25 ottobre 2007

Festival Schiolife 2007/2008

SchioLife, si parte a suon di musica:
Dopo il riuscito rodaggio con la recente organizzazione di concerti che hanno tutti riscosso un grande successo, prende il via SchioLife Festival, rassegna della Musica Contemporanea che andrà a svilupparsi nell’arco di tempo da Ottobre 2007 ad Aprile 2008 presso il Teatro Astra, con una eventuale possibile coda estiva da e location della Fabbrica Alta del centro di Schio.
Certi di poter contare su un pubblico qualificato e importante, e grazie al qualificato suporto di chi ha creduto nel valore emotivo e mediatico di livello non solo regionale
che un’iniziativa del genere può avere, SchioLife si pone all’attenzione del panorama musicale veneto portando sul palco scledense artisti internazionali quali:

Sabato 3 novembre 2007 - The Commitments

Venerdì 30 novembre 2007 - Procolo Harum

Mercoledì 12 dicembre 2007 - Jazz Five!

Venerdì 18 gennaio 2008 - New Trolls

Venerdì 15 febbraio 2008 - Le Orme

Venerdì 28 marzo 2008 - Jim Weider Band

Sabato 12 aprile 2008 - Manu Katché

Venerdì 6 giugno 2008 - Enrico Rava, Stefano Bollani duo

Concerti presso Teatro Astra di Schio - Via Battaglione Val Leogra 45.

Ulteriori informazioni www.schiolife.com

24 ottobre 2007

M'è arrivato lo Zoom H2!


Dopo una lunga attesa mi è finalmente arrivato il registratore digitale Zoom H2, praticamente uno studio di registrazione grande come un pacchetto di sigarette. Ho già fatto dei test e la qualità di registrazione è fantastica. Ora i miei podcast avranno un audio decisamente più professionale. Ma sicuramente lo userò molto anche per la musica.

23 ottobre 2007

La mia partecipazione al Proxy Bar

È disponibile la puntata di Proxy Bar, da Radio Imago, in cui ho partecipato come ospite in studio.
Conduttori Antonio Pavolini e Daniela Apollonio, collegamento telefonico con Mapo.
Si parla di podcast indipendenti.
Potete ascoltarla direttamente da qui:

Mostra John Everett Millais - Londra - Amsterdam

Millais fu il fondatore e il principale esponente del movimento dei preraffaeliti, che esplose nella scena artistica britannica verso la metà dell'800. La sua pittura ci ha tramandato una splendida visione della donna vittoriana e delle eroine shakespeariane.

La mostra rivela il percorso dell'artista inglese rivelando il suo passaggio dalle forme accademiche dei suoi esordi per realizzare i suoi primi audaci lavori preraffaeliti, come il controverso Isabella. Alcune della attrazioni principali della Tate Gallery di Londra fanno parte dei quadri in esposizione, come Ofelia e Mariana (L'immagine nel post).

Le sue donne, bellezze sensuali in grado di creare un magico mondo di spiritualità e erotismo velato, sono divenute immagini iconiche nell'arte.

Mostra: Millais

Dove e quando:

Londra, Tate Gallery, dal 26 settembre 2007 al 13 gennaio 2008
Amsterdam, Museo Van Gogh, dal 15 febbraio 2008 al 18 maggio 2008

Da giugno 2008 a ottobre 2008 la mostra verrà esposta anche in Giappone

Spartiti di pubblico dominio

Visto il numero di visitatori che arrivano qui cercando informazioni sulla chiusura di IMSLP.ORG, ho deciso di preparare una lista di siti dove è possibile scaricare spartiti di pubblico dominio o gratuiti.

Non sono gli unici, ma certamente i più seri, e quelli che utilizzo di più; e dove potete essere sicuri che non vi si apriranno dieci finestre di pubblicità. Un elenco più completo potete trovarlo nelle pagine del WIMA.

1. The Mutopia Project
L'ambizione di questo sito è quella di creare una biblioteca musicale digitale di musica libera sul modello del Project Gutenberg (Libri di pubblico dominio). Il limite sta nel fatto che accettano solo spartiti creati con il software GNU Lilypond, che non è proprio semplice da utilizzare, ma è gratuito e gli spartiti che crea sono bellissimi, molto meglio di quelli prodotti da software commerciali come Sibelius o Finale.

2. WIMA - The Werner Archive
Questo è il sito più antico da cui è possibile scaricare musica gratis, originariamente era stato creato per la diffusione di spartiti realizzati con MusiXTeX, programma che non è molto usato né aggiornato da quando Lilypond è diventato un progetto maturo. Per questo oggi si trovano spartiti realizzati oltre che con MusiXTex, anche con vari altri software come Finale, Sibelius e Lilypond.

