha ricordato molto un celebre film di fantascienza degli anni '70: Logan's Run - La Fuga di Logan. Siamo nel 23° secolo, i giovani sopravvissuti alla distruzione della terra causata dai "vecchi" creano una società all'interno di una sorta di "cupola" in cui tutti gli uomini e le donne possono vivere solo fino ai 30 anni di età, poi vengono uccisi in una cerimonia chiamata "Carosello", nessuno può sottrarsi a questa legge, il tutto è regolato da un computer chiamato "Il Pensatore"; ma come tutti i film di fantascienza che si rispettano, in agguato ci sono i "fuggitivi", i ribelli che non ne vogliono sapere di cessare di vivere e che alla fine porteranno tutta la popolazione a uscire da quella specie di Tempio. Emblematica la scena finale all'aria aperta in un paesaggio desolato ma bellissimo e soleggiato, i giovani usciti dal tempio incontrano un vecchio, un bel vecchio dall'aspetto saggio, qualcosa assolutamente al di fuori della loro esperienza, e si rendono conto che non gli era stata detta la verità...
11 settembre 2006
Nominato per i Blog Awards
2 settembre 2006
Kiitos!
Kiitos vuol dire grazie in Finlandese e il mio kiitos va a tutti i lettori di night passage, quest'anno il blog ha fatto un salto di qualità, i lettori sono raddoppiati rispetto lo scorso anno; riprende da oggi la nuova stagione sperando di riuscire a mantenere gli stessi standard, e magari migliorarli.
Per quanto riguarda le vacanze sono stato in due posti: nel Delta del Po, dove ho le mie radici essendo la mia famiglia originaria della zona in provincia di Ferrara dove il Po incontra l'Adriatico. E poi Helsinki, la grande capitale bianca del nord da cui sono appena tornato (da qui la decisione di intitolare questo primo post "Kiitos!")
Per altre cose ho deciso di re-rippare di nuovo tutti i miei CD in formato Mp3, questa volta utilizzando esclusivamente EAC e Lame con il settaggio -VBR 4 consigliato da Hydrogenaudio, che dovrebbe garantire la trasparenza percettiva (cioé si sente come il CD originale) pur mantenendo una dimensione dei file contenuta.
Presto scriverò due post sul Delta del Po e su Helsinki.
15 agosto 2006
Blogger implementa le categorie
Tempo fa scrissi un post descrivendo nel dettaglio come implementare le categorie con Blogger e Del.icio.us visto che questa caratteristica non era presente in Blogger. Ebbene per ferragosto Google ci ha regalato la nuova versione beta con le categorie! Pensare che nel post avevo scritto che l'operazione di "etichettatura" dei miei post stava andando a rilento perché in qualche modo immaginavo che le categorie sarebbero prima o poi arrivate su Blogger e il mio lavoro sarebbe stato inutile. Be' le mie previsioni si sono rivelate azzeccate; anche se questo significa che mi toccherà rietichettare tutti i post!
Notare che per ora la versione beta non può essere utilizzata con i vecchi account, è necessario crearne uno nuovo o entrare in Blogger con il vostro account Gmail o Google, per i vecchi blog le nuove funzioni saranno disponibili al più presto.
Vediamo le novità sostanziali introdotte da Blogger:
Utilizzo di un account Google per accedere a Blogger
Se avete un account Gmail o per uno dei vari servizi Google (Google Groups, Spreadsheet etc...) Potete usarlo anche per accedere a blogger, presto sarà possibile unire l'account Blogger e quello Google
Categorie
Ebbene sì, sono arrivate! Si chiamano "Labels"
Creazione blog privati
E' ora possibile creare blog privati o accessibili solo da chi scegliamo noi.
Modifica Aspetto grafico
Cambiare qualsiasi aspetto del template è ora semplicissimo, non si deve più smanettare nell'HTML, bastano pochi clic per aggiungere elementi come ad esempio il menù a tendina (drop down) per gli archivi etc.
Più feed
Saranno disponibili tre tipi di feed: Quello del blog, quello dei commenti, ed anche feed per i commenti di ogni singolo post.
Pubblicazione immediata
A quanto pare non vedremo più l'odiato triangolino giallo con il bordo rotante nell'attesa della pubblicazione del nostro post.
15 aprile 2006
Le categorie con Blogger e Del.icio.us
Aggiornamento: Post rimosso in quanto Blogger ha implementato le categorie
21 agosto 2005
Le mani sulla rete
Chi è la persona che più di tutti sta cercando di influenzare le sorti di Internet? Bill Gates? No, Steve Jobs? Nemmeno, forse qualche grande azienda come Google o Yahoo? No.
