26 aprile 2005

Quando Cab Calloway suonava l'arpa: Gli errori nel doppiaggio italiano dei Blues Brothers

Me ne stavo tranquillamente mangiando un bel piatto di rigatoni alla carbonara con in sottofondo il DVD dei Blues Brothers, quando ad un certo punto noto un particolare in un dialogo a cui non avevo mai fatto caso nonostante abbia visto il film decine di volte: quando Jake ed Elwood vanno a trovare la Pinguina e bevono un bicchiere con Cab Calloway, Elwood dice:
"Tu e la Pinguina siete la nostra famiglia, ricordi quando ci cantavi le canzoni di Elmore James e suonavi l'arpa in cantina.."
Come???? non ho sentito bene, prendo in mano il telecomando del DVD e schiaccio rewind per riascoltare:
..."e suonavi l'arpa in cantina"
L'ARPA? ora dico, ma voi l'avete mai visto un bluesman nero cantare le canzoni di Elmore Jones con l'ARPA????
Riprendo il telecomando del DVD rischiando di farlo cadere nella cofana di carbonara e ascolto la stessa scena in inglese, lingua in cui avevo visto il film la maggior parte delle volte, per questo forse 'sta cosa dell'arpa mi era sfuggita. Ed in lingua originale effettivamente Elwood dice HARP che certamente stando al dizionario si può tradurre con Arpa se stiamo doppiando un documentario sulla musica del '700, ma chiunque mastica un po' di blues sa bene che nel gergo dei bluesmen americani l'arpa è l'ARMONICA A BOCCA. Lo stesso errore viene ripetuto più avanti nel film quando Cab parla coi bambini dell'orfanatrofio.
Chi ha tradotto i dialoghi di Blues Brother non doveva masticare molto di musica, parecchi termini in effetti sono del tutto inappropriati. Prendiamo quando Jake vede la luce in chiesa e si mette a gridare "La Banda"!!! Ora in Italia con La Banda la prima cosa che viene in mente è la banda musicale del proprio comune. Il termine adatto probabilmente sarebbe stato "La Band" o al limite "Il Gruppo", sempre meglio comunque "La Banda" che se l'incauto traduttore avesse usato "Il Complesso"!
E anche la sezione fiati viene chiamata spesso "Gli Ottoni" traducendo alla lettera dall'inglese "Brass", ma in Italia Ottoni è un termine forse arcaico, con il quale per giunta si indica solo una famiglia di fiati (Trombe, Flicorni etc) per distinguerla dai "legni" o "Ance" (Sassofoni, clarinetti, etc..).
Mi chiedo come sia stato possibile che un film che è diventato un culto sia stato tradotto con tanta leggerezza.

23 aprile 2005

Artisti in movimento

Poeti, musicisti, ballerini, pittori italiani riuniti in un solo evento ospitati una coop multiculturale tutta al femminile. La poesia qui diventa una pratica di abbraccio che raccoglie e avvolge arti e pratica sociale.

La notte innocente
Presentazione del libro della poetessa Gabriella Gianfelici. Interverranno:
Paola d'Agnese e Maria Teresa Pellegrini Raho. Letture dell'attrice Marinella Ottier.

A due voci
LiricaSonora. Brani musicali su testi di Gabriella Gianfelici interpretati da "Libra": Stefania de Grossi e Bob Masala.

Emozioni in Movimento
Tango argentino & Poesia. Versi di Anita Bucchi. Interpretazione e danza: Claudio Jurman e Luca Lamberti.

Pensieri di vetro e di vento
ImmagineVersoEmozione. Personale di Bianca Madeccia.

21 maggio, ore 17.30, presso Risvolti, Coop Multiculturale, Largo P.F.Scarampi 2/3, Roma (Circonvallazione Cornelia, Pineta Sacchetti). Tel: 06 66 01 92 85

Ingresso Libero

22 aprile 2005

Imola in Musica 2005

Non solo motori ad Imola, ringrazio Jaka per avermi segnalato questo festival in un commento. La cosa interessante è che non è un festival dedicato a un solo genere musicale, si può ascoltare di tutto, dal jazz alla classica al pop. E' un bel modo di intendere la musica questo ed è in linea con la filosofia di questo blog.

