31 gennaio 2008

Il silenzio prima di Bach


Acclamato al Festival di Venezia 2007, Il silenzio prima di Bach non è esattamente un film, nel senso che non c'è una vera e propria narrativa. Tutto ruota intorno alla musica di Bach. Pellicola diretta dall'ottuagenario cineasta sperimentale spagnolo Pere Portabella (classe 1929) che non ha mai permesso che i suoi lavori venissero riversati su VHS o DVD.
Un film visionario, scene della vita di Bach si alternano con i giorni nostri, in una sorta di contrappunto cinematografico omaggio a colui del contrappunto fu grande maestro.
Ancora non si sa una data precisa per l'uscita in Italia di questa pellicola, intanto godetevi questo estratto:


La stupenda musica è il Preludio della Suite per violoncello N.1, ovviamente di Bach

Titolo originale: Die stille vor Bach

30 gennaio 2008

Pat Metheny - Day Trip

Il Metheny in trio è quello che ho sempre apprezzato di più. Day Trip è il primo disco con la formazione che comprende Christian McBride al basso e Antonio Sanchez alla batteria.
L'abbiamo fatto alla vecchia maniera, ha dichiarato Metheny a proposito di questa sua ultima fatica, invece di realizzare un disco e poi partire in tour, siamo stati in giro a suonare per quattro o cinque anni e poi siamo entrati in sala d'incisione.
Il disco è stato terminato in un solo giorno nell'ottobre del 2005, (da qui il titolo Day Trip) e missato all'inizio del 2008.
Si sente molto la spontaneità. Il trio è particolarmente ispirato e questo disco è certamente da annoverare fra i migliori della vasta produzione del chitarrista del Missouri.

Ascoltalo su iTunes
Pat Metheny - Day Trip (feat. Christian McBride & Antonio Sanchez) - Son of Thirteen

Etichetta: Nonesuch
Anno: 2008

28 gennaio 2008

Doris Lessing attacca le "Promozioni dannose" dei giovani autori

Il Premio Nobel per la letteratura Doris Lessing se la prende con i numerosi festival letterari e il marketing aggressivo delle case editrici che creano un clima dannoso per la scrittura creativa.

Quello che accade oggi è che se una ragazza di bell'aspetto ha scritto qualcosa di appena passabile, può arrivare a guadagnare enormi somme di denaro, e sarà mandata in tour promozionale.
Ho incontrato ragazze che mi hanno detto che questa è la cosa peggiore che potesse capitare loro. Ci sono autori che non riescono a scrivere un secondo libro perché sono sempre al telefono o a fare qualcosa in televisione. Mi dispiace tantissimo per loro.

Secondo la Lessing le pressioni del marketing letterario hanno lasciato fuori quello spazio vitale necessario all'autore e di cui ha bisogno di circondarsi.
Sappiamo tutti che la scrittura esce da un uomo o una donna seduti da soli in una stanza col telefono staccato, una tazza di caffé, e ai bei vecchi tempi, una sigaretta.
Quello che cercano disperatamente oggi gli autori è proprio questo spazio vitale al fine di evitare che storie e poesie non siano morte in partenza.

Fonte: The Times

La Pista Ciclabile del Vallo di Adriano

Adriano fece costruire il Vallo che porta il suo nome nel 122 DC, segnava il confine fra la Britannia e la Caledonia (Scozia) e doveva servivre per prevenire le incursioni delle tribù dei Pitti, era lungo 120Km dal Mare del Nord al Mare d'Irlanda. Oggi solo brevi tratti del Vallo sono visibili, ma scavi archeologici portano alla luce ogni anno nuovi rinvenimenti.
Nel 2006 è stata inaugurata una pista ciclabile che attraversa tutta la regione del Vallo di Adriano da costa a costa, lungo un paesaggio incredibilmente variegato, pieno di siti archeologici, verdi campi con pecore al pascolo e caratteristici villaggi del Nord dell'Inghilterra.
Il tragitto va dalla Fortezza Romana di Arbeia (Nella Foto) nel Tyne & Wear (Est) fino a Ravenglass, in Cumbria (Ovest). Ma per una questione di venti a favore, è consigliabile percorrere il tragitto da ovest e est.
Se volete realizzare questo affascinante viaggio il consiglio è di volare a Newcastle dall'Italia, noleggiare le bici e farsi trasferire tramite apposite agenzie in Cumbria.

Di seguito alcuni siti utili per l'organizzazione del viaggio.

