31 luglio 2007

Aperitivo in Concerto 2007 / 2008 - Teatro Manzoni, Milano

“Aperitivo in Concerto” giunge al suo ventitreesimo anno d’attività. La rassegna musicale promossa e organizzata al Teatro Manzoni da Mediaset e Publitalia ’80 con la partecipazione di 3 Italia e in collaborazione con Mondadori, continua a proporsi come vetrina della contemporaneità musicale senza steccati o vetuste etichettature.

L’edizione 2007/2008 proietta “Aperitivo in Concerto” sempre di più verso il futuro, accogliendo nella sua programmazione nuovi, affascinanti esempli di lavori interculturali e interdisciplinari, in cui l’attenzione al dialogo interetnico si sposa all’attenzione per la rilevanza sociale e per la presenza tecnologica all’interno di consolidate tradizioni.

Non è un caso, dunque, che la rassegna si inauguri con un trascinante spettacolo del grande compositore e tastierista (e pioniere, per l’appunto, dell’elettronica nell’improvvisazione jazzistica) Joe Zawinul, Absolute Zawinul (26 settembre 2007), una coinvolgente carrellata di celebri e ormai storiche composizioni (molte ideate per il gruppo Weather Report) attraverso le quali l’autore rivisita la propria leggendaria carriera e ridefinisce il proprio ruolo all’interno dell’improvvisazione contemporanea. Nell’impresa egli è sostenuto dall’affascinante e feconda collaborazione instauratasi con l’Absolute Ensemble diretto da Kristjan Järvi, oggi da molti considerata la migliore orchestra da camera sulla scena internazionale: il gruppo, formato da alcuni fra i più significativi solisti newyorkesi e votatosi alla diffusione della musica contemporanea così come al dialogo fra le diverse culture (eccezionali le sue collaborazioni con artisti quali Paquito D’Rivera, Abdullah Ibrahim, Dhafer Youssef, Goran Bregovic) ritorna a Milano dopo l’applaudita esibizione di due anni fa al Teatro Manzoni, con uno straordinario omaggio all’arte di Frank Zappa.

L’interesse per le nuove forme espressive ed interpretative, che ha caratterizzato la rassegna sin dalla sua nascita, si rivolge nuovamente agli originali contributi linguistici di cui si fa oggi portavoce la danza contemporanea; dopo avere ospitato, la scorsa edizione, due fra le più significative compagnie oggi presenti sulla scena internazionale, Diavolo Dance Theater e Hubbard Street Dance Company, “Aperitivo in Concerto” accoglierà al Teatro Manzoni l’affascinante spettacolo che la nota coreografa cinese Jin Xing, a capo della sua notissima Jin Xing Dance Company, ha firmato creando un ineffabile e teatrale connubio fra le multicolori e sofisticate tradizioni cinesi e la nuova modernità, che in Cina avanza tumultuosamente nell’intenso e complesso dialogo con l’Occidente: Shanghai Tango (10 marzo 2008) è esempio prezioso di una creatività appassionante e di assoluta originalità nel coniugare culture diverse così come linguaggio del corpo e “arti performative”.

Negli ultimi decenni, con la più approfondita conoscenza di molte altre tradizioni musicali extra-europee di valore, è mutato il tradizionale modo di porsi rispetto a quei fenomeni un tempo semplicisticamente definiti extra-colti. Altresì, il progressivo abbattimento delle barriere fra i generi ha permesso di modificare radicalmente la nostra concezione di contemporaneità, e di accogliere un vasto numero di esperienze creative in grado di arricchire anche il panorama accademico occidentale senza doversi porre il problema di un ingiustificato complesso d’inferiorità nei suoi confronti. Saranno perciò presenti sul palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano artisti di fama internazionale che da tempo rielaborano e aggiornano la propria identità culturale con un rapporto sempre più sofisticato nei confronti della tradizione e nei relativi modi d’esprimerla: è il caso dell’affascinante gruppo IsWhat?! (19 novembre 2007), in cui il poeta e vocalist Napoleon Maddox, apprezzato e sofisticato esponente del rap e dello hip-hop, riallaccia sempre più fortemente tali due generi vernacolari americani allo spirito improvvisativo del jazz ed alla sua tradizione estetica. Non casualmente, sarà attorniato da artisti che hanno già fatto o stanno facendo la storia del jazz, dall’ormai leggendario sassofonista Archie Shepp al notissimo sassofonista Oliver Lake (ricordato anche per la sua militanza in un gruppo come World Saxophone Quartet), al contrabbassista Joe Fonda e al batterista Hamid Drake. Analogo interesse riveste la preziosa esibizione del complesso guidato da Eyvind Kang (7 ottobre 2007): lo straordinario violinista e compositore, rivelatosi al fianco di artisti come John Zorn, Mike Patton e Blonde Redhead presenta, in prima europea, a capo di uno stuolo di affermati improvvisatori newyorkesi, il frutto di un progetto in cui improvvisazione jazzistica e globalizzazione culturale convivono fianco a fianco e creano la musica del futuro.

Altrettanto stimolante e potentemente creativa si prevede l’esibizione del poeta, cantante, studioso, docente universitario e produttore discografico Mike Ladd (16 dicembre 2007). Protagonista della nuova New York musicale del rap e dello hip-hop, poeta di alta e riconosciuta sofisticazione, Mike Ladd con l’ausilio di alcuni straordinari e creativi improvvisatori (l’eccezionale pianista e tastierista Vijay Iyer, il trombettista Roy Campbell Jr., il batterista Guillermo E. Brown, il sassofonista Andrew Lamb e il grande interprete rap Seraphim o meglio Darius Jamal van Sluyten, già leader del noto gruppo No Surrender) presenta Negrophilia, stupefacente affresco musicale, collage di linguaggi, ricami strumentali, loop elettronici, incantatorie declamazioni vocali, un lavoro basato sulla fascinazione per la cultura africana nei circoli intellettuali parigini degli anni ’20 e ’30.