Può essere che ci sia un complotto, un'associazione che in qualche modo stia cercando di prendere possesso di Internet? Lo so detta così può sembrare una follia di fantapolitica, ma se cerchiamo di osservare più da vicino gli strumenti che utilizziamo tutti i giorni con il nostro computer, ci accorgiamo che forse esiste davvero una sorta di "Spectra" neanche tanto segreta che si cela nella rete.
Mettiamo di voler in qualche modo prendere il controllo di Internet, da dove partiremmo? Dal browser ovviamente, che è lo strumento che state usando in questo momento e che è indispensabile per fruire della maggior parte dei servizi disponibili in rete.
Il Leader rimane sempre Internet Explorer, ma da un po' di tempo si sta facendo largo Mozilla Firefox come valida alternativa, dietro Firefox c'è la Mozilla Foudation e da poco è stata creata la Mozilla Corp. Bene andiamo a vedere chi c'è nel comitato direttivo:
- Mitchell Baker, President, Mozilla Corporation and Board Member, Mozilla Foundation
- Frank Hecker, Director of Policy, Mozilla Foundation
- Karim Lakhani, Open Source Researcher, MIT
- Tristan Nitot, President, Mozilla Europe
- Joichi Ito, Board Member, Mozilla Foundation
- Chris Blizzard, Board Member, Mozilla Corporation
Dopo il browser avrei bisogno di controllare tutto il software che viene usato su Internet e non solo. La Open Source Initiative è un'associazione nata con lo scopo di promuovere il software "Open Source", da non confondersi con il Software Libero di cui si occupa la Free Software Foundation, in netto contrasto con la OSI.
Vediamo chi c'è dietro la OSI:
- Michael Tiemann - President
- Danese Cooper - Secretary/Treasurer
- Russell Nelson
- Joichi Ito
- Bruno Souza
- Chris DiBona
- Rishab Aiyer Ghosh
- Sanjiva Weerawarana
- Eric S. Raymond - Founder & President Emeritus
Continuiamo con il nostro gioco, state leggendo un blog, e i blog ultimamente costituiscono un ottimo strumento per influenzare l'opinione pubblica. Six apart è una delle principali società che fornisce strumenti per la crezione di blog, ad essa infatti fanno capo le piattaforme Movable Type, Typepad, e Livejournal.
Nella pagina "About" di Typepad si legge:
Six Apart is a privately held company funded by August Capital and Neoteny Co., Ltd.
E chi è il "president & Ceo" della Neoteny?:
- Joichi Ito
Ma devo dare un ordine a tutto lo scibile umano che è possibile trovare nella blogosfera, mi serve un indice, un motore di ricerca che mi informi in tempo reale su tutto ciò che sta accadendo nel web. Per questo utilizzo Technorati, andiamo a dare un occhiata al Management Team di Technorati:
- David L. Sifry, Founder and CEO
- Adam Hertz, Vice President of Engineering
- Joichi Ito, Vice President of International Business and Mobile Devices
- Teresa Malo, Chief Financial Officer
- Richard Ault, Director of Product Marketing
- Liz Westover, Director of Developer Relations
- Tantek Çelik, Chief Technologist
Mi serve anche una licenza per dare una parvenza legale a tutto quello che gli ignari blogger scrivono, in questo modo posso controllarli meglio. Per far questo mi servo della Creative Commons.
Vediamo chi c'è dietro la CC:
Creative Commons was founded in 2001 with the generous support of the Center for the Public Domain. It is led by a Board of Directors that includes cyberlaw and intellectual property experts James Boyle, Michael Carroll, Molly Shaffer Van Houweling, and Lawrence Lessig, MIT computer science professor Hal Abelson, lawyer-turned-documentary filmmaker-turned-cyberlaw expert Eric Saltzman, renowned documentary filmmaker Davis Guggenheim, noted Japanese entrepreneur Joichi Ito, and public domain web publisher Eric Eldred.
Non abbiamo ancora finito, cos'è che smuove i soldi in internet a parte il porno? La Musica. Le vendite di brani in formato digitale crescono in maniera esponenziale ogni anno. Senza contare la larga diffusoione di lettori Mp3 su cui possiamo ascoltare i nostri CD dopo averli trasformati in file musicali digitali.
