Per scrivere narrativa di solito si usano degli elaboratori di testo classici come Microsoft Office o Open Office. Con questo post vi spiego che c’è una via alternativa che usa un approccio diverso che vi consentirà di concentrarvi sui contenuti, lasciando da parte i troppi fronzoli che caratterizzano i programmoni menzionati sopra.
Il sistema Markdown di video scrittura che vado a descrivervi utilizza un semplice editor di testi come il notepad,
Cos’è il Markdown
Il Markdown è un linguaggio di formattazione semplicissimo; a differenza dell’HTML o del Latex, un documento scritto in Markdown può essere tranquillamente letto e stampato così com’è, è questa proprio la filosofia iniziale di questo linguaggio sviluppato da John Gruber il quale l’aveva concepito principalmente per creare creare pagine web. Con Pandoc invece, dal file Markdown oltre all’HTML possiamo ottenere anche ODT (Open Office) RTF, EPUB, Latex, PDF e molti altri formati.
Ecco un breve esempio di come si scrive in Markdown.
# Titolo 1 #
Questo è un paragrafo
Questo è un’altro paragrafo.
## Titolo 2 ##
*Testo in corsivo*
** Testo in grassetto**
>Questa è una citazione^[Questa è una nota a piè pagina]
(Il comando per le note a piè pagina è un’estensione Pandoc, non è presente nel Markdown originale). Con queste semplici regole potete scrivere un libro intero usando un editor di testi, poi ci sono comandi per altre funzioni, ma questi sono quelli basilari.
Programmi da utilizzare
Un editor qualsiasi
Personalmete preferisco Gedit su Linux, e Notapad++ su Windows, ma va bene qualsiasi editor, compreso il notepad l'importante è che salviate il file di testo come UTF-8 (Unicode)
Pandoc
Su Linux lo trovate direttamente nei repository delle migliori distribuzioni
Per le versioni Windows e Mac andate qui.
Come procedere
Dovete semplicemente creare un file di testo e scriverci usando le regole illustrate sopra.
Una volta che avremo il nostro testo (ad esempio: testo.txt) dovremo compilarlo:
Con il terminal su Linux o con il prompt MS-DOS su Windows spostatevi nella cartella di lavoro e digitate:
pandoc testo.txt -S -o testo.html
(Per creare il file HTML)
pandoc testo.txt -S -o testo.odt
(Per creare il file Open Office)
pandoc testo.txt -S -o testo.rtf
(Per creare il file RTF)
Il comando -o serve per produrre il file in uscita, quello -S per trasformare apostrofo e virgolette nei corrispettivi tipografici.
Ma questi sono solo i formati principali, molto utili possono risultare il formato ePub e il Latex. Avendo un sistema Latex installato sul nostro computer, Pandoc è anche in grado di trasformare i documenti direttamente in PDF.
Per un elenco completo dei comandi e delle funzioni i Pandoc potete rivolgervi direttamente al sito del programma realizzato da John MacFarlane: http://johnmacfarlane.net/pandoc/
Seguirà una guida che spiega come realizzare eBook in formato ePub con Pandoc, e come trasformarli in formato Kindle (mobi) con Calibre.
Passaggio notturno
Rainy day, dream away
14 febbraio 2012
Scrivere un libro usando Pandoc e Markdown
| Reazioni: |
01 febbraio 2012
Viaggio ad Auschwitz e Cracovia
Sono tornato ieri da un interessante week-end in Polonia. Ho avuto modo di visitare i campi di sterminio di Auschwitz Birkenau per la giornata della memoria; la città di Cracovia e le miniere di sale di Wieliczka
Auschwitz - Birkenau
Passare sotto quel famoso cartello “Arbeicht macht Frei” mi ha fatto un certo effetto. All’interno dei vari capannoni in cortina rossa erano allestite delle mostre con molte didascalie in inglese e polacco. Tutto metteva tristezza, tutto faceva riflettere. Ogni singola pietra trasudava morte e sofferenza. Il punto dove mi si è stretto di più il cuore è stata l’esposizione delle centinaia di minuscole scarpe per bambini.
E tuttavia ritengo che sia un luogo che tutti dovrebbero visitare prima o poi, perché solo così ci si può rendere conto di cosa sia successo, perché solo così si mantiene viva la memoria.
Cracovia
Cracovia è una delle città più belle d’Europa ma pochi lo sanno; ha un castello, un centro storico medievale delizioso e curatissimo con un’enorme piazza, guglie, cattedrali, torri etc... Interessante anche il quartiere ebraico Kazimierz.
Ci sono molti musei a Cracovia Fra questi mi sarebbe piaciuto molto visitare il Czartoryski Muzeum che (e anche questa è una cosa che pochi sanno) ospita uno dei quadri più famosi di Leonardo: la Dama con l’ermellino, ma purtroppo al momento è chiuso per restauro e riaprirà nel marzo 2012.
