Giovanni Bellini è l'artista che più di ogni altro ha attraversato i tempi e le rivoluzioni culturali: è lui, prima di Leonardo, il grande inventore della rappresentazione dei sentimenti e della natura, offrendoci opere di straordinaria poesia in paesaggi che riassumono tutto ciò che fino allora si era visto in Italia e in Europa, con la figura umana immersa totalmente nello spazio circostante in commoventi, sentite rappresentazioni così intimamente veneziane nella morbidezza della luce, nel realismo sobrio degli uomini e delle donne, nel gusto per i particolari vegetali colti in singola identità botanica. Capolavori ottenuti trasformando ogni elemento tecnico: Giambellino muove i primi passi pittorici usando la tempera e poi arriverà a un utilizzo così sapiente dell'olio da impastare le forme degli astanti, seppur volumetricamente solide, con architetture e sfondi, offrendo il primo esempio italiano di uso "moderno" della tecnica importata dalle Fiandre. Giungendo alla fine della carriera a lavorare la superficie pittorica con le dita, creando quelle inusitate morbidezze cromatiche che apriranno la via a Giorgione e Tiziano.
Una grande retrospettiva su Giovanni Bellini è, così come per Antonello da Messina, operazione mai tentata perché ritenuta di difficilissima strutturazione: la sola mostra monografica, curata da Rodolfo Pallucchini, fu fatta a Venezia e risale al 1949.
Alle Scuderie del Quirinale sono presentati ottanta dipinti, circa i tre quarti della produzione certa di Giovanni Bellini, puntando ad avere non solo opere religiose ma anche le grandi allegorie e mitologie. Non mancheranno anche alcune delle grandi pale d'altare di Giovanni, prime tra tutte il Battesimo di Cristo eseguito per la chiesa di Santa Corona a Venezia e la stupefacente Pala di Pesaro.
Ad accompagnare la mostra, a cura di Mauro Lucco e Giovanni C. F. Villa, vi sarà un'attenta campagna di indagini scientifiche che svelerà gli splendidi disegni sottostanti di Giovanni Bellini: analisi per la maggior parte (circa sessanta opere) già effettuate, così come una prima ricognizione delle opere nei musei prestatori.
Il catalogo, sempre a cura di Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa, si presenterà come una nuova e aggiornata monografia sul pittore veneziano.
Il quadro del post: Giovanni Bellini - Giovane donna nuda davanti allo specchio (1515) - Kunsthistorisches Museum Vienna
Mostra: Giovanni Bellini
Quando: dal 30 settembre 2008 al 11 gennaio 2009
Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
13 maggio 2008
Mostra Giovanni Bellini - Scuderie del Quirinale, Roma
12 maggio 2008
Come scaricare i video di YouTube sul telefonino
Riprendono i grandi tutorial di Passaggio Notturno con una guida che spiega come scaricare un video da YouTube e visualizzarlo sul telefonino.
Questa guida è indirizzata soprattutto a chi possiede un telefonino Nokia, Sony-Ericsson, Motorola, etc. insomma, quelli più comuni, in grado di leggere i file 3GP, ormai uno standard video per i telefonini.
Strumenti necessari:
http://www.youtube.com (ovviamente)
http://www.keepvid.com (per scaricare i video da YouTube in formato FLV)
Freez 3GP Video Converter (Per Windows, ma funziona egregiamente anche su Linux con WINE, come si può evincere dalle schermate, realizzate tutte su una Fedora 8).
Nota: cliccare sulle immagini per visualizzarle ad una risoluzione maggiore
Andiamo nella pagina del video che intendiamo scaricare su YouTube.
Noterete a destra un riquadro con un bottone giallo su cui è scritto "subscribe",
Dovete cliccare sulla scritta "more info" tra parentesi, a questo punto il riquadro si espande,
verrà visualizzata la URL del video: copiatela, vi servirà in seguito.
Ricordatevi che la stringa da copiare è quella sotto la scritta URL, e non quella sotto "embed" che serve per inserire i video in altri siti o blog.
Ora aprite un'altra scheda del browser e andate al sito http://www.keepvid.com
Nello spazio sotto la scritta "Download videos DIRECT from most video sites" incollate la URL che avevamo copiato precedentemente da YouTube
Ora cliccate su DOWNLOAD, potete tranquillamente lasciare "Any Site" nel menù a tendina, oppure scegliete YouTube. ricordate che sebbene questa guida sia riferita a YouTube, da KeepVid potete scaricare clip dalla maggior parte dei siti video.
