Giuseppe Pelizza Da Volpedo (1868 - 1907) - Il Quarto StatoSe per caso vi siete persi la mostra sui
Macchiaioli al Chiostro del Bramante di Roma (Ma c'è tampo fino al 3 febbraio 2008 per visitarla), potete vedere molti degli stessi artisti (ma non so se si tratta anche degli stessi quadri) in una mostra allestita alle Scuderie del Quirinale dedicata alla pittura italiana nell'Ottocento:
"Ottocento", per la prima volta una mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia.
Il secolo in cui l'Italia conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale, l'età cioè del Risorgimento, sembrò però segnare la perdita dell'antico primato, quando per secoli la civiltà e la cultura italiana avevano dominato il mondo. Se il melodramma, con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, fu e rimarrà universale, nel campo artistico solo lo scultore Canova, all'inizio del secolo, e i pittori Boldini e Segantini, alla fine, hanno goduto di una vera fortuna internazionale.
Questa mostra rappresenta dunque una grande sfida. Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria Vittoria Marini Clarelli, (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del secolo e già curatori delle mostre dedicate ai Macchiaioli e a Boldini che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e di critica).
Il fine è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all'altezza della migliore tradizione nazionale, un glorioso passato il cui splendore sembrava sempre più lontano ed inafferrabile.
Appiani,
Palagi,
Hayez e i rappresentanti della
Scuola Romantica a Milano, i
Macchiaioli come
Fattori,
Lega,
Signorini a Firenze, i
vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno saputo interpretare il lento, spesso dorato, tramonto dell'ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell'Accademia, per realizzare, in nome della verità, quella dei grandi ideali popolari del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, quella della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, quella infine dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno.
Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica
Principessa Belgiojoso, i sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio,
Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, come l'indimenticabile
Canto di uno stornello di
Silvestro Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri) e gli intensi ritratti di
Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, ci potranno restituire le passioni, tra speranze e delusioni, di un paese in lotta per la propria indipendenza e per la creazione di una società più giusta.
Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere ed interpretare la realtà.
La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della
Scapigliatura e del
Divisionismo. I protagonisti di questo movimento,
Segantini,
Morbelli,
Novellini,
Previati,
Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro significato storico, come il celeberrimo
Quarto Stato, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, di questa ultima grande stagione della pittura italiana dell'Ottocento.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - faranno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni.
Mostra:
OttocentoQuando:
dal 28 febbraio 2008 al 10 giugno 2008Dove:
Scuderie del QuirinaleVia XXIV Maggio 16, Roma