IMOLA IN MUSICA

4, 5, 6 GIUGNO 2004

Tre giorni per vedere, ascoltare, gustare una città


"Imola in musica" giunge alla sua nona edizione riconfermando la sua formula originale e innovativa e riproponendo un programma ricchissimo di appuntamenti: da vedere, ascoltare e gustare insieme. Ancora una volta, utilizzando come una bussola l'agile opuscolo-programma della manifestazione, potrete orientarvi tra i mille linguaggi della musica, così intensamente vissuta e praticata nella nostra città (dalla classica al jazz, dalla canzone d'autore al blues, dalla musica etnica al rock...) e riscoprire le bellezze di un centro storico che, dopo importanti interventi di riqualificazione architettonica e urbana, si presenta rinnovato con i suoi tesori (piazze, musei, cortili, giardini, palazzi storici...) e con la sua voglia di vivere. La musica naturalmente è la protagonista assoluta di questa kermesse in cui riesce ad esprimere pienamente la sua forza comunicativa e la sua capacità di unire culture, popoli e gruppi sociali, superando barriere e pregiudizi. Esistono però altre buone ragioni per venire a Imola il 4-5-6 giugno: un ricco e sorprendente pacchetto di mostre e visite guidate, vari eventi collaterali, alcuni appuntamenti enogastronomici che testimoniano la qualità dei nostri prodotti e della nostra ristorazione e, soprattutto, l'ospitalità e l'accoglienza che Imola sa offrire a quanti desiderano incontrarla.

Umbria Jazz 2005, c'era una volta un festival, anzi c'è ancora

Messo alle strette dal proliferare di festival di qualità che oramai si trovano anche nel più sperduto paesino di provincia, Umbria Jazz sta cercando disperatamente di far tornare le masse a Perugia, poco importa che siano amanti del jazz o meno. Tempo fa qualcuno deve aver sentito Renzo Arbore fare filù-filù-filù-filà col clarinetto e hanno pensato che ci capisce di jazz, gli è stata assegnata la direzione artistica del festival e risultati sono sotto gli occhi di tutti, ecco chi vedremo questa estate a Perugia:
Elton John (sì avevte letto bene, proprio lui), Diana Ross, Chic, Commodore.
E il jazz? Sì sì, abbiamo scherzato un po' ma tranqullizzatevi, c'è anche il jazz e di grande qualità ad esempio l'Oscar Peterson Trio e poi McCoy Tyner, il quartetto di Joe Lovano e Hank Jones, Roy Haynes, Jim Hall, Brad Mehldau (trio e piano solo) e Richard Galliano (con il trio newyorkese), e Terence Blanchard e Cassandra Wilson, un trio davvero interessante frmato da Greg Osby, Charlie Hunter e Bobby Previte.
Il giovane Francesco Cafisio avrà l'onore di celebrare il 50° anniversario della scomparsa di Charlie Parker esibendosi con l'orchestra classica "I solisti di Perugia", per l'occasione verranno impiegate le partiture originali usate per l'incisione di Bird con gli archi per la Verve , concesse dalla Rutgers University.
Altri italiani Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Renato Sellani, Doctor 3 con Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Pietro Tonolo, Stefano Di Battista e Enrico Rava che ricevera' una laurea honoris causa dalla Berklee di Boston.

Potete saricare il programma dettagliato dal sito di Umbria Jazz

21 aprile 2005

Morto il contrabbassista Orsted Pedersen

Grave lutto nel mondo del jazz, a soli 58 anni è morto il grande contrabbassista danese Orsted Pedersen. Lo ricordiamo al fianco di Oscar Peterson, Dexter Gordon, Chet Baker, Dizzy Gillespie, Art Blakey, Stephane Grappelli.