Voli diretti dall'Italia a Newcastle:
Da Roma Ciampino con la EasyJet
Da Milano Oro al Serio con la Ryanair
Da Pisa con la Jet2

Il sito della Pista Ciclabile del Vallo di Adriano.
Con moltissime informazioni utili, comprese agenzie per il noleggio bici, servizi di trasferimento, hotel, botteghe per la riparazione bici lungo il percorso, etc.
Hadrian's Cycleway


Il sito della regione del Vallo di Adriano

Con molte informazioni turistiche
Hadrian's Wall

(Foto della Fortezza di Arbeia da Wikipedia)

24 gennaio 2008

Roma fa la pace con Maria Callas

Nel post Liberare gli applausi di qualche giorno fa, avevo sottolineato come nell'Opera, al contrario di ciò che avviene nei concerti di musica classica, applausi o sonori fischi vengono elargiti con generosità in qualsiasi momento; accade anche ai più grandi, che sovente, offesi, lasciano la scena. Come l'anno scorso alla Scala di Milano quando il tenore Roberto Alagna piantò in asso il pubblico meneghino, e non ne fu esclusa neanche colei che è considerata la più grande cantante lirica di sempre: Maria Callas: al Teatro dell'Opera di Roma nel 1958 La "divina" venne fischiata e fuggì alla fine del primo atto della Norma di Bellini. Nel teatro era presente anche il Presidente della Repubblica Ronchi. Ma a differenza di quanto accaduto recentemente a Milano, dove Alagna venne prontamente sostituito, quella sera a Roma non c'era nessuna cantante "di riserva" e la rappresentazione venne interrotta.
Si racconta che la Callas fuggì in lacrime attraverso il sottopasso che conduce direttamente dal Teatro dell'Opera all'Hotel Quirinale lasciando un biglietto di scuse che però il responsabile del teatro di allora si rifiutò di leggere al pubblico presente in sala.
E così dopo 50 anni Roma ha deciso di fare la pace con Maria Callas con uno spettacolo multimediale presso lo stesso teatro dell'Opera dove avvenne il fattaccio. Allo spettacolo, che mescola teatro, cinema e opera parteciperanno il soprano greco Dimitra Theodossiu e il mezzosoprano argentino Nidia Palacios.

Ora, va bene realizzare uno spettacolo in sua memoria, ma il titolo non mi sembra appropriato Maria Callas e Roma amici più di prima, considerando che Maria Callas riposa da più di trenta anni al cimitero munumentale Père Lacahise di Parigi chi ci dice che se fosse viva avrebbe accettato le scuse di Roma?

Lunedì 28 gennaio alle 20.30 cinquant’anni dopo la contestata Norma
Omaggio alla divina con rari filmati, immagini dietro le quinte, documenti inediti e registrazioni di prova ripartendo dalla fine del I atto di Norma, dove nel gennaio di cinquant’anni fa si interruppe clamorosamente la sua recita. Canteranno il soprano Dimitra Theodossiou e il mezzosoprano Nidia Palacios. Al flauto Giovanni Roselli, al pianoforte Paola Dal Verme. Interviene l’attrice Piera degli Esposti. Spettacolo multimediale promosso dalla commissione cultura del Comune di Roma, dal Teatro dell’Opera e dall’Istituto Luce, in collaborazione con l’Associazione culturale Maria Callas e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. I biglietti invito verranno distribuiti presso il foyer del teatro venerdì 25 gennaio dalle ore 9.00 alle ore 17.00 fino a esaurimento della disponibilità per un massimo di due biglietti a persona.

Dove: Teatro dell'Opera, Roma
Piazza Beniamino Gigli, 1
00184 - Roma
Telefono 06.48.16.02.55
(A due passi dalla stazione Termini e da Piazza della Repubblica)
Metro: Linea A - Repubblica o Termini
Guarda Cartina

Matthias Grünewald

Oggi parliamo del pittore tedesco Matthias Grünewald (Würzburg 1475/80 - Halle 1528)
Poco si sa della sua vita durante gli anni giovanili, nel 1501 lo troviamo a Seligenstadt dove rimane fino al 1516, quando va a servizio del principe Alberto di Brandeburgo. Essendo sospettato di simpatie luterane, nel 1526 è costretto a fuggire a Francoforte, dopo due anni si trasferì ad Halle dove morì.

La sua è una arte è permeata di una religiosità tragica, conseguenza delle lotte religiose in quegli anni. Nei suoi dipinti troviamo figure aspre, volti con espressioni folli, cieli scuri, una fusione di realismo crudo, passione dolorante e simbolismo.

Opere Scelte

Cristo Deriso (1503) (Alte Pinakothek - Monaco di Baviera)


La Crocifissione (Offentliche Kunstsammlung - Basilea)


Altare di Isenheim - Annunciazione (Museé Unterlinden - Colmar)


Altare di Isenheim - Resurrezione (Museé Unterlinden - Colmar)


Santi Maurizio ed Erasmo (Alte Pinakothek - Monaco di Baviera)

23 gennaio 2008

Podcast "Altrove"

Come avevo accennato, il lungo periodo di assenza da internet a cui era stato costretto dal cambio di provider ADSL mi aveva fatto perdere l'opportunità di partecipare al Podcast day. D'altro canto chi ha detto che di podcast si debba parlare solo in un giorno specifico? E parliamone dunque. In questo spazio ogni tanto presenterò un podcast che mi ha particolarmente colpito. Tratterò solo ed esclusivamente di podcast audio, dividendoli in tre categorie:

- Amatoriali: Podcast non professionali realizzati per hobby.
- Professionali: Podcast realizzati da importanti testate giornalistiche, siti, case editrici, etc.
- Radiofonici: Programmi radiofonici che vengono convertiti in podcast.