Dopo aver cliccato su DOWNLOAD vi comparirà un riquadro da cui sarà possibile scaricare il video in due formati: FLV e MP4,
Scaricate il file FLV cliccando sul ›› Download ‹‹ a fianco di (.flv - Low Quality), se non riuscite a scaricare fate clic col destro e scegliete "salva destinazione"
Si otterrà un file chiamato get_video, oppure get_video.htm a seconda del tipo di browser e sistema operativo; rinominatelo come volete, assicurandovi di aggiungere l'estensione .flv alla fine, ad esempio: chopin.flv (riferito al video usato in questa guida).
Ora avete scaricato il filmato sul vostro computer, se volete potete visualizzarlo con un qualsiasi programma in grado di leggere i file FLV, come FLV player
Ma lo scopo di questa guida è di visualizzare questo video sul telefonino.
Ora puntate il browser su:
http://www.smallvideosoft.com/download.php e scaricate Freez 3GP Video Converter.
Ci sono vari programmi, a noi interessa Freez 3GP Video Converter
Scaricate il programma e, una volta installato, avviatelo.
Fate clic su ADD e aggiungete il file FLV che avete scaricato precedentemente, con SELECT scegliete dove volete salvare il file 3GP. Poi cliccate su Convert Now.
Ora avete il vostro video 3GP che potete caricare sul telefonino via cavo o bluetooth. Buona Visione!
Tuscia in Jazz Festival 2008
Quasi tutto pronto per la settima edizione del Tuscia in Jazz Festival. Nato dalle ceneri del Ronciglione Jazz, il festival del jazz della Provincia di Viterbo ha saputo in pochi anni imporsi a livello internazionale. Le città delle Tuscia coinvolte in questa edizione saranno ben 5: Soriano nel Cimino, Nepi, Ronciglione, Vasanello e Vetralla.
Ad aprire questa settima edizione, che si presenta come una delle più belle e complete, sarà il premio alla carriera, che il Tuscia in Jazz Festival in collaborazione con la stilista Anna Fendi, da anni madrina della manifestazione, consegnerà durante la manifestazione “Balcone in fiore – Premio Anna Fendi”. L’artista premiato per questo anno sarà il grande sassofonista americano Bobby Watson vera leggenda del jazz mondiale. Il 30 giugno infatti alla presenza di molti vip e personaggi della politica italiana la stilista Anna Fendi ed il direttore del festival Italo Leali consegneranno per il secondo anno il premio dedicato alla carriera allo storico sassofonista. Nella passata edizione il premio fu assegnato al batterista Bobby Durham.
Tra i personaggi previsti tra il pubblico per questa edizione personaggi di spicco come: Gigi Proietti, Ugo Gregoretti, Emma Bonino, Mara Carfagna, Silvia Venturini Fendi solo per citarne alcuni.
Dopo l’apertura a Ronciglione il Tuscia in Jazz Festival si sposterà dal 10 al 13 luglio a Vasanello all’OJ Festival organizzato dall’associazione Messico e Nuvole che da anni collabora con la manifestazione realizzando una delle tappe più belle del Festival tra gli artisti in cartellone Rosario Giuliani, Enzo Iannacci e Rita Marcotulli.
Dopo l’appuntamento di Vasanello il festival si sposterà dal 19 luglio a Soriano nel Cimino dove inizierà il momento clou della settima edizione. Il concerto di apertura sarà tenuto da Gegè Telesforo ed il suo nuovo progetto con Giorgio Rosciglione e Gege Munari. Il giorno dopo invece sarà il turno di Massimo Davola ed il suo quartetto.
A partire da lunedì 21 luglio fino al 27 si terrà sempre a Soriano nel Cimino la terza edizione del premio internazionale Jimmy Woode dedicato ai giovani under 30. 14 gruppi provenienti da tutto il mondo si contenderanno l’ambito premio, che in questi anni ha lanciato molti musicisti oggi affermati professionisti.