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20 aprile 2005

Man-Raze: Peter Cook (Sex Pistols) e Phil Collen (Def Leppard) formano nuova band

Della serie, a volte ritornano, l'ex batterista dei Sex Pistols Peter Cook ha formato una nuova band col chitarrista dei Def Leppard Phil Collen. Al basso Simon Laffy che aveva suonato con Collen nei Girl.
Il nuome della nuova Band è Man-Raze, e nel sito ufficiale potete ascoltare alcuni brani. La musica manco a dirlo è un misto punk-metal. L'album è in fase di missaggio e dovrebbe uscire questa estate.

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19 aprile 2005

Idea per weekend di musica: Dancing In The Streets a Newcastle

Spettacolo: Dancing In The Streets
Dove: Tyne Theatre Newcastle, Gran Bretagna (Biglietti acquistabili online)
Quando: da martedì 7 giugno a sabato 11 giugno
Come arrivare: Voli Low Cost da Milano Orio Al Serio con Ryanair e da Roma Ciampino con Easyjet

Newcastle sul Tyne
Considerata uno dei segreti nascosti dell'Inghilterra, negli ultimi anni ha saputo reinventarsi dopo una crisi che nasceva dal declino economco che ha colpito il Nord dell'Inghilterra nell'era Tatcheriana. Ha una vita notturna fra le più vive di tutta l'Inghilterra, con numerosi pub e locali dove ascoltare musica dal vivo.
Da vedere:
Castello Normanno
Cattedrale medievale
Earl Grey Street
Ponte Tyne

Dancing In The Streets
Spettacolare celebrazione della musica che nasce dal cuore di Detroit. Verranno eseguiti celeberrimi motivi nati in casa Motown come I Heard It Through The Grape Vine, Baby Love, My Girl, Dancing in the Streets, Where Did Our Love Go, Please Mr. Postman, My Guy, Reach Out I'll Be There, ABC, Stop In the Name of Love, Heat Wave, You're All I Need to Get By, Up Tight (everything's alright), You Can't Hurry Love, Tears of a Clown, Tracks of My Tears e molti altri.

Link utili

My Newcastle: Locali, spettacoli, ristoranti e vita notturna a Newcastle
Storia di Newcastle
Un articolo su Newcastle dal Guardian

Tour Inghliterra di Dancing In The Street

18 aprile 2005

Blogosfera italiana alla frutta? E allora Silenzio

Se il Neri pubblica su Macchianera un post sulla lista tormentone delle 31 canzoni de sta cippa posso anche capirlo, ma se poi tutti gli aspiranti blogstar gli vanno dietro propinandoci liste e liste di canzonacce vuol dire che la blogosfera italiana sta proprio alla frutta -salvo no-guru che ha proposto una lista di Arie D'Opera che considero uno sberleffo al Neri e i suoi seguaci:-).
E allora vi propongo una lista abbastanza alternativa, sono solo 3 pezzi:

1. John Cage - 4'33'' (quattro minuti e 33 secondi di silenzio assoluto)

2. Mahler - I cinque minuti di pausa previsti in partitura tra primo e secondo movimento della sinfonia N. 2 (Hier folgt eine Pause von mindestens 5 Minuten.) che però quasi nessun Maestro rispetta

3. Sofia Gubaidulina - Stimmen ... Verstummen (parte finale quando l'orchestra si alza e se ne va e il Maestro continua a dirigere davanti alle sedie vuote per tre o 4 minuti)

(Fonte principale, un post dal titolo "Silenzi in partitura" del 29/03/05 sul NG it.arti.musica.classica)

14 aprile 2005

Mostra fotografica su Ian Curtis

Ian CurtisNel 25° anniversario della morte per suicidio del leggendario cantante dei Joy Division Ian Curtis, è stata allestita una mostra fotografica che documenta l'esibizione dello storico gruppo inglese al Bowdon Vale Youth Club di Manchester il 14 marzo 1979; tre mesi prima dell'uscita di Unknow Pleasure. La mostra si terrà a Manchester dal 3 al 7 maggio presso la Hale Library, adiacente al luogo dove era situato il Bowdon Vale Youth Club ora non più esistente.
Si tratta di fotografie scattate da Martin O'Neil che del memorabile evento dice:


Sinceramente non ricordo molto, solo di essere stato mandato affanculo da Peter Hook quando mi arrampicai sul palco e di essermi spaventato a morte quando Ian Curtis cominciò a ballare, a parte questo, l'unica cosa che ricordo è che pensai che Stephen Morris è un bravissimo batterista.


