30 maggio 2003

Uncut Giugno 2003: CD rock psichedelico inglese

Acid Daze
Bellissimo CD nel numero di questo mese di Uncut, ACID DAZE: 18 brani di rock psichedelico classico inglese, ecco le tracce:

1) TOMORROW - My White Bicycle (1967)
In questa band Stewe Howe, che farà poi parte degli Yes

2) SYD BARRETT - Octopus (1970)
Syd Barret nel primo dei suoi due album da solista dopo l'uscita dai Pink Floyd

3) THE MOVE - I Can Hear The Grass Grow (1967)

4) NIRVANA - Raimbow chaser (1968)
No, non sono quelli di Seattle:-)

5) TYRANNOSAURUS REX - Once Upon The Sea In Abissinia (1968)
Il grande Marc Bolan prima di diventare un idolo del glam.

6) THE SPENCER DAVIS GROUP - Time Seller (1968)
In questa band aveva suonato Steve Window che la lasciò nel 1967 per formare i Traffic, qui canta il suo sostituo Eddie Hardin.

7) KEVIN AYERS - Clarence in Wonderland (1970)
Kevin Ayers aveva appena lasciato i Soft Machine (in cui suonava anche Robert Wyatt)

8) THE SMOKE - My Friend Jack (1968)

9) THE HOLLIES - King Midas In Reverse (1967)
Qui suona Graham Nash

10) THE NICE - The Thoughs Of Emerlist Davjack (1967)
La band di Keith Emerson prima degli EL&P

11) THE CRAZY WORLD OF ARTHUR BROWN - Spontaneous Apple Creation (1967)

12) THE SMALL FACES - Green Circles (1967)
Una delle migliori band mod.

13) THE PURPLE GANG - Granny Takes A Trip (1967)

14) DANTALIAN'S CHARIOT - Madman Running Through The Fields (1967)

15) STATUS QUO - Ice In The Sun (1968)
Sapevate che questa storica band inglese ha un passato psichedelico?

16) THE PINK FAIRIES - Never Never Land (1971)

17) THE EXECUTIVES - Ginza Strip (1967)

18) DONOVAN - Atlantis (1969)
Ebbene sì. Flower Power anche per Donovan!

27 maggio 2003

James Gavin - Chet Baker la lunga notte di un mito - Baldini & Castoldi

James Gavin - Chet Baker la lunga notte di un mito - Baldini & Castoldi
Un biografia decisamente corposa del celebre trombettista, viene descritta tutta la sua vita dalla nascita in Oklahoma fino alla morte ad Amsterdam. Va detto che Baker non ne esce bene, la mia impressione è che l'autore desiderava scrivere un'opera su un grande jazzista e dopo ricerche, interviste, testimonianze varie si è ritrovato fra le mani il materiale per scrivere quella che sembra la biografia di un drogato misogeno piuttosto che quella di un musicista. Certo Chet Baker era un drogato, ma era soprattutto un grande musicista, eppure non si ha questa impressione leggendo la sua biografia.
Si tratta comunque di un gran bel libro, scritto molto bene, sembra un romanzo.

«Lui non voleva fare altro che suonare il suo strumento e cantare e sperare di lasciare qualcosa di buono dal punto di vista musicale. Questo sforzo è la cosa più bella. Stare qui a discuere perché ha fatto questo o quest'altro, o cos'altro avrebbe potuto fare, che senso ha? Io lo so cosa direbbe lui: "Di che state parlando? Tutti fanno degli sbagli. Cos'hanno i miei di tanto peggio di quelli degli altri? Lasciatemi in pace!" La maggior parte delle persone non ci provano nemmeno, non arrivano da nessuna parte, non vivono. Chet era un bugiardo, un imbrglione, un figlio di puttana, ma almeno lo ha fatto. Milioni di persone a Wall Street vanno in bagno e si bucano con su il loro bel vestito e con molta meno rilevanza nelle loro vite. È l'assenza di anima contro l'anima. Ed è per questo che le persone gli gravitavano intorno. Lui sapeva davvero dove si dirigeva spiritualmente. Chet era uno spirito libero, il che significa che era in contatto con il suo spirito.»
(Ruth Young)

26 maggio 2003

Omaggio a Massimo Urbani

Una magnifica serata di jazz ieri sera al Teatro Verde per l'omaggio a Massimo Urbani, Nella prima parte si sono esibite diverse formazioni, ha aperto Daniele Tittarelli, giovanissimo Sax Alto da tenere d'occhio. Molto intensa l'esibizione di Luigi Bonafede al piano solo. E' poi salito sul palco Maurizio Urbani (Sax Tenore) fratello di Massimo. Assolutamente splendida l'esibizione di Nicola Stilo, che si è alternato fra flauto e piano. E' stata una sensazione molto particolare veder materializzasi Nicola Stilo sul palco, ho infatti appena finito di leggere la biografia di Chet Baker (presto scriverò un post a riguardo) in cui Stilo viene nominato in molte pagine essendo fra quelli che è stato molto vicino a Baker negli ultimi anni della sua vita. La prima parte del concerto si è poi chiusa con l'esibizione del decano fra i jazzisti romani, Puccio Sbodo al vibrafono, anche se c'è stato un piacevole fuori programma con un pezzo di Duke Ellington suonato in duo Piano-Trombone, chiedo scusa ma non ricordo i nomi dei musicisti.