Avrete notato che quando infilate un CD audio nel vostro lettore del computer, se siete collegati a internet verranno automaticamente scaricati i titoli dei brani. Questo servizio è fornito da alcuni database musicali disponibili in rete. Windows Media Player e iTunes usano servizi commerciali, rispettivamente AMG e Gracenote, Winamp e la quasi totalità dei programmi free invece si servono del servizio gratuito fornito da FreeDB. Questi database sono realizzati dagli stessi utenti che ascoltano musica, nel momento in cui inseriamo un CD non presente nel database infatti, verremmo invitati a scrivere a noi i titoli in modo che tutti quelli che ascolteranno quello stesso CD in seguito potranno scaricare i titoli dei brani.
A far concorrenza a AMG, Gracenote e FreeDB da poco è arrivato un nuovo soggetto: MusicBrainz. Per finanziare questo servizio è stata creata una fondazione: MetaBrainz
Indovinate un po' chi c'è nel Board of Directors di questa fondazione? Bravi avete indovinato:
- Director Dan Brickley of W3C and the FOAF Project
- Director Cory Doctorow of Electronic Frontier Foundation
- Director Joichi Ito of Neoteny Co. Ltd.
- Director Lawrence Lessig of Stanford Law School and Creative Commons
- Executive Director Robert Kaye of the MetaBrainz Foundation
Board davvero impressionante non trovate? Mi chiedo perché...
Uno dei siti che si serve di MusicBrainz è last.fm, una specie di social network musicale. Joichi Ito nel suo blog ne parla così:
Disclaimer: They are friends and I've been "helping them out" a bit... Not that I should get ANY credit for the great stuff they are doing.
Insomma gli ha dato una mano a 'sti ragazzi... ma qual'è esattamente il servizio fornito da last.fm? Come ho detto è una specie di social network musicale con i forum, gli "amici" e una particolarità in più: dal loro sito è possibile scaricare Audioscrobbler, un plug-in per i principali lettori multimediali (Windows Media Player, Winamp, iTunes e altri) che invia a last.fm tutti i dati della musica che ascoltate. In questo modo potete ricevere delle "raccomandazioni" sul modello di quelle fornite da Amazon: chi ha ascoltato questo brano ha ascoltato anche...
Ora francamente non so a voi, ma a me non piace molto l'idea di avere un software che registra e invia tutti i dati della musica che ascolto, faccio tanto per stare attento a non prendermi spyware!
Bene in questo modo posso avere il pieno controllo anche della musica ascoltata in rete...
Abbiamo giocato? Un po'... ma mica tanto, credo ci sia veramente da preoccuparsi, questo Joichi Ito è un fancazzista prezzemolino che passa il suo tempo in giro per i comitati direttivi delle varie fondazioni o una sorta di Licio Gelli tecnologico? Non dimentichiamo che finanzia e co-dirige la 3dsolve, il cui principale cliente è l'esercito americano...
Link Correlati:
Un articolo su Joichi Ito di Michele Bottari su Zeusnews
Un articolo di Danilo Moi
Un articolo su liberazione del 17 agosto di Stefano Bocconetti
AGGIORNAMENTO (21/08/05): Ho aggiunto Technorati alla lista dato che ieri notte, probabilmente per l'ora tarda, me ne ero dimenticato.
AGGIORNAMENTO (22/08/05): Ho aggiunto il link a un articolo su Liberazione che mi è stato segnalato nei commenti (grazie Mario)
AGGIORNAMENTO (24/08/05): Mi è stato segnalato per email che Ito è anche nel board del'ICANN, la società preposta all'assegnazione dei nomi di dominio e Ip, praticamente Internet!!! (Grazie Danilo)
AGGIORNAMENTO (26/08/05): Michele Bottari di Zeusnews ha scritto un editoriale dedicato a quasto post, Thanks!!!
18 agosto 2005
Di ritorno
Ho passato una splendida settimana di vacanze in Umbria, in campeggio nel parco del Monte Cucco. Su Flickr ho cominciato a mettere qualche foto, altre ne caricherò nei prossimi giorni.
Al ritorno ho notato alcune interessanti novità: ora è possibile accedere a Flickr anche usando l'ID Yahoo; Blogger sta effettuando un sondaggio fra tutti i suoi membri chiedendo come poter migliorare il servizio. Mi raccomando, se avete un blog con Blogger, rispondete chiedendo a gran voce LE CATEGORIE!!