3. Sibeliusmusic
In questo sito gli spartiti sono realizzati esclusivamemte con Sibelius, non è possibile scaricarli in formato digitale ma solo visualizzarli o stamparli. Molti sono a pagamento, ma ce ne sono migliaia gratuiti per tutti gli strumenti, comprese partiture di banda, orchestra etc.
La visualizzazione e la stampa degli spartiti richiedono l'installazione del Plugin Scorch, gratuito e compatibile con i principali browser.

4. Finale Showcase
Spartiti realizzati con il software Finale, per la visualizzazione e la stampa è necessario installare il software gratuito Finale Notepad (o avere la versione comemrciale di Finale)

5. Library Of Congress
La Library Of Congress è la Biblioteca Nazionale Americana, nella sezione Music For The Nation si possono scaricare migliaia di spartiti di pubblico dominio. Si capisce da qui l'enorme differenza con le nostre istituzioni, noi sprechiamo milioni di Euro per un sito inutile come Italia.it, mentre gli stessi soldi avrebbero potuto essere utilizzati per rendere pubblici i tesori delle nostre biblioteche.
Oltre a spartiti di grandi compositori si trova anche molta musica di illustri sconosciuti che dimostra la vitalità culturale di una nazione ancora giovane. Le scansioni presentano un bordo nero, seguite quindi questi consigli per stamparli in modo che siano leggibili. Vi assicuro che vengono delle ottime stampe con le quali potrete tranquillamente suonare, molti spartiti di IMSLP provenivano da qui.
-Scaricate la versione "Access Bitonal TIFF" degli spartiti
-Apriteli con il vostro software preferito di elaborazione immagini e tagliate i bordi fino a lasciare un piccolo margine.
Ora potete stampare.
Se non sapete come fare per tagliare i bordi ecco le istruzioni con IrfanView (gratuito):
-Tenendo premuto CTRL ruotate la rotellina del mouse fino a che l'immagine venga ridotta a una dimensione su cui potete lavorare agevolmente.
-Con il cursore selezionate la parte dello spartito da stampare, lasciando fuori dalla cornice i bordi. Potete spostare agevolmente ciascun lato della cornice col mouse.
-Ora da Edit selezionate "Crop Selection" (oppure digitate CTRL+Y).
-Stampate e buona suonata!