La Miniera di sale di Wieliczka
A pochi chilometri da Cracovia c’è uno dei luoghi più straordinari che mi sia mai capitato di visitare: La Miniera di sale di Wieliczka. Ha prodotto sale fin dal 1200 e nel corso dei secoli i minatori hanno creato cunicoli, caverne e cappelle dove pregare adornate da splendide statue tutte scolpite nella caratteristica roccia di sale.
Il freddo e come vestirsi
L’unico problema di questo viaggio è stato il freddo. Se le temperature di questi giorni in Italia vi sembrano basse, be’ provate a pensare come si sta a meno quindici. La cosa buffa poi è che c’era sempre il sole, un sole pallido e freddo ma che conferiva alla città dei meravigliosi colori. Sì insomma a me piaceva passeggiare per la città per quanto freddo fosse. Che poi appena si entra in un qualsiasi locale la temperatura è altissima e bisogna vestirsi un po’ a cipolla. Comunque io ero ben attrezzato, ogni mattino ci mettevo mezz’ora per vestirmi, ecco come ero combinato se qualcuno dovesse chiedersi come vestirsi per affrontare temperature del genere:
Primo strato ai piedi: fantasmino di cotone
Secondo strato ai piedi: calzettoni di alta montagna da trekking.
Mutande normali e sopra queste calzamaglia di cotone pesante senza piede.
Maglietta di lana o cotone a manica corta e sopra questa una maglietta termica di quelle che si indossano per sciare.
Sopra questa seconda pelle mi vestivo normalmente come qui: pantaloni di cotone pesante multitasca, camicia e maglioncino non particolarmente pesante oppure felpa in pile leggera, giaccone da montagna con cappuccio, anche questo non particolarmente pesante in quanto in tessuto termico. Scarponi da trekking in Gore-Tex, cappuccio di lana, scaldacollo fino al naso, guanti e via a passeggio per la città! Tutti gli articoli tecnici possono essere acquistati da Decathlon a prezzo conveniente, sono sufficientemente leggeri da entrare nel bagaglio a mano Ryanair con tutti i limiti imposti da questa compagnia aerea.
Ho voluto descrivere l’abbigliamento perché mi sono sembrati piuttosto ridicoli degli italiani che andavano in giro con la tuta da sci e addirittura i moonboot ai piedi!!! I polacchi li guardavano come extraterrestri:-)
Mangiare a Cracovia
A Cracovia si mangia bene e fanno il caffé buono, sinceramente non ricordo i nomi dei piatti polacchi che ho degustato, ma sono molto buone le zuppe e la carne cucinata in molti modi diversi. Un tipico cibo da strada è la “Zapiekanki” una specie di bruschettona piena di cipolle, il posto più buono dove mangiarle è al caratteristico mercartino all’aperto di Piazza Nowy nel quartiere Kazimierz.
Per mangiare si spende pochissimo, l’ultima sera siamo stati in un risterante considerato forse caro secondo i loro standard, ma assolutamente economico rispetto ai nostri: il Pod Baranem (Ul. Gertrudy, 21) situato vicino al castello.
Dormire a Cracovia
Anche per dormire si spende pochissimo. Ho soggiornato al Matejko, a due passi dalla Piazza del Mercato. In questo periodo dell’anno una singola costa circa 30 euro a notte, ed è un bell’albergo dotato di tutti i confort (tranne l’asciugacapelli ma vabbe’...).
Organizzare le gite.
Una volta arrivati a Cracovia troverete decine di agenzie di viaggio che organizzano gite ad Auschwitz e alle Miniere di sale a prezzi molto vantaggiosi, con tanto di guida in italiano.
Andare a Cracovia
Dimenticavo: anche il viaggio per Cracovia è generalmente molto economico, ci vola la Ryanair da Roma Ciampino, Milano Orio al Serio, Bologna, Cagliari, Pisa e Trapani
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| L'ingresso di Auschwitz |
Passare sotto quel famoso cartello “Arbeicht macht Frei” mi ha fatto un certo effetto. All’interno dei vari capannoni in cortina rossa erano allestite delle mostre con molte didascalie in inglese e polacco. Tutto metteva tristezza, tutto faceva riflettere. Ogni singola pietra trasudava morte e sofferenza. Il punto dove mi si è stretto di più il cuore è stata l’esposizione delle centinaia di minuscole scarpe per bambini.
E tuttavia ritengo che sia un luogo che tutti dovrebbero visitare prima o poi, perché solo così ci si può rendere conto di cosa sia successo, perché solo così si mantiene viva la memoria.
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| La piazza del mercato di Cracovia |
Cracovia è una delle città più belle d’Europa ma pochi lo sanno; ha un castello, un centro storico medievale delizioso e curatissimo con un’enorme piazza, guglie, cattedrali, torri etc... Interessante anche il quartiere ebraico Kazimierz.
Ci sono molti musei a Cracovia Fra questi mi sarebbe piaciuto molto visitare il Czartoryski Muzeum che (e anche questa è una cosa che pochi sanno) ospita uno dei quadri più famosi di Leonardo: la Dama con l’ermellino, ma purtroppo al momento è chiuso per restauro e riaprirà nel marzo 2012.