In tale ambito assume ulteriore rilevanza il ritorno al Teatro Manzoni di Jack DeJohnette (11 novembre 2007), a capo del gruppo Ripple Effect, assieme a uno strumentista d’eccezionale valore, il sassofonista e compositore John Surman. Coadiuvati dalla straordinaria cantante india brasiliana Marlui Miranda, dal bassista Jerome Harris, DeJohnette e Surman fondono interculturalismo e sampling elettronico, creando un variegatissimo e caleidoscopico fondale sul quale innestano mirabili perorazioni improvvisative, coniugando i frutti della diaspora africana con l’Europa contemporanea e la più sofisticata elaborazione tecnologica.

Al rinnovamento e alla ridefinizione dei patrimoni linguistici tradizionali pensano artisti differenti come James Blood Ulmer (12 novembre 2007) ed Elliott Sharp (26 novembre 2007): ambedue concentrati sulla costante attualità sociale ed estetica del blues, linguaggio che oggi riaffiora prepotentemente per modernità e sensibilità, ne esemplificano in modo diverso la potenza espressiva. Da una parte Ulmer, a lungo compagno d’avventura di Ornette Coleman, a capo di un complesso semplicemente fuori dal comune, in cui spiccano le impetuose doti creative del ben noto chitarrista Vernon Reid, già leader dei Living Colour, e del violinista Charles Burnham, rielabora il blues come teoria narrativa personalissima, non dimenticando il fortissimo retaggio tradizionale ma neanche la modernità della concezione armolodica. Mentre Sharp rilegge e rievoca una tradizione di cui egli, pur compositore pienamente inserito nella contemporaneità, ha voluto apprendere i più riposti segreti, riconoscendone la primaria importanza nella formazione di un linguaggio musicale autonomamente e inconfondibilmente americano. Così, a fianco di un gruppo strumentale di rara potenza espressiva, in cui spiccano l’eccezionale sassofono baritono di Alex Harding e il duttile trombone di Curtis Fowlkes, Sharp si avvale dell’apporto di un maestro autentico del blues come il chitarrista Hubert Sumlin, a lungo fedele strumentista e interprete di Muddy Waters, e di un moderno, spavaldo e creativo poeta/cantante come Eric Mingus, figlio di una leggenda del jazz come Charlie Mingus. Altrettanto affascinante è la performance guidata dal celebre violinista Billy Bang (2 dicembre 2007) che, attorniato da alcuni fenomenali improvvisatori (fra cui il trombettista Ted Daniel e il sassofonista James Spaulding), quasi tutti ex-reduci della guerra in Vietnam, propone una rivisitazione della sua esperienza bellica, ricordo trasfigurato dell’incontro culturale con il “nemico”, l”altro”, ma altresì tributo a quella comunità africana-americana che in Vietnam pagò un altissimo, e mai riconosciuto, tributo di sangue. E stupefacente è la big band guidata dal grandissimo trombettista Charles Tolliver (20 gennaio 2008), a capo di una compagine di straordinario rilievo per i musicisti che la compongono, il fior fiore degli improvvisatori africani-americani dediti alla rilettura dello hard bop.

Un teatrale e gioioso senso della tradizione emerge prepotente e inarrestabile da un altro, superbo affresco multilinguistico e interculturale, per quanto reso omogeneo dalla volontà dell’autore di illustrare, attraverso un artista-icona, le conquiste e le sofferenze della Diaspora africana: Pushkin, The Blackamoor of Peter the Great di David Murray (28 gennaio 2008) è una vera e propria opera che illustra la figura di un poeta come Aleksandr Pushkin in quanto “meticcio” e simbolo rilevante per gli intellettuali della dispersione africana nel mondo, nata da terribili sofferenze ma ciononostante dispensatrice di bellezza e civiltà. Il lavoro, che è poco definire ispirato e spettacolare, viene realizzato da attori (fra i quali Avery Brooks, celebrato produttore, regista e Capitano Sisko di Star Trek ma anche impegnato interprete a fianco di Edward Norton in American History X), cantanti (fra cui la nota artista russa Elena Frolova) e musicisti (il lavoro richiede una nutrita sezione d’archi e un ampio numero di strumentisti) provenienti da ogni parte del mondo: Guadalupa, Camerun, Senegal, Russia Stati Uniti. Spicca la presenza di improvvisatori di grande rilevanza come il batterista Hamid Drake, il contrabbassista Jaribu Shahid, il pianista Lafayette Gilchrist, il trombonista e direttore d’orchestra Craig Harris.

Evento a sé stante, “corona” la nuova programmazione di “Aperitivo in Concerto” un grande ritorno: Lee Konitz (15 ottobre 2007) presenta, in prima europea, il concerto tenutosi il 25 giugno scorso alla Carnegie Hall di New York per celebrare il suo anniversario, in presenza del sindaco Bloomberg e di numerosi esponenti della musica e dell’intellettualità americana. Un’occasione per esaminare in un solo sguardo l’intero, ricchissimo spettro dell’arte di questo sublime e poetico improvvisatore. Con un quartetto d’archi, con il nuovo nonetto già presentato la scorsa edizione al Teatro Manzoni e con un’eccellente big band (la giovane ma già affermatissima compagine portoghese Orquestra Jazz de Matosinhos), Konitz rievocherà il suo ineguagliabile percorso artistico, che ne ha fatto uno dei protagonisti della musica del Novecento e oltre, fino, per l’appunto, ai nostri giorni.

Un altro omaggio a un grande musicista è presente nella programmazione della rassegna: torna a Milano, dopo lunga assenza, il leggendario sassofonista Charlie Mariano (24 febbraio 2008), strumentista fra i più influenti della sua generazione. Instancabile ricercatore, perennemente avido di nuove esperienze musicali e culturali, ignaro di qualsiasi barriera generazionale, questo grande musicista si presenta affiancato da due altri artisti non meno stimolanti di lui, il pianista e tastierista olandese Jasper van’t Hof e il chitarrista Philip Catherine, con cui Mariano ha condiviso in passato molteplici esperimenti ed esperienze musicali.

