
(Vilhelm Hammershøi - Interno con giovane donna vista di spalle)
Una retrospettiva in cui sarà possibile ammirare 60 opere del maestro danese selezionate da musei e collezioni private in Europa, USA e Giappone.
Fra i lavori di Hammershøi, molto interessanti sono senza dubbio i suoi interni, con i loro vuoti, disturbati a volte dalla presenza di una figura solitaria femminile di spalle; dipinti a colori tenui con una prevalenza del grigio. Trasmettono un senso di quiete ipnotica e di malinconia.
Oltre agli interni, sarà possibile vedere ritratti, paesaggi e viste di città evocative, come le strade solitarie di Londra.
Mostra: Vilhelm Hammershøi: The Poetry of Silence
Quando: 28 giugno – 7 settembre 2008
Dove: Royal Academy Of Arts
Burlington House
Piccadilly
Londra
Biglietti:
Intero £ 8,00
Ridotto £ 7,00 (Anziani, disabili)
Studenti £ 6,00
Corporate Guests £ 6,00
Bambini 12 - 18 anni £ 4,00
Bambini 8 - 11 anni £ 3,00
Bambini sotto i 7 anni gratis
Disoccupati/redditi bassi £ 4,00
10 giugno 2008
Mostra a Londra: Vilhelm Hammershøi: La poesia del silenzio - Royal Academy of Arts
13 maggio 2008
Mostra Giovanni Bellini - Scuderie del Quirinale, Roma
Giovanni Bellini è l'artista che più di ogni altro ha attraversato i tempi e le rivoluzioni culturali: è lui, prima di Leonardo, il grande inventore della rappresentazione dei sentimenti e della natura, offrendoci opere di straordinaria poesia in paesaggi che riassumono tutto ciò che fino allora si era visto in Italia e in Europa, con la figura umana immersa totalmente nello spazio circostante in commoventi, sentite rappresentazioni così intimamente veneziane nella morbidezza della luce, nel realismo sobrio degli uomini e delle donne, nel gusto per i particolari vegetali colti in singola identità botanica. Capolavori ottenuti trasformando ogni elemento tecnico: Giambellino muove i primi passi pittorici usando la tempera e poi arriverà a un utilizzo così sapiente dell'olio da impastare le forme degli astanti, seppur volumetricamente solide, con architetture e sfondi, offrendo il primo esempio italiano di uso "moderno" della tecnica importata dalle Fiandre. Giungendo alla fine della carriera a lavorare la superficie pittorica con le dita, creando quelle inusitate morbidezze cromatiche che apriranno la via a Giorgione e Tiziano.
Una grande retrospettiva su Giovanni Bellini è, così come per Antonello da Messina, operazione mai tentata perché ritenuta di difficilissima strutturazione: la sola mostra monografica, curata da Rodolfo Pallucchini, fu fatta a Venezia e risale al 1949.
Alle Scuderie del Quirinale sono presentati ottanta dipinti, circa i tre quarti della produzione certa di Giovanni Bellini, puntando ad avere non solo opere religiose ma anche le grandi allegorie e mitologie. Non mancheranno anche alcune delle grandi pale d'altare di Giovanni, prime tra tutte il Battesimo di Cristo eseguito per la chiesa di Santa Corona a Venezia e la stupefacente Pala di Pesaro.
Ad accompagnare la mostra, a cura di Mauro Lucco e Giovanni C. F. Villa, vi sarà un'attenta campagna di indagini scientifiche che svelerà gli splendidi disegni sottostanti di Giovanni Bellini: analisi per la maggior parte (circa sessanta opere) già effettuate, così come una prima ricognizione delle opere nei musei prestatori.
Il catalogo, sempre a cura di Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa, si presenterà come una nuova e aggiornata monografia sul pittore veneziano.
Il quadro del post: Giovanni Bellini - Giovane donna nuda davanti allo specchio (1515) - Kunsthistorisches Museum Vienna
Mostra: Giovanni Bellini
Quando: dal 30 settembre 2008 al 11 gennaio 2009
Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
24 aprile 2008
Roma, Palazzo delle Esposizioni: 15ª Quadriennale di Roma
Giunge alla sua 15ª edizione la Quadriennale di Roma, il principale appuntamento istituzionale dedicato all'arte contemporanea italiana. Torna nella sua sede storica, Palazzo delle Esposizioni, di cui è l'unica mostra in programma per tutta l'estate 2008.
Le Quadriennali documentano periodicamente le tendenze più significative dell'arte attuale "made in Italy". In questo senso, sono dei sismografi che registrano le oscillazioni del nostro fare artistico, aiutano a capire quello che di più significativo accade nel panorama delle arti visive e a intuirne le possibili evoluzioni future. Ogni edizione si caratterizza per una specifica connotazione. Il taglio critico della 15ª Quadriennale è stato affidato a una Commissione di cinque curatori e storici dell'arte: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni. La loro scelta è stata quella di focalizzare lo sguardo sugli anni Novanta/Duemila e di dedicare una particolare attenzione agli artisti giovani e mid-career che hanno iniziato ad affermarsi in questo periodo.
