Ve li ricordate i sistemi Hi-Fi di una volta, quando "lo stereo" aveva una dignità tutta sua nell'ambito dell'arredamento casalingo, per noi appassionati di musica era un po' come un totem. I vari componenti, come l'amplificatore, il "piatto" giradischi, la "piastra" per le cassette e il sintonizzatore radio; se ne stavano impilati nel loro mobiletto chiuso da ante di vetro, a volte in sala, più spesso in cameretta, e le due casse, anche esse di dimensioni considerevoli, stavano ai suoi lati. E con gli amici si dibatteva sulle marche migliori, sulle potenze espresse in watt, si parlava di tweeter, di woofer, di alti, di bassi, di equalizzatori, di preamplificatori.
Un articolo sul New York Times mi ha fatto tornare in mente tutto quel mondo. Una volta eravamo tutti un po' audiofili, ora questa figura sta scomparendo. Secondo il prestigioso giornale americano la colpa è da attribuirsi all'avvento dell'iPod, ma non sono totalmente d'accordo. Gli impianti Hi-Fi che andavano tanto negli anni '80, erano già rari molto prima che uscisse il primo iPod. Furono gli sterei "compatti" a prendere il sopravvento nelle case degli appassionati di musica. E questi uscirono quando il CD aveva ormai preso completamente il posto del disco in vinile, (i primi lettori CD erano moduli aggiuntivi da inserire nel mobiletto descritto sopra). Più economici, e di dimensioni adatte a case sempre più piccole, i compatti sono ancora oggi i principali mezzi utlizzati per l'ascolto della musica in casa. La qualità del suono non è certo paragonabile a quella di quei mitici impianti Hi-Fi, e non è che oggi sia impossibile, potendo permetterselo, acquistare un impianto Hi-Fi come quelli degli anni '80, gli audiofili esistono ancora, ma sono merce rara e sembrano più attenti alla qualità audio di un disco piuttosto che a quella artistica. Ed è per questo che tutto sommato molti appassionati di musica si accontentano di un compatto, o eventualmente di un lettore Mp3, perché sono comunque in grado di percepire il valore artistico di ciò che ascoltano, indipendentemente dal mezzo usato.
27 novembre 2007
C'erano una volta gli audiofili
Teano Jazz Winter 2007
Teano Jazz Winter oramai giunto al terzo anno, rafforza la sua identità, proponendo nell´edizione 2007, un programma alla ricerca del nuovo e della qualità. La manifestazione si articola in tre serate, a partire dal 7 dicembre, in Teano, nella chiesa di S. Pietro in Aquariis.
il 7 dicembre aprirà la rassegna Paolo Recchia, giovane sassofonista, che col suo quartetto farà rivivere alcuni tra i più significativi momenti della storia del jazz, attraverso brani originali e standards.
l´8 dicembre sarà la volta di Lorenzo Tucci, in compagnia di Fabrizio Bosso e Pietro "Cianka" Ciancaglini, con il progetto "Drumonk", originale tributo al grande e indimenticato pianista compositore Thelonius Monk.
il 9 dicembre chiuderà la rassegna il cantante pianista Larry Franco, artista tarantino che miscelando ironia e swing, riesce a dare grande impatto spettacolare e comunicativo alle sue esibizioni.
Ulteriori informazioni : http://www.teanojazz.org/
23 novembre 2007
Rona, via dalla pazza folla

Rona, Isole Ebridi, Scozia (Foto: The Guardian)
Se cercate un posto dove rifugiarvi e per evadere un po', l'isola di Rona, senza strade, senza ristoranti e con due soli abitanti, fa al caso vostro.
Per arrivarci:
L'isola di Rona fa parte dell'arcipelago delle Ebridi, al largo della Scozia.
-Da Roma, Milano e Pisa a Glasgow con la Ryanair
-Da Glasgow a Portree in autobus con la Citylink
-Da Portree c'è una barca che parte la mattina presto per Rona
Per altre informazioni, leggete il bellissimo articolo sul Guardian.
21 novembre 2007
Mostra Ottocento Italiano - Scuderie del Quirinale, Roma

Giuseppe Pelizza Da Volpedo (1868 - 1907) - Il Quarto Stato
Se per caso vi siete persi la mostra sui Macchiaioli al Chiostro del Bramante di Roma (Ma c'è tampo fino al 3 febbraio 2008 per visitarla), potete vedere molti degli stessi artisti (ma non so se si tratta anche degli stessi quadri) in una mostra allestita alle Scuderie del Quirinale dedicata alla pittura italiana nell'Ottocento:
"Ottocento", per la prima volta una mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia.
Il secolo in cui l'Italia conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale, l'età cioè del Risorgimento, sembrò però segnare la perdita dell'antico primato, quando per secoli la civiltà e la cultura italiana avevano dominato il mondo. Se il melodramma, con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, fu e rimarrà universale, nel campo artistico solo lo scultore Canova, all'inizio del secolo, e i pittori Boldini e Segantini, alla fine, hanno goduto di una vera fortuna internazionale.