Altrove

Un podcast riflessivo, sussurrato, quasi surreale realizzato da Mapo di Pubcast Italia.
Ho scelto questo podcast per cominciare questa rassegna perché è permeato di atmosfere oniriche che richiamano un po' il nome di questo blog, possiamo senz'altro dire che si tratta di un passaggio notturno anche perché Mapo garantisce che tutti gli episodi sono registrati rigorosamente di notte. Interventi vocali si alternano a brani musicali scelti con cura.

Buona la qualità tecnica ma l'uso un po' troppo disinvolto di effetti audio in fase di post-produzione rendono a volte difficile la comprensione degli interventi vocali.

Mapo ha scelto come hosting Podshow, quindi alla fine di ogni episodio c'è il solito fastidioso stacchetto pubblicitario.

Podcast. Altrove (Sul sito è possibile ascoltare il podcast con un lettore flash)
Categoria: Amatoriale
Abbonati al Feed RSS
Abbonati con iTunes

22 gennaio 2008

Liberare gli applausi

Riprendo con questo post un discorso che avevo appena accennato qualche giorno fa: gli applausi nei concerti di musica classica. Ripeto qui ciò che ha detto il Maestro Uto Ughi in un'intervista a Mentelocale a proposito di qualche applauso di troppo partito durante le pause fra un movimento e l'altro della stessa sonata:

Un applauso è una manifestazione di contentezza! Come si può essere scontenti di un applauso in più.
Il New York Times ha affrontato questo tema qualche giorno fa, con un articolo di Bernard Holland.
Chiunque sia andato a vedere un concerto di musica classica in un importante Auditorium si sarà reso conto dell'atmosfera surreale che si crea fra i vari tempi di una stessa sinfonia, un silenzio in un certo senso frustrante, dobbiamo frenare il nostro impulso di applaudire un'esecuzione che magari ci ha particolarmente entusiasmato perché vige un codice di comportamento ferreo, sebbene non scritto, né tantomento obbligatorio per il quale se qualcuno si azzarda solo ad accenare un applauso verrà fulminato da mille sguardi degli altri spettarori sdegnati. Eppure una volta non era così, Beethoven diceva che Il silenzio non è ciò che l'artista vuole. Liszt si sarebbe sentito offeso se non fosse stato applaudito fra un movimento e l'altro di una stessa sonata. Oggi c'è un sorta di ipocrisia che aleggia nelle sale da concerto, con delle regole che Elias Canetti ha paragonato a quelle di una messa, con i suoi precisi rituali, e in un sorta di atto sovversivo, chi non gradisca l'esecuzione si prodigherà in una fastidiosa tosse!
L'Opera rimane immune a queste pratiche, lì, applausi o sonori fischi vengono elargiti con generosità in qualsiasi momento.
Nel jazz esiste ancora ampia libertà di applauso, anche se c'è qualche personaggio bizzarro (Keith Jarret tanto per non fare nomi) che pretenderebbe un'atmosfera di silenzio assoluto.

21 gennaio 2008

Quattro Minuti

Il talento è quella variabile intangibile che può capitare a chi non è in grado di gestirlo, o non ha gli strumenti per farlo. Il regista tedesco Chris Kraus con questo film ha voluto studiare proprio questo fenomeno. Jenny, è una ragazza che ha avuto un'infanzia segnata da molte difficoltà e violenze familiari. E' violenta e scontrosa, ma ha un incredibile talento per il pianoforte.
Traude Krüger è un'anziana insegnante di pianoforte che fra mille difficoltà cerca di portare l'insegnamento della musica all'interno del carcere femminile, si accorge subito del talento di Jenny e vuole farla partecipare a un'importante concorso. Fra le due donne si crea un rapporto esclusivo, a volte conflittuale ma sincero. Un film molto bello che lo scorso anno non ho potuto vedere al cinema, mi sono rifatto con il DVD!

Film: Quattro Minuti
Titolo originale: Vier Minuten
Anno: 2006
Regia: Chris Kraus

18 gennaio 2008

Mostra: America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo al museo di Santa Giulia di Brescia


John Singer Sargent - Mrs. Charles E. Inches (Louise Pomeroy), 1887 - Museum of Fine Arts, Boston

Dopo la Dichiarazione d'Indipendenza del 1776, l'America aveva bisogno di una nuova storia, e questa venne celebrata inizialmente in un tipo di arte che doveva essere in un certo senso epica: venivano ritratti soprattutto i nuovi governanti e scene della Rivoluzione.
Fu solo verso la metà del diciannovesimo secolo che nacque una vera e propria scuola americana: quella del Fiume Hudson (Hudson River School). Così come era successo per altre arti, come la letteratura e la musica, i pittori americani si resero conto che il nuovo mondo offriva dei soggetti assolutamente unici.
Con 231 quadri, 10 sculture e 80 oggetti rituali, il Museo di Santa Giulia di Brescia si distingue per una mostra originale ma che non mancherà di entusiasmare gli appassionati d'arte.