E' una Quadriennale, quindi, particolarmente incentrata sull'arte emergente, che propone un panorama delle esperienze e delle ricerche artistiche tra le più rappresentative degli ultimi vent'anni. Dalla mostra appare come anche in Italia l'arte contemporanea sia quanto mai diversificata per modalità espressive. E' molto difficile individuare tra gli artisti delle linee di appartenenza. E' un'arte nella quale preminente è la personalità del singolo autore, la sua qualità di vedere, capire, interpretare. Un centinaio gli artisti invitati, alcuni già con una proiezione internazionale. Partecipano tutti con un'opera recente, in molti casi realizzata per l'occasione o in situ. Per i visitatori si apre una stimolante esplorazione della creatività contemporanea, che spazia dai generi tradizionali - come disegno, pittura, scultura - alla fotografia e alle videoproiezioni, fino a installazioni e ambienti che coinvolgono il pubblico. L'allestimento ha dovuto tener conto della necessità di offrire una presentazione equilibrata di opere molto diverse tra loro e, in molti casi, di grande dimensione.
Le opere in mostra si differenziano non solo per le tecniche di realizzazione, ma anche e soprattutto per i diversi campi di indagine che riflettono. Alcune rimandano all'attualità e propongono spunti di riflessione sul nostro momento storico. Molte hanno, invece, una dimensione più privata e si interrogano su temi quali l'identità, la memoria, le relazioni interpersonali. Non pochi interventi si soffermano sulle interazioni del singolo con lo spazio esterno, dalla grande città ad ambienti chiusi più intimi, con una particolare attenzione al loro impatto sui nostri comportamenti. Ci sono, poi, lavori che rivelano un interesse per i meccanismi comunicativi, per lo studio del linguaggio e della parola scritta, per i modelli conoscitivi delle scienze. Altri si concentrano sulla genesi stessa dell'opera d'arte, sull'atto creativo. Non mancano interventi che esaltano il potere evocativo della figurazione. Anche gli sguardi sono diversi: ora ironici e sorprendenti, ora critici e provocatori, ora silenziosi e distanti.
La 15ª Quadriennale riserva, inoltre, un omaggio a Luciano Fabro (Torino, 20 novembre 1936 - Milano, 22 giugno 2007), a un anno esatto dalla scomparsa. Maestro innovatore della scultura italiana, Fabro si afferma a partire dagli anni Sessanta, è tra i protagonisti del gruppo dell'Arte Povera, partecipa alla fondazione della Casa degli Artisti di Milano, insegna all'Accademia di Brera. Gli sono state dedicate, anche di recente, grandi monografiche promosse dai più importanti spazi espositivi in Italia e all'estero. Numerose, le sue partecipazioni a Documenta, alla Biennale di Venezia, alla Biennale di San Paolo e alla stessa Quadriennale di Roma (1973, 1986, 2005). L'omaggio a Fabro all'interno della mostra intende sottolineare come il suo linguaggio continui a essere di straordinaria attualità e costituisca un imprescindibile riferimento per molti artisti contemporanei.
Per informazioni:
Fondazione La Quadriennale di Roma
Villa Carpegna - 00165 Roma
t +39 06.9774531
info@quadriennalediroma.org
http://www.quadriennalediroma.org/
Mostra: 15ª Quadriennale di Roma
Cento artisti per capire dove va l'arte contemporanea italiana
Con un omaggio a Luciano Fabro
Dove: Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194
00184 Roma (Metro: Repubblica)
Quando: dal 19 giugno - 14 settembre 2008
18 marzo 2008
Festival Futuro Presente
Arte e nuove tecnologie
Rovereto
5-10 maggio 2008
Il Festival Futuro Presente presenta ogni anno l’opera di un Maestro o comunque di realtà particolarmente significative e di tendenza della cultura contemporanea. In tutti i casi si tratta di una ricerca che, pur ruotando intorno all’asse di una disciplina ben definita, si apre alle interrelazioni con i diversi linguaggi della musica, della danza, del teatro, delle arti visive, del cinema, dell’architettura, del design.
Dopo Merce Cunningham, Philip Glass e Bernardo Bertolucci questa edizione indaga il rapporto tra arte e nuove tecnologie. Con Studio Azzurro, William Forsythe, Ryoji Ikeda, Klaus Obermaier, Pfadfinderei e Modeselektor, Mouse on Mars, Derrick de Kerckhove.
5 - 10 maggio
Corso Bettini
Studio Azzurro
(Italia)
Tracce e partecipazione
Installazione virtuale
5 - 10 maggio
Piazza del Polo Museale
William Forsythe
(Germania)
City of Abstracts
Installazione interattiva
Lunedì 5 maggio
ore 15 Sala Conferenze del Mart
Dynamic Abstraction
Incontro con JOSHUA DAVIS
(U.S.A.)
ore 16 Piazza del Polo Museale
JOSHUA DAVIS
(U.S.A.)