Questa mostra rappresenta dunque una grande sfida. Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria Vittoria Marini Clarelli, (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del secolo e già curatori delle mostre dedicate ai Macchiaioli e a Boldini che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e di critica).
Il fine è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all'altezza della migliore tradizione nazionale, un glorioso passato il cui splendore sembrava sempre più lontano ed inafferrabile.
Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica a Milano, i Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini a Firenze, i vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno saputo interpretare il lento, spesso dorato, tramonto dell'ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell'Accademia, per realizzare, in nome della verità, quella dei grandi ideali popolari del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, quella della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, quella infine dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno.
Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica Principessa Belgiojoso, i sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio, Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, come l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri) e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, ci potranno restituire le passioni, tra speranze e delusioni, di un paese in lotta per la propria indipendenza e per la creazione di una società più giusta.
Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere ed interpretare la realtà.
La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo. I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro significato storico, come il celeberrimo Quarto Stato, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, di questa ultima grande stagione della pittura italiana dell'Ottocento.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - faranno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni.
Mostra: Ottocento
Quando: dal 28 febbraio 2008 al 10 giugno 2008
Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
14 novembre 2007
Intervista a Jonsi Birgisson dei Sigur Ros
I Sigur Ros recentemente hanno fatto uscire un DVD dal vivo (Heim) e un doppio CD di inedti (Hvarf - Heim). Su Pitchfork Media è stata pubblicata un'intervista a Jonsi Birgisson, membro della band islandese.
A proposito di Hvarf - Heim dice:
È un po' come la nostra vecchia roba, sai, come vechie canzoni, alcune vecche registrazioni e alcune nuove
L'intervista intera potete leggerla QUI
Hvarf - Heim su iTunes
13 novembre 2007
Mp3 Gratis: Akiko Tsuruga - Meanie Queenie
Grazie alla collaborazione con IODA ALLIANCE sono in grado di offrire Mp3 gratis assolutamente legali e di ottima qualità. Si comincia con l'organista jazz giapponese, ma residente a New York, Akiko Tsuruga
Sito di Akiko Tsuruga
MySpace di Akiko Tsuruga
Akiko Tsuruga
"Meanie Queenie" (mp3)
from "Sweet and Funky"
(18th & Vine)
Buy at eMusic
Buy at iTunes Music Store
More On This Album
11 novembre 2007
Jon Krakauer - Nelle terre estreme (Into The Wild)
Nel 1990 un ragazzo americano benestante, subito dopo essersi laureato all'Università di Atlanta, dà in beneficienza 25.000 dollari, si crea una nuova identità, e parte in giro per l'America, dopo circa due anni verrà trovato morto in una foresta dell'Alaska (viene detto all'inizio del libro, non vi ho rivelato la trama se avete intenzione di leggerlo). Ma non è il solito road-trip, e non si tratta neanche di un romanzo, bensì di un resoconto giornalistico; questa è la vera storia di Chris McCandless. Una storia americana di uno spirito ribelle, un idealista, a modo suo un rivoluzionario. L'autore Jon Krakauer venne incaricato dalla rivista per cui lavorava di occuparsi del caso di questo ragazzo trovato morto in Alaska, il caso lo appassionò così tanto che decise di scrivere un libro.
Mi è venuto in mente Don Chisciotte, e il paragone è meno azzardato di quanto si possa pensare. Mi riferisco soprattutto all'influenza che certe letture possono avere su personalità particolarmente sensibili. La mente dell'Hidalgo di Cervantes venne annebbiata dalla lettura di storie di paladini e cavalieri. Quella del giovane MacCandless da autori quali Tolstoj, Thoreau e Jack London:
Volevo il movimento, non una esistenza quieta. Volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una via tranquilla.
Lev Tolstoj - La felicità familiare (passaggio evidenziato in uno dei libri rinvenuti con la salma di Chris McCandless).
(*) Aggiornamento del 04/01/08 come avevo previsto il libro è stato ristampato con una nuova copertina che riprende la locandina del film, Clic qui per la scheda del libro su BOL
In attesa che il film esca in Italia vi propongo qui il trailer in inglese del film:
Into the Wild
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5 novembre 2007
In uscita ristampe di Jimmy Reed e John Lee Hooker
La Shout! Factory ha annunciato l'imminente ristampa di due grandi dischi blues al momento fuori catalogo:
Jimmy Reed - At Carnegie Hall
John Lee Hooker - I'm John Lee Hooker
L'uscita dei due capolavori è prevista per il 13 novembre.
(fonte: Monsters and Critics)
Senza ADSL
Da diversi giorni sono senza ADSL in quanto mi trovo in quel limbo in cui sono costretti coloro che per un motivo o per un altro decidono di cambiare provider. Questo comporta un certo rallentamento negli aggiornamenti visto che posso scrivere post solo da "postazioni di emergenza". Ho dovuto anche saltare il Podcast Day, ma cercherò di rifarmi non appena mi attiveranno la banda larga col nuovo provider.