Da oltre vent’anni “Aperitivo in Concerto” documenta le vicende della musica nostra contemporanea, facendosi testimone delle espressioni culturali più avanzate, originali e innovative all’interno di una concezione che non prevede barriere linguistiche o stilistiche fra le innumerevoli ideazioni musicali oggi esistenti. La vasta molteplicità di codici e tradizioni culturali che sempre di più va allargandosi ai nostri giorni è stata l’oggetto principale di una politica di innovazione, cosmopolitismo e spettacolarità che nelle ultime stagioni ha contribuito a un crescente consenso di pubblico e critica, e che ha mirato a realizzare delle vere e proprie istantanee della nostra contemporaneità (e anche oltre). Basti ricordare, a tal proposito, il ruolo che la rassegna ha avuto nel riportare a Milano il grande jazz e le più interessanti testimonianze della musica improvvisata contemporanea e di molte fra le nuove musiche accademiche e di ricerca.

Non è dunque un caso che la rassegna abbia ospitato, nelle scorse edizioni, artisti del calibro di Dave Brubeck, Tommy Flanagan con Rufus Reid e Albert “Tootie” Heath, Charles McPherson con la Vanguard Jazz Orchestra, Max Roach e Cecil Taylor, Bobby Hutcherson, Carla Bley, Henry Grimes, Uri Caine ed il suo Ensemble in ben due straordinari progetti (Goldberg Variations e The Sidewalks of New York), Abdullah Ibrahim, Bobby McFerrin, Dave Holland, John Scofield, Steve Coleman, Marc Ribot, McCoy Tyner con Avery Sharpe e Al Foster, Johnny Griffin con Mulgrew Miller, Niels-Henning Ørsted Pedersen e Alvin Queen, il quartetto di Jim Hall con Paolo Fresu, Jon Faddis e la Count Basie Orchestra, Hamiet Bluiett, Roswell Rudd, Steve Nelson, Andrew Cyrille, Jack DeJohnette, Sonny Fortune, Odean Pope, Ahmed Abdullah, Sun Ra Arkestra, Archie Shepp, Dave Burrell, James Spaulding, Freddy Cole e la Woody Herman Orchestra, Ahmad Jamal, Andrew Hill & Point of Departure, Reggie Workman, Gonzalo Rubalcaba, Perry Robinson, Art Ensemble of Chicago, John Scofield, Bass Desires, Lee Konitz, Terence Blanchard, Buddy DeFranco e Chicago Jazz Ensemble: eventi svoltisi in larga parte quando il jazz –musica che è fra i simboli della nostra contemporaneità- languiva non solo in una città come Milano, e ancora non conosceva l’attuale diffusione. Tant’è che alcuni fra gli artisti succitati hanno conosciuto un vero e proprio “rilancio” grazie alla loro esibizione sul palcoscenico del Teatro Manzoni.

Altresì, “Aperitivo in Concerto” ha ospitato –spesso in “prima” italiana- un ampio numero di concerti dedicati alla musica di ricerca, presentando gruppi ed artisti come Absolute Ensemble, John Zorn e Electric Masada, Fretwork, London Sinfonietta, Piano Circus, Brodsky Quartet, Steve Martland Band, Evelyn Glennie, Phillip Johnston Ensemble (con Guy Klucevsek), Dave Douglas, Philip Glass, Icebreaker, Stefan Hussong, Ryuichi Sakamoto, Alva Noto, Mike Patton, Apollo Saxophone Quartet, Blindman, London Saxophonic, Christian Lindberg, oltre ad artisti strettamente accademici ed altri più intimamente legati alla propria eredità etnico-culturale, come Ivan Lins, Gonzalo Rubalcaba, João Bosco, Maurice El Médioni, Carmen Linares, Jay Ungar, Manolo Sanlúcar, Brave Old World, Klezmer Conservatory Band, il quartetto Jobim-Morelenbaum (da ricordare anche l’applaudito spettacolo del gruppo Morelenbaum2/Sakamoto), Dino Saluzzi, Blind Boys of Alabama, David Krakauer, Oregon. Nomi che esemplificano l’obiettivo principale della rassegna: quello, cioè, di offrire molteplici, significativi e, soprattutto, originali punti di vista sulla contemporaneità e sui possibili approcci creativi ad essa. In tale contesto vanno perciò ricordati anche gli applauditi concerti di icone del rock più sofisticato come Patti Smith, Elvis Costello, David Byrne, k. d. lang, Marianne Faithfull, Laurie Anderson, di una vera e propria Musa quale Juliette Gréco, di protagoniste del palcoscenico quali Hanna Schygulla e Ute Lemper.

CONCERTI DOMENICALI ORE 11.00

CONCERTI SERALI ORE 21.00

BIGLIETTO CONCERTI DOMENICALI e SERALI

Intero 12,00 + 1,00 prevendita

Ridotto giovani 8,00 + 1,00 prevendita

In vendita alla cassa del Teatro prima del concerto

Prevendita dal 17 Settembre 2007 alla cassa del Teatro

dalle ore 10.00 alle ore 18.00

e tramite circuito Ticketone

Posti fissi e numerati

ABBONAMENTO N.6 CONCERTI DOMENICALI € 65,00

ABBONAMENTO N.7 CONCERTI SERALI € 80,00

In vendita alla cassa del Teatro

da giovedì 19 luglio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì

Posti fissi e numerati

NUMERO VERDE: 800-914350

INFO:

TEATRO MANZONI

Via Manzoni, 42 – Milano

Tel. 02 - 7636901 / Fax 02 - 795674

www.aperitivoinconcerto.com

www.teatromanzoni.it/aperitivo

Come raggiungere il Teatro:

Mezzi pubblici

MM3 Montenapoleone MM1 San Babila – MM1 Palestro

Bus 61 – 94 – tram 1, 2



PROGRAMMA

13 CONCERTI
(n. 6 domenica mattina - n.7 serali)

Settembre

Mercoledì 26 settembre 2007, ore 21.00

UNICA DATA ITALIANA

JOE ZAWINUL & ABSOLUTE ENSEMBLE


Domenica 7 ottobre 2007, ore 11.00

PRIMA EUROPEA

EYVIND KANG ENSEMBLE

Orchestra d’archi

THE SHADOW OF IDEAS


Lunedì 15 ottobre 2007, ore 21.00

PRIMA EUROPEA

LEE KONITZ’s
80th BIRTHDAY CELEBRATION

sassofono contralto
Lee Konitz

sassofono tenore, arrangiamenti, direzione musicale
Ohad Talmor

THE SPRING STRING QUARTET

THE LEE KONITZ NEW NONET

ORQUESTRA JAZZ DE MATOSINHOS



Novembre


PRIMA ITALIANA


Domenica 11 novembre 2007, ore 11.00

JACK DEJOHNETTE
& RIPPLE EFFECT
with JOHN SURMAN


HYBRIDS



Lunedì 12 novembre 2006, ore 21.00


UNICA DATA ITALIANA


JAMES BLOOD ULMER
& MEMPHIS BLOOD BLUES BAND
with VERNON REID



Lunedì 19 novembre 2007, ore 21.00

UNICA DATA ITALIANA

ISWHAT?!
with Archie Shepp & Oliver Lake

THE LIFE WE CHOSE


Lunedì 26 novembre 2007, ore 21.00

UNICA DATA ITALIANA

ELLIOTT SHARP & TERRAPLANE
Special Guest: HUBERT SUMLIN



Dicembre

UNICA DATA ITALIANA

Domenica 2 dicembre 2007, ore 11.00

BILLY BANG & THE AFTERMATH BAND


Domenica 16 dicembre 2007, ore 11.00

UNICA DATA ITALIANA

MIKE LADD & NEGROPHILIA



NEGROPHILIA


Gennaio


Domenica 20 gennaio 2008, ore 11.00

CHARLES TOLLIVER’s BIG BAND


Lunedì 18 gennaio 2008, ore 21.00


UNICA DATA ITALIANA

DAVID MURRAY

PUSHKIN, THE BLACKAMOOR
OF PETER THE GREAT


Febbraio


Domenica 24 febbraio 2008, ore 21.00

CHARLIE MARIANO
JASPER VAN’T HOF
PHILIP CATHERINE

sassofono contralto
Charlie Mariano

pianoforte, tastiere
Jasper van’t Hof

chitarra
Philip Catherine


Marzo


Lunedì 10 marzo 2007, ore 21.00

JIN XING DANCE THEATER

coreografia e direzione
Jin Xing

in scena 14 ballerini

SHANGHAI TANGO

19 luglio 2007

Cambio Festival 2007 Assisi


CAMBIO FESTIVAL DAL 25 AL 29 LUGLIO A PALAZZO DI ASSISI

SONORITA’ OLTRE LE BARRIERE

Dal 25 al 29 luglio prossimi, Palazzo di Assisi tornerà ad ospitare Cambio Festival, l’evento che, ormai da otto anni, si propone di coniugare la musica più innovativa e sperimentale con la storia e le tradizioni dell’Umbria.
Organizzato dall’associazione culturale Ponte Levatoio, con il patrocinio del Comune di Assisi e la partnership di marchi importanti come Heineken e Pegaso 2000, l’evento 2007 presenta un programma molto ricco di interventi musicali da tutto il mondo, che –come sottolineano gli stessi organizzatori- pone l’attenzione alla sperimentazione e alla contaminazione tra generi musicali differenti e tra molteplici etnie.
"Del resto - precisa il Presidente dell'Associazione, Francesco Raspa- con Cambio Festival vogliamo rendere vivo e concreto il concetto che dà il nome all' associazione, cioè gettare un ponte di incontro e comunicazione in ogni senso possibile.E dal 2000 riusciamo a farlo grazie a preziosi sponsor che ci supportano con entusiasmo"
Ad aprire il Festival, il 25 luglio, un' esclusiva anteprima solo per i fortunati invitati vedrà protagonista la band jazz Four B, con la quale sarà possibile ritrovare il fascino delle grandi melodie del passato riproposte con cura estrema del particolare, in una veste raffinata e capace di parlare agli animi più sensibili. Nei giorni successivi, il cartellone di Cambio Festival prevede altri importanti gruppi della scena musicale internazionale, come lo Stefania Tallini Trio, formato dalla pianista, compositrice e arrangiatrice jazz , insieme a Gianluca Renzi al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, che, a Palazzo il 26 luglio, proporrà le sue suggestive e personali atmosfere etniche e "mediterranee". O ancora, Vito Ranucci, giovanissimo ed eclettico musicista, anch’egli da anni impegnato nella sperimentazione stilistica insieme all’ensemble Neroitalia, il 27. Il 28 luglio sarà la serata clou con il concerto dei Flyng Pickets, gruppo leader in Europa per il canto a cappella, che festeggia proprio quest’anno il venticinquesimo anniversario di attività con un nuovo album, Changing Time, che raccoglie tutti i successi della loro lunga carriera. A chiudere il calendario dei concerti, domenica 29, sarà la Piccola Banda Ikona, formazione di otto elementi, fondata da Stefano Saletti con l’obbiettivo di ricercare e proporre un linguaggio musicale comune ai diversi popoli che si affacciano sul Mediterraneo.
Dopo il successo della passata edizione, che ha visto ogni sera il tutto esaurito, a conferma dell’originalità dei concerti in programma, quest’anno gli organizzatori hanno ricevuto oltre trecento richieste di altrettanti gruppi musicali, per i quali, evidentemente il Festival rappresenta una importante vetrina internazionale. Si è reso dunque necessario selezionare gli artisti in concerto e la scelta dell’associazione Ponte Levatoio è caduta su musicisti di provata esperienza in grado di rispettare e riproporre con la loro arte l’obbiettivo di Cambio Festival di essere soprattutto un’occasione di approfondimento culturale."A breve –aggiunge ancora il Presidente Raspa- sarà pronto anche un album che raccoglie i brani di tutte le edizioni di CambioFestival,compresi quelli di quest’anno, dal titolo Cambio Live"
Cambio Festival 2007 non è solo musica, ma anche cinema. Cinque cortometraggi, uno per giorno, saranno, infatti, proiettati nella suggestiva cornice medievale del castello, ad iniziare dal cortometraggio inedito, girato lo scorso anno, proprio durante la passata edizione, dagli studenti dell’Università di Perugia - Facoltà di Scienze della Formazione, Corso di laurea in Scienze e tecnologie della produzione artistica, che raccoglie, in immagini e suoni, l’essenza della manifestazione. Nelle altre giornate il pubblico potrà assistere ai corti curati dal giovane regista e sceneggiatore umbro Roberto Costantini, anch'essi attenti alla sperimentazione e all'originalità sia nei contenuti che nel modo di realizzazione. Di alcuni di essi Costantini è regista e sceneggiatore come in Virtus Fc, interamente girato nello spogliatoio durante l'intervallo di una partita di calcio di serie minore, o Macbeth 2.1, liberamente tratto dall'opera di William Shakespeare. Di Mavroscouvitsa, in italiano Capuccetto nero, reinterpretazione visionaria della favola di Cappuccetto rosso, Costantini ha scritto il soggetto a quattromani con il registaYannis Yapanis, ed infine si è prestato alla fotografia nell'ultimo dei quattro cortometraggi in programma, l'Idiota, ispirato all'omonima opera di Fedor Dostojevskij, sotto la regia di Luca Labarile.
Insomma, un viaggio nelle esperienze sensoriali dell’arte e della creatività.
Non a caso, il logo della manifestazione, ideato e realizzato dal designer Marco Fagioli, vuole proprio significare l’ ambizione del Festival di sintonizzare l’arte, la musica, il territorio con la sua storia, le sue tradizioni e tutto ciò che di culturale lo caratterizza, a cominciare dalla location, l’antico castello dei figli di Cambio di Palazzo, da cui il Festival prende il nome.
Con questa ottava edizione, inoltre, Cambio Festival si arricchisce della preziosa collaborazione di SEDICIEVENTI, agenzia di organizzazioni eventi e comunicazione, nata in seno ad Eurochocolate, con lo scopo comune di lavorare alla crescita e alla promozione di un evento di grandi potenzialità internazionali.
A rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio sarà anche la cultura enogastronomia. Per l’intera durata, infatti, si potranno anche degustare prodotti tipici locali, ed immergersi in una miriade di suoni, luci e sapori.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.30, eccetto il concerto dei Flying Pickets, il 28 luglio, che comincerà alle ore 22.00.
Costo del biglietto: € 10,00 (28 luglio, € 15,00)
Per info: www.cambiofestival.it oppure www.pontelevatoio.it
Associazione Culturale PonteLevatoio: 338 5664911; 335 5621384