Mostra: America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo

Qunado: fino al 4 maggio 2008

Dove: Brescia, Museo di Santa Giulia (il sito del museo non contiene informazioni sulla mosra)
Via dei Musei, 81/b
25121 Brescia

Evento organizzato da: Linea d'ombra
(in questo sito troverete informazioni dettagliate sulla mostra)


Orario:
Dal lunedì al giovedì ore 9-19
Da venerdì a domenica ore 9-20


Biglietti:

Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00:
Studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), portatori di handicap.
Per i soci Touring la riduzione è valida solo per i legittimi possessori della tessera che dovrà essere esibita all'atto del ritiro del biglietto.
Ridotto € 9,00
Minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).Ingresso gratuito per scuole materne solo se prenotate, bambini fino a 5 anni, giornalisti con tesserino, accompagnatori di portatori di handicap.

Diritto di prevendita, con esclusione delle scuole, € 1,50.

(Orari e prezzi dal sito dell'organizzatore, non si assumono responsabilità per evntuali variazioni)

17 gennaio 2008

La musica a scuola

Parto da un'interessante intervista a Uto Ughi pubblicata su Mentelocale per scrivere di un tema che mi è stato sempre molto a cuore: l'insegnamento della musica nelle scuole.
Il Maestro Ughi dice:

Quello che invece servirebbe davvero è un'istruzione musicale vera nelle scuole - in questo senso l'Italia è uno degli ultimi paesi al mondo

Mi viene da pensare al modo in cui viene insegnata la musica negli Stati Uniti, lì ogni scuola ha la sua banda, o a volte un'orchestra, e non è un caso se grandissimi nomi della musica americana, come Louis Armstrong, Miles Davis, Charle Parker, Chet Baker, solo per citarne alcuni, abbiano cominciato a suonare proprio nella banda della scuola.
Se si eccettuano alcuni istituti sperimentali, che comunque sono casi rari, in Italia la musica viene insegnata (si fa per dire) durante i tre anni delle medie con il flauto dolce, ma dovrebbe avere un ruolo ben più importante, ed essere una materia fondamentale come l'italiano: studiata dalle elementari alle superiori.

Dalla stessa intervista, mi intriga molto una frase che il Maestro ha detto a proposito di qualche applauso partito durante le pause fra un movimento e l'altro della stessa sonata.
Un applauso è una manifestazione di contentezza! Come si può essere scontenti di un applauso in più

Proprio qualche giorno fa avevo letto un articolo sul New York Times a proposito di questo tema, e ho intenzione di elaborare un post che verrà pubblicato nei prossimi giorni.

16 gennaio 2008

La CIA dietro Facebook?

Avvertenza: questo è un post complottista!

Credo di essere stato uno dei primi a scrivere di Social network in Italia in un post datato 19 novembre 2003, MySpace e Facebook non erano ancora popolari, anzi credo che neanche esistessero, c'era Tribe, che benché sia stato uno dei primi siti sociali non ha avuto le stesse fortune dei due che ho menzionato poco fa. Già allora mi chiedevo quale potesse essere l'utilità di questi aggregatori, e devo dire che me lo chiedo tuttora.

Per MySpace possiamo fare un discorso a parte perché è molto usato da musicisti, i quali sono soliti fare cose più creative che mettersi a cazzeggiare su internet e lo usano come mezzo promozionale. MySpace inoltre è odiatissimo da geeks e nerds della rete per l'aspetto grafico delle pagine di molti utenti che non rispettano assolutamente gli standard web. Geeks e nerds che invece amano molto Facebook. Se non hai il tuo spazio su Facebook ormai sei fuori. E dunque anche io mi ci ero iscritto, ma non l'ho trovato per niente utile, una specie di concentrato di internet fatto apposta per non farti uscire da lì. Ma se voglio frequentare un forum preferisco i newgroup, o al limite una mailing list. Inoltre continuavo a ricevere inviti fastidiosi per applicazioni e altra roba inutile e ho cercato di cancellarmi, ma pare la cosa sia impossibile, si può soltanto disattivare l'account, ma i tuoi dati rimangono nel loro database.

Comunque il motivo per cui ho dciso di scrivere questo post, non è tanto per criticare Facebook, ma per spiegare cosa c'è dietro. Molto illuminante a tale scopo è stata le lettura di un interessantissimo articolo di Tom Hodgkinson pubblicato il 14 gennaio scorso sul Guardian, che è la fonte principale per questo post.

Consideriamo il Board, i capi, quelli che comandano, insomma chi c'è dietro Facebook: Mark Zuckerberg, Peter Thiel e Jim Breyer

Mark Zuckerberg
Mark Zurbregger (classe 1984) è il tipico geek, asso del computer che ha inventato Facebook mentre era studente ad Harvard, il sito divenne in breve tempo molto popolare fra gli studenti della prestigiosa Università americana, ma a noi interessano di più gli altri due, quelli che ci hanno messo i soldi e che, di fatto, lo controllano.