Fuga a Tre
(dal canto gregoriano al Free Jazz)
Viaggio nell’arte dell’improvvisazione
Parte stasera a rassegna Fuga a tre, che propone otto eventi musicali diversificati, in concerto formazioni in trio provenienti da varie regioni d’Italia e d’Europa, a fare da trait d’union è il linguaggio dell’improvvisazione, che non è patrimonio esclusivo del jazz. La musica improvvisata, in cui si ritrovano i principi naturali del fare musica, è una pratica che risale alle origini, con la codifica gregoriana della musica sacra ed è fortemente presente nel vasto repertorio delle fughe di Bach, poi solosuccessivamente trascritte su spartito.
In questa prima edizione di “Fuga a tre” i generi musicali proposti vanno dalle forme originali di rilettura della musica classica alla contaminazione jazzistica della musica etnica, dal jazz sperimentale al jazz più classico, dalla fusion alla musica elettronica. Oscillando tra scrittura e improvvisazione le esibizioni dei grandi artisti ospiti della rassegna fungeranno da stimolo per valorizzare il potenziale comunicativo presente nello spettatore, nell’attimo in cui deciderà di mettere in gioco la propria identità musicale. “Fuga a tre” nasce per sottolineare con forza il valore culturale della contaminazione e della “imprevedibilità” nel dialogo musicale e rappresenta, nel dilagare del conformismo e superficialità dei giorni nostri, una proposta formativa ed educativa da innestare nel potenziale creativo delle nuove generazioni.
Sala Trevi
Vicolo del Puttarello 25
00187 Roma
Tel.: 06.6781206
(Zona: Fontana di Trevi)
Orario d’inizio concerti:
ore 21
Ingresso: 5 Euro (concerto) – 10 Euro (concerto + aperitivo)
PROGRAMMA:
Lunedì 5 novembre
WORLD
MOHSSEN KASIROSSAFAR (Iran)
SARAWAN - tamburi d'Iran
Simonetta Imperiali: zarb, daff
Luigi Marino: zarb, daff
Mohsen Kasirossafar: zarb, daff, voce
Giovedì 8 novembre
ELETTRONICA
FRANCESCO D’ERRICO (Campania)
Slow food music3
Francesco D’Errico: pianoforte e live elttronics
Daniele Esposito: contrabbasso
Salvatore Tranchini: batteria
Venerdì 9 novembre
ETNO/JAZZ
LUTTE BERG Ensemble (Svezia/Italia)
Lutte Berg: chitarra, ch. fretless
Alessandro Gwiss: pianoforte, tastiere, live electronics
Luca Pirozzi: basso elettrico, contrabbasso
- Aprono il concerto i napoletani SERPENTE NERO = BLUES (Alfredo Vitelli: chitarra - Eugenio Lucrezi: basso, voce - Geremia Terno: batteria) con il progetto Blues talks / talkin' blues.
Sabato 10 novembre
CLASSICA
FRANCESCO VENERUCCI (Lombardia)Goldberg "InJazz" Suite
Francesco Venerucci: pianoforte
Alessandra d'Andrea: flauto in do, in sol e ottavino
Daniele Basirico: basso elettrico e contrabbasso
Domenica 11 novembre
FOLK/JAZZ
ROCCO DE ROSA (Lucania)
Rocco De Rosa: pianoforte
Pasquale Laino: fiati
Antonio Franciosa: percussioni
- Apre il trio del pianista LORENZO DI LORENZO = FREE JAZZ (Lorenzo Di Lorenzo: pianoforte - Manuel Timperi: basso - Alessandro Grasso: percussioni)
Lunedì 12 novembre
POPOLARE (greco-balcanica, araba, indiana e persiana)
CARLO COSSU (Puglia) Balkan Free
Carlo Cossu: violino, viola, dejeridoo, canto armonico
Angelo Olivieri: tromba
Antonio Iasevoli: chitarra
3 novembre 2007
Nel Kentucky fra Bourbon e Bluegrass

Un Jamboree nel Kentucky (foto: New York Times)
C'è un'America diversa da quella che di solito ci viene proposta dal cinema, un'America fuori dai soliti percorsi turistici, almeno per noi europei. Si tratta di un paese rurale con gente più vera. È lì a mio giudizio la vera essenza di questo grande paese. In un bellissimo articolo, il New York Times ci porta alla scoperta del Kentucky, delle sue distillerie di Bourbon e di una musica dalle radici profonde: il Bluegrass. Il Kentucky Bourbon Trail è un road trip attraverso le distillerie di whiskey di questo stato, che sono aperte al pubblico; ma è anche un viaggio attraverso la musica bluegrass, infatti ci si può imbattere in manifestazioni come il Jerusalem Ridge Festival che si è da poco concluso a Rosine.
Arrivare nel Kentucky:
Il modo più affascinante è certamente quello di volare a New York dall'Europa, noleggiare una macchina, impostare il navigatore (o acquistare una cartina!) e mettersi in marcia.
Altrimenti sempre da New York è possibile arrivarci in Autobus con la Greyhound, il viaggio dura circa 20 ore e prevede due cambi.
In aereo, con la compagnia Southwest Airlines è possibile arrivare a Louisville da molte località americane, come ad esempio dall'aeroporto di New York-Long Island Islip
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