Random Assistant
Installazione interattiva
ore 18 Sala Conferenze del Mart
Viaggiatori elettrici
Incontro con STUDIO AZZURRO
(Italia)
ore 21 Piazza del Polo Museale e Corso Bettini
Inaugurazione del Festival e delle installazioni
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
MOUSE ON MARS in concerto
(Germania)
Performance multimediale con immagini del film "Fata Morgana" (1970) di Werner Herzog e musica elettronica
Martedì 6 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Il fagiolo magico
Incontro con N03 e STUDIO AZZURRO
ore 18 Sala Conferenze del Mart
Il senso dell’arte. La tendenza alla multisensorialità dalle avanguardie storiche alle protesi mediali
Incontro con PEPPINO ORTOLEVA
(Italia)
ore 19 Sala Conferenze del Mart
Pratiche di rete all’epoca del web 2.0: dalla folksonomy ai mondi virtuali
Incontro con DOMENICO QUARANTA
(Italia)
ore 21 Auditorium Fausto Melotti
Klaus Obermaier
(Austria)
D.A.V.E.
Spettacolo di danza multimediale
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
Erikm in concerto
(Francia)
Performance multimediale con immagini del film "South" (1919) di Jack Hurley e musica elettronica
Mercoledì 7 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Dallo schermo alla scena
Incontro con STALKERVIDEO e STUDIO AZZURRO
ore 18 Sala Conferenze del Mart
Il sistema digitale interattivo e la performance
Incontro con Klaus Obermaier
(Austria)
ore 19 Sala Conferenze del Mart
First Class Digital S**t
Incontro con PFADFINDEREI
(Germania)
ore 21 Auditorium Fausto Melotti
Ryoji Ikeda
(Giappone)
Datamatics 2.0
Performance multimediale con musica elettronica
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
Christian Fennesz in concerto
(Austria)
Performance multimediale con immagini del film "Berlin: Die Sympohnie der Großstadt" (1927) di Walter Ruttmann e musica elettronica
Giovedì 8 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Dallo schermo alla scena
Incontro con GIUSEPPE BARESI e STUDIO AZZURRO
ore 18 Sala Conferenze del Mart
Il punto di essere nelle arti interattive
Incontro con DERRICK DE KERCKHOVE
(Canada)
ore 21.00 Auditorium Fausto Melotti
Pfadfinderei e Modeselektor
(Germania)
LabLand Show
Performance multimediale con musica elettronica
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
VLADISLAV DELAY in concerto
(Finlandia)
Performance multimediale con immagini del film "Hired a contract killer" (1990) di Aki Kaurismäki e musica elettronica
Venerdì 9 maggio
ore 17 Sala Conferenze del Mart
Vòltess
Incontro con UMBERTO FIORI, TOMMASO LEDDI e studio azzurro
(Italia)
ore 18 Sala Conferenze del Mart
In sintesi o concreto? Le esperienze storiche della musica elettroacustica e l’attualità sonora
Incontro con LELIO CAMILLERI
(Italia)
ore 19 Sala Conferenze del Mart
Arte digitale. Le radici del nuovo.
Incontro con MARIA GRAZIA MATTEI
(Italia)
ore 21 Auditorium Fausto Melotti
Francisco Lopez in concerto
(Spagna)
Untitled 0508
Performance sensoriale
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
SOISONG in concerto
(Inghilterra)
Performance multimediale con immagini del film "Blue" (1993) di Derek Jarman e musica elettronica con Peter Christopherson e Ivan Pavlov
Sabato 10 maggio
ore 16 Sala Conferenze del Mart
Dalla macchina da presa alle macchine da cinema.
Incontro con BRUNO FORNARA
(Italia)
ore 18 Sala Conferenze del Mart
Schermi interattivi. Il cinema nei videogiochi.
Incontro con MATTEO BITTANTI
(Italia)
ore 19 Sala Conferenze del Mart
Gli ambienti della creazione sonora dal network underground mondiale al mondo reale
Incontro con FRANCISCO LOPEZ
(Spagna)
ore 20 Sala Conferenze del Mart
Tekkonkinkreet
Film d’animazione
ore 21.30 Piazza del Polo Museale
KOAN01+OOTCHIO
(Italia)
Sci-fi landscapes
ore 22.30 Piazza del Polo Museale
Pfadfinderei & KRSNSKATE
(Germania)
Panorama Live Show
Djs & Vjs set
Per informazioni
Festival Futuro Presente
T 0464 431660
info@festivalfuturopresente.it
www.festivalfuturopresente.it
4 marzo 2008
Mostra: Turner e l'Italia - Palazzo dei diamanti, Ferrara
Joseph Mallord William Turner (1775-1851) è il più grande pittore romantico. La sua arte, nata dall'emozione provata davanti allo spettacolo della natura, è la restituzione di «qualche cosa di inafferrabile», la creazione di uno spazio del tutto nuovo e moderno, intriso di luce e di colore, nel quale si dissolve la prospettiva.
L'Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione della sua poetica. Fin dalla giovinezza e poi durante tutta la sua vita egli fu affascinato dal nostro paese e dalla sua tradizione artistica. Ancor prima di recarvisi in viaggio, quando era allievo di Thomas Monro a Londra, già studiava le opere di soggetto italiano dei maestri antichi e moderni. In seguito, durante i suoi soggiorni in Italia, realizzò acquerelli e disegni dal vero che utilizzò poi come studi preparatori per molte delle sue più belle e celebri creazioni.