Peter Thiel
Peter Thiel (classe 1967) è un mago della finanza multimilionario che va in giro con una McLaren da 500.000 dollari e ha un maggiordomo in livrea, è stato amministratore e co-fondatore di PayPal (Poi venduto a Ebay). Pare sia uno di quei capitalisti voraci che per raggiungere i propri obiettivi non guarda in faccia a nessuno. Una specie di Gekko, il finanziere senza scrupoli interpretato da Michael Douglas nel film Wall Street. Ha investito 500.000 dollari su Facebook agli inizi.
Insieme a David O. Sacks, ha scritto un libro intitolato: The Diversity Myth: 'Multiculturalism' and the Politics of Intolerance at Stanford. un attacco dettagliato al liberalismo e alle ideologie multiculturali che dominano all'Università di Stanford in California. Secondo lui la multicultura conduce a una diminuzione delle libertà individuali. I due a Stanford fondarono anche un giornale di estrema destra che viene ancora pubblicato The Stanford Review il cui motto è Fiat Lux!

Peter Thiel inoltre è membro dell'associazione ultraconservatrice The Vanguard il cui scopo è quello di ridisegnare l'America e il globo secondo valori conservatori in cui prevalga il libero mercato e il governo abbia un potere limitato.

E PayPal venne creato proprio perseguendo questi valori: Per Thiel, PayPal era una questione di libertà: permettere alla gente di evitare i controlli sulla valuta e far muovere i soldi in tutto il mondo (Trad. art. citato)

Jim Breyer
Ma veniamo al terzo investitore, meno famoso ai geeks degli altri due, ma non meno importante. E' entrato in Facebook nell'aprile del 2005 portando un investimento di 12,7milioni di dollari per conto della Accel Partners, una società di venture capital per mezzo della quale questo individuo risulta anche nei booard di Wal-Mart, la più grande catena di supermercati americana, e della Marvel la società di fumetti che detiene i diritti dell'Uomo Ragno, i Fantastici 4 etc. Jim Breyer è stato anche a capo della National Venture Capital Association, (NVCA) la potente associazione di chi investe nello Zuckerberg di turno, gente che sta davvero nelle stanze dei bottoni.

Ancora più preoccupante è un successivo flusso di dollari che sono stati versati su Facebook. la Greylock Venture Capital ha infatti investito sul social network la somma di 27,5 milioni di dollari. Fra i dirigenti della Greylock figura Howard Cox, anche lui ex capo della NVCA che è anche fra i dirigenti della In-Q-Tel, che credeteci o no è la società no-profit di Venture Capital della CIA!!!
C'è scritto chiaramente sul loro sito (Clic su MISSION->Our AIM):

In-Q-Tel identifies and partners with companies developing cutting-edge technologies to help deliver these solutions to the Central Intelligence Agency and the broader U.S. Intelligence Community (IC) to further their missions.

Come giustamente scrive il giornalista del Guardian la CIA ama le nuove tecnologie perché se ne serve per spiarci meglio.

Mi fermo qui, l'articolo sul Guardian che vi consiglio caldamente di leggere rivela moltre alte cose interessanti, io ho già sforato di parecchio la brevità che di solito caratterizza il post di un blog, e soprattutto di questo blog. Quello che mi interessava era mettervi la pulce nell'orecchio...

Se ti è piaciuto questo post, forse potrebbe interessarti un mio vecchio post complottista: Le Mani Sulla Rete

15 gennaio 2008

Liverpool: capitale europea della Cultura



Liverpool è conosciuta per i Beatles e per la sua squadra di calcio. Ma c'è molto di più in questa città che per l'anno 2008 è stata nominata Capitale Europea della Cultura. Andiamo a scoprirla.

(da http://it.visitliverpool.com/)
Liverpool è caratterizzata da un'atmosfera cosmopolita variegata e dinamica che ha da sempre influenzato l'intera Gran Bretagna, l'Europa ed il mondo e sta oggi rapidamente diventando una delle mete preferite per chi vuole trascorrere qualche giorno di vacanza alla scoperta di una città europea.

Liverpool e dintorni
La regione della Merseyside ha una posizione invidiabile sul mare, con oltre 120 km di coste suggestive da Southport a Wirral

Il centro di Liverpool offre uno straordinario numero di musei, teatri e gallerie d'arte, oltre ad una vasta gamma di attrazioni turistiche. Se però siete alla ricerca di verde, pace e tranquillità, nella Merseyside troverete chilometri di coste suggestive, una campagna verdissima e numerosi parchi nazionali.

Patrimonio Culturale e Artistico
Le profonde ed affascinanti radici culturali della regione vanno ben al di là dei suoi bellissimi edifici.
Liverpool ha più musei e gallerie d'arte di qualsiasi altra città del Regno Unito al di fuori di Londra e tutti i musei e le gallerie sono ad ingresso gratuito.
L'esplorazione di tutti i musei e le gallerie d'arte di Liverpool non è però che l'inizio della lunga lista delle attrazioni culturali e artistiche della città

La Musica e i Beatles
La scena musicale a Liverpool è straordinaria - concerti ovunque, tutte le sere e per tutti i gusti.
Considerata la capitale della musica pop, Liverpool ha da sempre avuto un ruolo preminente nella storia della cultura musicale popolare mondiale. Oggi questo ruolo va ben al di là delle fortissime tendenze innovative dei mitici Anni '60.
I talenti artistici e musicali della città di Liverpool sembrano essere illimitati. Tra tutte le città del Regno Unito Liverpool ha infatti prodotto il più alto numero di solisti e gruppi musicali che hanno raggiunto il N. 1 della Hit Parade inglese e internazionale.