22 ottobre 2007

La notte nera del jazz a Moncalieri

Sull’esempio delle grandi manifestazioni che hanno caratterizzato le Olimpiadi e le Universiadi invernali 2006/07 di Torino, Moncalieri Jazz organizzerà un grande evento, tra il 3 e il 4 novembre, che porterà a Moncalieri migliaia di visitatori, in occasione dell’inizio della RASSEGNA INTERNAZIONALE MONCALIERI JAZZ.
Il Jazz, la musica noire per antonomasia, sarà il filo conduttore per realizzare la prima notte bianca della città. Dopo Roma, Napoli e le notti olimpiche di Torino, anche Moncalieri si cimenterà in una maratona musicale notturna che coinvolgerà tutta la città. Non solo le vie, le piazze, i locali commerciali, ma anche l’apertura con la possibilità di visitare i siti architettonici di particolare interesse storico/artistico, come la residenza sabauda il Castello Reale di Moncalieri, verranno “aperti” al grande pubblico nella notte nera di Moncalieri, che avrà come sottofondo musicale la musica jazz.
La manifestazione avrà inizio già dalle ore 16.00 nel centro storico di Moncalieri quando, nella Piazza Vittorio Emanuele II, ci sarà l’apertura ufficiale delle Rassegna con un susseguirsi per tutto il Centro Storico di esibizioni musicali di gruppi jazz di oltre 200 musicisti in 10 punti musicali che animeranno, l’intera nottata.
Si alterneranno varie big band: Jam Studio Orchestra, diretta da Gianfranco Marchesi, The Moraine Big Band diretta da Andrea Ravizza, la Big Band di Giampaolo Petrini e all’ingresso dell’Arco di Porta Navina la Easy Big Band con la voce di Roberta Bacciolo, diretta da Gabriele Manassi.
Dalle ore 16.30, presso il Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, sarà inaugurata una esposizione dell’Artigianato d’eccellenza in Jazz. Saranno esposti prodotti di ditte artigiane che hanno ottenuto il riconoscimento di artigianato d’eccellenza della Regione Piemonte e che, oltre ad esporre i loro manufatti, creeranno in occasione della Rassegna un originale prodotto specificatamente in chiave Jazz. Saranno presenti le ditte: Amat, Verde, Rampone&Cazzani (strumenti musicali), Pasticceria Rivetti (cioccolato), Vetreria Poggio (vetro). Anche all’interno dello spazio espositivo sarà naturalmente presente la musica, con l’esibizione dal vivo del Zanetti Maschera Miele trio Luca Zanetti (fisarmonica), Diego Mascherpa (sax), Saverio Miele (contrabbasso).
Dalle ore 17.00, nelle vie San Martino e Matteotti fino all’Arco di Porta Navina, ci sarà una degustazione gratuita di cioccolata calda per tutto il pubblico presente. Il percorso enogastronomico, denominato il Gusto del Jazz, sarà solo il primo di una lunga serie di appuntamenti gastronomici che si avranno nel corso della nottata. Anche in questa gustosa tappa della Rassegna non mancheranno, lungo il percorso, le esibizioni musicali dei gruppi jazz di Swing To Bop Quartet, Giorgio Diaferia Quartet, Eugenio Mirti Quartet .
A partire dalle ore 18.30, in 10 locali sarà l’ora dell’Aperitivo in Jazz dove, sulle splendide note di gruppi jazz, uno per ogni locale interessato, si potrà godere del connubio tra il coinvolgente suono dei musicisti e la creatività dei Barman che si supereranno, creando per l’occasione cocktail originali e grandi classici.
Si ascolteranno Gianni Virone Davide Liberti, Mattia Barbieri al Gran Bar, Alessandro Cora e Silvia Cucchi alla Caffetteria dell’Arco, Paolo Narbona e Alfio Raffele al Bar Incontri, Beppe Bima e Sergio Chiricosta alla Vineria Vicolo di Bacco, Elisabetta Prodon e Flavio Brio alla Pasticceria Rivetti, Diego Lisfera al Caffè Carlo Alberto, Matteo Negrin e Saverio Miele alla Caffetteria Scacciapensieri, Claudio Nicola e Frank Polacchi al Caffè Città, Fulvio Chiara e Walter Porro alla Vineria Caseus, Federico Alotto e Lucio Simoni alla Vineria Punto d’Ascolto
Alle ore 20.30, nella centrale Piazza Vittorio si assisterà al grande concerto della Notte Nera con lo splendido sound del gruppo del Gegè Telesforo & Groovinetors, eccezionalmente presente a Moncalieri per la Rassegna. Si tratta di una band di musicisti virtuosi, innamorati del jazz, del blues e di tutta la black music.
A guidarli c'è GeGé Telesforo, un cultore della musica nera che, da lungo tempo, si divide tra palcoscenici, radio e tv; uno dei pochi cantanti in circolazione a conoscere i segreti dello scat.
La formazione presente a la Notte Nera del Jazz sarà così composta: GeGé Telesforo MC, (voce e percussioni) , Mia Cooper (voce), Max Bottini (basso), Fabio Zeppetella (chitarra), Marcello Surace (batteria), Alfonso Deidda (pianoforte, tastiere, sassofono, voce).
Terminato il concerto, dalle ore 22.30 la festa si sposterà in via S. Croce dove verranno allestiti più punti “gastronomico/musicali” che offriranno una degna sequenza al “Gusto del Jazz”, iniziato nel pomeriggio. L’offerta culinaria accontenterà tutti i gusti tanto che saranno presenti quattro punti di distribuzione di piatti: pasta fagioli e cotiche, trippa e lardo di Moncalieri, polenta e salsiccia e i gaufres, il tutto accompagnato da vino del Piemonte. Anche questo percorso di golosità sarà interamente gratuito, in tutta la via verranno collocati dei punti musicali dove si esibiranno i gruppi jazz: Quartetto Abbate ● Di Gregorio, Agharta the sound of Funk, e Carola Cora & Friends.
La NotteNera del jazz prosegue nel locale BURRO di via Alfieri, 28 dove continuerà a ritmo di jazz con il gruppo Quip Quartet Fulvio Chiara (tromba), Michi Losch (pianoforte), Luciano Milanese (contrabbasso), Enrico Tommasini (batteria) dove tutto il pubblico continuerà a festeggiare fino alle prime luci dell’alba.
Una notte quindi all’insegna della buona musica, del buon cibo e della cultura, non mancheranno altre attrattive nell’arco della notte come una retrospettiva fotografica dei “Dieci anni di Jazz a Moncalieri”, a cura di Ferdinando Caretto, foto di Ferdinando Caretto, Franco Perna e Salvatore Cisano, allestita in tutti i negozi del Centro Storico aderenti all’iniziativa.
Un’interessante mostra intitolata “Jazz e Fascismo”, a cura di Adriano Mazzoletti nella Chiesa del Gesù in via Carlo Alberto.
Altro allestimento sarà in Via San Martino con LE FORME DEL JAZZ, esposizione di opere in collaborazione con le scuole del territorio che raffigureranno il mondo della musica jazz.
Sempre per festeggiare il decennale della Rassegna in Piazza Vittorio Emanuele II verrà promosso un ANNULLO FILATELICO. L’organizzazione della Rassegna, in collaborazione con le Poste italiane, vuole offrire agli appassionati del jazz, ai filatelici e a tutti cittadini la possibilità di ricordare simbolicamente una data importante per la Rassegna.

21 ottobre 2007

Weather Report - Birdland

Un omaggio a due grandi che non ci sono più: Joe Zawinul (qui alle tastiere), e Jaco Pastorius (qui al basso). Registrazione effettuata nel 1978 in Germania.