Ferrara Arte, in collaborazione con la National Gallery of Scotland di Edimburgo, organizza una mostra che affronta, per la prima volta in maniera esaustiva, questo nodo cruciale nella produzione del grande artista inglese, analizzandone tutti gli aspetti e ricostruendo i viaggi e gli spostamenti del maestro nella nostra penisola. Con un'ampia selezione di opere – olii, acquerelli, disegni, incisioni e taccuini provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo – la rassegna ripercorre l'intero arco della produzione di Turner, dai quadri giovanili fino agli straordinari capolavori dell'ultimo periodo.
Ad accogliere il visitatore sono olii e acquerelli che ritraggono "sublimi" scenari montuosi della Gran Bretagna e fresche vedute di paesaggi italiani. Queste opere, dipinte dal giovane artista prima di recarsi in Italia, mostrano come egli fosse attento a cogliere la lezione dei maestri del passato e, al tempo stesso, guardasse la più moderna pittura di paesaggio inglese contemporanea, in particolare Robert Cozens e Richard Wilson.
Il percorso prosegue con una serie di quadri e opere su carta in cui Turner trascrive magistralmente le emozioni provate lungo il cammino che nel 1802, attraverso la Francia prima e le Alpi poi, lo portò per la prima volta in Italia.
Una volta tornato in patria, è lo studio delle opere dei grandi maestri conservate a Londra a permettere all'artista di mantenere vivo il ricordo delle vedute italiane. I paesaggi classici, in particolare quelli di Claude Lorrain, attraggono la sua attenzione e gli ispirano un gruppo di dipinti caratterizzati da una calda e morbida luminosità.
Turner visita l'Italia per la seconda volta e soggiorna a Venezia, Roma e Napoli. Questo secondo e più approfondito incontro con il nostro paese segna fortemente la sua immaginazione e imprime una svolta decisiva al suo stile. Nascono gli splendidi acquerelli che raccontano la traversata delle Alpi e gli album di schizzi dove l'artista ha annotato paesaggi, edifici e figure di viaggiatori. Dall'esperienza di questo viaggio scaturiscono anche alcuni maestosi olii di grande formato realizzati dopo aver fatto ritorno in Inghilterra: sono spettacolari vedute di Roma ricolme dell'emozione provata dall'artista di fronte alle bellezze della città eterna.
Negli anni Venti Turner si dedica soprattutto al paesaggio inglese ma, anche in questo caso, le opere cui dà vita sono profondamente intrise delle atmosfere respirate in Italia. L'artista attinge spesso ai ricordi e agli schizzi eseguiti durante l'ultimo viaggio per comporre in atelier i suoi dipinti e per realizzare gli acquerelli destinati all'edizione del pregiato volume di Rogers, Italy. Turner si reca nuovamente in Italia nel 1828-29. Soggiorna soprattutto a Roma dove espone alcuni importanti quadri e acquista, per il suo mecenate Lords Egremont, una scultura antica. È un periodo fecondo per l'artista che realizza alcune delle più ambiziose opere della sua maturità: grandi e scenografiche vedute realizzate in punta di pennello, ma anche originali olii in cui l'artista libera la sua mano dando vita a composizioni dai tratti pittorici quasi "astratti", veri e propri studi sulla luce e sul colore che preannunciano i futuri sviluppi della sua maniera.
La mostra si chiude con due spettacolari sezioni dedicate ai capolavori realizzati a Venezia e alla svolta radicale degli ultimi anni durante i quali raggiunge esiti di una modernità sorprendente.
Turner visita la città lagunare in tre occasioni e l'impatto che l'arte, l'architettura e soprattutto la luce di questa città hanno su di lui, plasma in maniera decisiva l'ultima fase della sua pittura. Venezia ispira alcuni dei suoi più straordinari dipinti e acquerelli, vedute della laguna in cui i confini tra acqua, aria e terra si annullano e il paesaggio è dissolto in liriche sinfonie di luce e colore.
L'esperienza veneziana segna nell'arte di Turner un punto di non ritorno. Dell'aspetto narrativo rimane traccia quasi esclusivamente nei titoli delle opere che spesso richiamano ancora i soggetti italiani. Nel dar vita ai paesaggi degli ultimi anni, più che al mondo sensibile l'artista sembra ora rivolgere il proprio sguardo all'universo interiore, un territorio immateriale che non conosce limiti. In queste opere meravigliose e commoventi che concludono il percorso di mostra «l'immagine si isola o si diffonde in un cosmo di profondità sconfinata, non misurabile».
Mostra: Turner e l'Italia
Dove: Palazzo dei diamanti
Corso Ercole I d'Este, 21 - 44100 Ferrara
Quando: dal 16 novembre 2008 al 22 febbraio 2009
Orari:
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso:
9.00/19.00 orario continuato
Aperto anche 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
(la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Costo biglietti:
Intero: euro 10,00
Ridotto: euro 8,00 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate)
Gruppi (almeno 15 persone): euro 8,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 persone)
Gruppi scolastici: euro 4,00 (gratuito per 2 accompagnatori)
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, militari in divisa.