17 luglio 2007

PodcampUK Birmingham


Un Podcamp è un particolare tipo di Barcamp in cui particolare rilievo viene dato ai nuovi media. A giugno, a Stoccolma si è tenuto il Barcamp Europe, ma non mi è stato possibile andarci. Sarò presente invece al PodcampUK che si terrà a Birmingham, Inghilterra nei giorni 1 e 2 settembre.

Un mix di idee,musica dal vivo, cibo gratis, gente fantastica e molto di più. I PodCamp sono luogi di incontro per podcaster, geek, musicisti, ascoltatori, blogger, lettori, e chiunque sia interessato nei nuovi media. Il primo PodCamp si è tenuto a Boston, Massachussetts nel 2006, e ora si stanno propagando in tutto il mondo, rendendo possibile scambi di cultura, commercio e collegamenti.

PodcampUK
Birmingham, Inghilterra
1 e 2 settembre 2007
NTI, New Technology Institute, Birmingham

Per andare a Birmingham:
Da Roma Fiumicino, con la BMIBaby
Da Milano Malpensa con la FlyBe e la British Airways
Da Napoli con la Thomsonfly

16 luglio 2007

XX Festival delle ville vesuviane

Villa Bruno - San Giorgio a Cremano (NA)

Associazione Teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO produzioni

presenta

Vincenzo Borrelli

in

NUNTEREGGAE PIU RINO

Commedia musicale in un atto scritta

da ANGELO VANZANELLA - VINCENZO BORRELLI

Con la compagnia Stabile del Centro Teatro Spazio

PERSONAGGI E INTERPRETI

in ordine di apparizione

Dafne Giorgiano - Vincenzo Borrelli - Luca Converso - Roberto Ingenito - Salvatore Coppola - Pasquale Pirone - Marco Borrelli - Nico Francolino - Miryam Grossi - Papa Massamba Gueye - Giovanni Pacenza - Luigi Malcangi - De Rosa Giuseppe

Regia: Vincenzo Borrelli

Direzione Musicale: Marco Borrelli

Costumi: C.T.S.

Scene: Marco Borrelli

Direzione Artistica: Vincenzo Borrelli

Coordinamento - Direzione Amministrativa - Produzione:

Ernesto Borrelli Uno Spazio per il Teatro

Via San Giorgio Vecchio n° 23 - 31, San Giorgio a Cremano (NA)

TEL. 081. 5744936

e-mail: unospazioperilteatro@libero.it

Cronaca di una notte, cronaca di una vita vissuta, volutamente sopra e sotto le righe ma mai all’interno di esse. Rino Gaetano è stato e rimane il più lucido interprete della società italiana della metà degli anni ’70. ma è ascoltando e riascoltando le sue canzoni, che si capisce come questa società, seppur mascherata è rimasta la stessa di allora. Con le stesse contraddizioni ed ingiustizie: con un sud che diventa sempre più nazione a se, con morti dovute ancora alla mancanza di dottori e di letti e con politici che per salvare “la dignità mondana” sono ancora disposti a mandare tutto “a puttana”.