La versione in studio di Birdland è su "Heavy Weather", disponibile su iTunes
Weather Report - Heavy Weather


20 ottobre 2007

IMSLP.ORG Chiude i battenti

Aggiornamento 1 luglio 2008: Oggi IMSLP.ORG ha riaperto

Stamattina mi sono accorto che IMSLP.ORG Progetto Biblioteca Musicale su Internet è stata costretta a chiudere i battenti. Lo annuncia con tristezza Feldmahler, il fondatore del sito:

On Saturday October 13, 2007, I received a second Cease and Desist letter from Universal Edition. At first I thought this letter would be similar in content to the first Cease and Desist letter I received in August. However, after lengthy discussions with very knowledgeable lawyers and supporters, I became painfully aware of the fact that I, a normal college student, has neither the energy nor the money necessary to deal with this issue in any other way than to agree with the cease and desist, and take down the entire site. I cannot apologize enough to all IMSLP contributors, who have done so much for IMSLP in the last two years.


I vari server e domini sono a disposizione di chi voglia provare a proseguire con il progetto. Se siete interessati scrivete a imslp@imslp.org

In poco tempo IMSLP.ORG era riuscita a raccogliere più di diecimila spartiti, comprese partiture complete di orchestra, didattica per pianoforte etc. Si trattava soprattutto di scansioni di stampe di pubblico dominio. Ho inviato io anche alcuni piccoli contributi, realizzando versioni in PDF, ripulite e stampabili dall'archivio musicale della Library of Congress. E allora come mai è stato chiuso? Be' consideriamo questo piccolo esempio: come spiagavo qualche post fa mi sono rimesso a suonare il piano, con mia molta gioia ho trovato su IMSLP tutta la popolarissima serie di libri di studi di Bartok "Mikrokosmos" divisa in 6 volumi con esercizi progressivi, era una vecchia versione sovietica con i titoli in cirillico, scansionata e messa su IMSLP, ma comunque gli studi musicali c'erano tutti ed erano esattamente gli stessi che si trovano nella versione acquistabile pubblicata dalla Boosey & Hawkes che ne detiene i diritti, Ora Bartok è morto nel 1945, 62 anni fa, quindi in base alla legge che sancisce che un'opera diventa di pubblico dominio 70 anni dopo la morte del suo compositore, il Mikrokosmos ancora non è di pubblico dominio. E di casi del genere ne ho trovati parecchi, ad esempio c'erano molti spartiti di Rachmaninov (morto nel 1943). Per questo anche se mi dispiace tantissimo per la chiusura di IMSLP.ORG, la cosa tutto sommato non mi sorprende. Avrebbero dovuto fare come Mutopia Project che oltre a pubblicare esclusivamente spartiti realzzati con il software di notazione musicale Lilypond, sta attentissima al materiale che pubblica propio per evitare di incorrere nei problemi che hanno portato alla chiusura di IMSLP.ORG.
Mi auguro che IMPLP.ORG riapra presto, magari prestando molta attenzione al materiale pubblicato, perché una cosa è scannerizzare spartiti di pubblico dominio, cosa alla portata di tutti, e ben altra è digitalizzare uno spartito usando Lilypond, cosa piuttosto complicata.

Cli qui per una piccola lista di altri siti da cui sacricare spartiti di pubblico dominio o gratuiti

19 ottobre 2007

La vera classifica dei blogger italiani?

Una classifica alternativa basata esclusivamente sulle visite uniche

La classifica di Blogbael è diventata lo strumento principale per misurare il valore di un blog. Come noto è basata principalmente sui link in ingresso, più vieni linkato più sei un blogger che conta, non importa se fai cento visite scarse al giorno.
Per questo voglio offrire una prospettiva diversa e proporre una classifica alternativa basata esclusivamente sul numero dei visitatori unici. Non è facile avere una lista del genere perché ogni blogger utilizza un sistema di rilevazione statistiche diverso, ma da un po' di tempo c'è un simpatico gadget che gira per la blogosfera: L'Autoroll; lo potete vedere anche nel menù di questo stesso blog: in base a determinati algoritmi dovrebbe creare un elenco di blog in qualche modo attinenti a quello in cui viene visulizzato, in realtà non è sempre così ma è un buon modo per pubblicizzare il tuo blog e per scoprirne di altri interessanti. Ora, questo dispsitivo al suo interno presenta delle classifiche di blog che sono basate su un criterio molto semplice: le visite uniche. Niente algoritmi complicati, solo ed esclusivamente visitatori, queste classifiche sono: Top 500 English, Top 500 French, Top 100 Spanish e Top 100 others. Noi blogger italiani siamo fra questi ultimi, andando ad estrapolare da questa lista i soli blog italiani si scoprono cose interessanti, basti guardare il carneade Chartitalia,qui al N. 4 mentre è al N. 1657 su Blogbabel

TOP 30 BLOG ITALIANI

attenzione: questa classifica è riferita al mese di settembre 2007 ed elenca i soli blog che utilizzano il Criteo Autoroll, quindi ne rimangono fuori alcuni molto frequentati.
Fra parentesi è indicata la posizione su Blogbabel mentre viene scritto questo post.