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| La cappella di Santa Cunegonda nelle profondità della miniera di sale |
A pochi chilometri da Cracovia c’è uno dei luoghi più straordinari che mi sia mai capitato di visitare: La Miniera di sale di Wieliczka. Ha prodotto sale fin dal 1200 e nel corso dei secoli i minatori hanno creato cunicoli, caverne e cappelle dove pregare adornate da splendide statue tutte scolpite nella caratteristica roccia di sale.
Il freddo e come vestirsi
L’unico problema di questo viaggio è stato il freddo. Se le temperature di questi giorni in Italia vi sembrano basse, be’ provate a pensare come si sta a meno quindici. La cosa buffa poi è che c’era sempre il sole, un sole pallido e freddo ma che conferiva alla città dei meravigliosi colori. Sì insomma a me piaceva passeggiare per la città per quanto freddo fosse. Che poi appena si entra in un qualsiasi locale la temperatura è altissima e bisogna vestirsi un po’ a cipolla. Comunque io ero ben attrezzato, ogni mattino ci mettevo mezz’ora per vestirmi, ecco come ero combinato se qualcuno dovesse chiedersi come vestirsi per affrontare temperature del genere:
Primo strato ai piedi: fantasmino di cotone
Secondo strato ai piedi: calzettoni di alta montagna da trekking.
Mutande normali e sopra queste calzamaglia di cotone pesante senza piede.
Maglietta di lana o cotone a manica corta e sopra questa una maglietta termica di quelle che si indossano per sciare.
Sopra questa seconda pelle mi vestivo normalmente come qui: pantaloni di cotone pesante multitasca, camicia e maglioncino non particolarmente pesante oppure felpa in pile leggera, giaccone da montagna con cappuccio, anche questo non particolarmente pesante in quanto in tessuto termico. Scarponi da trekking in Gore-Tex, cappuccio di lana, scaldacollo fino al naso, guanti e via a passeggio per la città! Tutti gli articoli tecnici possono essere acquistati da Decathlon a prezzo conveniente, sono sufficientemente leggeri da entrare nel bagaglio a mano Ryanair con tutti i limiti imposti da questa compagnia aerea.
Ho voluto descrivere l’abbigliamento perché mi sono sembrati piuttosto ridicoli degli italiani che andavano in giro con la tuta da sci e addirittura i moonboot ai piedi!!! I polacchi li guardavano come extraterrestri:-)
Mangiare a Cracovia
A Cracovia si mangia bene e fanno il caffé buono, sinceramente non ricordo i nomi dei piatti polacchi che ho degustato, ma sono molto buone le zuppe e la carne cucinata in molti modi diversi. Un tipico cibo da strada è la “Zapiekanki” una specie di bruschettona piena di cipolle, il posto più buono dove mangiarle è al caratteristico mercartino all’aperto di Piazza Nowy nel quartiere Kazimierz.
Per mangiare si spende pochissimo, l’ultima sera siamo stati in un risterante considerato forse caro secondo i loro standard, ma assolutamente economico rispetto ai nostri: il Pod Baranem (Ul. Gertrudy, 21) situato vicino al castello.
Dormire a Cracovia
Anche per dormire si spende pochissimo. Ho soggiornato al Matejko, a due passi dalla Piazza del Mercato. In questo periodo dell’anno una singola costa circa 30 euro a notte, ed è un bell’albergo dotato di tutti i confort (tranne l’asciugacapelli ma vabbe’...).
Organizzare le gite.
Una volta arrivati a Cracovia troverete decine di agenzie di viaggio che organizzano gite ad Auschwitz e alle Miniere di sale a prezzi molto vantaggiosi, con tanto di guida in italiano.
Andare a Cracovia
Dimenticavo: anche il viaggio per Cracovia è generalmente molto economico, ci vola la Ryanair da Roma Ciampino, Milano Orio al Serio, Bologna, Cagliari, Pisa e Trapani
19 gennaio 2012
Stesura libro e podcast jazz
Dopo aver terminato la seconda bozza ho incominciato con la prima stesura. L'obiettivo è quello di riuscire a scrivere almeno 4 o 5 pagine al giorno.
Sto anche riorganizzando il Podcast jazz, per la verità avevo quasi deciso di chiuderlo con la scusa che Blip.tv non permette più di caricare file Mp3, ma ora ho trovato un nuovo servizio gratuito che lo consente (Posterous) e mi è venuta voglia di riprenderlo. Sarà una cosa nuova però, ci sto studiando ma ho già qualche idea.