Dal 28 di luglio fino al 03 agosto si terrà sempre a Soriano nel Cimino la Tuscia in Jazz Masterclass il seminario che da anni porta centinaia di musicisti da tutto il mondo a frequentare i corsi del festival. Tra gli insegnanti di questa edizione artisti di fama mondiale come: Kenny Barron, Ray Mantilla, Flavio Boltro, Francisco Mela, Tony Monaco, Shawnn Monteiro, Rick Margitza, Karl Potter, Giorgio Rosciglione e Gege Munari. La sera gli insegnanti si esibiranno nei concerti e nelle jam session del festival e tutti a titolo gratuito. Il 2 agosto poi il festival realizzerà la seconda edizione della Notte in Jazz, una notte bianca interamente dedicata al jazz con oltre 30 concerti durante tutta la notte.
Ma il festival non si chiuderà quest’anno a Soriano nel Cimino, che resta il centro della manifestazione, ma bensì a Nepi. Infatti da questa edizione nascerà anche Nepi in Jazz. Dal 6 di agosto fino al 9 agosto all’interno dello splendido ed appena restaurato castello nepesino si terrano una serie di concerti che vedono tra i protagonisti: Fabrizio Bosso & Dea Trio, Shawnn Monteiro Quartet, Tony Formichella e la Tuscia in Jazz Band e New Soul Sound big band.
Dunque con oltre 50 concerti e la presenza di oltre 300 musicisti la Tuscia si impone con il Tuscia in Jazz Festival nel panorama internazionale della musica jazz confermando anche in questo anno il suo festival tra le più importanti realtà del panorama nazionale ed internazionale.
“ Sono convinto – dichiara Italo Leali direttore e creatore della manifestazione – che quella di quest’anno sarà una delle più belle edizioni del festival. Quest’anno abbiamo portato notevoli cambiamenti ed abbiamo recuperato l’antico spirito della manifestazione che in questi anni si era, non per colpa nostra, un po’ perso. Abbiamo deciso di investire sulla qualità della nostra proposta investendo tantissimo sui giovani e su musicisti che mettono l’amore per questa grande musica di fronte a tutto. Molte sono le conferme e le novità. Partendo dalla seconda edizione del premio alla carriera nel jazz, che quest’anno grazie alla cara amica Anna Fendi assegneremo a Bobby Watson, passando per l’ormai rodato festival di Vasanello realizzato dai nostri amici dell’associazione Messico e Nuvole, l’accoglienza e il calore della città di Soriano nel Cimino dove grazie all’amministrazione abbiamo trovato i luoghi ed il rispetto che la manifestazione merita, per finire alla bellissima novità del Nepi in Jazz, nato per volere dell’amministrazione nepesina dopo il successo del concerto dell’anno passato, e sul quale sono pronto a scommettere per il futuro.
Un ringraziamento particolare poi lo devo al nostro grande presidente Giorgio Rosciglione, a tutte quelle persone che da anni fanno volontariato nella manifestazione, alla Fondazione Carivit e la Carivit senza i quali il festival non sarebbe divenuto tale, alla Regione Lazio ed alla Provincia di Viterbo che ci hanno sempre sostenuto, alle amministrazioni dei comuni di Soriano nel Cimino e di Nepi, a tutti quei 60.000 spettatori che nella passata edizione hanno visitato il festival ed a quegli incredibili 200 allievi che ogni anno giungono nel nostro territorio da tutto il mondo per partecipare alla Masterclass. Una speranza per il futuro? Che anche Viterbo finalmente aderisca alla iniziativa facendo una scelta di qualità e diventando uno dei punti fondamentali del Tuscia in Jazz Festival.
Credo che il nostro capoluogo meriti qualcosa di meglio di quel pseudo festival a pagamento che si tiene da un paio di anni. La musica in estate deve essere nelle piazze e gratuita. Noi ci riusciamo da sette anni e siamo sicuri che questo possa essere fatto anche a Viterbo.”
Per chi volesse maggiori informazioni sul Tuscia in Jazz Festival e vedere le date dei concerti può visitare il sito www.tusciainjazz.it.