E come tutte le classifiche, lascia il tempo che trova:-)


1. Maestro Alberto (64)
2. Pandemia (3)
3. Andrea Beggi (5)
4. Chartitalia (1657)
5. DElyMyth (16)
6. PocaCola (166)
7. Traffik (526)
8. Daniele Salamina (138)
9. Quinta's (18)
10. Reset (N/D)
11. Quadernone Blu (1187)
12. Tiziano Fogliata (86)
13. Passaggio notturno (657)
14. Davidonzo (254)
15. Luca Conti (89)
16. Lost Discovery (2317)
17. Soldi Web (643)
18. Jujuly25 (N/D)
19. Buraku (2156)
20. Simplicissimus (1856)
21. Contexart (1945)
22. Matematicamedie (N/D)
23. Questo non è un blog (238)
24. Lucani nel mondo (2646)
25. Aggery (1220)
26. Internet e tecnologie news (7152)
27. Terronista (153)
28. M-contest (N/D)
29. Dejan blog (6664)
30. Pillohacking (N/D)

17 ottobre 2007

La leggenda di Aino

Aino è un personaggio dal poema epico nazionale finlandese Kalevala.
Joukahainen sfida Väinämöinen, figlio della dea Ilmatar in una gara di canto, ma ne uscirà sconfitto. Per evitare di morire annegato nella palude dove era stato gettato da Väinämöinen, deve promettergli la mano della sorella Aino. La madre dei due fratelli è felice del fatto che Väinämöinen possa entrare nella famiglia. Ma la giovane e bella Aino non ne vuole sapere di sposarsi con un vecchio e, sconvolta dal dolore, preferisce annegare.
Väinämöinen allora decide di usare i suoi poteri magici per pescare la donzella nel lago dove si è gettata, ma il pesce che cattura gli sembra piccolo e insignificante per essere la sua promessa sposa e lo rigetta in acqua. In quel preciso momento il pesce si trasforma di nuovo nella bella Aino. Mentre Väinämöinen la tiene ancora per la mano, questa lo deride e lui alla fine decide di lasciarla andare. Da quel momento Aino sparirà per sempre.

Nell'immagine in alto (clic per ingrandire) lo splendido: Trittico di Aino di Akseli Gallen-Kallela grazie al quale sono venuto a conoscenza di questa leggenda dopo averlo ammirato al Museo Ateneum di Helsinki. Nel quadro di destra, Väinämöinen scorge per la prima volta Aino nella foresta mentre la ragazza è intenta a raccogliere ramoscelli per la sauna. In quello di sinistra, ascolta il richiamo delle fanciulle di Vellamo che giocano nell'acqua, la decisione di annegare per sfuggire alle grinfie di Väinämöinen è già stata presa. Quella centrale è la scena finale in cui Aino si trasforma da pesce in donna e sfugge di nuovo e per sempre a Väinämöinen.

15 ottobre 2007

Cinestesia, cinema muto musicato dal vivo a Pavia


Classici del cinema muto musicati dal vivo dal collettivo Bluesforce

Perché Cinestesia?

Per (ri)scoprire la forza del cinema puro, perché l'immagine ha un linguaggio e la musica, spesso aiuta a decifrarlo.

Programma:

13 novembre 2007
La corazzata Potemkin
di Sergei Eisenstein, 1925

11 dicembre 2007
Passione e morte di Giovanna D'Arco
di Carl Theodor Dreyer, 1928

8 gennaio 2008
La febbre dell'oro
di Charlie Chaplin, 1925

12 febbraio 2008
Aurora
di Friedrich Wilhelm Murnau, 1927

11 marzo 2008
Come vinsi la guerra
di Buster Keaton, 1926

8 aprile 2008
L'isola del peccato
di Alfred Hitchcock, 1929

13 maggio 2008
Lulù: Il vaso di Pandora
di Georg Wilhelm Pabst, 1928

10 giugno 2008
Destino
di Fritz Lang, 1921

Musicisti:
Cristiano Callegari - Piano
Fafo - Percussioni
Roberto Lisi - Basso
William Novati - Elettronica
Luigi Scuri - Batteria
Paolo Terlingo - Chitarra

Inizio proiezioni ore 22:15

DOVE: Spaziomusica, Pavia - Via Faruffini, 5

12 ottobre 2007

La nona di Dvořák: una sinfonia multiculturale

Visto che oggi è l'anniversario della scoperta dell'America scriverò della Sinfonia N. 9 di Antonin Dvořák, detta Dal nuovo mondo (a volte questa sinfonia viene indicata come quinta)

Durante il suo soggiorno in America, dal 1892 al 1895, Antonin Dvořák era rimasto particolarmente colpito dalla musica popolare che ebbe modo di ascoltare, arrivando a dire:

Sono convinto che il futuro della musica in questo paese debba essere basato su quelle che vengono chiamate "melodie negre". Queste possono essere le fondamenta per una scuola di composizione originale e seria. Questi temi belli e vari sono il prodotto della terra, sono le canzoni popolari dell'America, e i vostri compositori devono basarsi su di esse.