08 gennaio 2012
Clara Sanchez - Il profumo delle foglie di limone
Una delle conclusioni di questo bellissimo libro è che niente e nessuno sono ciò che sembrano e questo è senz'altro valido anche per "Il profumo delle foglie di Limone". La casa editrice Garzanti che ne ha pubblicato l'edizione italiana ha infatti usato una copertina e un titolo totalmente fuorvianti. Il titolo originale spagnolo è "Lo que esconde tu nombre": Quello che nasconde il tuo nome. Si tratta di un bel thriller psicologico in cui Julian, un vecchio repubblicano spagnolo sopravvissuto ai campi di sterminio di Mauthausen dà la caccia ad alcuni nazisti che si sono rifugiati in un paesino della costa spagnola. Riceverà aiuto da Sandra, una ragazza che si ritrova senza volerlo in una storia più grande di lei ma dalla quale ne uscirà più forte. Interessante la forma usata da Clara Sanchez per raccontare questa storia, la vicenda è narrata in prima persona alternativamente da Julian e Sandra ed è interessante vedere come alcuni fatti sono visti con occhi diversi se narrati da l'uno o dall'altra. Voto su Anobii: *****
24 dicembre 2011
Strumenti di scrittura, dropbox e altre cose
Sto aggiornando il blog così poco ultimamente che mi tocca fare una sorta di post "riepilogativo":-)
Come accennato mi sto cimentando nella scrittura di un libro. Uno dei primi problemi che sorgono quando si decide di intraprendere un'impresa del genere è: con cosa lo scrivo? Scartiamo da subito carta e penna. Possono andar bene per prendere qualche appunto quando si è in giro, ma per scrivere un libro penso non siano gli strumenti adatti. Considerando che mi capita di utilizzare più computer, all'inizio avevo pensato di usare LibreOffice (cioè un classico word processor) e salvare tutto su una pennetta da portarsi appresso. Il problema nasce dal fatto che ho la tendenza a lasciare la pennetta un po' dappertutto, quindi sono passato a Google Docs. Mi sembrava una buona idea, uno può scrivere dal browser mentre è online e ritrovare i documenti da qualsiasi computer collegato a internet; e proprio qui nasce il problema. Se per qualche motivo non si ha accesso a internet non si possono modificare i documenti (è possibile solo visualizzarli grazie a Google Docs Offline).
Così ho trovato una via di mezzo: usare LibreOffice con Dropbox, mi sebra un'idea geniale. Dropbox ti dà a disposizione 2GB di spazio gratis. Una volta installato e aperto un'account crea una cartella che in un certo senso si può equiparare a una pennetta USB online. Tutti i documenti salvati in questa cartella vengono sincronizzati sul web e su tutti i computer dove si ha Dropbox installato. Se poi si usa un computer dove non c'è Dropbox basterà usare il browser e andare sul sito di Dropbox per trovarli lì. E' molto utile anche per fare sempre un backup online dei documenti più importanti, e funziona con Windows, Linux (testato con Ubuntu) e Mac.
Ultimi libri letti
ACCIAIO di Silvia Avallone non mi è piaciuto. La Avallone ha un'ottimo stile anche se qualche volta eccede nel turpiloquio, e non mi riferisco ai dialoghi per il quale può essere accettato, ma proprio nel corso della narrazione La storia però è debole e con molte contraddizioni (una su tutte: Francesca una delle protagoniste, non si voleva spogliare davanti l'amichetto per non fargli vedere i segni delle botte del padre, però stava sempre mezza nuda in spiaggia, mah!!!). Gli operai piombinesi si sono giustamente risentiti per essere stati dipinti come cocainomani (gli uomini) e puttane (le donne). Voto su Amobii: **
CIELO DI SABBIA di J. R. Landsdale bellissimo "road book" una storia americana con alcuni aspetti e personaggi volutamente grotteschi. Ci vedrei bene un film dei fratelli Coen da questo libro. Voto su Anobii: ****
Ultimi film visti
ANONYMOUS. Se nella prima stesura di questo post mi ero dimenticato di scriverne, vuol dire che non mi ha lasciato molto questo film in cui si ipotizza che Shakespeare era un impostore e le sue opere sarebbero state scritte da un nobile inglese.
THE ARTIST. Un film molto poetico, non avrei mai pensato che un film muto e in bianco e nero potesse piacermi così, ma d'altro canto la colonna sonora era fantastica!
Dimenticavo: BUON NATALE A TUTTI!!!
Come accennato mi sto cimentando nella scrittura di un libro. Uno dei primi problemi che sorgono quando si decide di intraprendere un'impresa del genere è: con cosa lo scrivo? Scartiamo da subito carta e penna. Possono andar bene per prendere qualche appunto quando si è in giro, ma per scrivere un libro penso non siano gli strumenti adatti. Considerando che mi capita di utilizzare più computer, all'inizio avevo pensato di usare LibreOffice (cioè un classico word processor) e salvare tutto su una pennetta da portarsi appresso. Il problema nasce dal fatto che ho la tendenza a lasciare la pennetta un po' dappertutto, quindi sono passato a Google Docs. Mi sembrava una buona idea, uno può scrivere dal browser mentre è online e ritrovare i documenti da qualsiasi computer collegato a internet; e proprio qui nasce il problema. Se per qualche motivo non si ha accesso a internet non si possono modificare i documenti (è possibile solo visualizzarli grazie a Google Docs Offline).