9 maggio 2008
Maggio Sermonetano
Mi sono state segnalati un paio di eventi che si svolgono a Sermoneta, incantevole borgo medievale nel Lazio nell'ambito del Maggio Sermonetano
Edizione numero tredici per il "Maggio Sermonetano – Spettacoli in Strada", che anche nel 2008 si conferma tra le più interessanti manifestazioni del Lazio. La rassegna, che si svolgerà nei week end tra l'11 e il 31 maggio nell'antico borgo medioevale di Sermoneta, riafferma anche quest'anno la sua peculiarità di festival dedito alla valorizzazione dell'alterità culturale. Apice artistico del "Maggio Sermonetano" sarà il concerto in esclusiva nazionale di Toumani Diabaté, il 23 maggio alle h 21:00, all'interno della suggestiva cornice dell'antico castello Caetani.
Toumani Diabate -The Mande Variation World Tour
T. Diabate: traditional kora; “gold key” kora.
La musica per kora – antica arpa maliana a 21 corde – è uno dei miracoli più intimi e stupefacenti dell’arte africana. Chiunque l’ascolti resta incantato. Toumani Diabaté ne è l’interprete più autorevole, e il suo nuovo disco per kora solo, “The Mandé Variation”, ne è l’espressione più perfetta e sofisticata.
Nato a Bamako, capitale del Mali, nel 1965, Toumani Diabaté è l’erede di una cultura orale che si tramanda da padre in figlio da 700 anni e 71 generazioni. Conosciuto sia per le sue straordinarie interpretazioni del repertorio tradizionale, sia per le significative collaborazioni trasversali - da Björk a Damon Albarn, da Taj Mahal ad Ali Farka Toure, da Roswell Rudd a Salif Keita - Toumani Diabaté è al suo decimo disco. Nel 2006 il maestro maliano ha vinto il Grammy Award come “Best Traditional Music Album” assieme allo scomparso Ali Farka Touré, con il loro In the “Heart of the Moon”. In Mali Toumani Diabaté è oggi il griot più rispettato e venerato, e si esibisce nelle occasioni ufficiali più importanti, come le visite dei rappresentanti dei governi stranieri.
“The Mandé Variation” per le visionarie interpretazioni di temi classici e le ardite improvvisazioni, segna il nuovo traguardo delle possibilità creative della kora, risultando uno dei più stupefacenti album di musica strumentale attualmente sul mercato. Prodotto dal team costituito da Nick Gold e Jerry Boys, esce per la World Circuit, la miglior etichetta di world music esistente, autentica garanzia di qualità sia dal punto di vista tecnico che artistico. L’unico concerto italiano del World Tour di Toumani Diabate, che si terrà il 23 maggio al castello Caetani di Sermoneta, h 21:00, rappresenta quindi un evento unico e imperdibile. Da non perdere.
Poeti tra gli Aranci
All'interno della 13a edizione del Festival del "Maggio Sermonetano" un mini-festival di tre giorni che nasce con l'intento di testimoniare la ricchezza di linguaggi, stili e messaggi che si muovono nei cantieri della poesia italiana contemporanea. Presso il ‘Giardino degli aranci’, ore 17.30, Sermoneta (Latina).
DOMENICA 11
Donatella Mei, Bianca Menna, Faraon Meteoses, Domenico Sacco, Gianni Godi, Marina Pizzi, Rossano Astremo, Angelo Zabaglio, Tonino Vaan.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’
DOMENICA 18
Luigi Romolo Carrino, Daniela Raimondi, Dale Zaccaria (voce) e Fabrizio Rufo (chitarra), Roberto Raieli, Mimmo Grasso (voce) e Davide Carnevale (tamorra), Andrea D'Urso , Lucianna Argentino.
Performance a cura della Scuola del maestro Antonio FranzÈ.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’
DOMENICA 25
Viola Amarelli, Monica Maggi, Maria Grazia Calandrone, Goffredo Muratgia, Leone D'Ambrosio, Emilio Piccolo, Annamaria Ferramosca, Roberto Ceccarini.
Performance a cura della Scuola del maestro Antonio FranzÈ.
Installazioni a cura dell’Ass. culturale ‘Onda donna’
7 maggio 2008
La perdita dell'immaginazione
Sul Guardian è stato pubblicato un interessante articolo sulla mancanza di immaginazione nella letteratura del ventunesimo secolo.
Oggi a quanto pare gli scrittori trovano difficoltà nel rapportare la fantasia alla storia contemporanea.
L'inizio della storia di questo secolo è stato segnato dall'11 settembre, e se un romanzo è un prodotto dell'immaginazione, questa, quel giorno è stata completamente annullata, o piuttosto sembra essersi bloccata in un unico momento di disintegrazione.