Luogo: Hale Library, Manchester
Periodo: 3-7 maggio 2005

Martin O'Neil, foto Joy Division

Link

13 aprile 2005

Miles Davis - Miles Ahead (1957)

Erano pochi i bianchi che Miles Davis stimava, uno di questi era Gil Evans, per il quale anzi il trombettista provò sempre un grande affetto. E con Gil Evans Davis ha realizzato dei veri capolavori. Dopo Birth Of The Cool del 1949, il sodalizio fra il grande arrangiatore e il solista viene ricostituito nel 1957 per questo Miles Ahead che è forse uno dei migliori esempi di jazz orchestrato successivo all'era swing.
Il flicorno di Miles Davis raggiunge in questo disco vette di alto lirismo che hanno fatto innamorare generazioni di musicisti come Dizzy secondo quanto ci racconta lo stesso Miles Davis:


Più tardi, dopo l'uscita di Miles Ahead, Dizzy passò a trovarmi e mi chiese un'altra copia del disco perché mi disse che la sua l'aveva fatta girare talmente tanto che l'aveva consumata in tre settimane! Mi disse: "E' il migliore". Cazzo, è stato uno dei più grandi complimenti che mi siano mai stati fatti, sentir dire così da uno come Dizzy a proposito di qualcosa che avevo fatto io. (Miles Davis con Quincy Troupe, Miles, L'autobiografia, Minimum Fax)


Ascoltalo su iTunes
Miles Davis Sextet - Miles Ahead

L'ultima sigaretta prima della legge antifumo

Avete conservato gelosamente l'ultima sigaretta fumata prima dell'entrata in vigore della legge Sirchia sul fumo? No? Avete fatto male, avreste potuto guadagnare bei soldini mettendo il mozzicone all'asta!
Pare che anche in Nuova Zelanda infatti sia entrata in vigore una legge simile a quella introdotta in Italia contro il fumo nei locali pubblici. Il gestore di un bar di Auckland ha fumato una sigaretta alle 23:59 del 9 dicembre davanti a testimoni (la legge lì è entrata in vigore il 10 dicembre) ed ha messo il mozzicone all'asta su Trademe, un sito di aste neozelandesi. Da 1 NZ$ l'asta è arrivata 7.574,00 NZ$ (4.240,04 Euro). Il fortunato vincitore riceverà anche un certificato di autenticità e una cornice.

Link

Ancora sul coniglio Toby

Mi sapete spiegare perché da una media di una sessantina di visite al giorno ieri questo sito è balzato improvvisamente a 220? Dalla statistiche sembra che tutti arrivino qui cercando informazioni sul Coniglio Toby, di cui scrissi in un post del 22 marzo. Ne deduco che deve averne parlato qualche sito importante o giornale. Se qualcuno ne sa qualcosa mi faccia luce nei commenti:-)

12 aprile 2005

Programma Laigueglia Jazz Festival 2005 e Percfest

Laigueglia ospiterà per il decimo anno consecutivo il Festival Jazz ’Suoni, Sogni e Immagini nelle Notti di Mezza Estate’, abbinato al PercFest Memorial Naco, concorso internazionale per percussionisti creativi.
Una settimana di grande musica (dal 21 al 26 giugno 2005) per la gioia dei tanti appassionati e dei turisti che, nell’incantevole località ligure, potranno seguire gratuitamente, ogni giorno, i concerti delle migliori formazioni jazz e partecipare ai cento eventi didattico-musicali che faranno di Laigueglia una piccola New Orleans della Riviera, ma anche la capitale europea delle percussioni, ruolo che vanta da anni per la speciale cura che il programma dedica agli eventi musicali ed alla didattica degli strumenti a percussione.