Così ho trovato una via di mezzo: usare LibreOffice con Dropbox, mi sebra un'idea geniale. Dropbox ti dà a disposizione 2GB di spazio gratis. Una volta installato e aperto un'account crea una cartella che in un certo senso si può equiparare a una pennetta USB online. Tutti i documenti salvati in questa cartella vengono sincronizzati sul web e su tutti i computer dove si ha Dropbox installato. Se poi si usa un computer dove non c'è Dropbox basterà usare il browser e andare sul sito di Dropbox per trovarli lì. E' molto utile anche per fare sempre un backup online dei documenti più importanti, e funziona con Windows, Linux (testato con Ubuntu) e Mac.
Ultimi libri letti
ACCIAIO di Silvia Avallone non mi è piaciuto. La Avallone ha un'ottimo stile anche se qualche volta eccede nel turpiloquio, e non mi riferisco ai dialoghi per il quale può essere accettato, ma proprio nel corso della narrazione La storia però è debole e con molte contraddizioni (una su tutte: Francesca una delle protagoniste, non si voleva spogliare davanti l'amichetto per non fargli vedere i segni delle botte del padre, però stava sempre mezza nuda in spiaggia, mah!!!). Gli operai piombinesi si sono giustamente risentiti per essere stati dipinti come cocainomani (gli uomini) e puttane (le donne). Voto su Amobii: **
CIELO DI SABBIA di J. R. Landsdale bellissimo "road book" una storia americana con alcuni aspetti e personaggi volutamente grotteschi. Ci vedrei bene un film dei fratelli Coen da questo libro. Voto su Anobii: ****
Ultimi film visti
ANONYMOUS. Se nella prima stesura di questo post mi ero dimenticato di scriverne, vuol dire che non mi ha lasciato molto questo film in cui si ipotizza che Shakespeare era un impostore e le sue opere sarebbero state scritte da un nobile inglese.
THE ARTIST. Un film molto poetico, non avrei mai pensato che un film muto e in bianco e nero potesse piacermi così, ma d'altro canto la colonna sonora era fantastica!
Dimenticavo: BUON NATALE A TUTTI!!!
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22 novembre 2011
La chiusura di Splinder e consigli per trasferirsi su una nuova piattaforma blog.
Questo blog nasce su Splinder nel 2003, ma una versione "statica", una sorta di Proto-Blog, era già online dal 1996 su Geocities. La storia si ripete. Nel 2009 chiudeva Geocities, il primo storico sito dove chiunque poteva crearsi una paginetta gratis; poi hanno chiuso i battenti piattaforme blog legate a siti storici (Excite, gli "Space" di Microsoft e "360" di Yahoo). Adesso è la volta di Splinder. Un pezzo di storia di internet tutta italiana che se ne va. Molte pagine dovrebbero rimanere online su Archive.org, la memoria storica di internet. Provate, andate su http://wayback.archive.org e inserite l'indirizzo del vostro blog. Dovreste trovarne varie versioni.
Questa ad esempio è la più antica istantanea di questo blog disponibile su Archive.org risalente a marzo 2003, quando era ospitato da Splinder.
Il motivo principale per cui lasciai Splinder è che lì era impossibile avere un blog con un tuo dominio personale, cosa fattibile invece con Blogger, la piattaforma che mi ospita ora.
Quando passai da Splinder a Blogger (ma lungo la via sperimentai diverse piattaforme, trovando Blogger la più completa) trasferii i post a mano col copia incolla, ricostruendo l'intero blog post dopo post su Blogger, anche se per la verità alcuni, non ritenuti importanti, evitai di copiarli. Ma devo dire che persi tutti i commenti.
Almeno Splinder vi consente di salvare i post.
Ora mi immagino la diaspora di splinderiani disperati perché non hanno più una casa, bene vi consiglio due posti e solo due dove potervi trasferire, evitate qualsiasi altra piattaforma che potrebbe fare la fine di Splinder. Splinderiani, trasferitevi su Blogger o Wordpress.com.
Blogger appartiene a Google, quindi se avete un indirizzo email su Gmail avete automaticamente anche un account per Blogger.
Wordpress.com è la versione online del famoso motore blogging omonimo. Forse ha qualche funzionalità in meno rispetto a Blogger, ma sicuramente di più rispetto a Splinder.
Altra possibilità è acquistare un dominio con un vostro indirizzo tipo www.ilmioblog.it e installarsi un proprio blog. Oggi la cosa è possibile con circa 20/30 euri l'anno. Godaddy.com oltre allo spazio web vi fornisce anche un database con un motore per blog di vostra scelta già preinstallato. Prezzi buoni anche su Aruba Ma EVITATE ASSOLUTAMENTE REGISTER.IT, Sono gli stessi di Splinder, chi ha deciso di chiudere con un pezzo di storia di internet non merita il vostro denaro, così come non lo merita Yahoo per aver chiuso Geocities (Non ho più rinnovato l'abbonamento a Flickr, di proprietà Yahoo, dopo la chiusura di Geocities)
Certo va detto che fuori da Splinder difficilmente troverete quell'atmosfera social che lo caratterizza e che secondo me l'ha tenuto in vita finora grazie a una comunità fedelissima che si sta già scambiando indirizzi email e contatti facebook per non perdersi di vista.