Questi brevi paragrafi erano solo gli incipit di alcune delle sezioni del sito turistico ufficiale http://it.visitliverpool.com/ dove potrete trovare informazioni molto più dettagliate in italiano.

Arrivare a Liverpool
L'Italia è ben collegata all'aeroporto John Lennon di Liverpool con voli quotidiani della Ryanair da Alghero, Bergamo, Pisa, Roma e Treviso.

Altri siti di interesse:
http://www.liverpoolmuseums.org.uk/ Il portale dei musei della città inglese, fra i quali, se avete poco tempo, consiglio la Walker Art Gallery con importanti collezioni che vanno dal tredicesimo al ventesimo secolo.

La Royal Liverpool Philharmonic Orchestra una delle migliori orchestre d'Europa, e la Phliharmonic Hall,il bellissimo auditorium della città inglese dove è possibile assistere a concerti di musica classica, rock, jazz e contemporanea.

Liverpool 08, il sito ufficiale con il programma dettagliato di Liverpool capitale europea della cultura 2008

Liverpool su Wikipedia

Liverpool su Wikitravel

14 gennaio 2008

Mostra Parmigianino - Alte Pinakothek - Monaco di Baviera

La Madonna alla Alte Pinakothek

Il Parmigianino (Girolamo Francesco Maria Mazzola 1503-1540) fu uno dei più grandi maestri del tardo Rinascimento italiano; i suoi contemporanei lo celebrarono come il nuovo Raffaello. Ininterrotto è il fascino delle qualità manieristiche della sua arte pittorica. In una gamma di colori sensibilmente armonizzata, le sue composizioni argute presentano figure graziose di una bellezza ideale. Spesso l‘artista si è affidato a una pittura molto aperta e di grande leggerezza, regalando solitamente alla superfice delle sue opere un effetto brillante e differenziato. La Alte Pinakothek ospita una piccola, preziosissima raffigurazione della Madonna, appartenente alle antiche collezioni della casa dei Wittelsbach e che per lungo tempo fu considerata opera del Parmigianino. Soltanto nell‘Ottocento fu attribuito invece al suo allievo, Girolamo Mazzola Bedoli. Nuove ricerche, ancora inedite, documentano che la precedente attribuzione al Maestro era invece giustificata.

La mostra mette insieme una serie di dipinti e disegni del Parmigianino e di Bedoli, e su queste basi si esprime sul tema dell'attribuzione, origine, e tema del quadro presente a Monaco, e del suo ruolo nell'intero corpo delle opere del Parmigianino

Mostra: Parmigianino, la Madonna della Alte Pinakothek
Quando: fino al 24 febbraio 2008
Dove: Alte Pinakothek
Barer Strasse 27
D-80799 Munich
Telephone : +49 (0)89 23805 216

Orari:
Lunedì: chiuso
Martedì: 10:00 - 20:00
da Mercoledì a Domenica: 10:00 -18:00

Prezzi: 5,50 Euro - Ridotti 4,00 Euro

(Orari e prezzi dal sito della Alte Pinakothek, non si assumono responsabilità per eventuali modifiche)

13 gennaio 2008

Kerry Politzer - You Took Me In

L'ultimo lavoro discografico della pianista Kerry Politzer è qualcosa che non ti aspetti. Primo perché oltre a suonare magnificamente il piano. la Politzer si cimenta anche con la voce e direi con risultati straordinari. Ma la vera novità è la svolta nel genere. Sebbene qua e là nel disco sia possibile trovare le raffinate atmosfere jazz tipiche di questa artista, in realtà You Took Me In è un disco rock, ma per niente scontato.
L'ispirazione per realizzare un CD con testi e musiche insolite per il genere a cui ci aveva abituati le è venuta partecipando a un workshop organizzato dalla Songwriters Hall Of Fame.
Il disco contiene 11 brani originali tutti composti, testi e musiche, da Kerry Politzer (ad eccezione della traccia N. 6 "Joseph" in cui la pianista è autrice solo dei testi.)
Certo qualcuno rimarrà forse un po' deluso da questa svolta, ma credo ogni artista abbia il sacrosanto diritto di esprimersi come meglio creda.

Puoi ascoltare dei brevi estratti da iTunes
Kerry Politzer - You Took Me In


1 Always
2 I Hope You Find Me
3 Love Is In The Atmosphere
4 Wallflower
5 I Cried Wolf
6 Joseph
7 I Would Give The World To You
8 Lifeboat
9 You Took Me In
10 Grey
11 Trampoline

Il disco è disponibile anche su CDBaby

Sito ufficiale di Karry Politzer
http://www.kerrypolitzer.com/

MySpace di Kerry Politzer
http://www.myspace.com/kerrypolitzer

12 gennaio 2008

Mp3 Gratis: The Harlem Experiment - One For Jackie

The Harlem ExperimentPrendete dei musicisti che suonano generi diversi ma provenienti tutti dallo stesso luogo, portateli in uno studio di registrazione e vedete quello che ne esce. Così è nato
The Harlem Experiment
. Per voi, in omaggio l'mp3 di One for Jackie da questo stupendo esperimento musicale.