Il Festival Jazz sarà ospitato nella bellissima Piazza Marconi, anfiteatro naturale in riva al mare. Anche per questa edizione il direttore artistico Rosario Bonaccorso (fratello di NACO e contrabbassista di fama internazionale, collaboratore di fiducia di artisti del calibro di Lucio Dalla, Enrico Rava, Stefano di Battista, Gino Paoli) ha creato uno straordinario percorso artistico. Ascolteremo una selezione dei più interessanti pianisti europei e dei gruppi più quotati e richiesti del panorama jazz, incontreremo grandi maestri del ritmo in una festa dove i musicisti elevano il linguaggio della musica jazz ai più alti livelli espressivi.

Questo il calendario dei concerti serali del Festival:

Martedì 21 giugno
  Dado Moroni piano solo
  Luigi Bonafede Quintet

Mercoledì 22 giugno
  Riccardo Zegna
  Psyco Drums

Giovedì 23 giugno
  Stefano Bollani / Roberto Gatto Duo
  Wallace Roney Quintet

Venerdì 24 giugno
  Danilo Rea
  Enrico Rava Quintet

Sabato 25 giugno
  Bebo Ferra, Andrea Pozza, Rosario Bonaccorso, Dedé Ceccarelli, special guest: Paolo Fresu
  Rosario Giuliani Quintet

Domenica 26 giugno
  La Notte dei Tamburi, la grande kermesse dedicata al ritmo, ospiti confermati con The Great Naco Orchestra (composta da 25 percussionisti!)
  Elio delle Storie Tese
  Barbara Casini sestetto e la musica del Nord Est del Brasile (questo è l’ultimo progetto ’ricerca’ della magnifica cantante italiana che ci trasporta nell’affascinante Brasile)
  Hey ci siamo anche noi (il gruppo dei percussionisti di Laigueglia)
  Andrea Mazzanti (il dodicenne virtuoso talento della batteria)

Il PercFest, abbinato al Festival, è un concorso internazionale nato per rendere omaggio alla memoria di Giuseppe ’Naco’ Bonaccorso (l’indimenticabile percussionista di Mina, Lucio Dalla, Lorenzo, Fabio Concato, Ivano Fossati, Fabrizio de André, Elio e lle Storie Tese ed altri ancora), scomparso in un tragico incidente d’auto all’indomani della sua partecipazione alla prima edizione del Festival, nel 1996.
La selezione dei giovani al concorso è curata da una giuria composta da grandi artisti e presieduta da Ellade Bandini. I vincitori (sei formazioni, solisti e gruppi) si esibiranno a Laigueglia durante i primi giorni del Festival, il vincitore salirà sul palco la sera di domenica 26 giugno, diventando così parte integrale dell’orchestra The Great Naco Orchestra of Laigueglia.

Per i concorrenti, il PercFest è un’occasione unica in Italia e in Europa di essere ascoltati, valutati ed in seguito assistiti da una giuria di affermati artisti internazionali (per citarne alcuni: Christian Meyer, Billy Cobham, Luis Agudo, Alessandra Belloni, Ellade Bandini, Giovanni Hidalgo…). Negli ultimi anni il PercFest ha ospitato giovani percussionisti provenienti da Argentina, Brasile, Cuba, Germania, Francia, Usa, oltre che naturalmente dall’Italia.