(info e orari dal sito del Palazzo dei Diamanti, non si assumono responsabilità per eventuali variazioni)
14 febbraio 2008
Tolosa: mostra in Bianco e Nero
Nessun colore, nient'altro che nuance! Questo verso di Verlaine sintetizza perfettamente lo spirito di questa mostra singolare in programma da marzo presso il Muséee des Augustins di Tolosa, che ha sede nella splendida cornice di un antico monastero agostiniano.
Un percorso di circa tre secoli di arte alla scoperta di un fenomeno da sempre presente nell'arte ma poco conosciuto al pubblico: il grisaille o monocromatico. Attraverso una sessantina di quadri di opere di maestri in rappresentanza delle principali scuole pittoriche europee, (Rubens, Le Brun, Boucher, Greuze, Daumier, Carpeaux, Doré, Moreau, Toulouse-Lautrec) la mostra pone l'accentosu questa particolare tecnica. Uno sguardo diverso nei mondi segreti di molti grandi pittori.
(immagine del post: Juliette di Thomas Couture)
Mostra:
Pas la couleur, rien que la nuance !
Trompe-l'oeil et grisailles de Rubens à Toulouse-Lautrec
Dove:
Muséee des Augustins
21, rue de Metz
Tolosa, Francia (Guarda cartina)
Quando:
Dal 15 marzo al 15 giugno 2008
Orari
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Mercoledì fino alle 21.00
Chiuso il primo maggio
24 gennaio 2008
Matthias Grünewald
Oggi parliamo del pittore tedesco Matthias Grünewald (Würzburg 1475/80 - Halle 1528)
Poco si sa della sua vita durante gli anni giovanili, nel 1501 lo troviamo a Seligenstadt dove rimane fino al 1516, quando va a servizio del principe Alberto di Brandeburgo. Essendo sospettato di simpatie luterane, nel 1526 è costretto a fuggire a Francoforte, dopo due anni si trasferì ad Halle dove morì.
La sua è una arte è permeata di una religiosità tragica, conseguenza delle lotte religiose in quegli anni. Nei suoi dipinti troviamo figure aspre, volti con espressioni folli, cieli scuri, una fusione di realismo crudo, passione dolorante e simbolismo.
Opere Scelte
Cristo Deriso (1503) (Alte Pinakothek - Monaco di Baviera)
La Crocifissione (Offentliche Kunstsammlung - Basilea)
Altare di Isenheim - Annunciazione (Museé Unterlinden - Colmar)
Altare di Isenheim - Resurrezione (Museé Unterlinden - Colmar)
Santi Maurizio ed Erasmo (Alte Pinakothek - Monaco di Baviera)
18 gennaio 2008
Mostra: America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo al museo di Santa Giulia di Brescia

John Singer Sargent - Mrs. Charles E. Inches (Louise Pomeroy), 1887 - Museum of Fine Arts, Boston
Dopo la Dichiarazione d'Indipendenza del 1776, l'America aveva bisogno di una nuova storia, e questa venne celebrata inizialmente in un tipo di arte che doveva essere in un certo senso epica: venivano ritratti soprattutto i nuovi governanti e scene della Rivoluzione.
Fu solo verso la metà del diciannovesimo secolo che nacque una vera e propria scuola americana: quella del Fiume Hudson (Hudson River School). Così come era successo per altre arti, come la letteratura e la musica, i pittori americani si resero conto che il nuovo mondo offriva dei soggetti assolutamente unici.
Con 231 quadri, 10 sculture e 80 oggetti rituali, il Museo di Santa Giulia di Brescia si distingue per una mostra originale ma che non mancherà di entusiasmare gli appassionati d'arte.
Mostra: America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo
Qunado: fino al 4 maggio 2008
Dove: Brescia, Museo di Santa Giulia (il sito del museo non contiene informazioni sulla mosra)
Via dei Musei, 81/b
25121 Brescia
Evento organizzato da: Linea d'ombra
(in questo sito troverete informazioni dettagliate sulla mostra)
Orario:
Dal lunedì al giovedì ore 9-19
Da venerdì a domenica ore 9-20
Biglietti:
Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00:
Studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), portatori di handicap.
Per i soci Touring la riduzione è valida solo per i legittimi possessori della tessera che dovrà essere esibita all'atto del ritiro del biglietto.
Ridotto € 9,00
Minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).Ingresso gratuito per scuole materne solo se prenotate, bambini fino a 5 anni, giornalisti con tesserino, accompagnatori di portatori di handicap.
Diritto di prevendita, con esclusione delle scuole, € 1,50.
(Orari e prezzi dal sito dell'organizzatore, non si assumono responsabilità per evntuali variazioni)
14 gennaio 2008
Mostra Parmigianino - Alte Pinakothek - Monaco di Baviera
La Madonna alla Alte Pinakothek
Il Parmigianino (Girolamo Francesco Maria Mazzola 1503-1540) fu uno dei più grandi maestri del tardo Rinascimento italiano; i suoi contemporanei lo celebrarono come il nuovo Raffaello. Ininterrotto è il fascino delle qualità manieristiche della sua arte pittorica. In una gamma di colori sensibilmente armonizzata, le sue composizioni argute presentano figure graziose di una bellezza ideale. Spesso l‘artista si è affidato a una pittura molto aperta e di grande leggerezza, regalando solitamente alla superfice delle sue opere un effetto brillante e differenziato. La Alte Pinakothek ospita una piccola, preziosissima raffigurazione della Madonna, appartenente alle antiche collezioni della casa dei Wittelsbach e che per lungo tempo fu considerata opera del Parmigianino. Soltanto nell‘Ottocento fu attribuito invece al suo allievo, Girolamo Mazzola Bedoli. Nuove ricerche, ancora inedite, documentano che la precedente attribuzione al Maestro era invece giustificata.