Il dilemma che affrontano gli scrittori contemporanei è quello dell'immaginazione letteraria in relazione con l'immaginazione storica. La storia viene vista come qualcosa che accade e basta, e non siamo più in grado di disegnarla.
6 maggio 2008
Alexis Cuadrado - Puzzles
Puzzles è il terzo CD del bassista catalano Alexis Cuadrado, ed è un passo avanti molto importante nella sua produzione artistica. Non solo ha scritto ed arrangiato tutti i brani, ma l'intero progetto è interamente autoprodotto. La realizzazione di Puzzles gli ha permesso inoltre di collaborare alla fondazione di una nuova etichetta: la Brooklyn Jazz Underground Records. Fra i musicisti che suonano nel disco figurano alcuni degli esponenti più interessanti e innovativi della scena jazz newyorchese: Loren Stillman al Sax, Brad Shepik alla chitarra e Mark Ferber alla batteria. Il trombonista Alan Ferber è ospite in tre brani mentre Pete Rende aggiunge un tocco speciale suonando l'organo in un brano.
Tracce:
01. Bright Light 6:10
02. Levittation 7:03
03. Quintessential 9:30
04. Abstract Rhythm 5:22
05. B&W Pop 7:36
06. Canon 3:57
07. 8&1/2 5:46
08. Tango 7:25
09. East 10th Shuffle 6:34
Disponibile su CD Baby
MySpace di Alexis Cuadrado
Sito web di Alexis Cuadrado: alexiscuadrado.com
2 maggio 2008
Il Catalogo Red Records presto su iTunes
Sergio Veschi, patron della Red Records ha annunciato in un forum che presto tutto il catalogo della storica etichetta jazz milanese sarà su iTunes, eMusic e altri negozi digitali grazie a un accordo siglato con il distributore Believe
Finalmente capolavori di Massimo Urbani, Bobby Watson e altri saranno disponibili in rete.
Propongo qui il suo messaggio nel forum (dall'aria un po' mesta per la verità) che contiene anche alcune anticipazioni:
A fare i dischi non mi diverto più. E' la Red records segue l'andazzo generale.
E' un lento declino. Ho appena firmato un contratto con B lieve per mettere in rete tutto il nostro catalogo. Ma non mi faccio molte illusioni. Per la verità non me ne sono mai fatte molte.
Mi diverto a fare qualche disco all'anno taanto per non essere al disarmo completo.
Li amo molto perchè sono una parte delle mie concezioni estetiche, con delle implicazioni sociali e culturali a mio parere, ma non mi sembrano delle cose
destinate al grande pubblico.
Ho preso la Licenza del CD di Edward Simon intitolato la Bikina, che mi piace molto, e ho dato la licenza di Afinidad a Simon per il Venezuela.
Farò un'altro CD di Gennari giusto perchè è MOLTO giovane, 76 anni !!!
Ho prodotto il terzo CD dei Jazz Tribe con Watson, Mantilla, Jack Walrath, Victor Lewis, Curtis Lundy e un giovane pianista che si chiama Xavier Davis.
Ronnie Mathews ha un tumore ed é in ospedale. Peccato e in bocca al lupo.
Tutto quà. Per quest'anno basta e avanza.
30 aprile 2008
La Costiera Amalfitana
La costiera amalfitana è uno dei luoghi più incantevoli del nostro paese, forse il tratto di costa più bello d'Europa e decidiamo di passarci il ponte del 25 aprile. Partiamo senza preparare nessun itinerario, abbiamo solo una lista di alberghi stampata da internet. Impostiamo Amalfi sul navigatore TomTom e partiamo.
La strada è abbastanza scorrevole, il navigatore ci fa uscire dall'A1 a Nocera-Pagani, dopo un breve tratto urbano prendiamo l'A3 fino a Vietri sul Mare, il primo paese della costiera. Da qui in poi troviamo molto traffico e proseguiamo a passo di lumaca sulla SS 163: una strada stretta, a picco sul mare e con degli scenari spettacolari. Poco prima di Maiori notiamo uno degli hotel elencati nella nostra lista. Visto che ormai siamo in macchina da più di quattro ore e constatato che c'è un posto libero nel parcheggio antistante l'albergo decidiamo di fermarci.