Nella seconda parte ha suonato la Big Band dell'associazione Massimo Urbani. Magnifica orchestra con molte stelle. Stupenda l'esibizione di Tiziana Ghiglione che ha cantato due brani accompagnata dall'orchestra.

Per finire grande jam session sul tema di Tenor Madness di Sonny Rollins, molti musicisti seduti nelle prime file sono saliti sul palco per suonare il loro assolo. Una cosa bellissima è stata vedere Cicci Santucci, storica Prima Tromba dell'Orchestra Rai e nome leggendario del jazz italiano, con i suoi capelli bianchi, divertirsi come un ragazzino nella jam insieme a musicisti che gli potrebbero essere nipoti. (Cicci Santucci si era esibito anche con la Big Band).

Il teatro era pieno e molta gente non è potuta entrare. Un grazie di cuore all'associazione Massimo Urbani per averci regalato questa serata.

20 maggio 2003

Luca Flores Mp3

Ok, ancora su Luca Flores, come ho già detto è una delle chiavi di ricerca principali che viene usata per visitare il mio sito grazie a Veltroni. A quanto pare molti cercano Mp3 di Luca Flores:

www.google.com Chiave=luca flores mp3
www.google.com Chiave="luca flores" mp3
www.google.com Chiave=luca flores scaricare in mp3
www.google.com Chiave=luca flores+mp3

Ebbene vi do una buona notizia, esiste in rete un file Mp3 in cui suona Luca Flores, ed è anche scaricabile legalmente. Si tratta di Easy To Love di Massimo Urbani, dall'album omonimo appunto Easy To Love (Red Records). Potete prelevarlo gratuitamente qui:

http://stage.vitaminic.com/massimo_urbani

(Aggiornamento del 18/09/07, so che siete giunti qui da Google per il film su Luca Flores "Piano Solo" con Kim Rossi Stuart: mi dispiace ma questo file non è più disponibile. I dischi di Luca Flores erano fuori catalogo e sono stati ristampati dalla sua etichetta in seguito all'uscita del libro di Veltroni, ora grazie al film ci sarà una richiesta maggiore. Li potete ordinare direttamente da Jazzos.com. E che Dio abbia in gloria Luca Flores e Massimo Urbani che staranno sicuramente suonando per noi lassù...)

Su vitaminic non è riportata la formazione che suona in questo disco, ma ho pensato anche a questo:)):

Massimo Urbani - alto sax
Luca Flores - piano
Furio Di Castri - double bass
Roberto Gatto - drums

Così oltre a Luca Flores che sarete curiosi di conoscere perché Veltroni ha scritto un libro su di lui, avrete la possibilità di apprezzare anche Massimo Urbani, altro grandissimo del jazz italiano che ci ha lasciato nel 1993.

Luca Flores

Ho notato da ShinyStat che moltissimi arrivano al mio sito cercando informazioni su Luca Flores, probabilmente per l'ampio risalto che è stato dato alla biografia del grande pianista scomparso scritta da Veltroni. In questo sito per ora l'ho menzionato solo come pianista di Massimo Urbani, qualche informazione potete trovarla qui:
http://www.ijm.it/flores.html

17 maggio 2003

Il posto dell'anima

Il posto dell'anima
Stasera ho visto Il posto dell'anima, la chiusura dello stabilimento italiano di una multinazionale americana produttrice di pneumatici con il consegente licenziamento di 500 operai mi ricorda un dramma che si è consumato dalle mie parti: la chiusura della Good Year di Cisterna di Latina. Ma di situazioni simili in italia ce ne sono state centinaia. Bel film comunque, si ride e si piange. Silvio Orlando gradissimo come sempre, bella sorpresa Paola Coltellesi, bravissima anche sul grande schermo.

15 maggio 2003

Cocktail d'amore su Rai 2

E' buffo rivedere le immagini degli anni '80. Jo Squillo è sempre in forma, ultimamente l'ho vista presentare trasmissioni di moda indecenti su una TV via satellite, è abbastanza antipatica, sembra che gli anni '80 li abbia inventati lei, ma io che c'ero a quei tempi posso dire che anche allora non se la filava nessuno, il punk era ben altro. Erano i Pistols, i Dead Kennedys, i 999, i Clash.
Alberto Camerini, una volta molto ciuffato, ora è completamente pelato, non l'avevo neanche riconosciuto. Sono buffi i suoni di allora, canzoni infarcite di Yamaha DX7, batterie elettroniche, sequencer. Mi ricordano il primo gruppo in cui abbia mai suonato: i Containers, facevamo le prove a Latina e ogni giorno ci andavo da Aprilia in Autobus incollandomi la mia tastiera Korg Delta (ma avevo cominciato con una Siel prestata) che con l'Heavy Case pesava quasi venti chili.