La mostra mette insieme una serie di dipinti e disegni del Parmigianino e di Bedoli, e su queste basi si esprime sul tema dell'attribuzione, origine, e tema del quadro presente a Monaco, e del suo ruolo nell'intero corpo delle opere del Parmigianino
Mostra: Parmigianino, la Madonna della Alte Pinakothek
Quando: fino al 24 febbraio 2008
Dove: Alte Pinakothek
Barer Strasse 27
D-80799 Munich
Telephone : +49 (0)89 23805 216
Orari:
Lunedì: chiuso
Martedì: 10:00 - 20:00
da Mercoledì a Domenica: 10:00 -18:00
Prezzi: 5,50 Euro - Ridotti 4,00 Euro
(Orari e prezzi dal sito della Alte Pinakothek, non si assumono responsabilità per eventuali modifiche)
10 gennaio 2008
Mostra: Canaletto e Bellotto a Torino - Palazzo Bricherasio

Venezia dipinta dal Canaletto
Firenze dipinta dal Bellotto
I due vedutisti veneziani Caneletto e Bellotto a confronto in una grande mostra organizzata al Palazzo Bricherasio a Torino
Da Wikipedia:
Il vedutismo è un genere di pittura caratterizzato dalla rappresentazione di vedute prospettiche di città o paesaggi.
Queste vedute possono essere di paesaggi inventati, come avviene di solito in epoca rinascimentale o barocca, o reali, come avviene durante il XVIII secolo.
Durante il XVIII secolo si diffonde in modo massiccio l'utilizzo della camera oscura, che rende possibile la perfezione della rappresentazione e semplifica il procedimento per ottenerla. Vengono quindi abbandonate le finzioni ottiche e i trucchi scenografici tipici del barocco in favore della rappresentazione il più possibile realistica.
Le particolarità e la suggestività di Venezia favorirono lo sviluppo di una vera e propria scuola veneziana che tra i suoi maggiori esponenti vantava il Canaletto, Francesco Guardi e Bernardo Bellotto.
Mostra: Canaletto e Bellotto. Due vedutisti veneziani a confronto
Quando: Dal 13 marzo 2008 al 15 giugno 2008
Dove: Palazzo Bricherasio
Via Lagrange, 20 - 10123 Torino
Tel. 011.5711811 - Fax 011.5711850
INFOLINE: 011.5711888
Orari (presi dal sito del Palazzo Bricherasio, non si assumono responsabilità per eventuali variazioni)
Lunedí: 14.30 - 19.30
da Martedí a Domenica: 9.30 - 19.30
Giovedì e Sabato: 9.30 - 22.30
L'ingresso è consentito fino a 1 ora prima della chiusura
7 gennaio 2008
Mostra Renoir al Vittoriano, Roma
Fra le mostre più interessanti in programma per il 2008, c'è sicuramente quella dedicata a Pierre Auguste Renoir. 150 opere in cui verrà evidenziato soprattutto il suo rapporto con l'Italia. Ancora non so quali saranno i quadri in mostra, ma visto l'accento posto sul nostro paese mi chiedo se verrà esposto il dipinto che propongo qui Bagnante Bionda
Mentre si trovava in Italia nel 1881, il pittore impressionista francese fu influenzato dalle opere d'arte dell'antica Roma e del Rinascimento, che gli ispirarono la monumentale e imponente Bagnante Bionda, una svolta nell'arte figurativa di Renoir. (Sullo sfondo è dipinta la costa di Napoli).
Mostra: Pierre Auguste Renoir. Tradizione e innovazione
Dove: Complesso del Vittoriano (sito non aggiornato)
Via Di San Pietro in Carcere, Roma
Quando: Dal 7 marzo al 29 giugno 2008
Orari: dal lunedì al giovedì 9:30 - 19:30
venerdì e sabato 9:30 – 23:30
domenica 9:30 – 20:30
Pierre Auguste Renoir su Wikipedia
4 gennaio 2008
La notte spagnola al museo Reina Sofia di Madrid
Il flamenco, una musica che ha origini negli ambienti gitani, mori ed ebrei dell'Andalusia, divenne popolare in tutta la Spagna verso la fine del secolo XIX, lo stesso periodo in cui esplosero le avanguardie artistiche. Nel 1865 Édouard Manet fa un viaggio in Spagna per ammirare le opere dei suoi Maestri, el il "cantor" Silverio Franconetti torna a Siviglia dove pone le basi di quello che sarà il canto Flamenco. Sono gli stessi anni in cui si inaugura la linea ferroviaria che unisce l'Andalusia a Madrid e a Parigi, e si estendono i movimenti che annunciano la Prima Repubblica. I ballerini o bailaores sono autodidatti, e si esibiscono nelle "fiestas" o nei caffé.