L'albergo è il Club Due Torri di Maiori. Ci chiedono 120 Euro per una matrimoniale standard e 150 per la "super", storciamo un po' la bocca e tiriamo fuori la nostra lista di alberghi stampata da internet dove c'è scritto che il costo di una matrimoniale è di 90 euro. Ci viene obiettato che quello è il prezzo in bassa stagione e il periodo dei ponti primaverili è considerato alta stagione; ma ci danno la camera standard a 90 euro con prima colazione.
La stanza è dotata di un balconcino con due sdraie da cui si gode una vista assolutamente spettacolare.
Al momento della registrazione mi viene chiesto di lasciare le chiavi della mia Opel Corsa, vista la scarsezza dei posti macchina a dipsosizione, le automobili vengono continuamente spostate in un parcheggio a qualche decina di metri, in modo tale da lasciare sempre un posto libero davanti l'ingresso per permettere a eventuali clienti di fermarsi agevolmente, come del resto abbiamo fatto noi. Abbiamo notato che si tratta di una pratica adottata da molti alberghi lungo la costiera.
Maiori è a pochi passi dall'Albergo, un'alluvione ditrusse gran parte del Centro Storico negli anni '50 e le vecchie costruzioni vennero sostituite da palazzi moderni, per questo a differenza delle altre cittadine della Costiera, a Maiori ci sono bei viali larghi e soleggiati dove è piacevole passeggiare. Inoltre qui c'è la spiaggia più grande di tutta la Costiera. Con la giornata stupenda mi viene voglia di fare il bagno, acquisto un costume, un telo mare e mi tuffo!
Mentre passeggiamo per la graziosa cittadina notiamo la locandina di un concerto in programma per quella stessa sera in un chiesa. Decidiamo di andarci. Si tratta di una manifestazione dedicata ai talenti dei conservatori campani e assistiamo alle esibizioni del chitarrista Antonio Mascolo e del duo Bernadetta Luciano (flauto) e Lorenzo Marino (chitarra).
Il giorno dopo saldiamo il conto dell'albergo e ci mettiamo in marcia per Amalfi. Cittadina deliziosa, dal ricco passato e con un duomo bellissimo che custodisce le spoglie dell'Apostolo Sant'Andrea.
Dopo Amalfi proseguiamo lungo la statale 163 e ci fermiamo a pranzare a Praiano, poi ci rimettiamo in marcia con l'intenzione di fermarci a Sorrento, ma sopraggiunta un a certa stanchezza decidiamo di tornarcene a casa.
24 aprile 2008
Roma, Palazzo delle Esposizioni: 15ª Quadriennale di Roma
Giunge alla sua 15ª edizione la Quadriennale di Roma, il principale appuntamento istituzionale dedicato all'arte contemporanea italiana. Torna nella sua sede storica, Palazzo delle Esposizioni, di cui è l'unica mostra in programma per tutta l'estate 2008.
Le Quadriennali documentano periodicamente le tendenze più significative dell'arte attuale "made in Italy". In questo senso, sono dei sismografi che registrano le oscillazioni del nostro fare artistico, aiutano a capire quello che di più significativo accade nel panorama delle arti visive e a intuirne le possibili evoluzioni future. Ogni edizione si caratterizza per una specifica connotazione. Il taglio critico della 15ª Quadriennale è stato affidato a una Commissione di cinque curatori e storici dell'arte: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni. La loro scelta è stata quella di focalizzare lo sguardo sugli anni Novanta/Duemila e di dedicare una particolare attenzione agli artisti giovani e mid-career che hanno iniziato ad affermarsi in questo periodo.
E' una Quadriennale, quindi, particolarmente incentrata sull'arte emergente, che propone un panorama delle esperienze e delle ricerche artistiche tra le più rappresentative degli ultimi vent'anni. Dalla mostra appare come anche in Italia l'arte contemporanea sia quanto mai diversificata per modalità espressive. E' molto difficile individuare tra gli artisti delle linee di appartenenza. E' un'arte nella quale preminente è la personalità del singolo autore, la sua qualità di vedere, capire, interpretare. Un centinaio gli artisti invitati, alcuni già con una proiezione internazionale. Partecipano tutti con un'opera recente, in molti casi realizzata per l'occasione o in situ. Per i visitatori si apre una stimolante esplorazione della creatività contemporanea, che spazia dai generi tradizionali - come disegno, pittura, scultura - alla fotografia e alle videoproiezioni, fino a installazioni e ambienti che coinvolgono il pubblico. L'allestimento ha dovuto tener conto della necessità di offrire una presentazione equilibrata di opere molto diverse tra loro e, in molti casi, di grande dimensione.