Dvořák dichiarò di aver scritto, per la nona sinfonia, temi che incarnavano le peculiarità della musica indiana. Eppure molti concordano sul fatto che questa magnifica composizione contenga soprattutto melodie della sua terra di origine, la Boemia. Ma credo che fu Leonard Bernstein a vederci più chiaro di tutti, definendo quest'opera essenzialmente multiculturale. Ed è proprio questo il tratto più tipicamente americano della nona di Dvořák, il fatto di rappresentare una specie di crogiulo multiculturale, proprio come gli Stati Uniti. Questo crogiulo lo si evince dall'incredibile ricchezza di temi di questa composizione.

Adagio - Allegro Molto
La musica descrive bene le sensazioni di trovarsi in un mondo nuovo già a partire dai primi minuti, fino all'arrivo del primo bellissimo tema, lo annunciano i corni dopo 2.04 minuti nel filmato qui sotto, per poi essere ripetuto dagli oboi. Questo tema verrà usato più volte nel corso della sinfonia ed è une delle arie considerata più "americane".


Largo
Nel secondo movimento si riconoscono arie pentatoniche che possono far venire in mente la musica degli indiani d'America, ma anche quella degli "spiritual" neri, specialmente la dolcissima melodia cantata dall'oboe che comincia al minuto 0.48 e che verrà ripresa in seguito.


seconda parte del Largo:


Scherzo - Molto vivace
Questo è forse il movimento più multiculturale, dove melodie popolari americane risuonano insieme a danze slave e a un minuetto mitteleuropeo. Verso la fine ritorna anche il motivo principale del primo movimento.


Allegro con Brio
Il movimento finale comincia con quello che è forse uno dei temi più famosi, dove sono ancora i corni a cantare, e questo impiego massiccio dei corni dà veramente l'idea della conquista del west.


Nei video la IX sinfonia è eseguita dalla Dublin Philharmonic Orchestra, direttore Derek Gleeson

Vedere la IX di Dvořák dal vivo:
A Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 10 novembre, 2007
Domenica 11 novembre, 2007
Mercoledì 14 novembre, 2007

Con questo succulento programma molto americano:

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore: James Conlon
pianoforte: Stefano Bollani

Schulhoff - Jazz Suite

Gershwin - Rhapsody in blue

Dvořák - Sinfonia n. 9 "Dal nuovo mondo"


La partitura gratuita della IX di Dvořák


Disponibili in PDF nel Progetto Biblioteca Musicale su Internet gli spartiti di:

Partitura completa

Trascrizione per pianoforte

Trascrizione per pianoforte a 4 mani

Si scaricano tutti da QUI
Purtroppo al momento IMSLP.ORG è stata costretta a chiudere




La IX Sinfonia di Dvořák su iTunes:

Leonard Bernstein - New York Philharmonic
Leonard Bernstein & New York Philharmonic - Bernstein Century - Dvorák: Symphony No. 9 in E Minor, Op. 95 "From the New World"

Herbert Von Karajan - Berliner Philharmoniker
Berliner Philharmoniker & Herbert Von Karajan - Dvorák: Symphony No. 9 & Slavonic Dances

Lorin Maazel - Wiener Philharmoniker
Lorin Maazel & Wiener Philharmoniker - Dvorák: Symphonies Nos. 8 & 9 "From the New World"

Krzysztof Penderecki - Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Krzysztof Penderecki & Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi - Dvo?ák: Symphony No. 9 "From the New World"

James Levine - Chicago Symphony Orchestra
Chicago Symphony Orchestra & James Levine - Dvorak: Symphonies No. 7 & 9 "From the New World" - Symphony No. 9 (From the New World), Op. 95 in E Minor: I. Adagio - Allegro Molto

Rico Saccani - Budapest Philharmonic Orchestra
Budapest Philharmonic Orchestra & Rico Saccani - Dvo?ák: New World Symphony & Scherzo Capriccioso - Symphony No. 9 in E Minor, "New World Symphony": I. Adagio - Allegro Molto

5 ottobre 2007

Viaggio a Birmingham


Il Selfridges

È arrivato il momento di tirare fuori il blocchetto degli appunti per mettere insieme il post sul mio viaggetto a Birmingham.