Alternative alle piattaforme consigliate sono:
Typepad (a pagamento e piuttosto caro, si va dagli 8,95 dollari al mese per la versione base ai 29,95 per quella Premium, che comunque non vi offre molto di più di quanto Blogger vi dà gratis)
Tumblr
Non è proprio una piattaforma blog, è consigliata per chi scrive post molto brevi e per condividere audio e video.
Squarespace, (In inglese, a pagamento, da 12 a 36 dollari al mese: stesso discorso fatto per Typepad)
Altre piattaforme italiane
Tiscali Blog
Il cannocchiale
L'Espresso - Repubblica Blog
Altre piattaforme straniere
LiveJournal
Posterous
TBlog
AGGIORNAMENTO: PER SALVARE I BLOG DI SPLINDER
Da Twitter scopro che Archiveteam, il sito che ha cercato di salvare i siti presenti su Geocities, si occuperà anche di Splinder per non perdere l'enorme memoria storica: leggi qui (in inglese). Se volete aiutare cercano volontari per salvare tutti i blog: la procedura non è semplicissima e richiede Linux.
AGGIORNAMENTO
Sempre da Twitter scopro che esiste un plugin di WordPress per trasferire automaticamente un blog da Splinder, ma attenzione: solo su un blog installato da voi su un vostro server con il motore WordPress: NON FUNZIONA CON WORDPRESS.COM, comunque lo trovate qui.
Questa ad esempio è la più antica istantanea di questo blog disponibile su Archive.org risalente a marzo 2003, quando era ospitato da Splinder.
Il motivo principale per cui lasciai Splinder è che lì era impossibile avere un blog con un tuo dominio personale, cosa fattibile invece con Blogger, la piattaforma che mi ospita ora.
Quando passai da Splinder a Blogger (ma lungo la via sperimentai diverse piattaforme, trovando Blogger la più completa) trasferii i post a mano col copia incolla, ricostruendo l'intero blog post dopo post su Blogger, anche se per la verità alcuni, non ritenuti importanti, evitai di copiarli. Ma devo dire che persi tutti i commenti.
Almeno Splinder vi consente di salvare i post.
Ora mi immagino la diaspora di splinderiani disperati perché non hanno più una casa, bene vi consiglio due posti e solo due dove potervi trasferire, evitate qualsiasi altra piattaforma che potrebbe fare la fine di Splinder. Splinderiani, trasferitevi su Blogger o Wordpress.com.
Blogger appartiene a Google, quindi se avete un indirizzo email su Gmail avete automaticamente anche un account per Blogger.
Wordpress.com è la versione online del famoso motore blogging omonimo. Forse ha qualche funzionalità in meno rispetto a Blogger, ma sicuramente di più rispetto a Splinder.
Altra possibilità è acquistare un dominio con un vostro indirizzo tipo www.ilmioblog.it e installarsi un proprio blog. Oggi la cosa è possibile con circa 20/30 euri l'anno. Godaddy.com oltre allo spazio web vi fornisce anche un database con un motore per blog di vostra scelta già preinstallato. Prezzi buoni anche su Aruba Ma EVITATE ASSOLUTAMENTE REGISTER.IT, Sono gli stessi di Splinder, chi ha deciso di chiudere con un pezzo di storia di internet non merita il vostro denaro, così come non lo merita Yahoo per aver chiuso Geocities (Non ho più rinnovato l'abbonamento a Flickr, di proprietà Yahoo, dopo la chiusura di Geocities)
Certo va detto che fuori da Splinder difficilmente troverete quell'atmosfera social che lo caratterizza e che secondo me l'ha tenuto in vita finora grazie a una comunità fedelissima che si sta già scambiando indirizzi email e contatti facebook per non perdersi di vista.
Alternative alle piattaforme consigliate sono:
Typepad (a pagamento e piuttosto caro, si va dagli 8,95 dollari al mese per la versione base ai 29,95 per quella Premium, che comunque non vi offre molto di più di quanto Blogger vi dà gratis)
Tumblr
Non è proprio una piattaforma blog, è consigliata per chi scrive post molto brevi e per condividere audio e video.
Squarespace, (In inglese, a pagamento, da 12 a 36 dollari al mese: stesso discorso fatto per Typepad)
Altre piattaforme italiane
Tiscali Blog
Il cannocchiale
L'Espresso - Repubblica Blog
Altre piattaforme straniere
LiveJournal
Posterous
TBlog
AGGIORNAMENTO: PER SALVARE I BLOG DI SPLINDER
Da Twitter scopro che Archiveteam, il sito che ha cercato di salvare i siti presenti su Geocities, si occuperà anche di Splinder per non perdere l'enorme memoria storica: leggi qui (in inglese). Se volete aiutare cercano volontari per salvare tutti i blog: la procedura non è semplicissima e richiede Linux.