Questo spettacolo oltre ad essere un omaggio ad un cantautore che da solo aveva denunciato gli orrori dell’atomizzazione della società (mio fratello è figlio unico) vuole essere anche un pretesto, uno spunto per riflettere, con uno sguardo ironico, divertito e divertente come Rino ci ha insegnato a fare, sulle condizioni del nostro paese (Aida).

9 luglio 2007

Tones on The Stones

Questo festival è cominciato è cominciato lo scorso 7 luglio, mi scuso con gli organizzatori che mi hanno spedito il comunicato stampa ma in questi giorni non mi è stato possibile aggiornare il blog. Ci sono comunque altri interessanti appuntamenti fino al 28 luglio.

Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna è l'obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle nostre cave. La significativa presenza di questi spazi nel territorio rappresenta un valore inestimabile non solo economico; le cave in effetti fanno parte del nostro tessuto sociale e culturale nel tramandare un' antica arte mineraria. In realtà questi luoghi che ci appaiono spesso lontani non riusciamo a guardarli nella loro interezza, in tutti gli aspetti, difficilmente raggiungibili spesso li identifichiamo solo attraverso rumori distanti.

L'attività estrattiva ha sempre diviso l'opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi squarci maestosi come affascinanti palcoscenici. In realtà la natura di questi luoghi è stata per noi, e per gli artisti ospitati in questa prima edizione, fonte di forte ispirazione creativa. Senza farci troppo spaventare dalle difficoltà organizzative e logistiche, (forse anche per questo il Festival non ha eguali) il nostro intento è stato quello di creare una serie di eventi di assoluta qualità e di incastonarli in una cornice scenica veramente speciale che li renderà assolutamente unici; speriamo che l'emozione vi colga davanti ai colori e ai disegni della pietra; entrare in questi teatri naturali è un'esperienza che intimamente ci ricongiunge con la materia e con la sua imponente forza La scelta di offrire una programmazione eterogenea è scaturita proprio delle enormi potenzialità degli spazi, sicuri che ogni linguaggio, ogni forma artistica potesse trovare nuova linfa creativa poetica o spettacolare perchè inserita in un contesto così speciale.

Poi c'è il tema, sempre attuale, della riqualificazione ambientale, così come il dibattito sul futuro delle cave dismesse.

Il Festival può essere inteso come un contributo alla riflessione: potrebbe rappresentare una risposta, sicuramente alternativa, alle tante ipotizzabili; con questo progetto vorremmo riavvicinare il pubblico locale e straniero a questi luoghi attraverso un' esperienza significativa ed emozionante. Negli anni i nostri laghi e le valli circostanti hanno ospitato milioni di turisti che da sempre apprezzano le bellezze naturalistiche ed architettoniche del territorio; offrire una programmazione artistica che abbracci questi valori autoctoni come parte integrante dello spettacolo, ci è sembrata un' interessante opportunità. Così negli affascinanti scenari delle cave, abbiamo pensato ad un Festival che racchiudesse musica, danza e teatro, un Festival di qualità che abbracci l'intero territorio unendo sponde e valli.



PROGRAMMAZIONE


Sabato 7 luglio Cava Natural Stone - Cover

Comune di Mergozzo Mergozzo

Ore 21.30 –

Ingressi: primo settore 35 euro

secondo settore 15 euro

* MUSICAL:

CATS on the Stone

Omaggio al celebre musical di Andrew Lloyd Webber, divenuto famoso in tutto il mondo anche grazie al brano "Memory" .

Una magica favola teatrale realizzata con un cast nato dalla collaborazione tra le più importanti realtà artistiche del territorio e la partecipazione di ospiti internazionali Un allestimento assolutamente unico all'interno di uno spazio scenico affascinante e maestoso. Un cast composto da cantanti, ballerini, attori e rocciatori che prenderanno possesso delle pareti di granito bianco animando l'imponente anfiteatro naturale in tutti i suoi spazi.


Venerdì 13 luglio Cava Moro Serizzo

Comune di Crodo

Ore 21.30

Ingresso: 15 euro

CONCERTO JAZZ KENNY WHEELER: Music for Large Ensemble

SPECIAL GUEST: JOHN TAYLOR (Pianoforte) & DIANA TORTO (voce)

and the Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti


Nel jazz degli ultimi 40 anni la voce di Kenny Wheeler è sicuramente una delle più inconfondibili e delle più originali sia a livello strumentale sia a livello compositivo: nato a Toronto nel 1930 ma residente a Londra fin dal 1952 Kenny Wheeler è stato sin da subito uno degli esponenti di punta della cosiddetta generazione cresciuta attorno alla fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70 e identificata come la prima e vera risposta da parte del jazz europeo a un fenomeno che sino a quel momento era stato prevalentemente di matrice americana (o per essere più precisi neroamericana). Incredibile la lista dei musicisti con cui il grande trombettista anglo-canadese ha collaborato: Keith Jarrett, Jan Garbarek, Dave Holland, Anthony Braxton, ecc per giungere sino all'altro grande ospite di questa sera: John Taylor, che per la prima volta si esibisce in Italia assieme a Wheeler in un progetto orchestrale; Taylor, pianista per eccellenza di Wheeler nell'arco di oltre trenta anni di collaborazioni con lui ha saputo sviluppare uno stile altrettanto personale e dal suono inconfondibile che si amalgama perfettamente con le composizioni dell'amico e mentore, come egli stesso ama definire il più anziano collega.

A condividere il palco dei due grandi solisti una giovane cantante italiana, Diana Torto, che si sta distinguendo oltre che per le collaborazioni in diverse formazioni in Italia e all'estero con Wheeler e Taylor, per un modo di approccio alla vocalità che potrebbe essere definito quasi "strumentale" e che per questa duttilità espressiva la stanno portando a essere una delle cantanti jazz più richieste nei più diversi contesti legati all'improvvisazione.

Infine, la Colours Jazz Orchestra, la compagine orchestrale italiana preferita da Kenny Wheeler, cui il grande musicista canadese ha affidato negli ultimi tre anni la prima esecuzione di diversi brani di un progetto in corso d'opera di arrangiamento per big band di alcuni standard, alcuni dei quali saranno parte del concerto di stasera in prima esecuzione assoluta.