Il mio Podcast jazz in inglese mi sta dando molte soddisfazioni, senza contare che mi diverto molto a realizzarlo. Vi annuncio che a breve ne partirà uno in Italiano, ma non tratterà di solo jazz, ci sarà meno musica e sarà molto più "parlato"
28 luglio 2005
Creative Commons , GNU e Licenza "Art Libre" .
Sempre in merito a quel famoso post sulla CC, mi sono accorto solo ora dalle stats (quelle interne di Godaddy, non quelle di Shinystat*) che anche Zeusnews si occupa del problema, e al contrario di Punto Informatico che minimizza, la posizione di Zeus è nettamente contraria, sia alla licenza che a Joichi Ito.
La Free Software Foundation intanto sconsiglia di usare la CC, leggere L'articolo di Danilo Moi in proposito, e la posizione della FSF sulle varie licenze, CC compresa.
Notare che per lavori artistici la FSF consiglia di usare la licenza Art Libre
Ora cerco di indagare meglio, potrebbe essere una valida alternativa alla CC.
*L'icona di Shynistat la uso perché aggrega i conteggi di questo e di altri miei blog, compreso il podcast. Mi serve un conteggio totale per verificare l'andamento degli adsense. Trovo sia fra i migliori servizi free, ma si ferma a 1000 referrer al mese.
25 luglio 2005
Ancora sulla Creative Commons
Qualche giorno fa avevo sollevato il problema del coinvolgimento di Joichi Ito con l'esercito americano, e posto dei dubbi sulla licenza Creative Commons. Il post a quanto pare ha avuto una certo eco e mi sono ritrovato linkato in molti blog. Oggi la polemica è approdata a Punto Informatico, vengono citati alcuni blog che fanno riferimento al mio post ma NON il mio post direttamente, e nemmeno quello di Danilo Moi su cui mi sono basato.
Ma non me la prendo, l'importante è che della cosa se ne parli.
4 luglio 2005
Stop ai brevetti software
Non capisco che è successo, ieri sera avevo aderito allo "Sciopero" per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo la legge sulla brevettabilità del software che sarà discussa il 6 luglio al parlamento europeo di Strasburgo, ma stamattina non vedo più la pagina che avevo messo, evidentemente Blogger deve aver deciso di fare un aggiornamento per conto suo e mi ha ripristinato il file index.html. ora sono al lavoro e su questo PC non c'è neanche un client FTP, cercherò di ripristinare il tutto stasera.
Comunque sia ADERITE ALLA CAMPAGNA con una pagina sostitutiva di quella iniziale, o con un semplice post. E' importante!! Ed è rimasto poco tempo.
No software patents
AGGIORNAMENTO:
Non è che è stata Blogger di sua inziativa, è che ovviamente quando si lascia un comemnto poi tutta la pagina viene aggiornata e di conseguenza il file index.html ripristinato!!! Che scemo a non pensarci prima! Vabbe' stasera mi devo ricordare di cambiare il nome del file direttamente dalle impostazioni di blogger!
AGGIORNAMENTO N. 2
Ok ripristinata la pagina dello Sciopero
1 luglio 2005
Addio alla Creative Commons
Da quando ha aperto questo blog ha sempre utilizzato una licenza Creative Commons per tutelarne i contenuti - Devo dire che non mi ha mai soddisfatto pienamente ma d'altro canto di cose legali capisco veramente poco e mi sono fidato.
Ora però mi è capitato di leggere un paio di articoli molto interessanti su questa licenza. Dietro c'è Joichi Ito uno dei guru della blogosfera.
Tra le sue numerose attività imprenditoriali ne spicca una (quella di maggior successo): Joichi Ito finanzia e co-dirige una società, 3Dsolve Inc. , quotata 6100 milioni di dollari (mi gira la testa... ), che ha vinto l'appalto per fornire all'esercito americano e alla marina militare americana i simulatori per addestrare i soldati americani (sullo stesso sito di 3Dsolve si possono vedere simpatici esempi simulazione in cui vengono simpaticamente uccisi oppositori iracheni): si chiama simulation learning... una bella trasmissione e condivisione di sapere... una trasmissione a raffica.
:-)
Così ho deciso di togliere la CC.
Per approfondire leggere QUI e QUI
Mi chiedo perché di questa cose il Mantellini e Punto Informatico non ne parlano?
Aggiornamento del 21/06/07: ho deciso di riutilizzare di nuovo la CC, ritengo che sia una buona licenza, mi dispiace se dentro c'è Joichi Ito, sarà lui a vedersela con la propria coscienza.