La mostra si apre con il quadro di William Merritt Chase che ritrae la ballerina Carmencita (L'mmagine del post), che si esibì a New York verso la fine del secolo XIX e si chiude con il ritratto della bailaora Carmen Amaya icona di una Spagna paradossalmente nuova, eterna, drammatica e battagliera.
Mostra: LA NOCHE ESPAÑOLA. Flamenco, vanguardia y cultura popular 1865-1936
Dove: Museo Nacional Reina Sofia, Madrid
Quando: Dal 21-12-2007 al 24-03-2008
Orari:
Da Lunedì a sabato 10:00 - 18:00
Domenica e festivi 10:00 - 16:00
Martedì chiuso
21 novembre 2007
Mostra Ottocento Italiano - Scuderie del Quirinale, Roma

Giuseppe Pelizza Da Volpedo (1868 - 1907) - Il Quarto Stato
Se per caso vi siete persi la mostra sui Macchiaioli al Chiostro del Bramante di Roma (Ma c'è tampo fino al 3 febbraio 2008 per visitarla), potete vedere molti degli stessi artisti (ma non so se si tratta anche degli stessi quadri) in una mostra allestita alle Scuderie del Quirinale dedicata alla pittura italiana nell'Ottocento:
"Ottocento", per la prima volta una mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia.
Il secolo in cui l'Italia conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale, l'età cioè del Risorgimento, sembrò però segnare la perdita dell'antico primato, quando per secoli la civiltà e la cultura italiana avevano dominato il mondo. Se il melodramma, con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, fu e rimarrà universale, nel campo artistico solo lo scultore Canova, all'inizio del secolo, e i pittori Boldini e Segantini, alla fine, hanno goduto di una vera fortuna internazionale.
Questa mostra rappresenta dunque una grande sfida. Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria Vittoria Marini Clarelli, (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del secolo e già curatori delle mostre dedicate ai Macchiaioli e a Boldini che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e di critica).
Il fine è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all'altezza della migliore tradizione nazionale, un glorioso passato il cui splendore sembrava sempre più lontano ed inafferrabile.
Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica a Milano, i Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini a Firenze, i vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno saputo interpretare il lento, spesso dorato, tramonto dell'ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell'Accademia, per realizzare, in nome della verità, quella dei grandi ideali popolari del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, quella della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, quella infine dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno.
Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica Principessa Belgiojoso, i sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio, Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, come l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri) e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, ci potranno restituire le passioni, tra speranze e delusioni, di un paese in lotta per la propria indipendenza e per la creazione di una società più giusta.
Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere ed interpretare la realtà.
La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo. I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro significato storico, come il celeberrimo Quarto Stato, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, di questa ultima grande stagione della pittura italiana dell'Ottocento.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - faranno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni.
Mostra: Ottocento
Quando: dal 28 febbraio 2008 al 10 giugno 2008
Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
23 ottobre 2007
Mostra John Everett Millais - Londra - Amsterdam
Millais fu il fondatore e il principale esponente del movimento dei preraffaeliti, che esplose nella scena artistica britannica verso la metà dell'800. La sua pittura ci ha tramandato una splendida visione della donna vittoriana e delle eroine shakespeariane.
La mostra rivela il percorso dell'artista inglese rivelando il suo passaggio dalle forme accademiche dei suoi esordi per realizzare i suoi primi audaci lavori preraffaeliti, come il controverso Isabella. Alcune della attrazioni principali della Tate Gallery di Londra fanno parte dei quadri in esposizione, come Ofelia e Mariana (L'immagine nel post).
Le sue donne, bellezze sensuali in grado di creare un magico mondo di spiritualità e erotismo velato, sono divenute immagini iconiche nell'arte.
Mostra: Millais
Dove e quando:
Londra, Tate Gallery, dal 26 settembre 2007 al 13 gennaio 2008
Amsterdam, Museo Van Gogh, dal 15 febbraio 2008 al 18 maggio 2008
Da giugno 2008 a ottobre 2008 la mostra verrà esposta anche in Giappone
3 ottobre 2007
Mostra Ferdinand Hodler al Museo D'Orsay di Parigi

Ferdinand Hodler - La punta d'Andey, valle dell'Arve. Alta Savoia
In vita, Ferdinand Hodler fu considerato come uno degli artisti più importanti e come uno dei capofila della modernità. Nato a Berna nel 1853, vive a Ginevra fino alla morte avvenuta nel 1918, portando avanti una carriera europea, costellata da successi e da scandali. Egli è un membro dei principali movimenti artistici di Secessione e assiste alla consacrazione della sua opera a Vienna, Berlino e Monaco. Nel 1891 Parigi tributa un grande successo al suo quadro manifesto La Notte (Berna, Kunstmuseum) che, al contrario, la città di Ginevra accusò di oscenità, vietandone persino l'esposizione. Proprio nello stesso momento l'artista riceve importanti commissioni pubbliche da Zurigo, Jena , Francoforte e dalla stessa Ginevra .Queste sono per l'artista altrettante occasioni per sperimentare la sua predilezione per una pittura semplificata, monumentale e decorativa. Hodler è anche un ritrattista che non riserva concessioni e un paesaggista senza pari. (Testo: Museo D'Orsay)
Mostra: Ferdinand Hodler (1853-1918)
Dove: Museo D'Orsay - Parigi
Quando: dal 13 novembre 2007 al 3 febbraio 2008
27 settembre 2007
13 settembre 2007
Mostra sui Macchiaioli - Chiostro del Bramante, Roma
Prima ancora dell'esplosione del movimento impressionista in Francia, verso la metà del 1800 in Toscana si sviluppò la scuola di pittura de I Macchiaioli. Il termine in realtà venne usato per la prima volta in senso spregiativo dalla Gazzetta del Popolo nel 1862.