Venerdì 20 luglio 2007 - Verbania Lungolago di Pallanza

Ore 21.30 – Ingresso libero

NORMA WINSTONE Quartet

La cantante londinese, voce del jazz tra le più belle e più importanti al mondo, con la sua presenza impreziosisce di questa prima edizione il Festival. Senza ombra di dubbio la più importante cantante in Europa cresciuta negli anni in cui il jazz europeo muoveva alla ricerca del proprio linguaggio, e in quest'ambito Norma Winstone può essere definita la prima cantante che sperimentando un utilizzo "strumentale" della voce abbia dato un contributo europeo certo e fondamentale alla storia del jazz. E di sicuro, a giudicare, dall'influenza che il suo modo di cantare ha sviluppato negli anni a seguire in Europa e non solo, fanno di Norma Winstone una straordinaria fuoriclasse Assieme alla splendida voce della Winstone un trio d'eccezione formato dal chitarrista Peo Alfonsi, da qualche anno spesso al fianco della Winstone oltre che di musicisti come Al Di Meola, Michel Godard, e' una delle sezioni ritmiche più affidabili d'Europa e che non ha certo bisogno di presentazione alcuna: Chris Laurence e Martin France. Il concerto, in esclusiva per il nord Italia, verrà inserito come anteprima della notte bianca organizzata dal comune di Verbania il 21 luglio.


Sabato 28 luglio 2007 Cava Tosco Marmi

Comune di Crevoladossola

Ore 21.30

Ingresso: 15 euro

TEATRO MUSICALE

UNA LAUDA PER FRATE FRANCESCO

di Ramberto Ciammarughi

con Eugenio Allegri voce recitante

Ramberto Ciammarughi pianoforte


Questa lauda, concepita per un solo quadro musicale, è un tributo personale da parte di un attore e un musicista verso la figura di S. Francesco, giullare, cantore e poeta. Uno spettacolo intenso e poetico realizzato da due preziosi esponenti del mondo artistico del nostro paese: Eugenio Allegri uno dei più grandi attori italiani, noto al grande pubblico anche per aver replicato innumerevoli volte il monologo "Novecento" che Alessandro Baricco scrisse proprio per lui; Ramberto Ciammarughi pianista e compositore raffinato che in questo spettacolo è autore anche del testo poetico. Il virtuosismo pianistico di Ciammarughi che da sempre lo contraddistingue, non lo allontana tuttavia dalla creazione improvvisativa poetica ed evocativa; musicista completo difficilmente collocabile in riduttive classificazioni linguistiche, possiede una vena compositiva che negli ultimi anni l'ha portato a scrivere per tutte le formazioni e ancor più per il teatro. Quest'anno è stato vincitore del "Premio Eti" Oscar del Teatro Italiano.

"San Francesco, nelle pagine che ci ha lasciato, si è premurato di liberare la luce delle sue laudi verso ogni direzione. Laudi all `altissimo creatore, ma anche alle cose più semplici di questo mondo.

La mia modesta lauda , in quello che potrebbe sembrare un atto di riconoscenza, è rivolto direttamente a lui.

A lui che ha lodato tutto, e che, ringraziando ogni creatura, di ogni piccolo elemento, ha in fondo, regalato all'umanità un nuovo significato da dare all`esistente.

Io non sono, certo, quello che si potrebbe definire un uomo di fede; La mia è una storia di una persona laica, e altrettanto laica è la mia concezione della vita.

Tuttavia, quella che ho scritto, può essere considerata una preghiera.

Nei miei pensieri privati, spesso la definisco una preghiera laica.

O forse è solamente un ventaglio di idee disordinate e successivamente ricomposte e organizzate in forma di "melologo" ; si tratta di idee semplici e, nel gioco delle urgenze creative e formali di un musicista, sono state,

poi, sistemate attorno a un nucleo di brevi pensieri musicali e di pure melodie.

Il suono di un pianoforte, la voce di un attore, cercheranno di restituire quell' insieme di intuizioni, di motivi spirituali e di riflessioni, che mi ero ripromesso di condividere con tutti quelli che lo volessero .

Questa lauda è stata concepita e scritta perchè potesse essere interpretata da Eugenio Allegri; per mia e nostra fortuna ciò si è verificato.
(Ramberto Ciammarughi)


CAVE E PROPRIETARI MATERIALI COINVOLTI IN QUESTA PRIMA EDIZIONE:

COVER ( MERGOZZO) – Granito Bianco Montorfano

MORO SERIZZO (CRODO) Località Cusina - Serizzo Antigorio

TOSCO MARMI (CREVOLADOSSOLA) località Lorgino – Marmo Palissandro

EVENTI CONCOMITANTI AL FESTIVAL E SERVIZI

1) Notte Bianca Città di Verbania (21 luglio 2007)

2) 2° edizione di Techno Quarry (rassegna delle nuove tecnologie estrattive) loc. San Rocco Valle Antigorio, 28/29 Luglio

3) Promozione di pacchetti vacanza in collaborazione con gli albergatori. Servizi navetta dagli alberghi e dai campeggi per raggiungere i luoghi degli spettacoli.

4) Degustazione prodotti enogastronomici in occasione del concerto del 13 luglio

5) Mostra prodotti del settore lapideo in occasione del concerto del 20 luglio

IMMAGINE DEL FESTIVAL

Materiali prodotti in cava ed eventi artistici saranno strettamente collegati, ad ogni evento verrà abbinato un materiale.

La direzione artistica ha operato affinché i luoghi deputati agli eventi divenissero parte integrante dello spettacolo. Per questo ha affidato il progetto e la realizzazione delle scenografie di luce al lighting designer Nevio Cavina.

L'intento del Festival è quello di portare una manifestazione d'alta gamma e di richiamo internazionale, che vada a sviluppare il settore del turismo culturale e che incentivi l'interesse per il nostro territorio.