Arrivare a Birmingham
Birmingham è collegata a Roma con un volo quotidiano della BMI Baby, una compagnia a basso costo che ha sede proprio nella città inglese. Il volo di andata parte alle 11.15 da Fiumicino. Trattandosi di un volo per l'Inghilterra il settore dove effettuare il check-in è quello riservato alle compagnie che in qualche modo possono essere soggette a potenziali attacchi terroristici, questo significa fare una lunga fila per accedere al Terminal C , che è una specie di piccolo aeroporto a sé di massima sicurezza. Anche l'area Duty Free è più piccola e non è collegata con gli altri terminal. La sala di imbarco dove parte l'aereo per Birmingham poi è una specie di prefabbricato un po' squallido. L'aereo che devo prendere io parte con notevole ritardo, all'inzio penso sia normale, dopotutto siamo ad Agosto e c'è un aumento del traffico aereo. Ma quando sono passate circa due ore con gli altri passeggeri in attesa di imbarco cominciamo a guardarci intorno perplessi cercando di capire che succede; veniamo a sapere che una delle hostess ha avuto un malore ed è stata portata in ospedale. Per le regole dell'aviazione civile, un aereo non può decollare se non ha almeno un'assistente di volo ogni cinquanta passeggeri, così la compagnia ha deciso di imbarcare solo i primi 100 che hanno effettuato il check-in, gli altri 50 sono rimasti a terra. Fortunatamente rientravo fra i primi 100, proprio non so come hanno fatto per arrivare a Birmingham gli altri!

L'aeroporto è ben collegato alla città con un treno che impiega circa 10 minuti. Per prenderlo è necessario andare al piano di sopra e servirsi della navetta gratuita che porta alla stazione dell'aeroporto.

La città
Appena uscito dalla stazione di Birmingham ho avuto una bella sensazione di città viva e piena di contrasti. Prima di andare a cercare l'albergo me ne sono andato un po' a zonzo, c'era un bel flusso di gente per le vie del centro chiuse al traffico automobilistico.

La visuale che si gode arrivando dalla stazione e dirigendosi verso il Bullring, il quartiere dello shopping, è davvero singolare: da un lato una cattedrale gotica, dall'altro un modernissimo centro commerciale che è diventato il simbolo della nuova Birmingham: Il Selfridges, una costruzione davvero audace "tutte curve" con una copertura di 15.000 dischi di alluminio. La sua realizzazione ha generato forti polemiche, ma tutto sommato credo dia un tocco di modernità e di luce a una città che altrimenti avrebbe avuto un aspetto forse un po' lugubre.

Victoria Square è il vero cuore della città, una bella piazza molto grande in austero stile vittoriano; è adornata da curiose statue che non sembrano avere nulla a che fare tra loro, come l'IronMan: un uomo d'acciaio stilizzato, (chissà se il nome della statua viene dall'omonima canzone dei Black Sabbath, gruppo di Birmingham), poi una specie di gattone chiamato la Sfinge e una curiosa statua di donna in mezzo a una fontana, sembra seduta a fare il bagno, tant'è che la statua si chiama "The River", ma per tutti a Birmingham è The Floozie in the Jacuzzi.

Il Museo di Birmingham
A Birmingham ci sono diversi musei, ma ho fatto in tempo a visitarne solo uno, il Birmingham Museum e Art Collection situato in Chamberlain Square, adiacente a Victoria Square. Un museo davvero bello, vale la pena venire a Birmingham solo per visitarlo. Ci sono collezioni degne di nota come quella del Barocco Italiano e dei Preraffaeliti, ed ho potuto vedere opere di artisti come William Adolphe Bouguereau e John Everett Millais.

In conclusione questa città inglese va sicuramente tenuta in considerazione come valida alternativa a luoghi più rinomati, soprattutto per un bel weekend all'estero.

Guarda le foto che ho scattato a Birmingham su Flickr

3 ottobre 2007

Mostra Ferdinand Hodler al Museo D'Orsay di Parigi


Ferdinand Hodler - La punta d'Andey, valle dell'Arve. Alta Savoia

In vita, Ferdinand Hodler fu considerato come uno degli artisti più importanti e come uno dei capofila della modernità. Nato a Berna nel 1853, vive a Ginevra fino alla morte avvenuta nel 1918, portando avanti una carriera europea, costellata da successi e da scandali. Egli è un membro dei principali movimenti artistici di Secessione e assiste alla consacrazione della sua opera a Vienna, Berlino e Monaco. Nel 1891 Parigi tributa un grande successo al suo quadro manifesto La Notte (Berna, Kunstmuseum) che, al contrario, la città di Ginevra accusò di oscenità, vietandone persino l'esposizione. Proprio nello stesso momento l'artista riceve importanti commissioni pubbliche da Zurigo, Jena , Francoforte e dalla stessa Ginevra .Queste sono per l'artista altrettante occasioni per sperimentare la sua predilezione per una pittura semplificata, monumentale e decorativa. Hodler è anche un ritrattista che non riserva concessioni e un paesaggista senza pari. (Testo: Museo D'Orsay)

Mostra: Ferdinand Hodler (1853-1918)
Dove: Museo D'Orsay - Parigi
Quando: dal 13 novembre 2007 al 3 febbraio 2008