AGGIORNAMENTO
Sempre da Twitter scopro che esiste un plugin di WordPress per trasferire automaticamente un blog da Splinder, ma attenzione: solo su un blog installato da voi su un vostro server con il motore WordPress: NON FUNZIONA CON WORDPRESS.COM, comunque lo trovate qui.
27 ottobre 2011
Genesi di un romanzo
Se in questo periodo sto aggiornando poco il blog è anche perché sto scrivendo un romanzo. In realtà ci avevo provato molte volte ma avevo sempre dovuto interrompere la narrazione dopo pochi capitoli perché in genere partivo con un'idea di storia in testa ma senza aver sviluppato una trama precisa: cominciamo a scrivere, come viene viene. Per quanto ci siano narratori che scrivono in questo modo devo ammettere che è dannatamente complicato in quanto magari dopo un po' di capitoli, per dare una svolta alla storia ti devi inventare un personaggio o un episodio che però per forza di cose deve essere legato a qualcosa accaduta qualche capitolo prima; e allora bisogna rimettere le mani sui capitoli già scritti e diventa tutto un bel pasticcio, senza contare la fatica sprecata quando un capitolo deve essere completamente riscritto. Il sistema alla come viene viene può andare senz'altro bene per i racconti, dove tutto sommato un'idea può essere agevolmente sviluppata nel giro di poche pagine. Per i romanzi può essere senz'altro utile buttare giù una scaletta, ma mi sto trovando bene usando il sistema del giallista norvegese Jo Nesbo. Ho letto in un'intervista che lui per scrivere le complicate trame dei suoi romanzi scrive prima delle sinossi molto dettagliate. Ecco io sto facendo in questo modo, rimettere le mani su un riassunto è molto più agevole che modificare interi capitoli già scritti. Partendo da un'idea ho già buttato giù le sinossi di 18 capitoli e la storia procede bene anche se ogni tanto faccio delle modifiche; ma ancora non so dove andrà a parare, penso che sarà un giallone-noir-esistenziale (!) molto triste, o forse no, chissà. Si vedrà.
02 ottobre 2011
7 nuove rotte Ryanair da Roma Ciampino
Da novembre 2011 la Ryanair renderà operative sette nuove rotte dall'aeroporto di Roma Ciampino, una nazionale e sei europee. La destinazione che mi sembra più interessante (da appassionato di Musica) è senz'altro Lipsia, città tedesca nella Sassonia, sede della più antica orchestra del mondo, la Gewandhausorchester con cui Stefano Bollani ha registrato una magnifica Rapsodia in Blue con Chailly alla direzione. I tifosi di calcio apprezzeranno il nuovo volo per Manchester (oltre a quello già operato da Jet2 da Fiumicino), ma di sicuro interesse sono anche le destinazioni francesi di Marsiglia e Bordeaux e quelle polacche di Poznan e Wroclaw.
Anche Genova finalmente è ora ben collegata alla capitale con voli a basso costo.
NUOVE ROTTE RYANAIR DA ROMA CIAMPINO OPERATIVE DA NOVEMBRE:
Destinazione
|
Freq
|
Bordeaux
|
4/sett.
|
Genova
|
2/giorno
|
Lipsia
|
3/sett.
|
Manchester
|
4/sett.
|
Marsiglia
|
3/sett.
|
Poznan
|
2/sett.
|
Wroclaw
|
2/sett.
|
| Reazioni: |
28 settembre 2011
Template dinamici di Blogger
Per essere belli sono belli i nuovi template dinamici di blogger, devo dire che però ancora non mi convincono molto, anche perché almeno per il momento non è possibile personalizzarli con i colori desiderati. Dicono siano molto più veloci nel caricarsi ma ho qualche dubbio. Per ora lo lasciamo un po' per testarlo, ma credo che presto tornerò a un template tradizionale. Anche perché non ho capito dove sono finiti tutti i widget... (Lista link, post più letti etc...)
AGGIORNAMENTO
Sono tornato a un template tradizionale, anche se diverso da quello di prima. Con quelli dinamici non era possibile modificare assolutamente niente e neppure usare widget o statistiche. E' vero che Blogger ha le sue statistiche interne ma danno veramente poche informazioni rispetto a Statcounter,
AGGIORNAMENTO
Sono tornato a un template tradizionale, anche se diverso da quello di prima. Con quelli dinamici non era possibile modificare assolutamente niente e neppure usare widget o statistiche. E' vero che Blogger ha le sue statistiche interne ma danno veramente poche informazioni rispetto a Statcounter,
26 settembre 2011
I romanzi che ognuno dovrebbe leggere, parte 4
La quarta parte della lista (lunga) dei migliori romanzi di sempre secondo il Guardian. (segue genere Commedia)
31. Jerome Klapa Jerome - Tre uomini in barca
Una versione gratuita di questo libro è disponibile su LiberLiber
32. James Joyce - La veglia di Finnegan
33. Franz Kafka - Il castello
34. John Lanchester - Gola
35. David Lodge - Scambi
36. David Lodge - Ottimo lavoro, professore
37. David Madsen - Memorie di un nano gnostico
38. W. Somerset Maugham - Lo scheletro nell'armadio
39. Armistead Maupin - I racconti di San Francisco
40. Jay McInerney - Le mille luci di New York
Altri libri non disponibili in italiano:
Pictures from an Institution by Randall Jarrell
Lake Wobegon Days by Garrison Keillor
Death and the Penguin by Andrey Kurkov
L'Histoire de Gil Blas de Santillane (Gil Blas) Alain-René Lesage (Pubblicato in Italia da Garzanti con il titolo: Storia di Gil Blas da Santillana, attualmente fuori catalogo.)