The Harlem Experiment

"One For Jackie" (mp3)
from "The Harlem Experiment"
(Ropeadope Records)

Buy at iTunes Music Store
Buy at Amazon
More On This Album



Music Provided by IODA Promonet

11 gennaio 2008

I migliori libri del 2007

Considerando il mio interesse per le letterature straniere, per questo post ho utilizzato le liste dei migliori libri dell'anno compilate da diversi giornali e siti specializzati esteri di grande prestigio (NYT, Times etc...), estrapolando i soli romanzi che sono stati tradotti in italiano. Ho usato liste del 2007 e liste del 2006 con libri usciti in Italia nel 2007. Vale un po' come una lista di consigli di lettura per il 2008.


I link rimandano alle relative schede su Bol.it, dove è possibile leggere le sinossi dei libri.

I libri sono elencati in nessun ordine particolare

Ian McEwan - Chesil Beach (Einaudi)

Joshua Ferris - E poi siamo arrivati alla fine (Neri Pozza)

Gary Shteyngart - Absurdistan (Guanda)

Claire Messud - I figli dell'imperatore (Mondadori)

Don DeLillo - L'uomo che cade (Einaudi)

Lloyd Jones - Mister Pip (Einaudi)

Robert Harris - Il ghostwriter (Mondadori)

Michael Chabon - Il sindacato dei poliziotti yiddish (Rizzoli)

Mario Vargas Llosa - Avventure della ragazza cattiva (Einaudi)

Alison Bechdel - Fun home. Una tragicommedia familiare (Rizzoli)

Cormac McCarthy - La strada (Einaudi)

Khaled Hosseini - Mille splendidi soli (Piemme)

Miranda July - Tu più di chiunque altro (Feltrinelli)

Mohsin Hamid - Il fondamentalista riluttante (Einaudi)

Joe Hill - La scatola a forma di cuore (Sperling & Kupfer)

Laura Lippman - I morti lo sanno (Giano)

Nathan Englander - Il Ministero dei casi speciali (Mondadori)

Colm Toibin - Madri e figli (Fazi)

Dave Eggers - Erano solo ragazzi in cammino. Autobiografia di Valentino Achak Deng (Mondadori)

Colson Whitehead - Apex nasconde il dolore (Mondadori)

Julian Barnes - Arthur e George (Einaudi)

David Mitchell - A casa di Dio (Frassinelli)

Anne Tyler - La figlia perfetta (Guanda)

Kiran Desai - Eredi della sconfitta (Adelphi)

Stephen King - La storia di Lisey (Sperling & Kupfer)

Michel Houellebecq - La possibilità di un'isola (Einaudi)

John Updike - Terrorista (Guanda)

10 gennaio 2008

Mostra: Canaletto e Bellotto a Torino - Palazzo Bricherasio


Venezia dipinta dal Canaletto


Firenze dipinta dal Bellotto

I due vedutisti veneziani Caneletto e Bellotto a confronto in una grande mostra organizzata al Palazzo Bricherasio a Torino

Da Wikipedia:
Il vedutismo è un genere di pittura caratterizzato dalla rappresentazione di vedute prospettiche di città o paesaggi.

Queste vedute possono essere di paesaggi inventati, come avviene di solito in epoca rinascimentale o barocca, o reali, come avviene durante il XVIII secolo.

Durante il XVIII secolo si diffonde in modo massiccio l'utilizzo della camera oscura, che rende possibile la perfezione della rappresentazione e semplifica il procedimento per ottenerla. Vengono quindi abbandonate le finzioni ottiche e i trucchi scenografici tipici del barocco in favore della rappresentazione il più possibile realistica.

Le particolarità e la suggestività di Venezia favorirono lo sviluppo di una vera e propria scuola veneziana che tra i suoi maggiori esponenti vantava il Canaletto, Francesco Guardi e Bernardo Bellotto.


Mostra: Canaletto e Bellotto. Due vedutisti veneziani a confronto

Quando: Dal 13 marzo 2008 al 15 giugno 2008
Dove: Palazzo Bricherasio
Via Lagrange, 20 - 10123 Torino
Tel. 011.5711811 - Fax 011.5711850
INFOLINE: 011.5711888

Orari (presi dal sito del Palazzo Bricherasio, non si assumono responsabilità per eventuali variazioni)
Lunedí: 14.30 - 19.30
da Martedí a Domenica: 9.30 - 19.30
Giovedì e Sabato: 9.30 - 22.30
L'ingresso è consentito fino a 1 ora prima della chiusura

9 gennaio 2008

La violinista Tasmin Little offrirà Mp3 gratis

Tasmin Little non è una violinista qualsiasi, è uno dei più grandi talenti in circolazione e ha suonato da solista con le più prestigiose orchestre e i più grandi direttori del mondo. La musicista inglese ha deciso di seguire l'esempio dei suoi connazionali Radiohead offrendo il suo prossimo CD come download gratuito. Il motivo per cui ha preso questa decisione è quello di voler far arrivare la sua musica ad un pubblico il più vasto possibile.