2 ottobre 2007

Programma Ravenna Jazz 2007



Teatro Alighieri, Ravenna

Sabato 27 ottobre – ore 21
"Trumpet Parade 1"

"Chet Mood"
ENRICO RAVA / PHILIP CATHERINE
RICCARDO DEL FRA / ALDO ROMANO QUARTET
Special tribute to Chet Baker
Enrico Rava – tromba; Philip Catherine – chitarra;
Riccardo Del Fra – contrabbasso; Aldo Romano – batteria
produzione originale

“We Remember Clifford”
BENNY GOLSON / PHILIP HARPER / CLAUS REICHSTALLER /
LYNNE ARRIALE / REGGIE JOHNSON / STEVE DAVIS
Special tribute to Clifford Brown
Benny Golson – sax tenore; Philip Harper – tromba; Claus Reichstaller – tromba;
Lynne Arriale – pianoforte; Reggie Johnson – contrabbasso; Steve Davis – batteria
produzione originale

* * *

Domenica 28 ottobre – ore 21
“Todo Brasil”

TANIA MARIA QUARTET
Tania Maria – pianoforte, voce; Marc Bertaux – basso;
Tony Rabeson – batteria; Mestre Carneiro – percussioni
esclusiva italiana

BRASILEIRINHO AO VIVO
Trio Madeira Brasil
(Ronaldo do Bandolim – mandolino, Zé Paulo Becker – chitarra, Marcello Gonçalves – chitarra 7 corde);
Yamandú Costa – chitarra 7 corde;
Silvério Pontes – tromba; Zé da Velha – trombone; Marcos Suzano – percussioni
+ special guest Gabriele Mirabassi – clarinetto
prima italiana

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Lunedì 29 ottobre – ore 21

“Trumpet Parade 2”

FABRIZIO BOSSO & FLAVIO BOLTRO "TRUMPET LEGACY"
Fabrizio Bosso – tromba; Flavio Boltro – tromba;
Luca Mannutza – pianoforte; Luca Bulgarelli – contrabbasso; Lorenzo Tucci – batteria

CARLA BLEY “THE LOST CHORDS” find PAOLO FRESU
Carla Bley – pianoforte, tastiere; Paolo Fresu – tromba, flicorno;
Andy Sheppard – sax tenore e soprano; Steve Swallow – basso el.; Billy Drummond – batteria.

B. B. King - The Thrill Is Gone

Qualche settimana fa avevo scritto del live di B. B. King "Kansas City 1972" Ora vi propongo un video del "Re del Blues" che esegue un classico contenuto nel live di Kansas City e registrato più o meno nello stesso periodo: The Thrill Is Gone. Yeah!

La BBC acquista la Lonely Planet

La BBC ha acquisito il 75% di Lonely Planet. Circa 35 anni fa i coniugi inglesi Maureen e Tony Wheeler cominciarono a vendere le loro guide turistiche spillate a mano al prezzo di 96 penny. Oggi la Lonely Planet è leader nel campo delle guide turistiche che sono obiettivamente le migliori in circolazione, e con l'acquisizione saranno presto tutte disponibili su web, ma non è chiaro se gratis o a pagamento.
Molto sucesso ha avuto recentemente Lonely Planet TV, sito dove, sul modello di YouTube, gli utenti possono caricare i loro video di viaggio che possono essere anche incastonati in altri siti web con il codice "embed".

Articolo sul Guardian Unlimited

Comunicato stampa ufficiale della BBC

Il primo CD secondo Repubblica?

Ieri sul blog Kataweb Musica di Repubblica è stato dato risalto al fatto che il primo di ottobre ricadeva l'anniversario dell'uscita del primo cd. Secondo l'autore del pezzo, tale John Vignola, il primo CD sarebbe 52nd Street di Billy Joel. Peccato sia una notizia non esatta, in quanto il primo CD della storia è la Sinfonia Alpina di Strauss eseguita dalla Berliner Philharmoniker diretta da Karajan. La data di pubblicazione è il 17 agosto 1982, circa un mese e mezzo prima dell'uscita del disco di Billy Joel in Giappone Ecco la celebrazione del venticinquennale dell'evento come riportato dalla CNN.
Ieri notte avevo fatto notare la cosa nei commenti del blog, ma a Repubblica non ammettono contraddittorio, se loro ti danno una notizia sbagliata te la devi prendere per giusta e basta! E ll mio commento è stato cancellato.

1 ottobre 2007

TripIt, organizzatore di viaggi

TripIt è un sito che serve a organizzare i propri viaggi e ad avere sempre a disposizione online il proprio itinerario personalizzato, È sufficiente inoltrare la mail di conferma ricevuta da uno dei siti di prenotazioni online supportati (ad esempio Ryanair) e pensa a tutto TripIt, anche aggiungendo informazioni, mappe e foto da siti come Google Mappe, Wikipedia e Flickr. Ovviamente supporta tutte le amenità del web2.0 come la possibilità di condividere gli itinerari con amici e familiari.