The Towers of Trebizond by Rose Macaulay
England, Their England by AG Macdonell
Whisky Galore by Compton Mackenzie
31. Jerome Klapa Jerome - Tre uomini in barca
Una versione gratuita di questo libro è disponibile su LiberLiber
32. James Joyce - La veglia di Finnegan
33. Franz Kafka - Il castello
34. John Lanchester - Gola
35. David Lodge - Scambi
36. David Lodge - Ottimo lavoro, professore
37. David Madsen - Memorie di un nano gnostico
38. W. Somerset Maugham - Lo scheletro nell'armadio
39. Armistead Maupin - I racconti di San Francisco
40. Jay McInerney - Le mille luci di New York
Altri libri non disponibili in italiano:
Pictures from an Institution by Randall Jarrell
Lake Wobegon Days by Garrison Keillor
Death and the Penguin by Andrey Kurkov
L'Histoire de Gil Blas de Santillane (Gil Blas) Alain-René Lesage (Pubblicato in Italia da Garzanti con il titolo: Storia di Gil Blas da Santillana, attualmente fuori catalogo.)
The Towers of Trebizond by Rose Macaulay
England, Their England by AG Macdonell
Whisky Galore by Compton Mackenzie
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21 settembre 2011
La triste crociera coreana su una carretta del mare
Non sono un amante delle crociere, per la verità mi affascinano i lunghi viaggi per mare ma non provo nessun interesse per il tipo di vita e di intrattenimento che di solito si fa su queste città viaggianti. Mi sembra interessante questa notizia che ho scoperto girovagando per blog e che ho ritrovato sul Corriere della Sera. che poi riprende il blog North Korea Watch e l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.
La prima crociera della Corea del Nord, riservata a turisti cinesi e di altre nazioni. Niente cabine di extralusso, niente casinò e piscine, niente discoteca, niente pranzi luculliani, nessuna serata di gala. Un viaggio a bordo di un vecchio traghetto, il Mangyongbong 92 che una volta faceva la spola fra Corea del Nord e Giappone. Be' questa è una crociera che farei...
14 settembre 2011
Festival jazz di ottobre
Dopo la scorpacciata estiva, i festival jazz continuano anche in autunno, eccone alcuni interessanti che si tengono nel mese di ottobre, per i programmi cliccare sul link del festival:
ITALIA:
Gallarate Jazz festival
dal 28 al 30 ottobre 2010
Gallarate (Varese)
Jazz & Wine of Peace
dal 20 al 23 ottobre 2011
Còrmons (Gorizia)
Amarone in Jazz
dal 24 ottobre all'1 novembre
Varie città del Veneto: Verona, Marostica (VI), S. Giovanni Lupatoto (VR), Grezzana (VR), Pedemonte (VR)
EUROPA:
Jazz sur la ville
dall'1 al 15 ottobre 2011
Marsiglia (Francia)
Jazz & The City
dal 12 al 16 ottobre 2011
Salisburgo (Austria)
DølaJazz
dal 13 al 16 ottobre
Lillehammer (Norvegia)
Vilnius Jazz Festival
dal 13 al 16 ottobre
Vilnius (Lituania)
JekerJazz
da 14 al 16 ottobre
Maastricht (Olanda)
JazzTage
dal 19 ottobre al 13 novembre 2011
Dortmund (Germania)
Bratislava Jazz Days
dal 21 al 23 ottobre 2011
Bratislava (Slovacchia)
ITALIA:
Gallarate Jazz festival
dal 28 al 30 ottobre 2010
Gallarate (Varese)
Jazz & Wine of Peace
dal 20 al 23 ottobre 2011
Còrmons (Gorizia)
Amarone in Jazz
dal 24 ottobre all'1 novembre
Varie città del Veneto: Verona, Marostica (VI), S. Giovanni Lupatoto (VR), Grezzana (VR), Pedemonte (VR)
EUROPA:
Jazz sur la ville
dall'1 al 15 ottobre 2011
Marsiglia (Francia)
Jazz & The City
dal 12 al 16 ottobre 2011
Salisburgo (Austria)
DølaJazz
dal 13 al 16 ottobre
Lillehammer (Norvegia)
Vilnius Jazz Festival
dal 13 al 16 ottobre
Vilnius (Lituania)
JekerJazz
da 14 al 16 ottobre
Maastricht (Olanda)
JazzTage
dal 19 ottobre al 13 novembre 2011
Dortmund (Germania)
Bratislava Jazz Days
dal 21 al 23 ottobre 2011
Bratislava (Slovacchia)
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