Per qualche motivo la musica classica ha una reputazione tale per cui è neccessaria un certo tipo di educazione per ascoltarla, devi essere di un colore particolare o vivere in un posto particolare, ma io mi sono un po' stufata di tutto questo, voglio rompere tutte le barriere possibili e vedere la differenza che fa

Il titolo della registrazione è The Naked Violin, e avrà anche uno scopo educativo, l'artista infatti ha registrato delle introduzioni vocali per spiegare i pezzi che andrà ad eseguire. Il disco conterrà i seguenti brani:

Bach: Partita N. 3 in Mi maggiore

Paul Patterson: Variazioni Luslawice (brano ispirato da un'aria popolare polacca, composto nel 1984)

Eugène Ysaÿe: Ballata (compositore e violinista belga, pezzo composto nel 1924)


Sarà anche possibile ascoltare due capolavori della liuteria italiana, per la registrazione infatti la Little ha utilizzato il suo Guadagnini del 1757 e uno Stradivari del 1708, a lei concesso in prestito dalla Royal Academy of Music.
Sono molto emozionata, adoro il fatto che gente dall'Africa o dal Sud America possa scaricare la mia musica.

Il disco sarà disponibile come download gratuito a partire da lunedì 14 gennaio sul sito dell'artista: http://www.tasminlittle.net

Fonte: The Guardian

8 gennaio 2008

The Nice - America

Uno storico filmato della BBC, i Nice di Keith Emerson nella loro dissacrante versione di America tratta da West Side Story di Leonard Bernstein.

Celebre fu un'esibizione dei Nice negli Stati Uniti in cui Keith Emerson bruciò la bandiera americana durante l'esecuzione di America. Questa azione gli costò l'ingresso nel paese dei dollari per molti anni.

Qui lo si vede intento a "martoriare" il suo organo Hammond, in cui infila anche dei coltelli.

All'inizio del video c'è Bernstein in persona. Il brano si apre con una citazione della Sinfonia N. 9 "Dal Nuovo Mondo" di Dvorak e si chiude con questa frase:

America is pregnant with promises and anticipation, but is murdered by the hand of the inevitable

Ma continuo a fare il tifo per Barack Obama...

7 gennaio 2008

Mostra Renoir al Vittoriano, Roma

Fra le mostre più interessanti in programma per il 2008, c'è sicuramente quella dedicata a Pierre Auguste Renoir. 150 opere in cui verrà evidenziato soprattutto il suo rapporto con l'Italia. Ancora non so quali saranno i quadri in mostra, ma visto l'accento posto sul nostro paese mi chiedo se verrà esposto il dipinto che propongo qui Bagnante Bionda
Mentre si trovava in Italia nel 1881, il pittore impressionista francese fu influenzato dalle opere d'arte dell'antica Roma e del Rinascimento, che gli ispirarono la monumentale e imponente Bagnante Bionda, una svolta nell'arte figurativa di Renoir. (Sullo sfondo è dipinta la costa di Napoli).

Mostra: Pierre Auguste Renoir. Tradizione e innovazione

Dove: Complesso del Vittoriano (sito non aggiornato)
Via Di San Pietro in Carcere, Roma


Quando: Dal 7 marzo al 29 giugno 2008

Orari: dal lunedì al giovedì 9:30 - 19:30
venerdì e sabato 9:30 – 23:30
domenica 9:30 – 20:30


Pierre Auguste Renoir su Wikipedia

6 gennaio 2008

Migliori CD Jazz del 2007

Una classifica che vale come riferimento per farsi un'idea sulle ultime tendenze del jazz, piuttosto che come valori assoluti. Come sempre cliccando sull'iconcina iTunes, se avete installato il lettore multimediale della Apple, potrete ascoltare delle clip dai CD menzionati.

1. Michael Brecker - Pilgrimage
Michael Brecker - Pilgrimage


2. Keith Jarrett/Gary Peacock/Jack DeJohnette - My Foolish Heart: Live at Montreux

Gary Peacock, Jack DeJohnette & Keith Jarrett - My Foolish Heart - Live at Montreux


3. Carla Bley - The Lost Chords Find Paolo Fresu
Andy Sheppard, Billy Drummond, Carla Bley, Paolo Fresu & Steve Swallow - The Lost Chords Find Paolo Fresu


4. Ibrahim Ferrer - Mi Sueño

Ibrahim Ferrer - Mi Sueño


5. Kurt Elling - Nightmoves
Kurt Elling - Nightmoves


6. David Torn - Prezens

David Torn, Tim Berne, Craig Taborn & Tom Rainey - Prezens


7. Joshua Redman - Back East
Joshua Redman - Back East


8. Herbie Hancock - River: The Joni Letters

Herbie Hancock & Norah Jones - River - The Joni Letters


9. David Murray Black Saint Quartet - Sacred Ground

David Murray Black Saint Quartet - Sacred Ground


10. Ron Carter - Dear Miles
Ron Carter - Dear Miles,