Ma la Settimana del Jazz non è finita… A corollario dei concerti e del concorso, è previsto un ricco calendario di iniziative giornaliere che, nella settimana raccoglie piu´di cento eventi, così articolato quotidianamente dal mattino fino a tarda notte:

Il fitness e il ritmo sulle spiagge (si svolgera’ su spiagge diverse)
I Corsi di percussione pomeridiani (in quattro differenti locali)
I Seminari specifici di strumento (nelle piazze ed all’interno dei locali)
I Percussion Circe (all’aperto)
I Corsi di percussione per bambini (all’interno dei locali)
Musica e letteratura in lingua straniera ed italiana (all’interno del piccolo teatro del mare)
Le Marching Band (lungo le vie cittadine)
Le Jam Session (all’interno dei jazz club)

Info:
Assessorato alla Cultura Comune di Laigueglia tel. 0182/691.12.61
www.percfest.com - www.comunelaigueglia.net

11 aprile 2005

Apre la Casa del Jazz a Roma

Il 21 Aprile verrà inaugurata la Casa del Jazz voluta fortemente dal sindaco Veltroni nella sede di Villa Osio, confiscata al boss Nicoletti della banda della Magliana.
Sarà una All Star tutta italiana ad inaugurare questo nuovo luogo della cultura romana.


Una all star italiana, una formazione mai vista. Così apriamo la Casa del Jazz, con il meglio della scena italiana e romana in particolare, spaziando fra generazioni, da Dino Piana, classe 1929 a Stefano Di Battista con Rava, Rea, Pietropaoli e Gatto

Lo afferma, in una intervista a 'La Repubblica', Luciano Linzi, ex manager della Warner e ora direttore artistico con contratto triennale della Casa del Jazz di Roma.

Un luogo dedicato alla Cultura del Jazz
Prendendo a prestito dalla francese Maison du Jazz il detto “nè scuola di jazz nè jazz-club”, la Casa del Jazz proporrà un'attività, in accordo e coordinamento con i principali operatori già attivi sul territorio cittadino e nazionale, tesa ad aumentare la diffusione e lo sviluppo di questa musica attraverso le forme più diverse come concerti, conferenze, mostre, proiezioni, guide all'ascolto, seminari, residenze... Tre gli edifici che, all'interno di un grande parco, ospiteranno le differenti attività proposte dalla casa del Jazz. All'interno della struttura principale, vedrà la luce un auditorium, con una capienza di circa 150 posti, progettato all`insegna della multifunzionalità e che verrà utilizzato per concerti dal vivo, proiezioni, incontri e dove, inoltre, sarà possibile realizzare registrazioni discografiche. Nello stesso fabbricato, verrà allestito un ricco archivio audiovisivo, consultabile tramite postazioni multimediali, e una biblioteca che raccoglierà un’ampia documentazione di pubblicazioni italiane e straniere, riviste cataloghi, etc. Gli altri due fabbricati ospiteranno sale prova e di registrazione e una foresteria a disposizione dei musicisti ospiti. Un`area ristorazione e caffetteria, infine, sarà a disposizione dei cittadini anche al di fuori delle attività e degli orari della Casa del Jazz.

Casa del Jazz
Via di Porta Ardeatina 55
Roma

8 aprile 2005

Intervista a Björk

Su Repubblica online di oggi una lunga intervista a Björk. Artista che ho sempre stimato moltissimo anche se non posso definirmi un suo "fan". Fra le cose intelligenti che ha detto, desidero sottolineare questa che sottoscrivo in pieno ed è una delle ragioni principali per cui non ho ancora acquistato un iPod, e anche il lettore CD portatile nei miei ultimi due viaggi l'ho lasciato a casa:

Ci sono periodi in cui il silenzio per un musicista è la cura migliore. Le moderne tecnologie non hanno giovato alla musica, al contrario, l'hanno banalizzata. Perché siamo costretti ad ascoltare: in ascensore, nelle hall degli alberghi, in taxi. Una volta, cento anni fa, i compositori erano già felici se le loro opere venivano eseguite due volte nell'arco di una vita. Capisco che sia bellissimo andare in campeggio e ascoltare una sinfonia di Mahler sul tuo iPod mentre le lepri corrono sul prato, ma non credo che la musica faccia parte dei bisogni primari dell'uomo. L'ascolto passivo offende la musica, la riduce a una scala mobile