Altrettanto importante è sottolineare l'introduzione l'inserimento di un evento anche nel Verbano affinchè il Festival acquisisca una naturale evoluzione dal lago verso la montagna proprio per voler incentivare la visita dell'entroterra della nostra provincia .

Sito Internet : WWW.TONESONTHESTONES.COM

INFO PER IL PUBBLICO 349 3548887 WWW.VOCEDELLARTE.IT

Formula abbonamento 3 spettacoli (Cats primo settore) € 55

4 luglio 2007

Leggere Un E-book con un palmare

Leggere un libro in formato elettronico? Perché no? Qualche mese fa avevo acquistato un computer palmare da utilizzare soprattutto come navigatore GPS e per collegarmi a internet con il wifi. Ho installato un lettore di "e-book", per sperimentare la lettura elettronica e ho voluto provare con un vero e proprio "mattone": I Miserabili di Victor Hugo, 1353 pagine nella versione cartacea Einaudi.
Ebbene devo dire che il capolavoro di Hugo me lo sono goduto tutto attraverso lo schermino del palmare. Quando ho cominciato ad immergermi nelle vicende di Jean Valjean, Javert, Fantina, Cosetta, Mario etc, non facevo più caso al "mezzo" con cui stavo leggendo. Il vantaggio principale di questa tecnologia sta nel fatto che su un oggetto poco più grande di un cellulare posso caricare un'intera biblioteca. Mentre lo svantaggio più evidente è che trattanosi di uno schermino retroilluminato, non si legge bene sotto al sole. Stanno uscendo però dei nuovi dispositivi a inchiostro elettronico che visualizzano le pagine in modo molto simile a quelle di un libro stampato. Ho assistito a una presentazione di questi oggetti a un BarCamp e sono rimasto impressionato, solo che sono ancora fuori mercato, costano un'esagerazione
Di libri elettronici gratuiti e legali la rete è piena, in italiano la biblioteca digitale principale è LiberLiber, è da qui che ho scaricato I Miserabili. Solo che da questo sito si possono scaricare libri in formato RTF, buono per l'archiviazione ma non agevole da leggere. In rete però rete esistono mezzi per trasformare gli RTF in formati e-book che consentono una agevole lettura, vediamo i due principali lettori di e-book e come trasformare i file RTF di LiberLiber nei formati di questi due programmi.

Microsoft Reader (Per Windows Mobile)
Forse il lettore più popolare, se avete Microsoft Office 2000/2002 potete scaricare questo Plug-in che consente di trasformare i file RTF direttamente nel formato LIT di Microsoft Reader. Altrimenti è possibile scaricare il programma gratuito ReaderWorks Standard.

MobiPocket (Per Windows Mobile, Palm, Symbian, Blackberry)
MobiPocket è la divisione di editoria digitale della Amazon, lettore e creatore di ebook sono gratuiti, per creare un e-book a partire da un file RTF bisogna prima aprirlo con Open Office o Microsoft Office, salvarlo come HTML e utlizzare il MobiPocket creator per realizzare l'e-book dal file HTML. Volendo è possibile utilizzare un file grafico per la copertina.

3 luglio 2007

Jazz Awards 2007


Roberta Gambarini

Al Jazz Standard Club di New York si è tenuta la cerimonia per l'assegnazione dei Jazz Awards. Dopo aver vinto il Premio Pulitzer, Ornette Coleman, ha ottenuto un altro importante riconoscimento aggiudicandosi a 77 anni "suonati" ben 4 premi. Ma per noi italiani è importante sottolineare come la nostra Roberta Gambarini ha conquistato il premio come migliore cantante femminile stracciando la concorrenza di artiste come Cassandra Wilson, Diana Krall, Dianne Reeves e Nancy Wilson.
Ad Andrew Hill, recentemente scomparso sono stati assegnati 3 premi postumi.


Jazz Awards 2007

Miglior Musicista: Ornette Coleman
CD: Sound Grammar di Ornette Coleman
Miglior gruppo (small ensamble): Ornette Coleman quartet
Sax contralto: Ornette Coleman
Pianista: Andrew Hill
Compositore: Andrew Hill
Per i risultati ottenuti in una vita dedicata al jazz: Andrew Hill
Artista emergente: Anat Cohen
Clarinetto: Anat Cohen
Voce femminile: Roberta Gambarini
Voce maschile: Kurt Elling
Orchestra (large ensamble): Charles Tolliver's Big Band
Sax Tenore: Sonny Rollins
Tromba: Dave Douglas
Trombone: Wycliffe Gordon
Sax Soprano: Dave Liebman
Sax Baritono: Gary Smulyan
Flauto: Frank Wess
Organo: Joey DeFrancesco
Chitarra: Pat Metheny
Contrabbasso: Dave Holland
Basso elettrico: Steve Swallow
Batteria: Roy Haynes

Fonte San Jose Mercury news

1 luglio 2007

Art Ensemble of Chicago - Funky AECO

Fantastica versione dal vivo di Funky AECO degli Art Ensemble of Chicago. La versione in studio si trova sull'album THIRD DECADE.

Shea Breaux Wells - Piece of the Light



È raro trovare una cantante jazz così brava e raffinata che sia anche un'ottima autrice, 10 dei 13 brani di questo splendido album sono stati composti da lei. Una menzione speciale per la canzone che chiude l'album, una bellissima cover di un celebre brano degli anni '80 "Always Something There to Remind Me".

Artista: Shea Breaux Wells
Titolo: Piece of the Lighty
Etichetta: Toshio Records
Anno: 2006

Lista Brani:

1. Soothe Me
2. Warm
3. Through the Fire
4. Piece of the Light
5. The Keeper
6. The Candy Man
7. State of Love
8. Blackbird
9. Finest of Lines
10. Ship of Music
11. Sands of Time
12. Nothing Stays the Same
13. Always Something There to Remind Me

Ascoltalo su iTunes
Shea Breaux Wells - Piece of the Light

Mio giudizio: 7/10