14 maggio 2003

Qualche sito Jazz

http://www.learnjazzpiano.com/
Lezioni di piano jazz gratis

http://www.radiojazz.com/
Notizie e recensioni

http://www.heptune.com/lyrics.html
Testi di brani jazz dell'inizio del secolo

http://www.thejazzfiles.com/*
Sito sul grande jazz degli anni '50.

http://www.redhotjazz.com/
Grande sito sul jazz dagli inizi agli anni '30

http://www.bbc.co.uk/radio3/jazz/
L'ottimo sito dedicato al jazz della BBC, è possisibile ascoltare interviste con i grandi del jazz in Rel Audio.

Aggiornamento del 14/03/2011
*Non risulta più attivo

12 maggio 2003

Mp3 Legali

In genere quando si parla di Mp3 si tende a mettere in risalto il lato illegale, lo scambio di file tramite Napster e derivati, esistono però molti siti da cui è possibile scaricare Mp3 perfettamente legali, si tratta in genere di artisti ed etichette che trovano in internet um modo per farsi promozione. A volte è possibile scaricare materiale di ottima qualità. Ecco un elenco di questi siti:

http://music.download.com*
http://www.mp3.com
http://www.garageband.com**
http://www.epitonic.com
http:/www.vitaminic.com***
http://mp3.washingtonpost.com***
http://www.iuma.com***
http://www.peoplesound.com****

Aggiornamento del 14/03/2011:

*Sito chiuso, ora si viene reindirizzati su last.fm.

**Anche Garageband ha chiuso i battenti e reindirizza su ilike.com

***Hanno chiuso da un pezzo

****E' diventato social network e non fornisce più mp3 da scaricare gratis

Dunque di questi siti elencati nel 2003, solo Epitonic e mp3.com sono sopravvissuti, vuol dire che presto dovrò scrivere un nuovo post con un elenco di siti aggiornati, il link verrà riportato anche qui per coloro che vengono da google

11 maggio 2003

Good Bye, Lenin

Good Bye, Lenin
Uno dei più bei film di quest'anno, da vedere assolutamente. Me ne avevano parlato come un film leggero, da ridere; e in effetti si ride molto. Ma è soprattutto un film drammatico che ci racconta la caduta del muro vista da chi stava dall'altra parte.

Titolo: GOOD BYE LENIN!
Regia: Wolfgang Becker
Anno: 2003
Nazione: Germania

08 maggio 2003

Massimo Urbani Quartet Live At Supino Jazz Festival 1987

Massimo Urbani Quartet Live At Supino Jazz Festival 1987Un documento straordinario che ci offre un Massimo Urbani in forma smagliante, già l'intro iniziale solo di All The Things You Are è da brivido. Il disco contiene quattro brani, l'unico originale è I Got Rock che ricorderete come sigla RAI degli ultimi mondiali. L'intento della Philology Jazz è quello di far rivivere l'esperienza di un concerto, e all'inizio si sente la voce della presentatrice, i brani sono nell'ordine in cui sono stati eseguiti. Massimo Urbani sembra quasi impacciato, timido nel presentare i sui musicisti (Luca Flores - Piano / Pino Sallusti - Basso / Giampaolo Ascolese - Batteria), all'inizio e alla fine del concerto. Non so perché ma l'ultima frase alla fine del disco mi ha fatto venire i brividi:

"Io sono Massimo Urbani all'Alto Sax, ciao e grazie"


Un aneddoto su Massimo Urbani del suo batterista Giampaolo Ascolese:


Giampaolo Ascolese:
Ci invitarono a un Capodanno sulla neve, tramite il club Billie Holiday, ci dissero: "Ragazzi stiamo una settimana fino a Capodanno e voi suonate lí", e io: "Ma siete sicuri che suoniamo a Capodanno? Guardate che il jazz la gente non lo vuole mai". -"Scherzate? Venite col quartetto di Massimo a suonare il jazz". A me è successo altre volte di essere stato invitato a suonare il jazz a Capodanno: e sempre, dopo solo due note, ci hanno fatto smettere subito chiedendoci la mazurka. Comunque, siamo andati a Cavedine, vicino Trento. Abbiamo fatto le prime tre serate, tranquillamente. Arriva la sera del 31 e cominciamo con uno standard. In quel momento entrarono cinquanta alpini, di quelli enormi, che volevano ballare. Ci è preso il panico e Massimo ha tirato fuori dal suo repertorio sei o sette pezzi di Raul Casadei che io non sapevo nemmeno che conoscesse. Ha tirato fuori due o tre tanghi famosi, La cumparsita, In the Mood: questo serví a calmarli; poi per fortuna è arrivato il padrone dell'albergo che aveva cinque cassette di musica popolare e cosí s'è salvata la serata. Se Massimo non avesse conosciuto quel repertorio, lí ci menavano. Non si è fatto prendere dal panico e non ha nemmeno avuto l'atteggiamento del jazzista.

Dal libro: L'avanguardia è nei sentimenti, vita morte, musica di Massimo Urbani, di Carola De Scipio, - Stampa Alternativa