Adriano Cecioni, teorico e membro del movimento sosteneva che questo tipo di pittura consiste nel "rendere le impressioni dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri". È una pittura in aperto contrasto con il purismo accademico.
I pittori di questo movimento vennero ridicolizzati e vissero di stenti. Solo verso la fine del 1800 cominciarono a essere presi in considerazione.
Il Chiostro del Bramante di Roma rende omaggio a questo importante movimento pittorico italiano con una grande mostra dove sarà possibile ammirare capolavori difficilmente accessibili al pubblico, molte opere dei Macchiaoli infatti appartengono a collezioni private. Fra i pittori in mostra: Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vito D'Ancona e Odoardo Borrani.
Nell'immagine: Silvestro Lega - L'educazione al lavoro
Mostra: I MACCHIAIOLI il sentimento del vero
Dove: Chiostro Del Bramante - Roma
Quando: dall'11 ottobre 2007 - al 3 febbraio 2008 - PROROGATA FINO AL 24 FEBBRAIO 2008
Orari
Tutti i giorni 10.00-20.00
Sabato 10.00-23.00
Domenica 10.00-21.00
Lunedì chiuso
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Orari feste
Giovedì 1 Novembre 10.00-21.00
Lunedì 24 Dicembre 10.00-17.00
Martedì 25 Dicembre 17.00-21.00
Mercoledì 26 Dicembre 10.00-23.00
Lunedì 31 Dicembre 10.00-17.00
Martedì 1Gennaio 10.00-21.00
Domenica 6 Gennaio 10.00-23.00
PREZZI BIGLIETTI
Martedì (ridotto per tutti) €. 7,00
Mercoledì-Giovedì-Venerdì €. 9,00
Sabato e Domenica €. 10,00
Ridotto €. 7,00
Scuole €. 4,50
AGGIORNAMENTO DEL 21/11/07: dal 28 febbraio 2008, al 10 giugno 2008, alle Scuderie del Quirinale di Roma, una mostra dedicata all'Ottocento Italiano con molti pittori macchiaioli.
14 agosto 2007
Mostra Andy Warhol a Edimburgo
Nel presentare la mostra dedicata ad Andy Warhol alla National Gallery di Edimburgo, la giornalista del Guardian Laura Cumming si chiede se il valore iconico delle opere dell'artista newyorchese abbia ancora senso oggi, mezzo secolo dopo la loro realizzazione. Trovo sia uno spunto molto interessante. Il riferimento alla cultura Pop nelle opere di Warhol implicava il riconoscimento immediato da parte del pubblico di oggetti con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Ma oggi le zuppe Campbell non rappresentano più gli stessi richiami alla quotidianità di cinquanta anni or sono. Lo stesso dicasi per le "Brillo Boxes"; la visione di questi oggetti oggi richiama immediatamente l'opera di Warhol e di conseguenza viene a mancare il riferimento alla cultura pop voluto dall'artista. Lo stesso può esser detto per molte opere raffiguranti personaggi molto popolari nel momento in cui vennero realizzate, ma che oggi le generazioni più giovani non conoscono affatto, come Grace Jones o Keith Haring o Nico. Forse solo Marylin Monroe, trattandosi di un'icona immortale, trasmette ancora lo stesso messaggio voluto da Warhol.
Mostra: Warhol: A Celebration of Life... and Death
Dove: National Gallery Complex, Edimburgo
Quando: fino al 7 ottobre 2007
Guarda alcune opere in mostra in questa galleria del Guardian
17 maggio 2007
Una nuova piazza dedicata all'Arte Contemporanea a Roma
A Roma, a due passi dall'Auditorium Parco della Musica, tra via Guido Reni e via Masaccio, sorgerà la Piazza dell'Arte Contemporanea.
Pio Baldi, direttore generale della Darc, direzione generale per l'architettura e le arti contemporanee del ministero per i Beni e le Attività Culturali:
Una vera e propria piazza, con tutte le funzioni di ritrovo di uno spazio pubblico di questo genere, con sedute e, soprattutto, negozi, bar ristoranti, show room e gallerie d'arte
Articolo intero su Adnkronos
8 maggio 2007
Joseph Marie Vien - Dama greca al bagno

Femme grecque au bain (1767)
Joseph Marie Vien (1716 Montpellier - 1809 Parigi)
Olio su tela 88,7 x 76,2 cm
Museo de Arte de Ponce, Portorico