Le opere in mostra si differenziano non solo per le tecniche di realizzazione, ma anche e soprattutto per i diversi campi di indagine che riflettono. Alcune rimandano all'attualità e propongono spunti di riflessione sul nostro momento storico. Molte hanno, invece, una dimensione più privata e si interrogano su temi quali l'identità, la memoria, le relazioni interpersonali. Non pochi interventi si soffermano sulle interazioni del singolo con lo spazio esterno, dalla grande città ad ambienti chiusi più intimi, con una particolare attenzione al loro impatto sui nostri comportamenti. Ci sono, poi, lavori che rivelano un interesse per i meccanismi comunicativi, per lo studio del linguaggio e della parola scritta, per i modelli conoscitivi delle scienze. Altri si concentrano sulla genesi stessa dell'opera d'arte, sull'atto creativo. Non mancano interventi che esaltano il potere evocativo della figurazione. Anche gli sguardi sono diversi: ora ironici e sorprendenti, ora critici e provocatori, ora silenziosi e distanti.
La 15ª Quadriennale riserva, inoltre, un omaggio a Luciano Fabro (Torino, 20 novembre 1936 - Milano, 22 giugno 2007), a un anno esatto dalla scomparsa. Maestro innovatore della scultura italiana, Fabro si afferma a partire dagli anni Sessanta, è tra i protagonisti del gruppo dell'Arte Povera, partecipa alla fondazione della Casa degli Artisti di Milano, insegna all'Accademia di Brera. Gli sono state dedicate, anche di recente, grandi monografiche promosse dai più importanti spazi espositivi in Italia e all'estero. Numerose, le sue partecipazioni a Documenta, alla Biennale di Venezia, alla Biennale di San Paolo e alla stessa Quadriennale di Roma (1973, 1986, 2005). L'omaggio a Fabro all'interno della mostra intende sottolineare come il suo linguaggio continui a essere di straordinaria attualità e costituisca un imprescindibile riferimento per molti artisti contemporanei.
Per informazioni:
Fondazione La Quadriennale di Roma
Villa Carpegna - 00165 Roma
t +39 06.9774531
info@quadriennalediroma.org
http://www.quadriennalediroma.org/
Mostra: 15ª Quadriennale di Roma
Cento artisti per capire dove va l'arte contemporanea italiana
Con un omaggio a Luciano Fabro
Dove: Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194
00184 Roma (Metro: Repubblica)
Quando: dal 19 giugno - 14 settembre 2008
23 aprile 2008
Il figlio di Masala
Una leggenda delle Isole Marianne
C'era un tempo nell'isola di Guam in cui il valore di un uomo si misurava esclusivamente dalla forza. Masala era l'uomo più forte di tutti ed era in grado di sconfiggere chiunque sull'isola. Un giorno la sua sposa gli diede un figlio, e Masala era così contento che lo mostrò a tutti.
Più il bimbo cresceva, più assomigliava al padre; forte, potente e in grado di battere tutti i bambini dell'isola. Cominciò ad attirare l'attenzione della gente, per questo motivo il padre era geloso e pieno di invidia.
Una volta, alla tenera età di due anni, il figlio di Masala catturò un grosso granchio e cominciò a giocarci, ma in un attimo di distrazione l'animale si infilò in un buco vicino a un albero di noci di cocco. Cercò di riprenderlo ma non ci riuscì perché era andato troppo in profondità. Quindi il bimbo, grazie all'enorme forza ereditata dal padre, sradicò completmente l'albero per riprendere il suo cucciolo.
Masala si accorse di ciò che fece il figlio e la sua invidia esplose, cominciò a rincorerlo perché voleva annientarlo. Il bimbo fu sorpreso dal repentino cabio del padre, fino a quel momento era stato il suo orgoglio. Cominciò a correre tanto veloce quanto gli permettevano le sue piccole gambe. Arrivato alla punta più a nord dell'isola fece un gran balzo e arrivò all'isola di Rota, che dista 40 miglia da Guam.
Ancora oggi nell'estremo nord dell'isola di Guam è possibile vedere l'impronta che il bimbo lasciò prima di spiaccare il gran balzo.
Il Bimbo crescendo dominò per molto tempo tutte le Isole marianne, il suo nome era Taga.
22 aprile 2008
Programma Musicale Festival dei due Mondi di Spoleto 2008
E' stato presentato ieri il cartellone per il Festival dei due Mondi, edizione 2008. La musica a quanto pare perde sempre più importanza nella manifestazione umbra lasciando spazio ad altre forme d'arte.
Qui mi limito a segnalare gli appuntamenti con l'Opera, (ques'tanno solo una) e con la musica sinfonica, per il programma completo:
http://www.festivaldispoleto.it/
OPERA
venerdì 27 giugno 19:00 - Teatro Nuovo
domenica 29 giugno 17:00 - Teatro Nuovo
Padmâvatî
Opera-ballet in 2 atti
di Albert Roussel (1869-1937)
libretto Louis Laloy
musica Albert Roussel
direttore d’orchestra Emmanuel Villaume
regia Sanjay Leela Bhansali
coreografia Tanusree Shankar
scene Omung Kumar Bhandula
costumi Rajhes Pratap Singh
luci Somak Mukherjee
Orchestra Sinfonica Nazionale di Praga
Coro Châtelet
maestro del coro Stephen Betteridge
produzione Théâtre du Châtelet
in collaborazione con
Festival dei 2 Mondi di Spoleto
In Italia è andata in scena a Napoli nei primi anni 50, diretta da Andre Cluytens, e a Firenze agli inizi degli anni 70 diretta da Georges Prêtre.
Rappresentata, dopo lunga gestazione, a Parigi nel 1923 trae ispirazione dai viaggi effettuati in Oriente dall’autore e della musica orientale elabora, in stile neoclassico, modi, stilemi e strutture, inserendosi in modo del tutto originale in quel mondo orientalista che tanta importanza ha avuto nella cultura francese.
E’ un’Opera- Ballet dove, reinventando il genere creato da Lully, Roussel fonde inscidibilmente le componenti musicali, teatrali e coreutiche. Il libretto è dell’orientalista Louis Laloy ed è basato su antiche cronache dell’India.
MUSICA SINFONICA
28/06 21:00 - Teatro Romano
Ludwig Van Beethoven
Sinfonie N. 5 e N. 6
Orchestra del XVIII Secolo
diretta dal Maestro Frans Brüggen
Concerto in occasione del bicentenario
della prima esecuzione
===
13/07 21:30 - Duomo
Igor Stravinsky
L’Uccello di Fuoco-Suite
Johannes Brahms
Sinfonia n.2 op. 73 in re magg.
London Symphony Orchestra
direttore Daniel Harding
18 aprile 2008
Poco Jazz a Montreux 2008
Da un po' di tempo per vedere un buon concerto di jazz non è più necessario recarsi ai festival importanti. Avevo già accennato al fatto che a Perugia quest'anno suoneranno i REM, e mi lascia molto perplesso il cartellone di Montreux Jazz 2008, l'altro grande festival europeo: Quincy Jones, Deep Purple, Paul Simon, Gnarls Barkley, Leonard Cohen, Gilberto Gil, Lenny Kravitz, Nazareth, Alicia Keys, Pete Doherty, Babyshambles, Joan Baez, solo per citare i più noti. Francamente vedo poco jazz. Certo è suggestivo il ritorno dei Deep Purple nel luogo dove nacque una delle più celebri canzoni del rock "Somke on The Water" con il famoso incipit: "We all came out to Montreux/On the Lake Geneva shoreline,". Ma se si vuole ascoltare del jazz, quello vero, quello improvvisato, quello con cui non farsti uscire tua figlia (Duke Ellington), allora è meglio andare ai piccoli festival di provincia, o nei piccoli jazz club.
Il festival si terrà dal 4 al 19 luglio, i prezzi dei biglietti variano da 65 a 180 franchi, un'assurdità.
Il programma completo lo trovate nel sito del festival, dove è anche possibile acquistare i biglietti:
http://www.montreuxjazz.com/